{"id":65023,"date":"2024-11-19T15:32:20","date_gmt":"2024-11-19T15:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65023"},"modified":"2024-11-19T15:32:20","modified_gmt":"2024-11-19T15:32:20","slug":"una-filosofia-della-empieta-nel-recente-il-greco-siculo-manlio-sgalambro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65023","title":{"rendered":"Una filosofia della empiet\u00e0 nel recente il greco siculo Manlio Sgalambro"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Marilena Cavallo*<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65024\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG-20241119-WA00031.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>In Manlio Sgalambro la metafisica pu\u00f2 essere empirica? Una epistemologia che riguarda chiaramente l&#8217;uomo ma \u00e8 un uomo non solo contemporaneo o moderno. \u00c8 l&#8217;uomo storico che ha bisogno del mito. Un siculo greco si porta cucito nei pensieri l&#8217;isola con tutta la sua geografia isolana ma anche con le voci di un mediterraneo che diventano espressione tra Epicuro e Talete.<br>\u00abManlio Sgalambro. L&#8217;empiet\u00e0 del greco siculo\u00bb, Pellegrini, di Pierfranco Bruni con contributi di Alessio Cantarella, Rosaria Scialpi, Luca Siniscalco, Annarita Miglietta, Micol Bruni, Mimma Cucinotta, Silvia Gambadoro, Maria Grazia Destratis, Stefania Romito. Prefazione di Paola Passarelli, Direttore Generale del Mic e Premessa di Tonino Filomena, segretario del Comitato Nazionale Sgalambro del Mic. Ma cosa \u00e8 questo viaggio nella filosofia di Sgalambro? Dice bene Paola Passarelli quando afferma che Bruni usa \u00abuna prosa poetico-filosofica che pu\u00f2 vantare come nobile antecedente &#8211; passando per Nietzsche &#8211; i frammenti dei presocratici\u00bb.<br>\u00c8 certo che il \u00abmarasma\u00bb eclettico aristotelico ha un sopravvento distonico soprattutto quando campeggiano quelle macerie che sembrano essere il sottosuolo di Dostoevskij. Con Dostoevskij primeggiano le rovine dell&#8217;anima.<br>Macerie e rovine potrebbero essere comparazioni ma sono appunto distonie. Cosa primeggia?<br>Il pensiero o l&#8217;idea del pensiero? Entrambi si raccontano tra un uso del \u00abTrattato\u00bb e un un uso della \u00abTeoria\u00bb. Un imprimatur ha il senso di rivolta. Senza di esso non ci sarebbero le considerazioni sul mondo pessimo. Qui recupera Camus. Non ci sono dubbi.<br>Per recuperare Camus comunque si allontana completamente da Hegel perch\u00e9 si allontana di ci\u00f2 che era stato Voltaire. Attraversa la \u00absana civilt\u00e0\u00bb di Rousseau per edificare un richiamo vichiano non dei contrari kantiani ma della ciclicit\u00e0 della volont\u00e0 di potenza. \u00c8 come se lancessa un dardo nella tragedia greca raccogliendo la \u00abgai scienza\u00bb di Nietzsche. Ha vissuto Nietzsche superando la \u00abragione della critica pura\u00bb? Possibile chiarirlo soltanto con la poesia. Non c&#8217;\u00e8 poetica alcuna se non con il viaggio.<br>Non bisogna cercare. Bisogna essere trovare. Un antico dilemma che \u00e8 nel Viaggio non delle Civilt\u00e0 soltanto bens\u00ec dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo non \u00e8 moderno e tanto meno contemporaneo.&nbsp; L&#8217;unico uomo possibile \u00e8 quello greco?<br>Ritorna a Gorgia? Forse anche a Platone. Ovvero alla forestazione della caverna. In tale contesto l&#8217;uomo prende consapevolezza che porta nel cuore la consolazione della misantropia. La morte del sole \u00e8 una metafora lunga fino a quando il sole non trover\u00e0 l&#8217;alba. Ma in mezzo c&#8217;\u00e8 Vico? La morte \u00e8 per sempre. Ma il sempre \u00e8 l&#8217;eterno o soltanto ci\u00f2 che pu\u00f2 avvertirci che il finito \u00e8 un infinito e viceversa?<br>Cercare di dare una risposta non sta nella filosofia di Sgalambro. La vita \u00e8 moritura. Ma la morte muore davvero? Il paradosso \u00e8 una verit\u00e0 non cercata. Purtroppo neppure trovata.<br>Sgalambro apre un intaglio nel concetto di eternit\u00e0 finita. Perch\u00e9 finisce tutto? Perch\u00e9 \u00e8 un fatto naturale? O perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec deciso dal destino. Il dilemma tra filosofia e destino \u00e8 il tragico del pensiero che muore nel deciso.<br>I suoi libri sono il rovescio ma anche il dritto, per dirla proprio con Camus. A cosa affidarsi? Non credo di trovare risposte. Se si apre una porra non si sapr\u00e0 mai cosa ci aspetter\u00e0. La filosofia di Sgalambro essendo non sistematica presenta una lettura comparata come si evince dai contributi che seguono.<br>Il saggio di Pierfranco Bruni \u00e8 un lavoro che ha una sua ricerca a s\u00e9 come si nota.<br>La ricchezza di tutto il lavoro ha una visione chiaramente innovativa che avvia una dialettica sia su Sgalambro che su una filosofia che intreccia aspetti sia epistemologi &#8211; fenomenologi che metafisici.<br>Nel curare il testo sono entrata in quelle forme speculari che riguardano s\u00ec la storia della filosofia ma anche la la filosofia delle culture apportando gli opportuni collegamenti.<br>Mi auguro di esserci riuscita leggendo e scrutando, a tutto tondo, i diversi lavori che hanno, ognuno, una particolare unicit\u00e0: dai linguaggi alle forme del \u00abpessimo\u00bb, dalle eredit\u00e0 mediterranee alla teoria sulla musica. Mi ha fatto compagnia un&#8217;idea importante di Dominque Venner: \u00abUn vero pensatore \u00e8 colui la cui opera vieta di pensare come prima si pensava\u00bb.<br>Ho cercato di applicare questa visione nel curare il testo. Lungo questa strada ho intrattenuto la lettura.<\/p>\n\n\n\n<p>*Curatrice del volume<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marilena Cavallo* In Manlio Sgalambro la metafisica pu\u00f2 essere empirica? 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