{"id":6284,"date":"2019-04-28T15:43:23","date_gmt":"2019-04-28T15:43:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6284"},"modified":"2019-04-28T15:43:23","modified_gmt":"2019-04-28T15:43:23","slug":"daniel-defoe-e-il-suo-robinson-crusoe-trecento-anni-e-non-li-dimostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6284","title":{"rendered":"Daniel Defoe e il suo Robinson Crusoe: trecento anni e (non) li dimostra"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-6284 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6285'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Daniel-Defoe-ritratto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6286'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Prima-edizione-del-Robinson-Crusoe-1719-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=6287'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nicola-Pomponio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nicola-Pomponio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Nicola-Pomponio-583x580.jpg 583w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Daniel Defoe e il suo Robinson Crusoe:<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>trecento anni <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>e (non) li dimostra<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Nicola F. Pomponio<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il 25 Aprile del 1719 veniva pubblicato quello che tutt\u2019oggi \u00e8 considerato uno dei capolavori della letteratura inglese e occidentale: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>The life and strange surprising adventures of Robinson Crusoe<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. A cos\u00ec tanto tempo dalla pubblicazione questo romanzo continua ad essere un ineliminabile momento nella costruzione dell\u2019immaginario e della coscienza della modernit\u00e0 e quindi, al di l\u00e0 delle ragioni commemorative, vale ancora la pena di sobbarcarsi la in verit\u00e0 lieve fatica di rileggerlo: la profondit\u00e0, la potenza visionaria, la capacit\u00e0 di analisi e l\u2019apertura al futuro di questo libro sono semplicemente stupefacenti. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Daniel Defoe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ha creato uno dei pochi miti moderni che, secondo <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ian Watt<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, si affianca a Don Giovanni, Don Chisciotte e Faust (la modernit\u00e0 \u00e8 molto avara di miti paragonata ad altre epoche storiche). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Questa capacit\u00e0 mitopoietica di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Defoe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ha radici ben salde in una visione del mondo profondamente influenzata tanto dal pensiero religioso quanto dalla situazione socioeconomica inglese del XVIII secolo. Per questo val la pena rileggere questa opera, talvolta relegata nella letteratura per l\u2019infanzia (come la potentissima, corrosiva, salace, misantropa satira del quasi contemporaneo, \u00e8 pubblicato nel 1726, swiftiano <\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Gulliver<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">), in quanto pietra miliare del processo di costruzione del moderno individualismo. Una pietra miliare saldamente posta su quella strada regia a cui appartengono, venendone fortemente influenzata, capolavori quali \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>The Pilgrim\u2019s Progress<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Bunyan<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e il meraviglioso \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>The Paradise Lost<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Milton<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La trama del <\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Robinson Crusoe<\/b><\/span><\/em> <em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00e8<\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> cos\u00ec nota da non dover essere riassunta, ma sono i particolari che innervano l\u2019opera a dover essere ricordati. Crusoe \u00e8 un affermato mercante che parte alla volta dell\u2019Africa per commerciare in schiavi e quando si ritrova unico sopravvissuto su un\u2019isola deserta riesce a recuperare molti dei beni che la sua nave trasportava. Su questo aspetto della solitudine \u00e8 bene soffermarsi. <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Defoe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> proviene da una famiglia puritana e dissenziente. E\u2019 un convinto protestante in anni di crudele lotta civile contro il cattolicesimo e da buon puritano non pu\u00f2 che trovare nella luce interiore, nella solitudine (cosa di pi\u00f9 solitario di un uomo su un\u2019isola deserta?) la forza a partire dalla quale operare nel mondo. La Riforma ebbe il grande merito di sottolineare l\u2019interiorit\u00e0 umana e ci\u00f2 anche in polemica con un cattolicesimo visto come pura esteriorit\u00e0 di riti e Defoe, che espresse comunque sempre opinioni di tolleranza nei confronti di altre posizioni religiose cattolicesimo compreso, ben traspone nel suo romanzo questa situazione di abbandono in un mondo in cui a brillare \u00e8 da un lato la coscienza del singolo e la divinit\u00e0 che in esso si trova, dall\u2019altro una Divina Provvidenza che regola verso il meglio il corso degli avvenimenti (cosa di pi\u00f9 \u201cprovvidenziale\u201d del recupero di oggetti dalla nave naufragata che verranno a costituire la sua accumulazione originaria che, ben utilizzata, gli consentir\u00e0 di sopravvivere?). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Riecheggiano cos\u00ec temi calvinisti e luterani e la loro interpretazione del concetto di illuminazione di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Agostino<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (non a caso <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lutero<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> era un frate agostiniano); dietro Robinson si ergono quindi le figure dei grandi della Riforma e forse solo all\u2019interno del protestantesimo era possibile pensare non tanto, ovviamente, il concetto di solitudine (su cui scrisse una penetrante riflessione il nostro <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pavese<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> nella \u201cLetteratura americana e altri saggi\u201d parlando proprio di Robinson) quanto l\u2019effetto che esso \u00e8 in grado di imprimere all\u2019attivit\u00e0 umana. Questa solitudine, questa laboriosa solitudine \u00e8 il fondamento di un agire che vede nel raggiungimento del successo &#8211; nel caso di Crusoe la sua sopravvivenza &#8211; la cifra della salvezza individuale oltremondana. Viene utile rileggere <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Defoe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> alla luce dell\u2019analisi che <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Max Weber<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, ne \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>L\u2019etica protestante e lo spirito del capitalismo<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d, fa del pensiero di uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti: <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Benjamin Franklin<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. In ambedue i casi la razionale utilizzazione dei beni, l\u2019industriosa attivit\u00e0 del singolo, il rigore morale che proviene da una retta coscienza e un deciso individualismo di stampo illuministico sono alla base dei due pensatori. La identificazione dell\u2019umano con l\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Homo oeconomicus <\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u00e8 uno dei caratteri fondamentali dell\u2019antropologia dei due autori e ambedue sono espressione di quella nuova \u201cmiddle class\u201d, esplicitamente citata all\u2019inizio del romanzo, che veniva a porsi tra i ricchi e i poveri. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Cos\u00ec ci\u00f2 che caratterizza l\u2019agire di Robinson \u00e8 proprio una logica ormai moderna in cui, per esempio, l\u2019isola diviene suo possesso perch\u00e9 \u00e8 da lui dissodata, valorizzata e lavorata. Oggi pu\u00f2 forse sembrare scontato ma abbiamo appunto trecento anni di distanza dall\u2019opera; le acquisizioni coloniali ispano-portoghesi del nuovo mondo erano atti notarili in cui venivano registrati luogo e data della scoperta e quindi annessi al re di cui lo scopritore era rappresentante. Nella riflessione anglosassone, soprattutto quella che si riferisce al liberalismo di John Locke attentamente studiato da Defoe, \u00e8 il lavoro a giustificare il possesso, non tanto la scoperta e l\u2019autorizzazione regale e\/o papale. Robinson, da buon allievo di questo filosofo, diviene padrone della nuova terra in quanto la valorizza utilizzando al meglio ci\u00f2 che possiede (ben poco a parte una \u201cretta coscienza\u201d) e ci\u00f2 che trova (praticamente tutto), questo \u00e8 il suo capitale iniziale che sapr\u00e0 far fruttare con \u201cil sudore della fronte\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Da questo atteggiamento religioso discende inevitabilmente la superiorit\u00e0 nei confronti dei \u201cselvaggi\u201d (fiumi d\u2019inchiostro sono stati versati su Venerd\u00ec) i quali, non avendo la coscienza illuminata dalla Rivelazione, sono condannati all\u2019inferiorit\u00e0 verso il protagonista che, ricordiamolo, era in viaggio per questioni schiavistiche, ma, forse, la nave naufraga proprio perch\u00e9 compie un viaggio empio? Il testo non lo dice, ma la nota tolleranza di Defoe verso le altre confessioni potrebbe essersi ampliata, e qui seguiamo un\u2019interpretazione ottimistica dell\u2019autore, anche in direzione antischiavista. Altro elemento che richiamiamo, ma se ne potrebbero richiamare molti ancora, \u00e8 una visione della natura completamente scevra da qualsiasi animismo o panteismo. Robinson agisce gi\u00e0 dopo la rivoluzione scientifica, la natura \u00e8 diventata una grande macchina e non ha pi\u00f9 gli scrupoli o i timori che solo un secolo prima il grande <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>John Donne<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (\u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>And new Philosophy cals all in doubt<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d) esprimeva; con atteggiamento pragmatico, se non utilitaristico, la natura diventa un semplice oggetto su cui esercitare il proprio potere plasmatore e una fonte di ricchezza se ben sfruttata. Robinson, il nuovo Adamo, si appropria della sua isola e la utilizza ai suoi fini.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il romanzo risulta essere una grande, ampia, profonda allegoria in cui il singolo, l\u2019individuo forgia un mondo a sua immagine e somiglianza in cui il collettivo \u00e8 espunto e i rapporti tra gli uomini sono regolati essenzialmente da contratti (si veda la lunga discussione al riguardo che Robinson tiene con gli altri marinai approdati sull\u2019isola). Il mondo del passato con i suoi rapporti naturali (la prima ribellione di Robinson \u00e8 verso il padre), con le sue gilde, corporazioni, \u201cstati\u201d (nel senso prerivoluzionario del termine) \u00e8 tramontato; l\u2019interiorit\u00e0 \u00e8 l\u2019unica norma di riferimento e il successo dell\u2019individuo (non del ceto, non del gruppo di appartenenza, non della societ\u00e0 stessa) diventa, calvinisticamente, la prova di far parte della comunit\u00e0 dei salvati.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Resta una domanda: se Robinson \u00e8 un parto della fantasia e contemporaneamente un modello di comportamento, la vita reale si muove in questo modo? Gi\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Marx<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> aveva mostrato i limiti di quelle che chiamava \u201crobinsonate\u201d e cio\u00e8 la pretesa di scambiare un fittizio e immaginario \u201cstato di natura\u201d per una realt\u00e0 storica, ma oltre ci\u00f2, oggi, quanto \u00e8 rimasto di quell\u2019individualismo cos\u00ec compiaciuto di s\u00e9 e talvolta cos\u00ec sospettoso verso il \u201cdiverso\u201d? E cosa resta di individuale una volta che i moderni mezzi di comunicazione hanno frantumato quella identit\u00e0 cos\u00ec orgogliosamente fondata solo sulla coscienza interiore? Cosa rimane oggi del soggetto che si pensa in eterna contrapposizione all\u2019oggetto e vede in esso sempre e solo qualcosa da addomesticare e ricondurre ai propri desideri, bisogni, brame? Ovvero, in altre parole, la grandezza del romanzo di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Defoe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> sta nel consegnarci una figura mitica sorta tre secoli fa e che nel corso di questi anni si \u00e8 usurata; ha dato grandi contributi allo sviluppo umano ma ha anche prodotto, senz\u2019altro al di l\u00e0 delle intenzioni del suo autore, modelli per ideologie ancor oggi sbandierate come quella del \u201cself made man\u201d o quella del \u201cdestino manifesto\u201d o quella del \u201cfardello dell\u2019uomo bianco\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Forse, per\u00f2, oggi l\u2019ottimistico individualismo anglosassone settecentesco mostra la corda da pi\u00f9 punti di vista. E forse proprio nella sua fondazione religiosa. Rescindere i legami tra individuo e comunit\u00e0 di appartenenza (necessario per liberare le nuove forze emergenti) \u00e8 senz\u2019altro utile ma anche pericoloso nel momento in cui la \u201cretta\u201d voce interiore diviene l\u2019unico termine di riferimento dell\u2019agire; Robinson agisce da individuo libero da vincoli e legami sociali &#8211; per tacere della totale assenza di aspetti sentimentali o erotici &#8211; con una morale quasi stoica, la sua etica lavorativa ha qualcosa di eroico e ammirevole, ma ormai si \u00e8 assistito da tempo alla pi\u00f9 profonda divaricazione tra agire e \u201cvoce interiore\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Non solo. Nelle moderne societ\u00e0 individualiste l\u2019etica del lavoro da un lato si \u00e8 sganciata dall\u2019illuminazione interiore (quindi da un fondamento morale) e dall\u2019altra riduce l\u2019individuo a semplice consumatore (di cose e persone); in tal modo la solitudine degli individui diventa una gabbia da cui, avendo soppresso ogni legame sociale, si corre il rischio o di non uscire o di proporre come vie d\u2019uscita fantomatiche appartenenze alle pi\u00f9 svariate, talvolta fortemente sospette, \u201ccomunit\u00e0\u201d. L\u2019individualismo mostra cos\u00ec un volto predatorio i cui germi, assolutamente non voluti n\u00e9 previsti, si annidano gi\u00e0 nell\u2019avventura sull\u2019isola deserta. Cosa ci resta dopo trecento anni di individualismo? Quell\u2019individualismo che, applicato in tutti i campi, dalla morale all\u2019economia, dalla politica ai sentimenti \u00e8 diventato talmente aggressivo da non riconoscere pi\u00f9 nulla al di sopra di s\u00e9 se non il soddisfacimento di pulsioni e desideri, magari pi\u00f9 espressione di leggi economiche che di reale necessit\u00e0 dell\u2019individuo, e che nel momento della realizzazione rinnovano il bisogno? Gi\u00e0 solo per questo vale la pena rileggere le avventure di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Robinson Crusoe<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Buona lettura!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Daniel Defoe e il suo Robinson Crusoe: trecento anni e (non) li dimostra di Nicola F. Pomponio Il 25 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-6284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}