{"id":63937,"date":"2024-10-26T16:36:12","date_gmt":"2024-10-26T16:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63937"},"modified":"2024-10-26T16:36:12","modified_gmt":"2024-10-26T16:36:12","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3756","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=63937","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-63938\" style=\"width:177px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-2.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-1233-2-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><u>Le quattro sinfonie di Johannes Brahms<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio, sul podio della Sala Mehta, il direttore principale Daniele Gatti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cartellone, sabato 26 ottobre 2024 alle ore 20, la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>e la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98&nbsp;con le quali il maestro Gatti conclude il ciclo dedicato a Johannes Brahms<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Si informa il gentile pubblico che i posti per il concerto sono in rapida fase di esaurimento e sono ancora solo disponibili i biglietti per le poltrone in tribuna Coro<\/u><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 25&nbsp;ottobre 2024&nbsp;<\/em>\u2013 Dopo i grandi successi dei concerti del 10 e del 17 ottobre, volge al termine il ciclo \u2013 con il direttore principale&nbsp;<strong>Daniele Gatti<\/strong>&nbsp;alla testa dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio&nbsp;<\/strong>\u2013&nbsp;dedicato a Johannes Brahms con il \u201cRequiem tedesco\u201d e le quattro sinfonie.<\/p>\n\n\n\n<p>In apertura al concerto di&nbsp;<strong>sabato 26 ottobre alle ore 20<\/strong>, in Sala Mehta, la&nbsp;Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73.&nbsp;La&nbsp;velocit\u00e0 con cui Brahms realizz\u00f2 la nuova composizione fu sorprendente se paragonata alla lunghissima gestazione del suo primo sforzo sinfonico. Se la Sinfonia n. 1era stata salutata come \u2018Decima sinfonia\u2019, alludendo all\u2019eredit\u00e0 beethoveniana di cui Brahms era custode e garante, la Seconda fu denominata sia \u2018pastorale\u2019, per il carattere prevalentemente lirico e melodico, sia \u2018viennese\u2019, per il ritmo di valzer presente in due dei quattro movimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto&nbsp;prosegue&nbsp;con la&nbsp;Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98: dopo dieci anni dalla sua prima prova in campo sinfonico, Brahms aveva ormai confermato il suo valore dopo aver costruito passo dopo passo il proprio linguaggio nel segno della classicit\u00e0 rivista attraverso la sensibilit\u00e0 romantica. Nella Sinfonia n. 4 il virtuosismo compositivo si sposa a una cantabilit\u00e0 intrisa di malinconia dando vita a un discorso musicale dove ogni idea tematica viene plasmata meticolosamente prima di trovare la sua collocazione ideale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il programma<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<\/p>\n\n\n\n<p>Era trascorso appena un anno dalla presentazione della Sinfonian. 1 quando nell\u2019estate del 1877, sulle sponde del lago di W\u00f6rth in Carinzia, vide la luce la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73. La rapidit\u00e0 con cui Brahms realizz\u00f2 la nuova composizione fu sorprendente se paragonata alla lunghissima gestazione, durata quasi un ventennio, che accompagn\u00f2 la sua prima creatura sinfonica. Se la Primaera stata salutata come \u2018Decima sinfonia\u2019, alludendo all\u2019eredit\u00e0 beethoveniana di cui Brahms era custode e garante, la Seconda fu denominata sia \u2018pastorale\u2019, per il carattere prevalentemente lirico e melodico, sia \u2018viennese\u2019, per il ritmo di valzer presente in due dei quattro movimenti. L\u2019incipit dell\u2019opera \u00e8 un motto di sole tre note intonato dagli archi gravi a cui rispondono corni, fagotti, flauti e clarinetti. Potrebbe sembrare un\u2019introduzione ma in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 il tassello fondamentale con cui Brahms costruisce il primo tema e da l\u00ec l\u2019intero discorso sinfonico. L\u2019Adagio seguente \u00e8 una pagina di intenso lirismo che accoglie le sonorit\u00e0 cameristiche di fiati e archi al ritmo cullante di berceuse, mentre l\u2019Allegretto grazioso con i suoi due Trii si muove spensierato a passo di danza bucolica. Nell\u2019ultimo movimento, a sancire il collegamento con l\u2019inizio della sinfonia, ecco ricomparire il motto iniziale di tre note che Brahms trasforma con innumerevoli combinazioni ritmico-melodiche nel tripudio generale dell\u2019orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le vacanze estive del 1884 e del 1885 Brahms attese alla composizione della Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98, l\u2019ultima del suo catalogo. A dieci anni di distanza dalla sua prima e temutissima prova in campo sinfonico, Brahms aveva ormai confermato il suo valore sul campo dopo aver costruito passo dopo passo il proprio linguaggio nel segno della classicit\u00e0 rivista attraverso la sensibilit\u00e0 romantica. Nella Sinfonia n. 4 il virtuosismo compositivo si sposa a una cantabilit\u00e0 intrisa di malinconia dando vita a un discorso musicale dove ogni idea tematica viene plasmata meticolosamente prima di trovare la sua collocazione ideale. Il primo movimento, ad esempio, \u00e8 costruito interamente a partire da un intervallo di terza e dal suo rivolto; si tratta di materiali minimi che tra le mani di un artigiano delle note come Brahms vengono sfruttati in tutte le loro possibilit\u00e0. Anche il secondo tema \u00e8 costruito su intervalli di terza, cos\u00ec come tutte le altre idee tematiche che sembrano germogliare da quel medesimo seme dalle potenzialit\u00e0 infinite. E se nell\u2019Allegro iniziale il compositore costruisce con pochi e semplici intervalli un intero e complesso movimento, nel grandioso Allegro finale decide di sfoggiare il pi\u00f9 alto magistero contrappuntistico. Brahms chiude infatti il capitolo, breve ma intenso, della sua produzione sinfonica con una Ciaccona (una serie di variazioni su un basso ostinato) basata su un tema derivato dalla Cantata BWV 150 di Bach. Una scelta che celebra la tradizione musicale di appartenenza e stabilisce, al tempo stesso, il punto di non ritorno del sinfonismo romantico.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro non troppo\/ Adagio non troppo\/&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allegretto grazioso (quasi Andantino). Presto ma non assai. Tempo I\/Allegro con spirito<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro non troppo\/Andante moderato\/Allegro giocoso\/Allegro energico e passionato<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Daniele Gatti&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<br><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac; Settore C: 35\u20ac; Settore B: 50\u20ac; Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata complessiva 2 ore circa (intervallo incluso)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le quattro sinfonie di Johannes Brahms Alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio, sul podio della Sala Mehta, il direttore principale Daniele [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-63937","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63937\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}