{"id":63235,"date":"2024-10-18T15:28:02","date_gmt":"2024-10-18T15:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63235"},"modified":"2024-10-18T15:28:02","modified_gmt":"2024-10-18T15:28:02","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3731","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63235","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-62998\" style=\"width:184px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maggio Musicale Fiorentino:&nbsp;\u201cMadama Butterfly\u201d<\/strong>&nbsp;<strong>di Giacomo Puccini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 24 ottobre, alle ore 20&nbsp;in sala Grande<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio il direttore principale Daniele Gatti; la regia \u00e8&nbsp;di&nbsp;Lorenzo Mariani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In scena, nelle parti&nbsp;principali, Carolina L\u00f3pez Moreno come Cio-Cio-San; Piero Pretti \u00e8 F. B. Pinkerton;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Alaimo interpreta Sharpless,&nbsp;Suzuki&nbsp;\u00e8&nbsp;Marvic Monreal.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo allestimento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La recita del 24 ottobre 2024 sar\u00e0 trasmessa in differita su Rai Radio 3<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 18 ottobre 2024&nbsp;<\/em>\u2013&nbsp;Gioved\u00ec 24 ottobre&nbsp;2024, alle ore 20, in&nbsp;sala Grande, la prima recita di&nbsp;<em>Madama Butterfly&nbsp;<\/em>di&nbsp;<strong>Giacomo Puccini<\/strong>,&nbsp;nuovo allestimento&nbsp;che torna in cartellone a distanza di tre anni dall\u2019ultima&nbsp;ripresa del titolo.&nbsp;&nbsp;Lo spettacolo, dopo la prima,&nbsp;con&nbsp;tre repliche in calendario il 27 ottobre e il 2 novembre alle 15:30 e il 31 ottobre alle ore 20,&nbsp;vede sul podio, alla guida dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio<\/strong>, il direttore principale&nbsp;<strong>Daniele Gatti<\/strong>; la regia \u00e8 curata da&nbsp;<strong>Lorenzo Mariani<\/strong>.&nbsp;Il direttore del Coro \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opera s\u2019inserisce nell\u2019importante celebrazione dedicata dal Maggio Fiorentino a Giacomo Puccini in occasione del centenario dalla sua morte. Nel corso del 76esimo Festival del 2024 sono state messe in scena, per onorarlo infatti, lo storico allestimento di&nbsp;<em>Turandot<\/em>&nbsp;con la regia di Zhang Yimou, diretta da Zubin Mehta e&nbsp;<em>Tosca<\/em>, diretta da Daniele Gatti con la regia di Massimo Popolizio. Le recite attuali di&nbsp;<em>Madama Butterfly<\/em>&nbsp;&nbsp;precedono altri due appuntamenti, il primo dei quali programmato proprio nel giorno dell\u2019anniversario, il 29 novembre, quando il Maggio ricorder\u00e0 il grande compositore con uno spettacolo particolare dal titolo \u201cPuccini racconta Puccini\u201d su musiche composte da Puccini, con la drammaturgia di Alberto Mattioli e il l\u2019Orchestra e il Coro del Maggio che saranno diretti da Francesco Lanzillotta. Il secondo di questi, ulteriore e ultimo omaggio per il 2024, riguarda la ripresa dell\u2019atto unico&nbsp;<em>Gianni Schicchi<\/em>&nbsp;che andr\u00e0 in scena (in accoppiata con l\u2019opera&nbsp;<em>Mavra<\/em>&nbsp;di Stravinskij) con la direzione di Francesco Lanzillotta e la regia di Denis Krief a partire dal 15 dicembre.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo nuovo allestimento di&nbsp;<em>Butterfly&nbsp;<\/em>\u00e8 in ordine cronologico il&nbsp;25esimo&nbsp;che il Maggio Fiorentino programma a partire dall\u2019aprile del 1930 per un totale complessivo finora di 150 recite.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palcoscenico, nella parte&nbsp;della protagonista Cio-Cio-San,&nbsp;<strong>Carolina L\u00f3pez Moreno<\/strong>, di recente fra le protagoniste de&nbsp;<em>Il trovatore<\/em>&nbsp;andato in scena durante la tourn\u00e9e di quest\u2019estate a Ljubljana.&nbsp;<strong>Piero Pretti<\/strong>, reduce dal successo della&nbsp;<em>Tosca&nbsp;<\/em>che ha chiuso la programmazione lirica dello scorso 86\u00ba Festival del Maggio, interpreta F.B. Pinkerton (parte sostenuta da&nbsp;<strong>Vincenzo Costanzo<\/strong>&nbsp;nella recita del 2 novembre);&nbsp;<strong>Nicola Alaimo<\/strong>, che torna al Maggio dopo le recite de&nbsp;<em>Il barbiere di Siviglia&nbsp;<\/em>del settembre del 2022,veste i panni del console Sharpless mentre&nbsp;<strong>Marvic Monreal<\/strong>&nbsp;\u00e8 Suzuki, la servente di Cio-Cio-San.&nbsp;Goro e il severissimo Zio Bonzo sono interpretati rispettivamente da&nbsp;<strong>Oronzo D\u2019Urso<\/strong>, talento dell\u2019Accademia del Maggio e&nbsp;<strong>Bozhidar Bozhkilov<\/strong>.&nbsp;<strong>Min Kim<\/strong>, ex talento dell\u2019Accademia del Maggio e&nbsp;<strong>Elizaveta Shuvalova<\/strong>vestono i panni del&nbsp;Principe Yamadori e di Kate Pinkerton;&nbsp;<strong>Davide Sodini<\/strong>&nbsp;\u00e8 Il Commissario imperiale.&nbsp;Chiude il cast un nutrito gruppo di artisti del Coro del Maggio:&nbsp;<strong>Giovanni Mazzei<\/strong>&nbsp;\u00e8 Lo zio Yakusid\u00e9;&nbsp;<strong>Egidio Massimo Naccarato<\/strong>&nbsp;\u00e8 L&#8217;ufficiale del registro,&nbsp;<strong>Thalida Marina Fogarasi<\/strong>;&nbsp;<strong>Paola Leggeri<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Nadia Pirazzini<\/strong>&nbsp;sono rispettivamente La zia, La cugina e La madre della protagonista Cio-Cio-San.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo nuovo allestimento le scene sono di&nbsp;<strong>Alessandro Camera<\/strong>, i costumi di&nbsp;<strong>Silvia Aymonino<\/strong>&nbsp;e le luci di&nbsp;<strong>Marco Filibeck<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta produzione di&nbsp;<em>Madama Butterfly<\/em>&nbsp;\u00e8 il mio ultimo impegno in qualit\u00e0 di Direttore Principale &nbsp;&#8211;&nbsp;dice il maestro Daniele Gatti &nbsp;&#8211; qui al Maggio Musicale Fiorentino e segue di pochi mesi&nbsp;<em>Tosca<\/em>, andata qui in scena la scorsa primavera nel corso del Festival. \u00c8 &nbsp;&#8211; ed \u00e8 stato &nbsp;&#8211; per me un doppio ritorno dunque nel teatro e nel mondo di Puccini, dal quale sono stato lontano per quasi un ventennio: mi ha dato moltissima gioia riprendere in mano le sue opere; la lettura per esempio che \u00e8 stata data a&nbsp;<em>Tosca<\/em>&nbsp;ha testimoniato questa ricerca in quella che \u00e8 la grande teatralit\u00e0 di Puccini e il lavoro che abbiamo intrapreso con&nbsp;<em>Butterfly<\/em>&nbsp;insieme al regista, Lorenzo Mariani, ripercorre in parte la stessa strada. Sono molto interessato all\u2019aspetto fortemente drammatizzato di Puccini nel quale i personaggi vengono \u2018scolpiti\u2019 in modo molto netto dal compositore, senza dimenticare quello che \u00e8 il corpo musicale di questo grande autore con espressioni molto languide e dolci che si affiancano a un aspetto dove emerge il forte lato drammaturgico che egli aveva e questo in considerazione, per esempio, dei tempi musicali scelti all\u2019interno di un titolo d\u2019opera che secondo me alterna momenti quasi di commedia come nel I atto e fasi di introspezione fra i due mondi, quello occidentale di Pinkerton e quello orientale di Butterfly: questo contrasto fra questi due poli diventa quasi esplosivo. Per esempio \u2013&nbsp;continua il direttore&nbsp;&#8211; &nbsp;la scena del matrimonio desidero sempre inquadrarla dagli occhi di Pinkerton stesso che la vede quasi come una burla, anche se lo svolgimento della trama ci fa capire che quest\u2019uomo ha terribilmente sottovalutato il rispetto umano e naturalmente il rispetto nei confronti di Cio-Cio-San, oltre il valore che questo matrimonio racchiude in s\u00e9 \u2013 teoricamente &#8211; la promessa d\u2019amore. L\u2019opera poi invece si ribalta e dunque noi vedremo la storia attraverso gli occhi di lei a partire dal II atto per poi, infine, giungere alla vera catastrofe finale. Una cosa a cui ho pensato, riguardo a quelle che sono le ultime battute dopo il suicidio della protagonista, \u00e8 di farle eseguire a piena orchestra secondo il procedimento chiamato omofonia: una linea musicale che ricorda molto il carattere orientale al quale Puccini stesso si riferiva; un procedimento pentatonico, senza soluzioni armoniche chiare. L\u2019ultimo accordo, invece, \u00e8 un accordo \u2018occidentale\u2019: sembra quasi che vi sia un\u2019esplosione, come se l\u2019occidente avesse \u2018invaso\u2019 il mondo orientale con gravit\u00e0 e ferocia come Puccini, credo, volesse farci intendere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La regia \u00e8 di&nbsp;&nbsp;<strong>Lorenzo Mariani&nbsp;<\/strong>che torna al Maggio dopo aver firmato, nell\u2019autunno del 2016, un altro grande capolavoro pucciniano,&nbsp;<em>La Boh\u00e8me<\/em>.&nbsp;Parlando del&nbsp;nuovo allestimento, Mariani ha sottolineato come questa&nbsp;<em>Madama Butterfly&nbsp;<\/em>non sia basata sul solito concetto di contrasto fra il mondo occidentale rispetto a quello dell\u2019oriente ma bens\u00ec su un \u2018gesto\u2019 di leggerezza di Puccini che, in una singola frase musicale, riesce a trasmettere quello che \u00e8 il tema portante dell\u2019opera, ossia la fragilit\u00e0 della protagonista; una fragilit\u00e0 comune in ogni creatura umana e che, soprattutto se affrontata e vissuta nel modo sbagliato, pu\u00f2 risultare fatale: \u201cQuesto trasporto emotivo di Puccini che, correggendosi addirittura rispetto alla prima versione della partitura dell\u2019opera, \u00e8 quello che in me ha fatto scattare questa idea di voler raccontare &#8211; e trasmettere \u2013 una precisa visione di questa storia e della sua particolare atmosfera.&nbsp;&nbsp;Un\u2019atmosfera&nbsp;&nbsp;&#8211; continua il regista &#8211;&nbsp;&nbsp;in&nbsp;<em>Butterfly<\/em>, \u00e8 paragonabile ad uno spirito leggero, quasi a trasmettere l\u2019idea che lei scenda direttamente dal cielo. Si ha la percezione di essere \u2018sospesi\u2019, una sensazione che sotto, terribilmente, quasi pu\u00f2 anche essere un \u2018invito\u2019 per Cio-Cio-San a essere distrutta, poich\u00e9 la vita di questa giovanissima fanciulla sar\u00e0 del tutto lacerata da Pinkerton, strappata letteralmente in due: non per una cattiveria esplicita da parte di quest\u2019ultimo, ma molto pi\u00f9 semplicemente perch\u00e9 egli \u00e8, come molti uomini, un irresponsabile. Non ha il coraggio di comprendere quelli che sono i sentimenti e le necessit\u00e0 di questa giovanissima donna ed il suo essere cos\u00ec fragile.&nbsp;Ho&nbsp;voluto cercare, insieme ad Alessandro Camera e Silvia Aymonino&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;gli autori delle scene e dei costumi &#8211;&nbsp;di trasmettere quest\u2019atmosfera, caratterizzata dal confronto fra occidente e oriente: soprattutto ho deciso di concentrarmi nel raccontare questa delicatezza e nebulosit\u00e0 tipica del mondo orientale che noi occidentali siamo in grado di distruggere, in modo consapevole o meno, anche se le cose brutali non sono quasi mai inconsapevoli. Possiamo fare davvero del male e non siamo capaci di essere abbastanza attenti. Quest\u2019opera ci racconta una storia di fragilit\u00e0 lacerata: per questo abbiamo immaginato un tipo di mondo leggero, capace di volar via con un soffio e con un finale tremendo che, fra le opere di Puccini, in assoluto pi\u00f9 si avvicina al concetto di catarsi aristotelica. Questa tragedia, come tale, deve essere rappresentata in modo assoluto, anche trascendente e universale: anche grazie a una sospensione e ad una fragilit\u00e0 che poi, infine, porteranno alla tragedia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carolina&nbsp;L\u00f3pez Moreno<\/strong>&nbsp;&#8211; nel definire i tratti del personaggio da lei sostenuto e del lavoro svolto insieme al maestro Daniele Gatti &#8211; ha evidenziato come sia davvero importante che egli cerchi di sfruttare sempre al massimo lo strumento vocale dei cantanti con cui lavora, riuscendo cos\u00ec anche in questa occasione di dare un\u2019interpretazione unica al personaggio di Cio-Cio-San: \u201cIl lavoro che stiamo svolgendo insieme al maestro Gatti&nbsp;\u00e8 molto interessante&nbsp;e particolare: lui \u00e8 un direttore che guarda con grande attenzione allo strumento vocale dei cantanti con cui lavora; sta inoltre cercando quelli che sono i \u2018colori\u2019 del mio personaggio, sfruttando al massimo quella che \u00e8 la potenzialit\u00e0 vocale. Questo \u00e8 raro, poich\u00e9 non ci sono quasi mai tante occasioni in cui il direttore si prende tutto il tempo necessario per curare questo aspetto e, quando riesco a entrare in sintonia con questa sua visione della vocalit\u00e0 di Butterfly, si crea una situazione davvero meravigliosa. Anche lavorare insieme a Lorenzo Mariani \u00e8 interessantissimo: conosce l\u2019opera in modo perfetto e quindi non si limita solamente a darci le indicazioni per quello che sar\u00e0 il nostro lavoro scenico, ma riesce in modo impeccabile a comunicare quelle che sono le emozioni che noi dobbiamo poi trasmettere quando siamo sul palcoscenico. Questo perch\u00e9&nbsp;<em>Madama Butterfly&nbsp;<\/em>\u00e8 forse in assoluto uno dei drammi pi\u00f9 forti ed emotivamente travolgenti che siano mai stati scritti e quello di Cio-Cio-San uno dei ruoli pi\u00f9 complessi da affrontare, ma capace realmente di toccare nel profondo l\u2019anima e il cuore di ogni spettatore. Questo mi permette di dire che non solo \u00e8 importante per me curare l\u2019aspetto vocale, ma anche quello attoriale dove sto cercando di dare quanta pi\u00f9 autenticit\u00e0 possibile rispetto al personaggio che interpreto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando del personaggio da lui interpretato e del suo ritorno al Maggio nel volgere di pochi mesi dopo il successo di un altro grande capolavoro pucciniano,&nbsp;<em>Tosca<\/em>,&nbsp;<strong>Piero Pretti<\/strong>&nbsp;ha sottolineato le sue emozioni nel vestire nuovamente in carriera i panni di Pinkerton: \u201cSono davvero felice di poter tornare qui al Maggio dopo cos\u00ec poco tempo e di farlo di nuovo sotto la direzione del maestro Daniele Gatti con cui ho avuto modo di lavorare in quello che \u00e8 stato il mio debutto in&nbsp;<em>Tosca&nbsp;<\/em>pochi mesi fa. Tornare a interpretare Pinkerton mi ha dato modo \u2013 inoltre \u2013 di vedere da un altro punto di vista quello che \u00e8 il rapporto fra Sharpless e il mio personaggio: non riesco a percepire, difatti, un vero legame di amicizia fra di loro; io do voce ad un ufficiale della Marina degli Stati Uniti, lui \u00e8 un console che alla fine &#8211; nonostante fino all\u2019ultimo provi a mettermi \u2018in guardia\u2019 su quello che il mio modo di agire nei confronti di Cio-Cio-San comporter\u00e0 \u2013 non riesce realmente a impedire quello che poi sar\u00e0 il vero dramma finale di quest\u2019opera. Anche il lavoro svolto insieme a Mariani, con cui pure ho avuto modo di lavorare pi\u00f9 volte nel corso della mia carriera, \u00e8&nbsp;stato molto interessante, essendo Lorenzo un uomo di teatro davvero completo sotto ogni punto di vista.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio&nbsp;<strong>Nicola Alaimo<\/strong>, che torna al Maggio dopo le recite de&nbsp;<em>Il barbiere di Siviglia&nbsp;<\/em>dell\u2019 autunno 2022, fa eco a quanto detto da Pretti, soprattutto per quanto riguarda il rapporto fra i due personaggi: \u201cA un primo sguardo il personaggio di Sharpless si pu\u00f2 quasi percepire come il \u2018saggio\u2019 della storia raccontata in scena, capace di adottare un atteggiamento quasi paterno con Pinkerton per certi aspetti, mettendolo in guardia e facendogli capire che la povera Cio-Cio-San crede senza indugi alla loro unione. Tutto questo per\u00f2 quasi viene meno alla fine della storia, poich\u00e9 sar\u00e0 Sharpless stesso ad andare a prendere il bambino dalla protagonista per portarlo da Pinkerton e Kate, la \u2018vera\u2019 moglie americana di quest\u2019ultimo: anche lui, nonostante abbia a conti fatti un atteggiamento pi\u00f9 premuroso, \u00e8 pur sempre un occidentale, come Pinkerton stesso.&nbsp;\u00c8 inoltre un piacere tornare al lavoro con il maestro Gatti e con Lorenzo Mariani: a Mariani stesso \u2013 per me la prima volta dove vengo diretto da lui come regista \u2013 io devo il mio debutto a Palermo, la mia citt\u00e0, nel&nbsp;<em>Simon Boccanegra&nbsp;<\/em>pi\u00f9 di dieci anni fa quando allora egli era direttore artistico; quindi sono davvero felice di poter tornare a collaborare insieme a lui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>L\u2019opera<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i successi di&nbsp;<em>Manon Lescaut<\/em>,&nbsp;<em>La boh\u00e8me<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Tosca<\/em>, per Puccini pare giunto il momento di conquistare anche il tempio della lirica italiana. Il soggetto di&nbsp;<em>Madama Butterfly<\/em>&nbsp;&#8211; opera che debutta con un iniziale insuccesso al Teatro alla Scala il 17 febbraio 1904 &#8211; lo aveva scelto lui stesso dopo aver assistito a Londra a un dramma analogo di David Belasco, basato su una novella di John Luther Long. La storia della giovane geisha sedotta e abbandonata da un ufficiale della marina americana aveva immediatamente colpito la sua immaginazione. Affiancato dal collaudato tandem dei librettisti Illica e Giacosa, Puccini decise di concentrare l\u2019opera sulla figura di Cio-Cio-San, realizzando un vero e proprio monodramma che ne segue le evoluzioni psicologiche dall\u2019iniziale e disarmante ingenuit\u00e0 alla tragica ed eroica rassegnazione finale. Madama Butterfly \u00e8 un dramma individuale ma \u00e8 anche emblema di mondi e culture diametralmente opposti: da un lato la docile ma al tempo stesso risoluta geisha, che pagher\u00e0 a prezzo della vita l\u2019errore di essersi innamorata di un uomo estraneo alla sua tradizione di appartenenza, e dall\u2019altro lo yankee Pinkerton, il cinico avventuriero incapace di provare emozioni reali e dedito unicamente al compiacimento delle proprie passioni. Seppur contrapposti nel dramma, Oriente e Occidente risultano perfettamente combinati nella musica che \u00e8 ricchissima di contaminazioni eterogenee: sonorit\u00e0 orientali abilmente ricreate con l\u2019adozione di melodie tradizionali giapponesi, scale pentafoniche ed esatonali, combinazioni timbriche raffinatissime ma anche elementi compositivi della tradizione musicale occidentale (come il fugato o il&nbsp;<em>Leitmotiv<\/em>, ad esempio, o la citazione diretta dell\u2019inno americano).<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p>GIACOMO PUCCINI<\/p>\n\n\n\n<p><em>MADAMA &nbsp;BUTTERFLY<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tragedia giapponese in tre atti (da John L. Long e David Belasco)<\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di Luigi Illica &nbsp;e Giuseppe Giacosa<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione: Edwin F. Kalmus &amp; Co., Inc., Boca Raton, Florida<\/p>\n\n\n\n<p>Nuovo allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro concertatore e direttore&nbsp;<strong>DANIELE GATTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia&nbsp;<strong>LORENZO MARIANI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scene&nbsp;<strong>Alessandro Camera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costumi&nbsp;<strong>Silvia Aymonino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luci&nbsp;<strong>Marco Filibeck<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Madama Butterfly (Cio-Cio-San)&nbsp;<strong>Carolina L\u00f3pez Moreno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Suzuki&nbsp;<strong>Marvic Monreal<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Kate Pinkerton&nbsp;<strong>Elizaveta Shuvalova<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>F. B. Pinkerton&nbsp;<strong>Piero Pretti<\/strong>&nbsp;\/&nbsp;<strong>Vincenzo Costanzo<\/strong>&nbsp;(2\/11)<\/p>\n\n\n\n<p>Sharpless&nbsp;<strong>Nicola Alaimo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Goro&nbsp;<strong>Oronzo D\u2019Urso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il principe Yamadori&nbsp;<strong>Min Kim<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo zio Bonzo&nbsp;<strong>Bozhidar Bozhkilov<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Yakusid\u00e9&nbsp;<strong>Giovanni Mazzei<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Commissario imperiale&nbsp;<strong>Davide Sodini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ufficiale del registro&nbsp;<strong>Egidio Massimo Naccarato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La madre di Cio-Cio-San&nbsp;<strong>Nadia Pirazzini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La zia Thalida&nbsp;<strong>Marina Fogarasi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cugina&nbsp;<strong>Paola Leggeri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORCHESTRA E CORO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del Coro<strong>&nbsp;Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente regia<strong>&nbsp;Francesco Bonati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aiuto scenografo<strong>&nbsp;Francesca Amato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costumista collaboratrice<strong>&nbsp;Maria Antonietta Lucarelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente Light designer<strong>&nbsp;Jenny Cappelloni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Figuranti speciali<strong>&nbsp;Mengjie Yang, Zhiming Ouyang<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bambine&nbsp;<strong>Elena Tirinnanzi, Clelia Succu<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-video\"><video controls src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Lorenzo-Mariani_Intervista_MB_TDM_2024.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a 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