{"id":63922,"date":"2024-10-25T17:02:12","date_gmt":"2024-10-25T17:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63922"},"modified":"2024-10-25T17:02:12","modified_gmt":"2024-10-25T17:02:12","slug":"intervista-su-barbara-patarini-valenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63922","title":{"rendered":"Intervista su Barbara Patarini Valenza"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-scaled.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-725x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63924\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-725x1024.jpeg 725w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-768x1085.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-1088x1536.jpeg 1088w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-1450x2048.jpeg 1450w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-106x150.jpeg 106w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9655-scaled.jpeg 1813w\" sizes=\"(max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652.png\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"530\" data-id=\"63925\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652-1024x530.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-63925\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652-1024x530.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652-300x155.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652-768x397.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652-1536x794.png 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652-150x78.png 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9652.png 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-scaled.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" data-id=\"63926\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-1024x684.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63926\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-1024x684.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-768x513.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-1536x1025.jpeg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-2048x1367.jpeg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9654-150x100.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-scaled.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"63923\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63923\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-1536x1024.jpeg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-2048x1365.jpeg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/IMG_9656-150x100.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019Intervista<\/p>\n\n\n\n<p>A tu per tu con Barbara Patarini Valenza Attrice e regista impegnata in pi\u00f9 opere cinematografiche, pluripremiata negli ultimi anni e icona di tematiche sociali. La nostra redazione \u00e8 riuscita ad incontrarla durante un Festival per scoprire l\u2019essenza di questa artista completa e brillante.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo da te, hai sempre voluto fare l\u2019attrice sin da piccola o come sei arrivata a diventare il personaggio brillante che sei oggi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si nasce artista. Poi si sviluppa e si coltiva la dote per metterla a servizio della professione. A 6 anni usavo qualsiasi rialzo per simulare un palcoscenico da dove esprimere qualsiasi cosa in forma recitata. Ho studiato con nomi importanti alla Studio Cinema International di Roma, di Massimiliano Cardia e Pino Pellegrino, con professionisti come Pupi Avati, Ivano Di Matteo, Laura Morante, Daniele Costantini, Pino Pellegrino, Michele Placido, Giuliana De Sio, Alexis Sweet, Luca Ward e tanti altri grandi insegnanti. Ciascuno di loro mi ha fornito una sfaccettatura professionale differente, una prospettiva e un approccio unico e personale e il tutto ha formato una preparazione spendibile sia nel teatro che nel cinema, sia per quanto riguarda la recitazione che la prospettiva del regista, nonch\u00e9 l\u2019utilizzo al meglio della voce in modo differente nei vari e diversi contesti.<\/p>\n\n\n\n<p>Che bambina eri da piccola? Pensi che il tuo carattere abbia contribuito a diventare chi sei oggi nel mondo dello spettacolo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ero una bambina comune, guardavo il mondo con occhi fotografici, cercando di sentire, vedere, percepire, ascoltare il prossimo prima di me stessa. Non ho trascorso la mia adolescenza in discoteca o nei gruppi che si riunivano per divertirsi e organizzare serate. Io mi nutrivo essenzialmente di vissuti: a 16 anni frequentavo con il volontariato parrocchiale la Caritas, gli ospizi, gli orfanotrofi e, crescendo, ero a disposizione come assistente dei malati sul treno bianco diretto a Lourdes durante le vacanze. Trascorrevo le mie giornate ad ascoltare le persone sole al telefono. Quindi tutto il vissuto che ho interiorizzato, \u00e8 stato ed \u00e8 fondamentale, per esprimere sentimenti, emozioni e storie da raccontare ovunque ci sia la possibilit\u00e0 di farlo, sia in teatro che nel cinema.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni hai partecipato a dei film di grande rilievo sociale, ruoli difficili e impegnati. C \u00e8 un personaggio con cui ti sei trovata particolarmente affine alla tua persona e quale.<\/p>\n\n\n\n<p>I miei lavori cinematografici dal 2000 sulle tematiche sociali, riguardano tutti personaggi e le storie che nascono dalla verit\u00e0 vissuta, per cui sono necessariamente a me affini: l\u2019esperienza vissuta con Il Covid in prima persona, ha toccato temi quali la mancata remunerazione prolungata degli artisti, le ansie delle famiglie degli operatori sanitari coinvolti in prima linea, l\u2019esigenza degli stessi di sacrificare, in nome di un giuramento professionale, la loro stessa vita difronte ad un nemico, in assenza di armi; con i ragazzi affetti da disabilit\u00e0 psichica, ho toccato temi come la solitudine, la dipendenza, l\u2019abbandono, l\u2019alterazione della realt\u00e0 su base traumatica, ma anche la speranza nelle comunit\u00e0 terapeutiche, che sono una risorsa che andrebbe potenziata e valorizzata, remunerata,&nbsp; rispetto al lavoro fondamentale e gravoso che svolgono nel loro processo rieducativo dei propri ospiti; per arrivare a descrivere la sofferenza di chi vive nella malattia di un familiare e\/o assiste le persone con difficolt\u00e0 essendone cargiver: il sacrificio della propria quotidianit\u00e0, l\u2019empatizzare il proprio viscerale dolore, fino ad arrivare a svuotarsi emotivamente e a privare se stessi di ogni risorsa fisica ed intellettiva . Non potrei mai inventare, descrivere, raccontare una verit\u00e0 che non conosco, senza averla prima attraversata.<\/p>\n\n\n\n<p>Un personaggio nel corso della tua carriera che ti ha creato difficolt\u00e0?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uno spettacolo in teatro dove ho interpretato una donna con problemi di alcolismo e disagio familiare. Sono astemia. E nonostante lo studio fisico approfondito, specie dei senza tetto che, spesso presentano la problematica,&nbsp;delle loro movenze, dello sbiascicare delle parole, il non coordinamento motorio, non potevo conoscerne lo stato cognitivo e obnubilato reale. In quel caso, mi sono sforzata di essere credibile con la tecnica, ma nel rivedermi,&nbsp;mi rendo conto che non ho rappresentato la verit\u00e0 nella sua centralit\u00e0 ed essenza pi\u00f9 pura.<\/p>\n\n\n\n<p>Hai ricevuto numerosi riconoscimenti sia a carattere nazionale e internazionale. Qual\u2019 \u00e8 il segreto del tuo successo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho ancora fatto nulla, non posso parlare di alcun successo, solo di gratificazione personale, per essermi posta degli obiettivi di realizzazione filmica che veicolino dei contenuti di rilievo, che sono riuscita e che vorrei continuare a diffondere. Sono reduce, in questi giorni, da trasferte per un riconoscimento molto importante per me: dopo avere conseguito il premio come miglior tema spirituale per il film Uno di Fronte all\u2019Altro, a Chianciano Terme, nel Festival Corto Fiction di Lauro Crociani, in Toscana, mi hanno conferito il campanile d\u2019argento, premio della giuria in Lombardia, al Festival Cinematografico Internazionale dedicato alle devozioni, ad Ardesio, per mano del Direttore Artistico Roberto Gualdi e degli organizzatori Simone Bonetti, vicesindaco e Presidente di Vivi Ardesio e Fabrizio Zucchelli, ideatore e Presidente del Festival. Sacrae Scenae, \u00e8 un evento finanziato dall\u2019Unione Europea \u2013Next Generation EU- e la cosa singolare, \u00e8 che questo prodotto filmico, \u00e8 stato realizzato in Puglia, nell\u2019ambito di un Contest \u201c4 giorni su se7\u201d, con gli studenti del Liceo Artistico Federico II, a Corato, ideato dal direttore artistico Michele Pinto e sostenuto dall\u2019Assessore alla cultura Beniamino Marcone e dal sindaco Corrado De Benedittis. Contesti, entrambi, dove si respira grande cultura cinematografica e la gestione \u00e8 affidata a persone di eleate qualit\u00e0 umane e spiccate doti artistiche e professionali.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sei definita dalla critica cinematografica \u201cAttrice raffinata e anima nobile. Guru di tematiche sociali\u201d. Quanto \u00e8 importante per te questo tipo di filoni cinematografici che ti portano a ricoprire ruoli difficili e spesso dolorosi?<\/p>\n\n\n\n<p>Per me \u00e8 fondamentale parlare delle tematiche sociali, perch\u00e9 \u00e8 la realt\u00e0 che viviamo. Spesso ignoriamo, nel nostro vissuto, tra le mura, il disagio e i problemi che possono vivere e affrontare quotidianamente le persone. Almeno fino a quando non arriviamo ad attraversare anche noi lo stesso problema. Lo scatto migliorativo, sta proprio nel condividere cio\u2019 che, se viene affrontato nella comunit\u00e0 come il problema di uno,&nbsp;se preso in carico, diventa la soluzione per tutti. Sono molto vicina infatti, ai diritti che, ancora oggi, nella societ\u00e0, stentiamo a considerare un dovere, come per esempio l\u2019abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili. C\u2019\u00e8 un egoismo dilagante nel benessere e nessuno si pone mai nella prospettiva, nell\u2019ottica,&nbsp;del di chi vive una difficolt\u00e0 e non possa fruire agevolmente di qualsiasi cosa sia nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Progetti futuri?<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019incontro con una ragazza affetta da una malattia genetica rara, ne \u00e8 scaturita una sceneggiatura volta a sensibilizzare la malattia dalla quale \u00e8 affetta, l\u2019atassia di Friedreich. Ho avuto modo di intervistare la ragazza e la sua famiglia, per mettere in evidenza le diverse fasi: i sintomi, la diagnosi, la comunicazione della diagnosi, le fratture in famiglia, l\u2019assestamento, le barriere architettoniche, il rapporto con l\u2019affettivit\u00e0 di coppia, la ricerca, la speranza, il legame madre-figlia. La ragazza stessa sar\u00e0 la protagonista del film, evidenziando la dura verit\u00e0 della malattia e delle sue complicanze evidenti. E\u2019 fondamentale trovare i fondi che mi sto impegnando a richiedere ad enti che hanno, nel proprio budget, la possibilit\u00e0 di sponsorizzare attivit\u00e0 di riconosciuto valore sociale. Diverse associazioni che accolgono le famiglie dei pazienti affetti dalla malattia, nel supporto quotidiano, hanno gi\u00e0 aderito come patrocinio non oneroso al progetto. Mi piacerebbe che di questa problematica di salute, si parlasse e si sapesse, anche e soprattutto, per incentivare la ricerca rispetto a malattie della quale sono affette pochissime persone rispetto alla globalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Intervista A tu per tu con Barbara Patarini Valenza Attrice e regista impegnata in pi\u00f9 opere cinematografiche, pluripremiata negli ultimi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,33,10],"tags":[],"class_list":["post-63922","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-entrevistas","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63922\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}