{"id":6500,"date":"2019-05-24T07:34:17","date_gmt":"2019-05-24T07:34:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6500"},"modified":"2019-05-24T07:34:17","modified_gmt":"2019-05-24T07:34:17","slug":"la-globalizzazione-di-mario-setta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6500","title":{"rendered":"La Globalizzazione &#8211; di Mario Setta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mario-Setta.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6501\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mario-Setta.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mario-Setta.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mario-Setta-125x150.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><b>LA GLOBALIZZAZIONE <\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\">di <b>Mario Setta<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\">\u201c<span style=\"font-size: small;\"><i>Una parola che faccia da guida per tutta la vita: reciprocit\u00e0.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Quel che non desideri per te, non farlo agli altri<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\"><span style=\"font-size: small;\">CONFUCIO (V sec. a.C.) <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #222222;\">Le prossime\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">elezioni<\/span><span style=\"color: #222222;\">\u00a0del <\/span><span style=\"color: #222222;\"><b>Parlamento\u00a0<\/b><\/span><span style=\"color: #222222;\"><b>europeo<\/b><\/span><span style=\"color: #222222;\">\u00a0si terranno in tutti gli Stati membri dell&#8217;Unione europea fra il 23 e il 26 maggio\u00a0<\/span><span style=\"color: #222222;\">2019<\/span><span style=\"color: #222222;\">, con calendario variabile a seconda dei Paesi. In Italia si voter\u00e0 domenica 26 maggio. Hanno il diritto di voto circa 400 milioni di elettori. <\/span>Dalle vicende politiche di questi ultimi tempi, si profila un fallimento. La crisi della <b>Brexit<\/b>, con l\u2019uscita della <b>Gran Bretagna<\/b> dall\u2019Unione Europea, pone un interrogativo nuovo, drammatico, che coinvolge l\u2019intera umanit\u00e0. Il problema non \u00e8 quello di salvare l\u2019<b>Europa<\/b>, ma di salvare il mondo. E la Brexit non \u00e8 altro che il segno di un malessere che condurrebbe le societ\u00e0 a creare isole, mentre il pericolo sta nel grande contenitore terrestre. Un pianeta in pericolo di estinzione.<\/p>\n<p class=\"western\">La fuga verso i nazionalismi rappresenta un atto di debolezza e di autodistruzione. D\u2019altronde, come afferma <b>Yuval Noah Harari<\/b>, \u201cil nazionalismo non \u00e8 una componente naturale ed eterna della psiche umana e non ha radici nella biologia\u201d. La corsa attuale verso il cosiddetto \u201csovranismo\u201d non \u00e8 altro che un ritorno al passato, chiudere gli occhi di fronte all\u2019universalit\u00e0 dei problemi. Ci si salva o ci si affonda tutti. La soluzione, come via di salvezza dell\u2019umanit\u00e0, non pu\u00f2 che essere la globalizzazione. Un fatto ormai acquisito, nonostante le tante e gravi forme antitetiche. Non \u00e8 contrapponendosi che la si combatte od elimina, ma accogliendola, incanalandola, regolamentandola. La logica della contrapposizione, come in una specie di neo-luddismo, non funziona gi\u00e0 da molto tempo, perch\u00e9 distruggere le macchine per bloccarne l\u2019uso \u00e8 una battaglia persa. Il progresso \u00e8 inarrestabile. Ma deve essere a servizio dell\u2019uomo, di ogni uomo. Non soltanto di pochi. Per di pi\u00f9 gi\u00e0 ricchi. Un vero progresso non pu\u00f2 essere se non per tutti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Economisti come <b>Amartya Sen<\/b> e <b>Joseph Stiglitz<\/b> sostengono che la globalizzazione non \u00e8 \u201cn\u00e9 nuova, n\u00e9 una follia\u2026 e n\u00e9 possiamo tornare indietro dalla globalizzazione che \u00e8 cominciata e deve andare avanti\u201d. Non si tratta di economisti conservatori, fermi alla difesa fondamentalista del libero mercato. Basta leggerne i libri per rendersi conto che il loro sforzo \u00e8 quello di porre a servizio dell\u2019umanit\u00e0 e soprattutto delle nazioni pi\u00f9 povere le loro analisi \u201cscientifiche\u201d, per realizzare la \u201cglobalizzazione dal volto umano\u201d. \u201cAbbiamo l\u2019esigenza di un\u2019etica globale, cos\u00ec come di dubbi globali\u201d afferma Amartya Sen. E continua: \u201c<b>Adam Smith<\/b>, spesso considerato il padre della scienza economica moderna, era molto preoccupato dell\u2019abisso esistente fra i ricchi e i poveri\u201d. Sen, economista indiano, in una delle sue opere pi\u00f9 famose, dal titolo \u201c<i>Lo sviluppo \u00e8 libert\u00e0<\/i>\u201d, sostiene che lo sviluppo non pu\u00f2 che essere \u201cun processo di espansione delle libert\u00e0 reali godute dagli esseri umani\u201d e che \u201clo sviluppo umano \u00e8, innanzitutto e soprattutto, un alleato dei poveri, non dei ricchi e degli opulenti\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Gi\u00e0 nel secolo XIX <b>Auguste Comte <\/b>aveva approfondito la tematica della solidariet\u00e0, affermando che consiste nella dipendenza reciproca degli esseri e delle cose legati in modo tale che ci\u00f2 che capita ad uno di loro si ripercuote sugli altri. Comte sosteneva che \u201cin ogni fenomeno sociale, soprattutto moderno, i predecessori partecipano pi\u00f9 dei contemporanei\u201d. Come in un orologio l\u2019ago dei minuti trascina e conduce l\u2019ago delle ore, in stretta continuit\u00e0. Comte affermava che \u201cogni generazione deve rendere gratuitamente alla seguente ci\u00f2 che essa stessa ha gratuitamente ricevuto dalla precedente\u201d. Di qui la solidariet\u00e0 come dovere morale di assistenza tra i membri di una stessa societ\u00e0, perch\u00e9 formano un solo tutto. Oltre ad essere un concetto, la solidariet\u00e0 \u00e8 il fondamento di un dovere ed \u00e8, e deve essere, un fatto. Appare strano e piuttosto deludente come la Chiesa Cattolica, definitasi spesso \u201csociet\u00e0 perfetta\u201d, non abbia tentato di realizzare un simile progetto, liberato da ogni dogmatismo e fondato sul principio evangelico \u201camatevi gli uni e gli altri\u201d. Oggi, pi\u00f9 di ieri, e in modo ultimativo, bisogna chiedersi se sia ancora possibile pensare di sopravvivere umanamente in un\u2019isola, se l\u2019isola \u00e8 collocata su una sfera che traballa ogni istante e che presenta situazioni sempre pi\u00f9 terrificanti a causa di soprusi, vessazioni, violenze di ogni genere da parte dei suoi abitanti, d\u2019un cambiamento climatico che ne coinvolge ogni angolo, d\u2019una rincorsa vertiginosa allo sfruttamento delle risorse.<\/p>\n<p class=\"western\"><b>Naomi Klein<\/b>, nel libro \u201c<i>Una rivoluzione ci salver\u00e0, perch\u00e9 il capitalismo non \u00e8 sostenibile<\/i>\u201d, presenta un\u2019analisi accurata e precisa sullo stato della terra. Una diagnosi inquietante, ma profondamente vera. E non c\u2019\u00e8 bisogno del volto sorridente e preoccupato d\u2019una bambina come <b>Greta Thunberg<\/b>, per cercare di correre ai ripari, quando la situazione sembra ormai irreparabile. Ma l\u2019attacco pi\u00f9 diretto e puntuale contro le istituzioni del capitalismo internazionale, in particolare contro il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale e l\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC\/WTO) si ritrova in ogni pagina dell\u2019opera di <b>Stiglitz<\/b>, dal titolo \u201c<i>La globalizzazione e i suoi oppositori<\/i>\u201d. Le sue affermazioni non si fondano su preconcetti, ma sono frutto di esperienze dirette, quale rappresentante ed esperto di diverse organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Stiglitz ricorda come uno dei grandi promotori del Fondo Monetario Internazionale, l\u2019economista inglese <b>Keynes<\/b>, era stato rappresentante alla conferenza di pace di Parigi, dopo la prima guerra mondiale, e si era opposto decisamente alle sanzioni punitive contro la Germania. La sua voce, allora, non fu ascoltata e il risultato fu la seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma dopo quest\u2019ultima tragedia, alla conferenza di <b>Bretton Woods<\/b>, le idee di <b>Keynes<\/b> ebbero maggior successo. Nacque cos\u00ec il Fondo Monetario Internazionale, con lo scopo di promuovere la cooperazione monetaria. Purtroppo, negli ultimi anni, le linee di condotta e i difetti di gestione sono andati peggiorando. \u201cIl problema non \u00e8 la globalizzazione &#8211; rileva Stigliz &#8211; ma come \u00e8 stata gestita. [\u2026] Molto spesso queste istituzioni hanno affrontato la globalizzazione con una mentalit\u00e0 troppo ristretta, ispirata a una visione particolare dell\u2019economia e della societ\u00e0\u201d. Tutto il sistema di gestione della vita sulla terra \u00e8 nelle mani di un\u2019\u00e9lite che guarda ottusamente ai propri interessi economici e al proprio sciocco egoismo. Per la Klein la salvezza dell\u2019umanit\u00e0 consiste nella trasformazione dello stile di vita di ogni componente, rivolto al benessere sia personale che generale.<\/p>\n<p class=\"western\"><b>Ralf Dahrendorf<\/b>, ex-commissario europeo e uno dei maggiori osservatori critici della societ\u00e0 moderna, ha cercato di riproporre, a livello teorico-politico, il progetto di <b>Immanuel Kant<\/b>, ritenendolo di grande attualit\u00e0. Il filosofo tedesco in uno scritto del 1784, dal titolo \u201c<i>Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico<\/i>\u201d, prima ancora dell\u2019opuscolo \u201c<i>Per la pace perpetua<\/i>\u201d, pubblicato nel 1795, esponeva le sue idee sul cosmopolitismo. Al di l\u00e0, quindi, delle utopie ottimistiche (Platone, Moro, Marx) o pessimistiche (Orwell, Huxley), secondo Kant, bisogna cercare, realisticamente, di raggiungere qualche obiettivo positivo per il benessere dell\u2019umanit\u00e0. Obiettivo che consiste, innanzitutto, nella costruzione di una societ\u00e0 cosmopolitica, fondata su una <i>Costituzione Universale<\/i><b>. <\/b>Quindi n\u00e9 EU, n\u00e9 USA, n\u00e9 altre Unioni pi\u00f9 o meno fittizie. Non Est od Ovest, Nord o Sud, ma il pianeta Terra. A livello giuridico l\u2019ONU dovrebbe diventare un solo Stato, una sola Costituzione, una vera Unit\u00e0 Mondiale, di cui ogni terrestre sarebbe cittadino. Il mondo, casa comune.<\/p>\n<p class=\"western\">Sarebbe urgente che i \u201cpotenti\u201d, le grandi istituzioni e le menti pi\u00f9 eccelse a livello mondiale si ritrovino uniti per realizzare il Progetto che Kant prefigura come \u201cconsolante prospettiva per il futuro\u2026 in cui il genere umano si sollevi proprio a quello stato in cui tutti i germi che la natura ha posto in esso siano pienamente sviluppati e la sua destinazione qui sulla Terra possa essere soddisfatta\u201d. Dopo oltre due secoli, in un momento in cui la parola \u201cfuturo\u201d viene gridata da ogni parte, col rischio della retorica o dell\u2019inflazione, il messaggio di speranza di Kant non dovrebbe svanire nel nulla. Resta il pi\u00f9 ambizioso e pi\u00f9 grande Progetto da realizzare. Un appello e un monito per gli uomini di oggi e di domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA GLOBALIZZAZIONE di Mario Setta \u201cUna parola che faccia da guida per tutta la vita: reciprocit\u00e0. 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