{"id":64948,"date":"2024-11-15T14:37:45","date_gmt":"2024-11-15T14:37:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=64948"},"modified":"2024-11-15T14:37:45","modified_gmt":"2024-11-15T14:37:45","slug":"liliana-biondi-su-durs-grunbein-ospite-donore-del-premio-laquila-bper-laudomia-bonanni-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=64948","title":{"rendered":"Liliana Biondi su Durs Gr\u00fcnbein, ospite d&#8217;onore del Premio L&#8217;Aquila-Bper \u00abLaudomia Bonanni\u00bb 2024"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"734\" height=\"1024\" data-id=\"64949\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014-734x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64949\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014-734x1024.jpg 734w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014-768x1071.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014-108x150.jpg 108w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241114-WA0014.jpg 1045w\" sizes=\"(max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Liliana-Biondi.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"532\" height=\"496\" data-id=\"64950\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Liliana-Biondi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64950\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Liliana-Biondi.jpg 532w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Liliana-Biondi-300x280.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Liliana-Biondi-150x140.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a> <strong>Durs Gr\u00fcnbein: poeta pensatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il poeta tedesco ospite d\u2019onore al Premio L\u2019Aquila \u201cLaudomia Bonanni\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Liliana Biondi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Il Premio Letterario Internazionale L\u2019Aquila-BPER Banca non si smentisce: un altro gigante dalla Poesia, il tedesco <strong>Durs Gr\u00fcnbein<\/strong>, \u00e8 il graditissimo ospite d\u2019onore della XXIII edizione; un Premio che tra gli altri ha visto la presenza di E. Evtusenko, D.Walcott, K. Takano, T. Patrikios, T.B.Jelloun, Y.Lian, J. Haddad.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><a><\/a> <strong>Durs Gr\u00fcnbein<\/strong> \u00e8 tra i massimi poeti e intellettuali contemporanei, giustamente stimato \u00abvero poeta cosmopolita\u00bb. Dal 1992 ad oggi non si contano i premi ricevuti in varie parti del mondo. In Italia, nel 2006, il Premio Pasolini; nel 2015, il Premio Violani Landi presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna, che nel 2021 lo onora con la Laurea Honoris Causa in Letterature moderne comparate e postcoloniali; nel 2022, l\u2019Universit\u00e0 di Milano gli conferisce la Laurea H.C. in Scienze Filosofiche; nel 2023, a Pescara vince il Premio Internazionale NordSud di Letteratura e Scienze. Dal 2005 docente di Poetica ed Estetica alla Kunstakademie di D\u00fcsseldorf, frequenta l\u2019Accademia tedesca di Villa Massimo a Roma; e dal 2008 \u00e8 membro dell&#8217;Ordine al merito delle Scienze e arti in Germania.<\/p>\n\n\n\n<p>Gr\u00fcnbein \u00e8 autore di numerose raccolte di poesia, cinque libri di saggi, un diario, un libro di memorie in prosa, \u00e8 traduttore di rilevanti autori antichi e moderni. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue; la prima ad uscire in lingua italiana, nel 1999 con Einaudi, \u00e8 <em><strong>A met\u00e0 partita: poesie 1988 &#8211; 1999<\/strong><\/em>, traduzione di Anna Maria Carpi; seguono in volume e in antologie altre undici pubblicazioni tutte con Einaudi e Il Mulino, fino alla pi\u00f9 recente del 2022, edita da Crocetti, <em><strong>Le parole non dormono<\/strong><\/em>, traduzione di Valentina Di Rosa, un volume di circa 300 pagine che raccoglie in 9 sezioni un florilegio di oltre un trentennio \u00abpuntando su alcune delle sue traiettorie dominanti\u00bb, come scrive la traduttrice, che distinguono la \u201czona grigia\u201d da quella \u201ca colori\u201d: due generi di esperienze che si intersecano continuamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dresda<\/strong>, citt\u00e0 cara a Wagner e tornata oggi ad essere splendida citt\u00e0 barocca, <strong>nel 1962,<\/strong> anno in cui vi nasce Durs, era tra i pi\u00f9 importanti centri industriali della Germania Est, ma portava ancora tutti i segni del devastante bombardamento fatto dall\u2019esercito britannico e americano nella seconda guerra mondiale, e gi\u00e0 da un anno il muro di Berlino la isolava dal resto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Durs \u00e8 figlio unico in una giovane famiglia colta: chimica la madre, ingegnere aeronautico il padre, entrambi non iscritti al partito. Cresce nella periferia della citt\u00e0, a <strong>Hellerau<\/strong>, \u00ab<em>quieta citt\u00e0 giardino<\/em>\u00bb la definisce; la prima citt\u00e0 giardino realizzata in Germania. Anche Durs ha precoci interessi scientifici pari, tuttavia, a quelli per la poesia, attento lettore sin da giovanissimo di tre giganti: Novalis, H\u00f6lderlin, Pound e precoce poeta.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> La formazione di Gr\u00fcnbein \u00e8 piuttosto tormentata, da autodidatta. Assolto il servizio militare, nel 1985, a 23 anni si trasferisce a Berlino est, ma non pu\u00f2 iscriversi alla <em>Germanistica<\/em> avendo rifiutato durante il servizio militare di pattugliare armato presso i confini del Muro. Sceglie allora un corso di teatro, che abbandona dopo due anni deluso di non poter studiare quello che desidera. Torna a Dresda, frequenta i collettivi dell\u2019Accademia di Belle Arti, identifica poesia e pittura come Simonide, lavora per le riviste, per il teatro e collabora col padiglione fisico-matematico dello Zwinger. Viene scoperto e apprezzato da <strong>Heiner M\u00fcller<\/strong>, drammaturgo, regista e poeta tedesco molto indipendente e, come riconosce Durs, con un \u00aborizzonte di pensiero pi\u00f9 ampio\u00bb. Grazie a lui, caduto il muro, Duns presenta alla Fiera di Francoforte il suo primo importante volume di poesie <em><strong>Grauzone Morgens (Zona grigia al mattino<\/strong><\/em><strong>),<\/strong> edito nel 1988, che lo rende noto all\u2019estero fino a fargli conferire nel 1995, a 33 anni, il massimo premio letterario tedesco il B\u00fcchner Preis. Come gi\u00e0 nel titolo, in questa sua silloge Durs rappresenta l\u2019ambiente storico-geografico di quell\u2019angolo della Germania est sotto l\u2019occupazione sovietica: monotono, incolore, arido, ripetitivo, desolato, dove il grigio anonimo delle superfici, dell\u2019asfalto \u00e8 tutt\u2019uno con quello atmosferico, privo di sole, e dove persino l\u2019acqua del grande fiume Elba ha una veste plumbea, melmosa, sporca, una cloaca stagna partecipe del triste letargo che tutto e tutti avvolge. Ma in tanta desolazione ambientale e collettiva, la mente, l\u2019immaginazione del giovane poeta corre anche verso quella zona \u201cgrigia\u201d del cervello con le sue cellule cerebrali che rappresentano le capacit\u00e0 creative e intellettive dell\u2019individuo; cos\u00ec che anche l\u2019acqua dell\u2019Elba improvvisamente esonda, straripa trascina con s\u00e9 tutto quanto trova, e torna ad essere dinamica e vitale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una raccolta, <em><strong>Zona grigia all\u2019alba<\/strong><\/em>, che <em>in nuce<\/em> contiene tutti i motivi e le tematiche che nelle opere successive in poesia come nella saggistica vengono ripresi, ampliati, sviluppati, chiariti da Gr\u00fcnbein, primi fra tutti il tema dell\u2019<strong>acqua<\/strong> declinato in tutte le sue trasformazioni, fiume Elba compreso; il tema della <strong>memoria <\/strong>indelebile, e quello della <strong>poesia<\/strong> con le sue connessioni con la biologia e la fisiologia, in una parola, con la scienza e la filosofia.<\/p>\n\n\n\n<p>E come lo straripare dell\u2019Elba, all\u2019indomani della caduta del muro di Berlino, Durs, assetato di conoscenza, viaggia moltissimo tra Europa, Asia, Stati Uniti (ospite delle Universit\u00e0 di Los Angeles e di New York). In Italia, nel 1994, la visita a Pompei e a Ercolano si rivela risolutiva nello sviluppo della sua opera. Il diretto contatto con lo \u201cscavo\u201d lo trasforma in una sorta di archeologo dell\u2019anima. Nasce <em>Vulcano e Poesia<\/em>, un testo in cui il recupero di frammenti di vite sepolte per secoli e la storia anche autobiografica sono fonti di riflessione sul tempo nel quale gli esseri umani si specchiano per dare un senso alla fragilit\u00e0 delle proprie vite aiutandoli ad accettare i propri rischi e pericoli: \u00ab<em>Solo l\u00e0 vidi per la prima volta l\u2019effetto di questa violenta detonazione che \u00e8 il tempo, vidi lo scroscio ritardato delle schegge della civilizzazione, e nella famosa catastrofe in presenza del vulcano, la prova di una sorta di memoria immemore \u2013 deus absconditus (\u2026). La poesia, l\u2019ho sempre saputo, sarebbe riuscita a ritrovare le tracce, se no a che scopo sarebbe esistita<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non meno cara gli \u00e8 Roma, che frequentemente abita, e alla quale dedica la raccolta <em><strong>Aroma, un album romano<\/strong><\/em><em> <\/em>edito nel 2010: Roma, con le sue rovine, con la sua Storia, con i suoi profumi, con gli odori, con gli aromi, con i pini ai quali dedica molti componimenti in versi: \u00ab<em>Pino italico, protettore, un baldacchino\/ su migliaia di chilometri: come Plinio\/ tramanda, il giorno di Pompei sopra il Vesuvio\/ c\u2019era una nube con la forma di un pino<\/em>\u201d\u00bb (<em>Sopra il Vesuvio una nuvola a forma di pino)<\/em>. Devoto alla letteratura antica, \u00abhumus etimologico della nostra lingua\u00bb, Durs ripone una incrollabile fede nella parola della poesia che, scrive, ha la \u00abcapacit\u00e0 di connettere nel modo pi\u00f9 rapido possibile ci\u00f2 che di per s\u00e9 \u00e8 distante\u00bb, che sia Eschilo, Seneca, i brevissimi haiku, mediatigli da Erza Pound e da poeti non solo giapponesi. Anche la cultura italiana \u00e8 per lui alimento e riflessione, dai classici latini a Dante e Leonardo in massimo grado; non a caso, la prima raccolta di saggi, il <em><strong>Galilei<\/strong><\/em><strong>, <\/strong>porta ad esergo le parole della piccola orazione dell\u2019Ulisse dantesco; e, con Dante, Leonardo, scienziato ed artista, spinto sempre dalla curiosit\u00e0 di conoscere e di sapere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non legato ad un unico genere, ma libero e imprevedibile, Gr\u00fcnbein \u00e8 sensibile anche agli esiti della neurofisiologia, e a concetti e linguaggi delle <em>Hard sciences<\/em>, dalla fisica quantistica alla zoologia. Nel 2018 edita presso Einaudi, per i pubblico italiano un\u2019antologia di saggi,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/critica-letteraria-e-linguistica\/filologia-e-critica-letteraria\/i-bar-di-atlantide-durs-grunbein-9788806217815\/\"><em><strong>I bar di Atlantide e altri saggi<\/strong><\/em><\/a><strong>,<\/strong> il cui filo conduttore \u00e8 la necessit\u00e0 di ritrovare una voce unitaria che riunisca poesia e filosofia, scissasi con Platone e risaldata solo da Nietzsche. I suoi testi saggistici, come le sue prose poetiche, e spesso prose poetiche essi stessi, d\u2019altronde, come accade ai grandi poeti, sono esplicativi del suo pensiero, e della sua poesia sintatticamente lineare e semplice, ma in cui impreviste analogie, connessioni improvvise, illuminanti associazioni d\u2019idee, nella loro ambiguit\u00e0, la fanno piuttosto \u201csentire\u201d che comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il suo ultimo volume di poesie<em><strong>Le parole non dormono<\/strong><\/em>, respira della sua grande abilit\u00e0 nell\u2019uso di ogni forma metrica e di ogni tipo di verso: dai brevissimi epigrammi e dagli haiku (\u00ab<em>\u00c8 un fruscio\/: a migliaia di miglia\/lei si spoglia<\/em>\u00bb (p.77) a versi pi\u00f9 o meno lunghi fino alla prosa poetica. Il poeta modula e piega l\u2019uso della parola e dello stile a qualunque esigenza metrica e concettuale: \u00ab<em>Le parole non dormono nei dizionari<\/em>\u00bb, scrive. E la sua non \u00e8 mai parola gratuita, sempre sostanziale, collegata al concreto e al reale, da cui prende spunto, un reale spesso occasionale, mediato da una lucida meditazione che non esclude il paradosso e l\u2019ironia: \u00ab<em>La morte, questa aspra personcina \/ delle antiche fiabe tedesche, \/ebbe allora un\u2019oretta di svago<\/em>\u00bb (<em>L\u2019insegnamento della fotografia<\/em>, p. 165), e fiorisce grazie alla sua amplissima memoria culturale. A dare vita alla parola \u00e8 il poeta pensatore, scevro da sentimenti, capace di sovvertire e persino di annullare l\u2019ordine del tempo e che, pure denunciando la disperazione, che \u00e8 la consapevolezza del vivere, rafforza la propria forza di essere e di esserci nel tempo e nella Storia: \u00ab<em>Siamo glottambuli, irretiti in poliloghi, \/ e non sapremmo dire quale epoca \/ \u00e8 la nostra, quando il sonno rapisce il corpo.\/ Solo che sono i miti a muovere la storia\/ e che talune poesie possono salvare la vita<\/em> \u00bb (<em>Ipotesi<\/em>, p.187). D\u2019altronde \u00ab<em>Ogni essere umano \u00e8 un brillante \/allo stato grezzo, unico \/ in una sua recondita maniera\u00bb<\/em> (<em>Poesia impolitica<\/em>, p.113).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Opere di Durs Gr\u00fcnbein tradotte in italiano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li> <em><strong>A met\u00e0 partita: poesie 1988 &#8211; 1999<\/strong><\/em>, traduzione di Anna Maria Carpi, Einaudi ,1999.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Il primo anno. Appunti berlinesi<\/strong><\/em>, traduzione di Franco Stelzer, Einaudi, 2004.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Della neve ovvero Cartesio\u00a0in Germania<\/strong><\/em>, traduzione di Anna Maria Carpi, Einaudi, 2005.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Infanzia in diorama<\/strong><\/em>, traduzione di Silvia Ruzzenenti, in \u00abComunicare &#8211; Letterature Lingue\u00bb, n. 7, 2007, Il Mulino, pp.\u00a0241\u2013249.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>La strada per Bornheim<\/strong><\/em><strong>,<\/strong>\u00a0racconto in<em><strong>La notte in cui cadde il muro<\/strong><\/em><em>,<\/em>\u00a0a cura di Renatus Deckert, traduzione di Valentina Freschi, Scrittura pura Editore, Collana Paprika, 2009<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Strofe per dopodomani e altre poesie<\/strong><\/em>, a cura di Anna Maria Carpi, Einaudi, 2011<strong>.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Il consiglio dei gamberi e altre passeggiate sott&#8217;acqua<\/strong><\/em>, traduzione di Silvia Ruzzenenti, in <em><strong>Prosa saggistica di area tedesca<\/strong><\/em>, a cura di G. Cantarutti e W. Adam, Il Mulino, 2011, pp.\u00a017\u201350.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Schiuma di quanti<\/strong><\/em><strong>, <\/strong>trad. di Anna Maria Carpi,Einaudi<em>, <\/em>2021<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>I russi alle porte di Dresda, L&#8217;orologio della scuola<\/strong><\/em>, traduzione di Sergio Garau, in \u00abAtti impuri\u00bb n. 9, 2016, Miraggi, pp. 52-67. Comprende anche\u00a0<em><strong>Conversazione con Durs Gr\u00fcnbein<\/strong><\/em>, a cura di Spara Jurij, ivi, pp.44-51.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>I bar di Atlantide e altri saggi<\/strong><\/em>, traduzione di Giulia Cantarutti e Silvia Ruzzenenti, Einaudi, 2018.<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Il bosco bianco. Poesie e altri scritti, con testo tedesco a fronte<\/strong><\/em>, a cura di Rosalba Maletta, Sesto San Giovanni, Mimesis, 2020.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li><em><strong>Le parole non dormono<\/strong><\/em><strong>, <\/strong>a cura di Valentina Di Rosa, Cles, Crocetti, 2022.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durs Gr\u00fcnbein: poeta pensatore Il poeta tedesco ospite d\u2019onore al Premio L\u2019Aquila \u201cLaudomia Bonanni\u201d di Liliana Biondi Il Premio Letterario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-64948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64948\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}