{"id":62660,"date":"2024-10-09T10:41:33","date_gmt":"2024-10-09T10:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=62660"},"modified":"2024-10-09T10:41:33","modified_gmt":"2024-10-09T10:41:33","slug":"qualcosa-di-nuovo-qualcosa-di-vecchio-qualcosa-di-blu-qualcosa-di-prestato-di-daurija-campana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=62660","title":{"rendered":"QUALCOSA DI NUOVO, QUALCOSA DI VECCHIO, QUALCOSA DI BLU, QUALCOSA DI PRESTATO di DAURIJA CAMPANA"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"658\" height=\"1024\" data-id=\"62661\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-658x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-62661\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-658x1024.png 658w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-193x300.png 193w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-96x150.png 96w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D.png 667w\" sizes=\"(max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"625\" height=\"879\" data-id=\"62662\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-62662\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte.jpg 625w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>GUIDO MIANO EDITORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie e dipinti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUALCOSA DI NUOVO, QUALCOSA DI VECCHIO,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>QUALCOSA DI BLU, QUALCOSA DI PRESTATO <\/strong><strong>di <\/strong><strong>DAURIJA CAMPANA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Michele Miano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di poesie e dipinti \u201cQualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu, qualcosa di prestato\u201ddi Daurija Campana, con prefazione di Michele Miano, nella prestigiosa collana \u201cParallelismo delle Arti\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Daurija Campana non \u00e8 nuova alle patrie lettere. Ha gi\u00e0 al suo attivo varie pubblicazioni monografiche di poesia: <em>La casa di paglia<\/em> (2013), <em>L\u2019ultima campana<\/em> (2021) e la pi\u00f9 recente <em>Sola tra memoria e dolore<\/em> (2023), con accurato saggio introduttivo di Enzo Concardi.<\/p>\n\n\n\n<p>La presente raccolta rientra in un progetto pi\u00f9 articolato di questa Casa Editrice, la collana dedicata al <em>Parallelismo delle Arti<\/em>: la pittura pu\u00f2 risultare poesia muta e la poesia, pittura parlante. Per secoli sono prevalsi i principi dell\u2019arte poetica di Orazio e l\u2019assioma di Simonide di Ceo, riferito da Plutarco. Dalla stagione del simbolismo, che non ha ancora cessato oggi di influenzare e sollecitare tanta parte della letteratura e dell\u2019arte contemporanea, il sodalizio tra artisti e poeti si \u00e8 ripetuto in vari momenti delle \u201cavanguardie\u201d storiche, in cui l\u2019incidenza del messaggio scritto del poeta risultava in parallelo con l\u2019immagine visiva e ne rivelava, nel linguaggio formale, le pi\u00f9 profonde significazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a che punto la presenza di un testo poetico pu\u00f2 incidere sull\u2019atteggiamento di un artista e viceversa su parallele e concomitanti fonti di ispirazione? Se da una parte ogni artista e poeta rimane fedele a se stesso, dall\u2019altra non si pu\u00f2 ignorare quanto la letteratura del passato e contemporanea abbiano sollecitato e illuminato le motivazioni di tanta ispirazione artistica e letteraria. La collana <em>Parallelismo delle Arti<\/em> nasce con l\u2019intento di accostare per somiglianza un gruppo di poeti \u2013 con la scelta dei testi pi\u00f9 significativi \u2013 attraverso fonti di ispirazioni parallele con un altrettanto gruppo di artisti contemporanei. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di chiarire la condivisione di comuni intenti tra autore e artista, dove le tematiche del poeta sono messe in parallelo alla fonte di ispirazione del pittore: il tema dell\u2019amore, della natura, della memoria, del dolore, della maternit\u00e0, degli affetti familiari. Gi\u00e0 Mario Praz nel suo studio <em>Mnemosine <\/em>aveva teorizzato il significato del Parallelismo delle Arti e questa collana intende suggerire una chiave di lettura simultanea, affidata alla sensibilit\u00e0 del lettore: \u00abscopo dell\u2019artista \u00e8 di fare risplendere una forma sulla materia\u00bb (Jacques Maritain).<\/p>\n\n\n\n<p>Se poi il poeta e l\u2019artista figurativo coincidono nella stessa persona come nel caso di Daurija Campana, il percorso assume un significato pi\u00f9 intrinseco dove i segmenti poetici offrono una dose di suggestione per cui i vari sentimenti si alternano e si mescolano con sapienti pennellate: la nostalgia per il passato, per l\u2019amore finito che non pu\u00f2 ripetersi, la presenza impalpabile del padre ormai scomparso ma sempre presente nella sua vita quotidiana, la liricit\u00e0 della natura sentita fortemente nei suoi palpiti atmosferici, quel senso di angoscia ormai stratificata negli abissi della propria coscienza interiorizzata e che trascende il senso della caducit\u00e0 delle cose e dell\u2019umana esistenza. Come osserva Enzo Concardi: \u00abUna poesia che in generale gioca sul contrasto assenza-presenza di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: assenza fisica, corporale ma presenza spirituale e memoriale. \u00c8 sempre una condizione esistenziale di dolore che non trova vie d\u2019uscita\u00bb: \u00ab\u2026E venivo con l\u2019angoscia nel cuore:\/ piangendo ti parlavo di mio padre,\/ e pregavamo insieme che guarisse&#8230;\u00bb (<em>Il lago<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>La tormentata ricerca interiore di Daurija Campana trova la giusta misura attraverso un intimo richiamo alla poesia ma anche alla pittura, che si anima come fonte di vita. Diventa espressione di un\u2019anima che lotta tra sentimento e ribellione, sofferenza e recuperi di pensiero e spiritualit\u00e0 ai margini del rifiuto, ma anche amore per la vita, nonostante le difficolt\u00e0 che essa propone come elemento purificativo. C\u2019\u00e8 il desiderio di trascendere gli elementi stessi dell\u2019esistenza per giungere a dare di questi elementi la parte pi\u00f9 intima del loro senso. Si legga la lirica <em>Cade la pioggia:<\/em> \u00abIl cielo \u00e8 sereno, cade la pioggia,\/ oggi il sorriso \u00e8 turbato dal pianto,\/ il viso riga scendendo la goccia,\/ l\u2019animo giace perduto ed affranto\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Se in alcune liriche le immagini autobiografiche denotano particolari stati d\u2019animo in altre assumono valori che rivelano una lucidit\u00e0 intellettuale di chi non si scoraggia. Daurija Campana costruisce la sua arte utilizzando tematiche di estrazione classica: l\u2019amore, la morte, l\u2019eterno, la natura, la memoria che per\u00f2 ella arricchisce con la sua sensibilit\u00e0 squisitamente femminile. Cos\u00ec anche i dipinti presi in rassegna in questa monografia assurgono a una maggiore incisivit\u00e0 del suo dettato artistico. A titolo di esempio si notino i vari dipinti dove l\u2019autrice sembra prediligere la figura umana femminile: <em>La verit\u00e0<\/em> (che poi \u00e8 anche la copertina del volume <em>Sola tra memoria e dolore<\/em>) ma anche <em>Sentieri<\/em>, <em>Autoritratto,<\/em> <em>Timidezza<\/em>, <em>La lettura, Primavera, Il broncio<\/em>. Figure umane nella loro plasticit\u00e0, colori caldi e pastosi, tratti ben delineati dove la morbidezza e la sensualit\u00e0 di alcune forme rimandano a una realt\u00e0 liricamente sentita, che trascende la determinazione fisica.<\/p>\n\n\n\n<p>Arte come vita per Daurija Campana, in simbiosi con un atteggiamento e attitudine riflessiva, la quale si traduce spesso in una visione pessimistica ma seppure non frequentemente, lascia aperto lo spiraglio alla via della speranza. Il disegno sicuro e robusto, coagulato nell\u2019impasto cromatico, nella sua stessa intrinseca lucidit\u00e0 intellettuale, che dell\u2019opera sostiene gli equilibri e i rapporti spaziali, riappare nella tensione psicologica dell\u2019immagine, nella sua sintetica espressivit\u00e0. Cos\u00ec la Campana si fa testimone dell\u2019anima delle cose, in una pittura che segue in parallelo l\u2019ispirazione letteraria in un\u2019arte che si rinnova non in maniera esternamente clamorosa, bens\u00ec nell\u2019interno: nell\u2019accostarsi cio\u00e8 con amore all\u2019oggetto, al paesaggio, alla natura, alla persona. E lo fa in modo silenzioso e delicato. Si guardino ad esempio le pitture: <em>Odette,<\/em> <em>Il lago, Alba sul viale <\/em>dove la morbidezza delle forme, il caldo luminismo che unisce e fonde le tenui immagini della natura e delle cose rapiscono il lettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Emblematica e significativa \u00e8 la suddivisione in quattro parti della presente monografia come a indicare quattro fasi ben distinte del proprio percorso interiore ma anche artistico: <em>Qualcosa di nuovo<\/em>, <em>Qualcosa di vecchio<\/em>, <em>Qualcosa di blu<\/em>, <em>Qualcosa di prestato<\/em>, una raccolta di liriche inedite ma anche una miscellanea di testi gi\u00e0 pubblicati in precedenza. Dove ad esempio il colore <em>Blu<\/em> rappresenta lo stato d\u2019animo dell\u2019autrice: \u00abTi ho scelto tra tutti i colori\/ per dipinger la mia anima\/ e le ferite del mio cuore\/ ancora non cicatrizzate. \/\/ Ti ho preferito perch\u00e9 prezioso, \/ da usar con sobria parsimonia\/ pregiato e non sostituibile.\/\u2026\/ Rendi profondo il mare calmo,\/ infinito un pezzo di cielo,\/ angosciato il mio piccolo mondo\u00bb (<em>Blu<\/em>), come anche tutto in Blu \u00e8 il quadro <em>Timidezza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Numerose sono le composizioni dedicate al padre, in generale nella produzione letteraria della nostra autrice e nel dipinto <em>Mio padre<\/em>, lo raffigura alla guida del suo trattore mentre coltiva la sua terra.<\/p>\n\n\n\n<p>E per lo scrivente prefatore accomunato dallo stesso destino dell\u2019autrice, non pu\u00f2 rimanere immune da tanta \u201celegiaca sofferenza\u201d. Daurija Campana crede nella vita perch\u00e9 crede nella poesia. Per dirla alla Umberto Saba, un autore che credeva nella poesia e nella vita, e credeva nella poesia perch\u00e9 credeva nella vita: \u00ab\u2026 d\u2019ogni male\/ mi guarisce un bel verso\u2026\u00bb (U. Saba, <em>Finale<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Miano<\/p>\n\n\n\n<p>_________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTRICE<\/p>\n\n\n\n<p>Daurija Campana, nata a Meldola (Forl\u00ec), si \u00e8 laureata con lode in Lettere Moderne presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna. Poetessa e pittrice, vive ed insegna a Cesena. Ha pubblicato le raccolte di poesie <em>La casa di paglia<\/em> (2013), <em>L\u2019ultima campana<\/em> (2021), <em>Sola tra memoria e dolore<\/em> (2023) e il saggio <em>Gli ebrei a Forl\u00ec tra il XIV e il XVI secolo<\/em> (2013).<\/p>\n\n\n\n<p>________________<\/p>\n\n\n\n<p>Daurija Campana, <em>Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu, qualcosa di prestato<\/em>, prefazione di Michele Miano, Guido Miano Editore, Milano 2024, pp. 80, isbn 979-12-81351-41-7, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUIDO MIANO EDITORE NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di poesie e dipinti: QUALCOSA DI NUOVO, QUALCOSA DI VECCHIO, QUALCOSA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-62660","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62660\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}