{"id":63084,"date":"2024-10-15T19:52:30","date_gmt":"2024-10-15T19:52:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63084"},"modified":"2024-10-15T19:52:30","modified_gmt":"2024-10-15T19:52:30","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3718","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63084","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-62998\" style=\"width:193px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><u>Le quattro sinfonie di Johannes Brahms<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio della Sala Mehta, alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio, il direttore principale Daniele Gatti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 17 ottobre 2024 alle ore 20, dirige la Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>e la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima del concerto, gioved\u00ec 17 ottobre alle ore 19, nel Foyer del Teatro, verr\u00e0 inaugurata la mostra&nbsp;\u201cAl Comunale! Dal Politeama Vittorio Emanuele II al Teatro del Maggio\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Si informa il gentile pubblico che i posti per il concerto sono in rapida fase di esaurimento e sono ancora solo disponibili i biglietti per le poltrone in tribuna Coro<\/u><\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 15 ottobre 2024&nbsp;<\/em>\u2013 Dopo il concerto dedicato all\u2019esecuzione di&nbsp;<em>Ein deutsches Requiem&nbsp;di Johannes Brahms&nbsp;<\/em>nella Sala Mehta lo scorso 10 ottobre, gremita in ogni ordine di posto, altri due appuntamenti sinfonici, il 17 e poi il 26 ottobre 2024, con la proposta delle quattro sinfone sono dedicati al grande compositore tedesco dal maestro Daniele Gatti alla testa dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In apertura al concerto di&nbsp;<strong>gioved\u00ec 17 ottobre<\/strong>, la&nbsp;Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90, scritta nell&#8217;estate del 1883 a quasi sei anni di distanza dal completamento del suo ultimo lavoro sinfonico: la prima esecuzione ebbe luogo nel dicembre dello stesso anno a Vienna, con la direzione di Hans Richter, e il trionfo fu tale da stupire lo stesso Brahms che da sempre guardava con diffidenza agli immediati successi e acclamazioni da parte del pubblico per quanto questa volta egli ne trasse un, seppur intimo, grande e consapevole compiacimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude il concerto la&nbsp;Sinfonia n. 1 in do minore op. 68, il cui debutto ebbe luogo nel 1876 ma i cui primi appunti di Brahms su di essa risalgono a pi\u00f9 di vent\u2019anni prima, ossia al 1855: la gestazione del primo sforzo sinfonico del compositore tedesco fu molto lunga ed elaborata; il primo tempo di essa fu completato solo nel 1862 mentre l\u2019attuale forma del lavoro fu terminata nelle estati del biennio 1874-1876 che Brahms trascorse in quasi totale isolamento sull&#8217;isola di R\u00fcgen, nel Mar Baltico, in un contesto a lui del tutto congeniale per dedicarsi alla composizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo appuntamento con i concerti dedicato alle sinfonie di&nbsp;JohannesBrahms,&nbsp;sempre diretto dal&nbsp;maestro Daniele Gatti, \u00e8 in programma \u2013 in Sala Mehta \u2013&nbsp;sabato 26 ottobre 2024 alle ore 20: in cartellone la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 e la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Al Comunale! Dal Politeama Vittorio Emanuele II al Teatro del Maggio:<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra&nbsp;<em>Al Comunale! Dal Politeama Vittorio Emanuele II al Teatro del Maggio<\/em>, in programma dal 17 ottobre al 22 dicembre 2024 nelle date e negli orari di spettacolo, nasce dalla collaborazione tra ADSI Toscana, Fondazione Alinari per la Fotografia e la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e si inserisce all\u2019interno delle attivit\u00e0 legate a Carte in dimora &#8211; Archivi.doc con il patrocinio della Regione Toscana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mostra racconta la storia e le trasformazioni del teatro Comunale attraverso 31&nbsp;fotografie selezionate dagli Archivi Alinari e dall\u2019Archivio storico del Teatro del Maggio&nbsp;Musicale Fiorentino. E sono le architetture ad andare in scena in un viaggio fotografico&nbsp;che partendo dal 1865 (con una rara immagine del Politeama) approda al 2011.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il programma<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90<\/p>\n\n\n\n<p>La Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 debutt\u00f2 il 2 dicembre 1883 diretta da Hans Richter a capo dei Filarmonici di Berlino. Il successo fu grandioso e la Sinfonia, definita con autoironia dall\u2019autore \u201cdisgraziatamente troppo celebre\u201d, conquist\u00f2 in breve tutta Europa. Clara Schumann la descrisse come un\u2019opera grandiosa e piena di poesia dove \u201ctutti i movimenti scaturiscono come da una colata unica, da un battito del cuore, ogni movimento un gioiello\u201d. L\u2019amica fidata aveva da subito individuato l\u2019essenza dell\u2019opera in quel motivo di tre note in apertura (fa &#8211; la bemolle &#8211; fa) che lega i quattro i movimenti. Le tre note iniziali, secondo la nomenclatura tedesca, corrispondono al motto brahmsiano di giovent\u00f9&nbsp;<em>Frei aber Froh<\/em>&nbsp;(libero ma felice). E di motivi per sentirsi libero e felice in quel periodo Brahms ne aveva davvero molti: era nel pieno della sua maturit\u00e0 artistica, era amato dai suoi estimatori ma, soprattutto, era considerato dal mondo musicale del tempo il pi\u00f9 eminente e grande musicista dopo Bach e Beethoven, secondo una celebre definizione di Hans von B\u00fclow. La Sinfonia n. 3si apre con le imponenti prime battute che vedono legni e archi intonare il motto di tre note: un\u2019esplosione sonora trionfale che d\u00e0 vita all\u2019esposizione, in cui il primo tema energico e pulsante si relaziona senza contrasto con il secondo, dal tono affettuoso e cullante. L\u2019Andante \u00e8 animato da un tema lirico dalle movenze popolari, mentre lo Scherzo \u00e8 una pagina dalle mezze tinte spiccatamente melodica con il celeberrimo tema cantato inizialmente dai violoncelli. A differenza del primo movimento, il Finale, dopo un decorso tortuoso, si chiude in maniera inaspettata con un accordo dell\u2019orchestra in pianissimo: la calma solenne che ha il sapore di una nuova conquista sinfonica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 1 in do minore op. 68<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esordio tanto atteso di Johannes Brahms in campo sinfonico giunse finalmente nel 1876 con la Sinfonia n. 1 in do minore op. 68. In un celebre articolo pubblicato nel 1853 Robert Schumann lo aveva definito \u2018l\u2019eletto\u2019, ossia il musicista chiamato a proseguire il cammino sinfonico tracciato da Beethoven. E Brahms, perfezionista intransigente e desideroso di non deludere le aspettative, si era preso i suoi tempi &#8211; oltre vent\u2019anni &#8211; avvicinandosi alla meta sinfonica con cautela ed estrema prudenza. L\u2019investitura a erede del sommo Beethoven richiedeva una riflessione profonda sull\u2019opera del maestro di Bonn non solo per assimilarla e farne tesoro ma anche per emanciparsene dando vita a un proprio stile. La Sinfonia n. 1, i cui primi abbozzi risalgono a vent\u2019anni prima, fu portata a compimento tra le estati del 1874 e del 1876, trascorse da Brahms nell\u2019isola di R\u00fcgen sul Mar Baltico. Il 4 novembre del 1876 la sinfonia debutt\u00f2 a Karlsruhe con l\u2019Orchestra Granducale diretta da Felix Otto Dessoff. Il pubblico l\u2019accolse con favore, anticipando il grande successo che nel giro di pochi mesi avrebbe riscosso nelle maggiori citt\u00e0 tedesche. Salutata dal direttore Hans von B\u00fclow come \u2018Decima\u2019, per il legame spirituale che unisce Brahms a Beethoven, la Sinfonia n. 1 mostra tratti di originalit\u00e0 riscontrabili nella minuziosa elaborazione tematica di elementi minimi, trasformati e ampliati secondo il principio della variazione. Un\u2019introduzione grandiosa scandita dal timbro dei timpani apre il primo movimento, dove Brahms espone in nuce i temi essenziali che prenderanno forma definitiva nell\u2019Allegro. L\u2019Andante ha il carattere di una pagina liederistica con i lunghi assolo di archi e oboi, mentre lo Scherzo suona garbato e leggiadro. Nel quarto movimento, infine, Brahms ripropone una drammatica introduzione che sfocia in un Allegro di ampio respiro, caratterizzato da un primo tema affine all\u2019<em>Inno alla gioia&nbsp;<\/em>beethoveniano<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro con brio\/Andante\/Poco Allegretto\/Allegro<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 1 in do minore op. 68<\/p>\n\n\n\n<p>Un poco sostenuto. Allegro. Meno allegro\/Andante sostenuto\/ Un poco Allegretto e grazioso\/<\/p>\n\n\n\n<p>Finale: Adagio. Pi\u00f9 Andante. Allegro non troppo, ma con brio. Pi\u00f9 allegro<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Daniele Gatti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<br><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac; Settore C: 35\u20ac; Settore B: 50\u20ac; Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata complessiva 2 ore circa (intervallo incluso)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le quattro sinfonie di Johannes Brahms Sul podio della Sala Mehta, alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio, il direttore principale Daniele [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-63084","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}