{"id":63107,"date":"2024-10-16T09:18:48","date_gmt":"2024-10-16T09:18:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63107"},"modified":"2024-10-16T09:18:48","modified_gmt":"2024-10-16T09:18:48","slug":"incontro-con-il-prof-silvio-garattini-la-scienza-al-servizio-della-longevita-alla-soglia-dei-96-anni-lo-scienziato-si-dedica-ancora-con-passione-alla-ricerca-e-alla-divulgazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63107","title":{"rendered":"INCONTRO CON IL PROF. SILVIO GARATTINI: LA SCIENZA AL SERVIZIO DELLA LONGEVIT\u00c0 &#8211; Alla soglia dei 96 anni lo scienziato si dedica ancora con passione alla ricerca e alla divulgazione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" data-id=\"63108\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63108\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/5_2-garattini.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" data-id=\"63110\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63110\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-1536x1026.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-2048x1369.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Foto-con-ricercatori-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>INCONTRO CON IL PROF. SILVIO GARATTINI: LA SCIENZA AL SERVIZIO DELLA LONGEVIT\u00c0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla soglia dei 96 anni lo scienziato si dedica ancora con passione alla ricerca e alla divulgazione. L&#8217;importanza della prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Sebastiano Catte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel cuore dell\u2019<strong>Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri <\/strong>a Milano (nel quartiere della Bovisa), il professor <strong>Silvio Garattini<\/strong>, medico oncologo e ricercatore di fama internazionale, continua a percorrere, con passo sicuro, i corridoi della scienza. L\u2019Istituto che ancora oggi presiede, da lui fondato nel lontano 1961 grazie a un lascito di un facoltoso industriale e filantropo milanese, \u00e8 diventato nel corso degli anni un faro di ricerca e indipendenza nel panorama internazionale, un luogo dove le idee e l\u2019innovazione si incontrano per migliorare la vita di tutti noi. Non sorprende, dunque, che proprio quest\u2019anno l\u2019Istituto sia stato insignito della prestigiosa <em>Edinburgh Medal<\/em>, un riconoscimento che sottolinea il suo impatto globale e il ruolo pionieristico che ha avuto nella ricerca farmacologica.<\/p>\n\n\n\n<p>Garattini \u00e8 ancora l\u2019anima di questo centro di eccellenza, un uomo che coniuga la saggezza del passato con lo slancio di chi non ha mai smesso di lottare per il progresso. Mentre ci accoglie nel suo studio, circondato da pile di libri e articoli scientifici, si percepisce la forza della sua personalit\u00e0, quella di un grande maestro che ha attraversato decenni di scoperte e sfide senza mai smarrire la passione per la ricerca. A novembre taglier\u00e0 il traguardo delle 96 candeline, eppure il suo spirito \u00e8 giovane, la sua mente lucida, la sua determinazione intatta. Incarna il principio di una vita condotta con equilibrio, dedizione e amore per la conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Istituto Mario Negri \u00e8 il frutto della sua visione, un luogo libero da interessi economici o pressioni politiche, dove la ricerca \u00e8 mossa da un solo obiettivo: il bene dell\u2019uomo. Il riconoscimento internazionale, sancito dalla <em>Edinburgh Medal<\/em>, conferma il valore di un lavoro portato avanti con tenacia e spirito indipendente che ha cambiato il volto della ricerca farmacologica, apportando contributi fondamentali alla medicina e alla prevenzione. \u201c<em>Nel corso degli anni<\/em> \u2013 ci spiega <strong>Garattini<\/strong> \u2013 <em>abbiamo cercato di focalizzare la nostra attenzione sull\u2019impiego dei farmaci e su come contrastare il mercato cercando di studiare e di far sapere il pi\u00f9 possibile quali sono i limiti della loro azione. Mettendo in grande evidenza il fatto che non esistono farmaci innocui. Tutti i farmaci danno dei benefici ma hanno anche degli effetti collaterali. Pertanto \u00e8 molto importante stabilire il rapporto tra benefici e rischi.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono numerosi i contributi offerti dall\u2019Istituto alla ricerca in svariati campi della medicina, non basterebbe una giornata per elencarli tutti ma il professore ne cita solo alcuni: <em>\u201cMi piace ricordare i notevoli risultati raggiunti nel trattamento dell\u2019infarto cardiaco: sono le nostre ricerche note con il nome di GISSI, condotte con la partecipazione del 90% delle Unit\u00e0 Coronariche Italiane, che hanno permesso per la prima volta di ridurre la mortalit\u00e0 da infarto cardiaco di circa il 40% se si interviene con un farmaco fibrinolitico e del 20% se si \u00e8 costretti ad attendere pi\u00f9 di 4 ore. Abbiamo in seguito sviluppato molti studi sperimentali sull\u2019arresto cardiaco; tra le ricerche pi\u00f9 recenti posso citare lo studio dei farmaci per il contrasto all\u2019Alzheimer, sulla demenza senile: abbiamo stabilito con uno studio realizzato su duemila ottantenni \u2013 seguiti per 15 anni \u2013 che uno dei principali fattori di rischio per la demenza senile \u00e8 l\u2019isolamento, la mancanza di rapporti sociali da parte della gente anziana che continua a rimanere esposta agli stimoli che derivano dall\u2019ambiente.\u201d<\/em> La ricerca \u00e8 comunque l\u2019attivit\u00e0 principale. <em>\u201cMa per fare ricerca<\/em> \u2013 prosegue \u2013 <em>bisogna anche allevare ricercatori. Abbiamo formato circa 7000 persone che sono ora in giro in Italia e non solo, che occupano posti importanti nell\u2019Universit\u00e0 e negli ambienti della ricerca scientifica e in prestigiosi organismi internazionali. Diamo attualmente il dottorato di ricerca \u2013 autorizzati dal Ministero \u2013 e anche il PhD, in collaborazione con la Open University di Londra.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi <strong>Garattini<\/strong> continua instancabilmente a diffondere i principi in cui crede, e proprio in questi giorni sta per uscire il suo nuovo libro,&nbsp;<em>Vivere bene. L\u2019attivit\u00e0 fisica: cosa, come, quanto, quando\u2026 e perch\u00e9 <\/em>(Edizioni San Paolo). Un volume che ci parla dei vantaggi dell\u2019esercizio fisico, dell\u2019importanza di conoscere e rispettare i limiti del proprio corpo. Non \u00e8 un manuale, ma un invito a ritrovare il contatto con noi stessi attraverso il movimento, a recuperare l\u2019armonia che troppo spesso dimentichiamo nel caos delle nostre vite. <em>\u201c\u00c8 incentrato<\/em> \u2013 sottolinea \u2013 <em>soprattutto sull\u2019importanza dell\u2019esercizio fisico. E poi sull\u2019attivit\u00e0 motoria in rapporto con l\u2019alimentazione e come strumento di buone abitudini di vita. Con tutti i vantaggi quindi che offre per diminuire i fattori di rischio per molte malattie. \u00c8 un po\u2019 l\u2019approfondimento di uno dei fattori di rischio, gi\u00e0 affrontato nei precedenti libri<\/em> (a cominciare da quello precedente <em>Prevenzione \u00e8 rivoluzione<\/em>, del 2023, edito dal Mulino. N.d.r). <em>Si calcola che sono necessari dai 150 ai 300 minuti di attivit\u00e0 motoria alla settimana. Come attivit\u00e0 motoria intendo in primo luogo la camminata: purch\u00e9 sia rapida, in modo che ci sia l\u2019effetto aerobico, che comporta l\u2019aumento del consumo di ossigeno da parte del corpo, che a sua volta reagisce facendo aumentare la respirazione e la frequenza cardiaca. Questo \u00e8 quello che \u00e8 consigliato in linea generale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Mentre parla, il suo sguardo riflette la lucidit\u00e0 di chi ha percorso la strada della ricerca senza mai cedere all\u2019inerzia. Viene in mente una frase di <strong>Albert Camus<\/strong>: \u201c<em>Il vero generoso verso il futuro \u00e8 colui che dona tutto al presente\u201d. <\/em>E Garattini, nel suo agire quotidiano, incarna proprio questa generosit\u00e0: un impegno costante a migliorare il presente per garantire un futuro pi\u00f9 sano a tutti. Nonostante gli anni, il suo moto perpetuo \u00e8 di ispirazione per chi lo circonda; \u00e8 un invito a non arrendersi, a coltivare abitudini sane, a investire in una vita attiva. Perch\u00e9 con la sua presenza discreta e insieme potente, ci mostra che vivere bene \u00e8 un\u2019arte che si pu\u00f2 imparare e perfezionare, che richiede consapevolezza, dedizione e, soprattutto, un\u2019inesauribile curiosit\u00e0 verso il mondo e la vita. \u00c8 lui stesso la prova vivente di come la scienza possa guidarci verso una longevit\u00e0 sana, di come lo stile di vita sia il miglior alleato del nostro benessere psicofisico. Non bisogna poi dimenticare che lo stesso esercizio fisico ha a che vedere anche con le capacit\u00e0 cognitive. <em>\u201cNon c\u2019\u00e8 dubbio, \u00e8 un aspetto che in tanti sottovalutano \u2013 commenta. Il movimento facilita una congrua irrorazione sanguigna del cervello, comprese le aree adibite alla memoria. Ci sono importanti studi al riguardo che mostrano come l\u2019attivit\u00e0 fisica consenta di contrastare la formazione di quelle micro-occlusioni arteriose che causano un deficit di ossigeno nei neuroni\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 motoria, con la sua semplicit\u00e0 e costanza, \u00e8 pertanto una delle chiavi pi\u00f9 accessibili per raggiungere una longevit\u00e0 sana. La longevit\u00e0, infatti, non \u00e8 soltanto un traguardo cronologico, ma una qualit\u00e0 dell\u2019esistenza. <em>\u201cLe buone abitudini di vita in questa prospettiva contano pi\u00f9 di ogni altro aspetto. C\u2019\u00e8 chi parla di farmaci miracolosi che permetterebbero di rallentare l\u2019invecchiamento ma la ricerca farmacologica deve ancora fare molta strada in questa direzione. E la genetica non deve essere un alibi. Noi oggi sappiamo che attraverso l\u2019epigenetica si pu\u00f2 arrivare a variazioni dell\u2019espressione genica senza per\u00f2 alterare la sequenza del DNA. E sappiamo che le buone abitudini di vita permettono di attenuare e in un certo senso controbilanciare le predisposizioni sfavorevoli e quindi l\u2019azione dei geni negativi, mentre le cattive abitudini di vita le accentuano. Abbiamo ormai molti dati in supporto a questa tesi.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quindi che il concetto di longevit\u00e0 si intreccia a quello della prevenzione. Prevenire significa prendersi cura del proprio corpo giorno dopo giorno, adottando abitudini sane che limitino il rischio di sviluppare quelle malattie croniche \u2013 cardiovascolari, diabete, tumori \u2013 che accorciano la vita o la rendono pi\u00f9 difficile. Anche perch\u00e9, quando parla di longevit\u00e0, <strong>Garattini<\/strong> si riferisce sempre a quella \u201csana\u201d non ai dati grezzi della semplice attesa di vita. <em>\u201cNoi italiani \u2013 spiega \u2013 andiamo molto fieri del fatto che il nostro paese si colloca ai primissimi posti nella graduatoria riguardante l\u2019aspettativa di vita alla nascita. Il dato a cui invece dovremmo guardare con maggiore attenzione \u00e8 invece l\u2019aspettativa di vita sana, la HALE (Healthy Life Years Expectancy), che si riferisce al numero di anni vissuti senza senza la presenza di malattie croniche e invalidanti come tumori, malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie o renali croniche che sono anche le principali cause di morte al mondo. E purtroppo, se ci riferiamo alla HALE, scopriamo che l\u2019Italia scende di alcune posizioni in questa classifica. C\u2019\u00e8 quindi tanto da fare al riguardo.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Prevenzione<\/em> \u2013 ci ricorda ancora <strong>Garattini<\/strong> \u2013 <em>\u00e8 scegliere un\u2019alimentazione equilibrata, povera di grassi animali e ricca di vegetali, che fornisce all\u2019organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno senza appesantirlo. Significa adottare un regime alimentare basato sulla restrizione calorica, che \u2013 \u00e8 ampiamente dimostrato \u2013 ha il potere di conservare il nostro patrimonio genetico in buone condizioni, contrastando i danni che il nostro DNA accumula nel tempo, e che poi diventano fonti di malattie. \u00c8 ridurre gli eccessi, preferire la moderazione, ascoltare il proprio corpo per non sovraccaricarlo. Le buone abitudini di vita quindi aumentano le probabilit\u00e0 di non avere danni. Sia danni ambientali sia danni genetici.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo per\u00f2 richiede una grande opera di sensibilizzazione, a vari livelli, con il coinvolgimento dei medici di base e delle scuole. <em>\u201cOccorre far capire che investire in prevenzione \u00e8 nell\u2019interesse di tutti ed \u00e8 necessario per ridurre il mercato della medicina a carico del Servizio sanitario nazionale<\/em> \u2013 afferma. <em>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di intervenire su quelle patologie croniche che sono legate al fumo e in generale a cattive abitudini di vita. Come il diabete, che solo in Italia riguarda oltre 4 milioni e mezzo di persone e che \u00e8 in larga misura evitabile. Ricordiamo inoltre che \u00e8 possibile evitare l\u2019insorgenza di circa il 40% dei tumori, con conseguente risparmio di oltre 3,3 miliardi di euro, corrispondenti a una buona fetta della spesa per la prevenzione del SSN.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Oggi<\/em> \u2013 prosegue \u2013 <em>vi dovrebbe essere un grande interesse da parte della medicina a sviluppare prevenzione, l\u2019attivit\u00e0 principale dei medici di medicina generale, dei medici di base. La prevenzione dovrebbe poi comprendere anche la formazione dei dirigenti del servizio sanitario nazionale. Questa urgenza per\u00f2 si scontra con il fatto che non abbiamo una scuola superiore di sanit\u00e0 dove formare i nostri dirigenti. Cos\u00ec come non abbiamo l\u2019insegnamento dell\u2019educazione alla salute nella scuola, a vari livelli. Eppure sarebbe sufficiente un\u2019ora la settimana in tutte le classi, dall\u2019asilo nido fino all\u2019universit\u00e0 per migliorare molto le conoscenze delle buone abitudini di vita. Questo ovviamente implica avere a che fare con una classe politica lungimirante e non con una che pensa solo alle prossime elezioni, anche perch\u00e9 si sa che un piano di formazione orientato alla prevenzione potr\u00e0 produrre effetti significativi negli anni. Tuttavia \u00e8 anche vero che se non cominciamo non potremmo mai arrivarci e in prospettiva l\u2019alternativa sarebbe la non sostenibilit\u00e0 del servizio nazionale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso sulla prevenzione implica una vera e propria rivoluzione culturale, che richiede una grande opera di divulgazione per diffondere la consapevolezza che la longevit\u00e0 sana non \u00e8 solo questione di fortuna o di genetica, ma il risultato di scelte quotidiane e di uno stile di vita che abbraccia la cura di s\u00e9 e del mondo. E <strong>Garattini<\/strong>, con la sua voce ferma e il suo sguardo attento, \u00e8 il primo a mettersi in gioco in questa battaglia per il cambiamento, dedicando gran parte del suo tempo a spiegare, educare e coinvolgere. \u00c8 pertanto di fondamentale importanza far passare il concetto che il sacrosanto diritto alla salute dovr\u00e0 essere accompagnato dal \u201cdovere di mantenerla\u201d. Perch\u00e9 \u00e8 evidente che <em>\u201ccolui che non adotta buone abitudini di vita sottrae strutture, risorse, interventi diagnostici e terapeutici agli ammalati che non sono invece responsabili dei propri mali.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019intervista si avvia alla conclusione per il professore la giornata \u00e8 ancora lunga. Nel tardo pomeriggio si metter\u00e0 in viaggio verso Parma, dove \u00e8 atteso per una conferenza all\u2019Universit\u00e0. Nonostante i suoi quasi 96 anni, non c\u2019\u00e8 alcun segno di stanchezza sul suo volto. Il suo lavoro \u00e8 una missione, e lo interpreta con la dedizione di chi non si risparmia mai quando si tratta di condividere il sapere. Si muove da un luogo all\u2019altro con la leggerezza di chi sa che ogni momento \u00e8 prezioso, che il tempo \u00e8 un bene da impiegare con giudizio. La sua presenza \u00e8 un richiamo alla responsabilit\u00e0, un invito a guardare la scienza non come un insieme di formule astratte, ma come un ponte che collega la ricerca alla vita quotidiana, alla possibilit\u00e0 concreta di vivere meglio. Nell\u2019ultimo scambio di battute il discorso \u00e8 scivolato sulle cosiddette <strong>\u201cBlue Zones\u201d<\/strong>, quei luoghi dove la longevit\u00e0 \u00e8 la norma e dove la vita si svolge in equilibrio tra natura e comunit\u00e0. Ed \u00e8 quindi inevitabile il riferimento alla <strong>Sardegna<\/strong>: <em>\u201cL\u00ec, in particolare in Ogliastra e tra le colline dell\u2019isola, si trova uno dei segreti della lunga vita: una dieta mediterranea semplice e genuina, basata su legumi, cereali integrali, verdure fresche e olio d\u2019oliva. E poi il senso di appartenenza, i legami sociali che danno serenit\u00e0, la vicinanza alla natura\u201d<\/em> afferma <strong>Garattini<\/strong>, che non nasconde il legame profondo e d\u2019affetto che ha con questa terra: la Sardegna \u00e8 il luogo dove da tanti anni ama trascorrere le sue vacanze, in mezzo agli amici di sempre, dove si concede lunghe passeggiate tra il profumo del mirto e il vento che arriva dal mare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>\u00c8 anche la Sardegna a ricordarmi l\u2019importanza di uno stile di vita sobrio e vicino alla terra\u201d,<\/em> aggiunge, con un accenno di sorriso. Per lui, la dieta mediterranea non \u00e8 solo un insieme di alimenti, ma una vera filosofia: scegliere la semplicit\u00e0, mangiare con moderazione, rispettare la stagionalit\u00e0 dei prodotti, e soprattutto condividere i pasti con chi si ama. \u00c8 questa armonia tra alimentazione, relazioni e natura che fa della <strong>Sardegna<\/strong> un simbolo della longevit\u00e0. <em>\u201cPrevenire significa proprio questo\u201d,<\/em> sottolinea con tono deciso. \u201c<em>Non \u00e8 solo una questione individuale, ma di cultura, di comunit\u00e0, di come scegliamo di vivere.\u201d <\/em>Quando lo salutiamo ci resta l\u2019immagine di un uomo che ha fatto della scienza la sua strada, ma che conosce il valore della vita semplice e dei legami profondi. Un esempio vivente di come la vera longevit\u00e0 sia il frutto di un equilibrio sottile tra conoscenza, cura di s\u00e9 e rispetto per il mondo che ci circonda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INCONTRO CON IL PROF. 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