{"id":639,"date":"2015-09-11T20:59:12","date_gmt":"2015-09-11T20:59:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=639"},"modified":"2015-09-11T21:02:22","modified_gmt":"2015-09-11T21:02:22","slug":"intervista-al-basso-riccardo-zanelatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=639","title":{"rendered":"INTERVISTA AL BASSO RICCARDO ZANELLATO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11998134_960002730712810_415965992_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-640\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/11998134_960002730712810_415965992_n.jpg\" alt=\"11998134_960002730712810_415965992_n\" width=\"259\" height=\"389\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riccardo Zanellato: la fiaba del basso lirico che da militare diventa cantante d\u2019opera<\/p>\n<p>di Serena Amato<br \/>\nSi pu\u00f2 raccontare la storia di un basso come una fiaba? Certamente si, se si parla della vicenda musicale del Maestro Zanellato. Riccardo Zanellato non \u00e8 il classico eroe figlio di discendenti musicisti, avviato alla carriera operistica perch\u00e9 le sue generazioni glielo impongono. Zanellato non nasce basso, anzi non nasce cantante, non ama particolarmente la lirica, sebbene abbia dei contatti con la musica sin da giovanissimo, poich\u00e9 intraprende gli studi di chitarra: un percorso che dovr\u00e0 interrompere a causa del servizio di leva e che completer\u00e0, ottenendo il diploma, solo dopo la fine dell\u2019anno militare. Inoltre Riccardo \u00e8 sempre stato accarezzato dalla musica, una sorta di preavviso, dal momento che sua nonna, da piccolo, gli cantava le ninna nanna e lui era cosi entusiasta che anzich\u00e9 addormentarsi, continuava ad ascoltare con empatia. E\u2019 un nuovo protagonista a se stante, lontano dalle imprese vocali e dal mondo del teatro lirico. La sua fiaba nel mondo operistico trova il suo principio in una realt\u00e0 assai lontana dalla musica: tutto prende forma con un \u201cc\u2019era una volta\u201d, durante il servizio militare, un soldato di nome Riccardo che viene scelto per il corpo degli alpini e la cui destinazione \u00e8 fuciliere assaltatore a Parvisio. Ma, proprio nel fosco di una situazione cosi difficile e lontana dalle luci dei palchi d\u2019opera, si mette in moto la macchina del destino del giovane ed inconsapevole cantante. Tra armi, polvere da sparo, levatacce, ordini e gradi militari e soprattutto dalla non passione per la lirica, Zanellato non avrebbe mai pensato che, scalando le montagne della fatica, avrebbe potuto trovare in vetta la bellezza dell\u2019arte lirica. Ogni emozione ed ogni passo verso il mondo dell\u2019opera, gli sembra sempre pi\u00f9 sconvolgente e incredibile, come un soffice vento che dolcemente lo sospinge nelle braccia delicate della musica: Stava nascendo un fiore profumato tra la rudezza delle armi. La fortuna vuole che il coro degli alpini utilizzasse i militari in addestramento per creare un coro di rappresentanza. Riccardo fa l\u2019audizione e viene scelto come basso, tra gli entusiasmi generali. Il destino a ventuno anni inizia a palesarsi al giovane soldato. Dopo il servizio di leva, su consigli insistenti di molti, il nostro giovane Riccardo inizia a studiare canto, avendo avuto una illuminazione, la sensazione di aprire una porta sempre rimasta chiusa, una porta che mai avrebbe pensato di aprire perch\u00e9 non riteneva di possederne la chiave. Sembra un percorso cosi naturale, quasi come se, ad ogni passo, sentisse pulsare i battiti del destino, lineare come un percorso predestinato. Cosi, Riccardo sveste le vesti militari e mette la giubba del cantante, pur incredulo, inizia a percorrere il suo cammino, con la costante sensazione di essere spinto da una forza superiore che lo guida, che lo ha preso per mano per portarlo con se verso un mondo nuovo, sipario di bellezza e melodioso dire.<\/p>\n<p>La conferma di questo cammino gli viene data da un evento particolare, l\u2019incontro col Maestro Arrigo Pola di Modena, insegnante, tra gli altri, di Pavarotti. Un amico gli suggerisce di farsi dare consigli da questo prestigioso docente, che non praticava pi\u00f9 lezioni, ma che sicuramente lo avrebbe aiutato ad orientarsi e quindi ad intraprendere la strada del canto lirico. All\u2019incontro con Pola, Zanellato si presenta in tutta la sua semplicit\u00e0, esplicitando all\u2019esimio maestro la sua volont\u00e0 di cantare. Il Maestro si offre per fargli lezione. Riccardo coglie il suo carpe diem che lo porter\u00e0 a formare la sua base per i futuri successi. Ancora una volta, l\u2019impossibile diventa possibile e Riccardo ha ormai chiara una cosa: quella \u00e8 la sua strada, diventer\u00e0 basso ed inizia a crederci davvero. Dopo un anno e mezzo Riccardo fa il suo primo concerto in parrocchia e dopo un ulteriore anno, nel 1994, ha il suo primo ruolo ufficiale a teatro, il Conte di Ceprano nell\u2019opera di Verdi il Rigoletto. Da li si innesca una reazione a catena, dopo Rigoletto, ancora altre scritture in Boheme di Puccini e poi Turandot sempre di Puccini. Altro maestro molto importante \u00e8 stato Bonaldo Giaiotti, che, non solo \u00e8 stato insegnante di canto per Riccardo, con il quale il nostro basso ha delineato e definito meglio la voce, ma anche di vita. Nel 2001, il maestro Giaiotti ha sostenuto Riccardo per l\u2019esordio a Busseto nel ruolo di Zaccaria del Nabucco di Verdi. Ogni volta che un contrattempo ha cercato di ostacolarlo, Riccardo ha sempre avuto un contro motivo che lo ha spinto a proseguire, una folgorante occasione che lo ha risistemato sulla sua via. Una favola moderna di un ragazzo semplice che aspira a diventare cantante d\u2019opera. Sempre inseguito da quello che a sua detta considera un supporto spirituale e magico, ha una ulteriore conferma di essere sulla buona strada: preso dalle circostanze della vita, pensa di lasciar stare i grandi impegni e di fare audizioni per stabilizzarsi in un coro con contratto fisso; ma anche in<br \/>\nquel caso, la dea della musica lo prende per mano ed egoisticamente immette Riccardo, definitivamente, nel mondo dell\u2019opera, difatti, il nostro basso ottiene un importante contratto che lo<br \/>\nconsacra sulla scena del teatro lirico.<br \/>\nRiccardo ha un potere magico, come ogni protagonista di una fiaba che si rispetti, \u00e8 quello di essere autocritico e sapere quali sono i propri limiti e le proprie potenzialit\u00e0, conosce bene le sue forze, conosce bene le sue debolezze, riesce a crearsi una armonia interiore che gli permette di brillare in maniera abbagliante sul palco. La consapevolezza di se e di ci\u00f2 che si pu\u00f2 o non pu\u00f2 fare, gli permette di studiare bene ci\u00f2 in cui \u00e8 ferrato e quindi di trasmetterlo al pubblico con un tocco di magia, classe ed eleganza in pi\u00f9. Niente e nessuno pu\u00f2 fermare tanta forza. Ma, una ulteriore arma segreta di Riccardo risiede anche nella sua formazione di vita: un uomo non \u00e8 solo ci\u00f2 che appare nella sua arte, ma soprattutto ci\u00f2 che \u00e8 nell\u2019aver vissuto la sua vita al di fuori dei palchi. Costanza, tenacia e semplicit\u00e0 le tre compagne di viaggio di Riccardo, il ragazzo che scala la vetta del mondo lirico, partendo dal basso per diventare basso: ha lavorato duramente anche facendo i cosiddetti lavori umili, di cui parla come parte fondamentale della sua formazione umana, ha visto e vissuto il popolo, conosce le sfumature dei pensieri, la fatica del divenire, le parole, sa perfettamente la rete fitta che si cela dietro un sacrificio, una fatica, ha percorso ogni gradino dell\u2019esperienza prima di essere un nome importante e di far parte delle stelle dell\u2019opera lirica italiana ed internazionale. La sua grandezza, oltre alla fama in qualit\u00e0 di basso, risiede, certamente, anche nella sua gavetta, che lo ha portato a formare i suoi sensi e il suo pensiero in tutto e per tutto, facendogli acquisire conoscenza del quotidiano e degli studi in maniera cosi semplice come complessa, il che lo rende personaggio affascinante del panorama belcantistico e umano. Di sicuro, se volessimo usare la metafora dell\u2019arco e della freccia, senza dubbio la freccia \u00e8 la sua voce che scaglia con semplicit\u00e0 nei cuori del suo numeroso pubblico, con cui ha un meraviglioso rapporto; l\u2019arco \u00e8 la sua forma mentis e la sua formazione spirituale, solida e ben levigata, che lo rende paladino e guerriero sul palco come nella vita. Il suo nome diviene garanzia di qualit\u00e0 e prestigio, la sua presenza sui palchi nostrani ed internazionali \u00e8 ormai una costante: Rigoletto, Mos\u00e8 in Egitto, Boheme, Anna Bolena, Machbeth, Simon Boccanegra, il Barbiere di Siviglia Norma, Nabucco, La forza del destino, Aida, Lucia di Lammermoor, i Puritani, Don Carlo di Verdi. Per quest\u2019ultimo afferma che il suo ruolo di Re Filippo II, ancora senza debutto in Italia come all\u2019estero, \u00e8 uno dei suoi preferiti per vocalit\u00e0, musica e coinvolgimento emotivo. Tutti grandi successi come anche grande performance \u00e8 stato il Requiem di Verdi al San Carlo di Napoli, diretto dal Maestro Riccardo Muti. Con quest\u2019ultimo c\u2019\u00e8 un rapporto speciale di stima, empatia ed ammirazione a tal punto che Muti lo ha scelto per la sua lezione sul Simon Boccanegra di Verdi all\u2019universit\u00e0 La Sapienza di Roma, in cui Riccardo ha intonato l\u2019aria \u201cIl lacerato spirito\u201d. Una esperienza che Riccardo ricorda sempre con emozione e fierezza. Grande interprete dell\u2019aria \u201cCinta di fiori\u201d tratta dai Puritani di Bellini, in cui con la sua voce riesce a esprimere tutta l\u2019angoscia del personaggio per sua nipote sofferente a causa dell\u2019amore. Riccardo ha un grande dono, riesce a gestire una voce potente e profonda a seconda dei sentimenti repentini che mutano in un medesimo personaggio. Sa essere non solo profondo e solenne, ma anche frizzante e divertente come nella sua interpretazione de \u201cLa calunnia \u00e8 un venticello\u201d aria tratta dal Barbiere di Siviglia di Rossini, un altro grande successo che lo rende un punto di riferimento nel suo registro vocale, riconosciuto ormai a livello internazionale. Tra le svariate collaborazioni, vanta anche quella con Placido Domingo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/5-riccardo-zanellato.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-641\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/5-riccardo-zanellato.jpg\" alt=\"5 - riccardo zanellato\" width=\"960\" height=\"559\" \/><\/a><\/p>\n<p>Di Verdi, il suo compositore preferito, dice che da la possibilit\u00e0 di esprimere lo scibile umano: Verdi ha una mano collegata col cielo, con il Padre Eterno e con l\u2019altra, contemporaneamente, \u00e8 attaccato al terreno\u201d, racconta Zanellato, \u201clui ha questo collegamento tra la parte tangibile della vita quotidiana e la parte eterea dello spirito. Verdi ha la capacit\u00e0 di esprimere questo dualismo in maniera unica, soprattutto nel Requiem \u00e8 molto palese la sua spiritualit\u00e0 terrena\u201d. Tutto \u00e8 loquace in Verdi.<br \/>\nIl successo non ha cambiato il ragazzo che partito militare, trov\u00f2 la chiave per aprire la porta del suo destino, anzi il Maestro Zanellato sottolinea sempre che, ovviamente, le sue esperienze di vita sono accresciute e lui stesso si sente cambiato, ma quello che ha non ha modificato il Riccardo che era che \u00e8 e che sempre sar\u00e0, le sue radici, la sua vita prima del successo e della notoriet\u00e0 non hanno trasformato la sua morale, il suo modo d\u2019essere e i suoi sentimenti. Esperienze di vita che si sono rafforzate con l\u2019arrivo di due splendidi figli che ama e segue con amore, affetto e costanza e di una nuova amorevole compagna che lo sostiene con passione.<br \/>\nIl maestro Zanellato \u00e8 un gioiello tutto italiano donato dal destino al mondo della musica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/index.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-642\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/index.jpeg\" alt=\"index\" width=\"322\" height=\"182\" \/><\/a><br \/>\nDott.ssa Serena Amato<\/p>\n<p>Serena Amato, nata a Napoli trenta anni fa, ha una laurea triennale in Conservazione<br \/>\nDei beni culturali DemoEtnoAntropologici del Mediterraneo conseguita con 110 e lode<br \/>\ne menzione accademica della commissione esaminatrice unanime e una laurea specialistica<br \/>\nin Scienze dello spettacolo e della produzione Multimediale reportage socio-antropologico anch\u2019essa conseguita con la votazione 110 e lode. Ha partecipato alla stesura de \u201cIl libro delle superstizioni\u201d del Prof. M. Niola. e della Prof.ssa E. Moro. Ha collaborato presso la Cattedra universitaria di Antropologia ed Etnologia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Riccardo Zanellato: la fiaba del basso lirico che da militare diventa cantante d\u2019opera di Serena Amato Si pu\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,33],"tags":[],"class_list":["post-639","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-espectaculo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=639"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/639\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}