{"id":62585,"date":"2024-10-07T20:22:06","date_gmt":"2024-10-07T20:22:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=62585"},"modified":"2024-10-07T20:22:06","modified_gmt":"2024-10-07T20:22:06","slug":"duse-in-albania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=62585","title":{"rendered":"Duse in Albania"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-62586\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_20241007_220713-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>*In \u00abUndulna\u00bb, saggio che celebra la Divina coordinamento di Pierfranco Bruni e curato da Franca De Sentis per Solfanelli importante e originale testo di Admira Brahja*&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eleonora Duse nella cultura albanese come la musa ispiratrice di D\u2019Annunzio&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;di<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Admira Brahja&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eleonora Duse segn\u00f2 un punto di incontro fondamentale tra il teatro tradizionale e quello di inizio Novecento. Non solo in Italia.&nbsp; Ma in tutte quelle realt\u00e0 dove la sua presenza sulla scena \u00e8 stata importante. Si pensi al Sud America o in Russia. Ha trasformato la rappresentazione del reale in una manifestazione in cui il personaggio ha avuto un ruolo primario. La teatralit\u00e0 per la Duse non \u00e8 mai stata mera rappresentativit\u00e0 di una storia. La storia ha sempre avuto una visione specifica nella dimensione del gesto. Il gesto degli occhi, delle mani, del passo sono una ribalta a scena aperta. Eleonora recitava oltre le parole. Con la gestualit\u00e0, appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Hermann Hesse ebbe a dire: \u00abEleonora Duse. La sua recitazione, anche quella delle mani, \u00e8 favolosamente fine, sensibile e trascinante; la sua meravigliosa voce \u00e8 capace di ogni sfumatura e riesce ad essere commoventemente infantile o far gelare il sangue nelle vene. La sua presenza sul palcoscenico \u00e8 serrata, flessibile e, in ogni istante, di grande effetto plastico\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEffetto plastico\u00bb. Infatti ogni suo gesto \u00e8 una movenza la cui plasticit\u00e0 \u00e8 un movimento, un agire, un&#8217;azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pensiero di Chaplin descrive tutta questa plasticit\u00e0. A Los Angeles in una sua presenza Eleonora ha attraversato tutta se stessa tanto da colpire nel segno non solo la teatralit\u00e0 ma anche ci\u00f2 che diventer\u00e0 cinematografia. Tutto ci\u00f2 \u00e8 nelle parole di Chaplin: \u00abQuando la Duse venne a Los Angeles, nemmeno l&#8217;et\u00e0 e la fine incombente poterono oscurare il fulgore del suo genio.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attrice era accompagnata da un&#8217;eccellente compagnia italiana. Prima della sua entrata in scena un giovane e bell&#8217;attore forn\u00ec una prestazione superba, tenendo magnificamente il palcoscenico. Come avrebbe fatto la Duse a superare la straordinaria prestazione di questo giovanotto?<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, dal fondo del palcoscenico, all&#8217;estrema sinistra, la Duse entr\u00f2 in scena sbucando da un archivolto, piano piano, quasi senza farsi notare. Si ferm\u00f2 dietro un cestello di crisantemi bianchi che troneggiava su un pianoforte a coda e, silenziosamente, cominci\u00f2 a rimetterli a posto. Un mormorio percorse la platea, e la mia attenzione lasci\u00f2 immediatamente il giovane attore per concentrarsi sulla Duse. Ella non guard\u00f2 n\u00e9 il collega n\u00e9 alcuno degli altri personaggi, ma continu\u00f2 silenziosamente a disporre i fiori nel cestello e ad aggiungerne altri che aveva portato con s\u00e9. Quand&#8217;ebbe finito attravers\u00f2 diagonalmente il palcoscenico, sedette in una poltrona accanto al caminetto e guard\u00f2 il fuoco. Solo una volta fiss\u00f2 il giovanotto, e quell&#8217;occhiata racchiudeva tutta la saggezza e il dolore dell&#8217;umanit\u00e0. Poi continu\u00f2 ad ascoltare e a scaldarsi le mani: quelle mani cos\u00ec belle, cos\u00ec sensibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il veemente discorso di lui, ella parl\u00f2 pacatamente guardando il fuoco. Non c&#8217;era traccia di istrionismo; la sua voce veniva dalle ceneri di una tragica passione. Non compresi una parola, ma mi resi conto di essere alla presenza della pi\u00f9 grande attrice che avessi mai visto\u00bb (Charlie Chaplin).<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle pi\u00f9 grandi attrice. Dice Chaplin. Un&#8217;attrice. A questo ruolo della femminilit\u00e0 sulla scena Eleonora ha molto lavorato. Il suo legame che le attrici e soprattutto con le scrittrici ha giocato un ruolo speculare. Le scrittrici e i personaggi femminili sulla scena hanno testimoniato il suo essere&nbsp; e il suo darsi. Lei stessa dir\u00e0: \u00abIl fatto \u00e8 che mentre tutti diffidano delle donne, io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato \u2013 o se nacquero perverse \u2013 perch\u00e9 io sento che hanno pianto \u2013 hanno sofferto per sentire o per tradire o per amare&#8230; io mi metto con loro e per loro e le frugo, frugo non per mania di sofferenza, ma perch\u00e9 il mio compianto femminile \u00e8 pi\u00f9 grande e pi\u00f9 dettagliato, \u00e8 pi\u00f9 dolce e pi\u00f9 completo che non il compianto che mi accordano gli uomini\u00bb (Dalle Lettere, 1885; citato in Corriere della sera, 20 marzo 2011).<\/p>\n\n\n\n<p>Molto vera questa affermazione tanto da far scrive al giornalista Vincenzo Morello questa emblematica testimonianza: \u00abLa figura della donna, fine ed elegante: il volto pallido e dolente, a cui il candido sorriso irregolare accresce tormento pi\u00f9 che non dia letizie; la parola acuta, tagliente, mordente, che basta da se sola a rendere il significato delle cose; tutta la sua persona e tutta la sua intelligenza rivelano la donna moderna, la donna capace di sentire la realt\u00e0 e di darle l&#8217;espressione artistica pi\u00f9 immediata e pi\u00f9 vera. Eppure, ella ha, da qualche tempo, la nostalgia dell&#8217;antico: ella si tortura nel pensiero di far qualcosa di diverso di quello che ha fatto fino ad ora: ella si sforza, quasi, di uscire da se stessa, di rifarsi un nuovo carattere, un nuovo metodo, un nuovo sistema d&#8217;arte: di distruggersi insomma, per ricrearsi in una forma, che non sia pi\u00f9 del nostro tempo, e neppure della nostra letteratura. Ella sogna la tragedia; ella, delicata e tormentata anima cresciuta nelle intime lotte e nelle complicate tristezze del nostro tempo, sogna le gravi istorie e le gravi fortune create dai fati, indipendentemente dalla forza e dalla volont\u00e0 individuale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha portato sulla scena la tristezza e la malinconia, il ricordo e la nostalgia. Dagli ambienti di Napoli a Venezia, dalla Laguna alla Versilia. In ogni luogo c&#8217;\u00e8 il sigillo di un amore. Ogni amore \u00e8 stato un incontro non solo sentimentale ma profondamente culturale. La culta nella vita. Il teatro \u00e8 il mascheramento di un amore? Forse s\u00ec. Ma lei non ha mai smesso la maschera di se stessa. Di essere la maschera che portava dentro. Quella maschera che ha recitato non solo il personaggio che ha interpretato ma lei stessa come personaggio di s\u00e9 medesima. Proprio per questo \u00e8 il respiro di una unicit\u00e0 che il teatro italiano ha espresso.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Undulna in albanese.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa vita della divina Eleonora Duse, amata da tutti, ma umiliata in amore\u201d, questo \u00e8 il titolo del giornale \u201cFjala\u201d dedicato alla Duse, dove tra cenni biografici e altro si descrive l\u2019amore travagliato tra lei e il vate. Duse entra nella cultura albanese come la musa ispiratrice di Gabrielle D\u2019Annunzio e solo in un secondo momento si parla di lei nel giornale \u201cBota sot\u201d come la pi\u00f9 grande attrice del teatro italiano.&nbsp; Il suo nome non pu\u00f2 perdersi nell\u2019oblio, si scrive nell\u2019articolo,&nbsp; perch\u00e9 la sua eternit\u00e0 \u00e8 impressa nella memoria dell\u2019arte. Lei sal\u00ec sul palcoscenico per trasformarsi in un\u2019icona. Non c&#8217;era niente che potesse fermare questa donna dalla volont\u00e0 titanica.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo non ci sono studi dedicati interamente all\u2019attrice, ma esistono alcune traduzioni della poesia \u201cLa pioggia nel pineto\u201d tra cui quelle Islam Spahiu 2010, di Aida Dizdari 2019, di Jozef Radi 2017 che sicuramente ha lasciato un\u2019impronta nell\u2019immaginario della poesia albanese.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ismail Kadare scriveva nel 1976 la poesia \u201cMall\u201d \u201cNostalgia\u201d che io oso definirla \u201cLa pioggia nel pineto albanese\u201d, dove a mio avviso sono evidenti i riferimenti a D\u2019Annunzio; l\u2019elemento dell\u2019acqua, la pioggia, la favola, la parola che diventa immagine nell\u2019illusione del sogno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abN\u00eb \u00e7&#8217;\u00ebnd\u00ebrr kemi r\u00ebn\u00eb kaq keq\u00bb.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In che sogno ci siamo persi&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQ\u00eb dot s&#8217;po zgjohemi ne vall\u00eb ?&#8230;\u00bb&nbsp; da non potersi pi\u00f9 svegliare?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCa pika shiu ran\u00eb mbi qelq&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Gocce di pioggia caddero sui vetri Dhe un\u00eb p\u00ebr ty se\u00e7 ndjeva mall\u00bb. E io ti sentivo mancare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La strofa fa parte della raccolta \u201cCa pika shiu ran\u00eb mbi qelq\u201d del 1979&nbsp; e la poesia riporta lo&nbsp; stesso titolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eleonora Duse e Gabriele D\u2019Annunzio forse sono due figure che sono destinati a viaggiare insieme nelle culture dei popoli e lasciarne le impronte, perch\u00e9 la loro storia d\u2019amore, di passione e di scrittura ha regalato all\u2019umanit\u00e0 dei capolavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella traduzione che segue propongo in lingua albanese (in dialetto geg\u00eb di Mal\u00ebsi e Madhe)&nbsp; la prima strofa di \u201cLa pioggia nel pineto\u201d&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abShiu n\u00eb Pishnaj\u00eb<\/p>\n\n\n\n<p>Praj. N\u00eb pragje<\/p>\n\n\n\n<p>t\u2019pyllit nuk nij<\/p>\n\n\n\n<p>za t\u2019gjall\u00eb;<\/p>\n\n\n\n<p>po nij<\/p>\n\n\n\n<p>do fjal\u00eb ma t\u2019reja<\/p>\n\n\n\n<p>pikla e gjethe po flasin<\/p>\n\n\n\n<p>njatje larg.<\/p>\n\n\n\n<p>Nij. Bjen shi<\/p>\n\n\n\n<p>Prej r\u00ebve t\u2019shp\u00ebrndame.<\/p>\n\n\n\n<p>Bjen shi mi maret\u00eb<\/p>\n\n\n\n<p>e njelmta e t\u2019thame,<\/p>\n\n\n\n<p>bjen shi mi pishat<\/p>\n\n\n\n<p>luspore e halore,<\/p>\n\n\n\n<p>bjen shi mi m\u00ebrsinat<\/p>\n\n\n\n<p>hyjnore,<\/p>\n\n\n\n<p>mi gjinestrat \u00e7i shnrrisin<\/p>\n\n\n\n<p>mush n\u2019lule,<\/p>\n\n\n\n<p>mi d\u00ebllinjat<\/p>\n\n\n\n<p>plot kund\u00ebrrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Bjen shi mi ftyrat tona<\/p>\n\n\n\n<p>t\u2019eg\u00ebrsume,<\/p>\n\n\n\n<p>bjen shi mi durt tona<\/p>\n\n\n\n<p>cullake,<\/p>\n\n\n\n<p>mi teshat tona<\/p>\n\n\n\n<p>t\u2019holla,<\/p>\n\n\n\n<p>mi menimet e freskta<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e7i z\u00ebmr\u00ebn \u00e7ilin<\/p>\n\n\n\n<p>e diftojn\u00eb<\/p>\n\n\n\n<p>prrall\u00ebn e bukur<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e7i dje<\/p>\n\n\n\n<p>t\u2019rr\u00ebjti, \u00e7i sot m\u2019rr\u00eb<\/p>\n\n\n\n<p>o Ermion\u00eb\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*In \u00abUndulna\u00bb, saggio che celebra la Divina coordinamento di Pierfranco Bruni e curato da Franca De Sentis per Solfanelli importante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-62585","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62585"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62585\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}