{"id":65123,"date":"2024-11-20T00:51:05","date_gmt":"2024-11-20T00:51:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65123"},"modified":"2024-11-20T00:51:05","modified_gmt":"2024-11-20T00:51:05","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3824","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65123","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-65124\" style=\"width:221px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>\u201c<u>La traviata<\/u>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marted\u00ec 19 novembre 2024 alle ore 20&nbsp;la prima delle sei recite in cartellone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio della Sala Grande il maestro Renato Palumbo; la regia \u00e8 di Stefania Grazioli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In scena, nelle parti principali, Carolina Lopez Moreno e Julia Muzychenko (recite del 21, 26\/11 e 1\/12) come Violetta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Sala e Matheus Pompeu (recite del 21, 26\/11 e 1\/12) interpretano Alfredo Germont<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lodovico Filippo Ravizza e Min Kim (recite del 21, 26\/11 e 1\/12) sono Giorgio Germont<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo allestimento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La recita del 26 novembre 2024 sar\u00e0 trasmessa in diretta su Rai Radio 3<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 13 novembre 2024<\/em>&nbsp;\u2013 Dopo il grande successo delle recite di&nbsp;<em>Madama Butterfly<\/em>, da poco terminate, prosegue la programmazione autunnale del Maggio: in cartellone, sempre nella Sala Grande del Teatro, un altro dei titoli operistici pi\u00f9 amati di sempre;&nbsp;<em>La traviata&nbsp;<\/em>di&nbsp;<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono sei le recite previste: il&nbsp;19, 21, 26 e 30 novembre alle ore 20&nbsp;e il&nbsp;24 novembre e 1\u00ba dicembre alle ore 15:30.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sul podio, alla guida dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio<\/strong>, il maestro&nbsp;<strong>Renato Palumbo<\/strong>, che torna al Maggio dopo le recite di un altro grande capolavoro verdiano,&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>, andato in scena nell\u2019autunno del 2019.&nbsp;La regia \u00e8 di&nbsp;<strong>Stefania Grazioli<\/strong>, il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palcoscenico, nella parte di Violetta,&nbsp;<strong>Carolina Lopez Moreno<\/strong>, reduce dal trionfale successo di&nbsp;<em>Madama<\/em>&nbsp;<em>Butterfly<\/em>, acclamata dal pubblico e dalla critica;&nbsp;nelle recite del 21 e 26 novembre e in quella del 1\u00ba dicembre&nbsp;la parte \u00e8 sostenuta da&nbsp;<strong>Julia Muzychenko&nbsp;<\/strong>\u2013 al suo debutto assoluto al Maggio&nbsp;\u2013&nbsp;ma alla sua undicesima interpretazione di Violetta in carriera.&nbsp;Alfredo Germont \u00e8 interpretato da&nbsp;<strong>Giovanni Sala<\/strong>, di ritorno al Maggio dopo la&nbsp;<em>Missa defunctorum<\/em>&nbsp;diretta dal maestro Riccardo Muti nella primavera del 2019, e da&nbsp;<strong>Matheus Pompeu&nbsp;<\/strong>(recite del 21 e 26 novembre e 1\u00ba dicembre), al suo debutto sulle scene del Maggio e in Italia;&nbsp;<strong>Lodovico Filippo Ravizza&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Min Kim<\/strong>&nbsp;(recitedel 21, 26\/11 e 1\/12<strong>)&nbsp;<\/strong>sono<strong>&nbsp;Giorgio Germont<\/strong>, il padre di Alfredo.&nbsp;Flora Bervoix \u00e8 interpretata da&nbsp;<strong>Aleksandra Meteleva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oronzo d\u2019Urso&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Yurii Strakhov<\/strong>, artisti dell\u2019Accademia del Maggio, sono rispettivamente Gastone e il Il barone Douphol;&nbsp;<strong>Gonzalo Godoy Sep\u00falveda<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Huigang Liu<\/strong>&nbsp;interpretano Il marchese d&#8217;Obigny e Il dottor Grenvil e&nbsp;<strong>Alessandro Lanzi<\/strong>&nbsp;\u00e8 Giuseppe. Completano il cast vocale due artisti del Coro del Maggio:&nbsp;<strong>Lisandro Guinis<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Nicol\u00f2 Ayroldi<\/strong>&nbsp;sono rispettivamente Un commissionario e Un servo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo&nbsp;nuovo allestimento&nbsp;le scene sono di&nbsp;<strong>Roberta Lazzeri<\/strong>, i costumi di&nbsp;<strong>Veronica Pattuelli<\/strong>&nbsp;e le luci di&nbsp;<strong>Valerio Tiberi<\/strong>.&nbsp;I movimenti coreografici sono di&nbsp;<strong>Elena Barsotti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il capolavoro verdiano da sempre risulta essere una delle opere pi\u00f9 rappresentate ogni anno nel mondo. Secondo l\u2019interessante saggio a firma di Giovanni Vitali e pubblicato tra le pagine del programma di sala dell\u2019opera, questo vale anche per Firenze dove \u201cLa traviata\u201d supera \u2013 con le sei attuali recite previste in cartellone \u2013 le 130 rappresentazioni fiorentine a partire dall\u2019ottobre del 1937, quando per la prima volta and\u00f2 in scena al vecchio Teatro Comunale. Se invece si considera il numero complessivo di produzioni a partire dal settembre del 1854, data del debutto assoluto de \u201cLa traviata\u201d a Firenze al Teatro della Pergola, l&#8217;ultima opera della cosiddetta &#8216;Trilogia popolare&#8217; verdiana \u00e8 stata rappresentata in oltre 126 produzioni, un dato da approssimare per difetto considerata la diffusione di questo titolo nei teatri minori e nelle arene estive e che quindi amplifica e di molto, il numero complessivo di rappresentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando del suo ritorno a Teatro dopo il&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>, il maestro&nbsp;<strong>Renato Palumbo<\/strong>&nbsp;ha sottolineato la sua gioia nel riprendere fra le mani un\u2019altra partitura verdiana,&nbsp;<em>La&nbsp;<\/em>traviata,&nbsp;l\u2019opera con cui inoltre ha debuttato sulle scene fiorentine nel 2005: \u201cIl mio debutto a Firenze \u00e8 avvenuto proprio con&nbsp;<em>Traviata&nbsp;<\/em>quasi vent\u2019anni fa e poter tornare qui al Maggio &nbsp;dirigendo questo grande capolavoro mi onora e gratifica molto: questa nuova produzione \u00e8 decisamente marcata da tratti classici, stiamo lavorando cercando di seguire quelli che sono i canoni scritti da Verdi nella partitura. Posso dire che quest\u2019opera &#8211; il cui messaggio \u00e8 incredibilmente moderno e la cui musica \u00e8 straordinariamente raffinata in ogni suo passaggio &#8211; mi ha accompagnato in parte per tutta la mia vita ed \u00e8 un\u2019opera che \u2013 quasi come tutte quelle verdiane \u2013 \u2018cambia\u2019 attraverso la propria crescita; la grande bellezza di&nbsp;<em>Traviata<\/em>&nbsp;risiede proprio in questo: matura insieme a te, ogni volta che la si affronta; farlo di nuovo qui al Maggio, con un cast giovane e con molti debuttanti &nbsp;\u00e8 un\u2019esperienza meravigliosa poich\u00e8 credo di poter sperimentare e mettere in pratica ci\u00f2 che ho capito e imparato in tutti questi anni. Uso volutamente il termine \u2018credo\u2019 perch\u00e9 la bellezza dell\u2019opera lirica sta in questo: ti accompagna per tutta la vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La regia&nbsp;\u00e8 affidata a&nbsp;<strong>Stefania Grazioli<\/strong>: \u201cQuesta \u00e8 una produzione che ha preso forma ed \u00e8 stata realizzata interamente con le risorse interne del Maggio Musicale Fiorentino, e che ha coinvolto negli ultimi mesi tutti i reparti del nostro Teatro.&nbsp;Per questo allestimento abbiamo voluto mantenere un\u2019ambientazione e dei costumi d\u2019epoca ottocentesca, dove tuttavia gli ambienti evocano, piuttosto che raccontare filologicamente, la realt\u00e0 del demi-monde parigino e dove la cifra registica, seppur del tutto fedele tanto alla partitura verdiana quanto al libretto di Piave, ripercorre il dramma degli ultimi mesi di vita di Violetta Valery in un\u2019atmosfera visionaria ed intimista. Fonte d\u2019imprescindibile ispirazione \u00e8 stata la storia vera di Alphonsine Plessis, personaggio al quale Dumas figlio si ispir\u00f2 per dare alla luce il suo pi\u00f9 celebre romanzo:&nbsp;<em>La signora delle camelie<\/em>. Mi sembrava importante raccontare in parte anche questa \u201cgiovane\u201d Violetta, che arrivando a Parigi, vede realizzarsi e poi consumarsi un sogno d\u2019indipendenza, di amore, e di riscatto sociale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In scena, nella parte di Violetta,&nbsp;<strong>Carolina Lopez Moreno<\/strong>,&nbsp;che veste i panni della protagonista della vicenda per la prima volta in carriera: \u201cLe recite qui al Maggio saranno il mio debutto con la parte di Violetta e poterlo fare sotto la guida di un maestro come Renato Palumbo, che \u00e8 uno dei direttori pi\u00f9 interessanti con i quali ho lavorato, mi fa sentire molto fortunata: sono riuscita ad entrare in perfetta sintonia sia con il suo modo di lavorare sia con il suo modo di \u2018sentire\u2019&nbsp;<em>Traviata<\/em>. La parte di Violetta \u00e8 naturalmente una delle pi\u00f9 importanti in assoluto che un soprano pu\u00f2 affrontare e farlo al Teatro del Maggio, dove \u00e8 stata interpretata da alcuni dei pi\u00f9 grandi nomi di sempre, \u00e8 naturalmente anche una grande responsabilit\u00e0: per questo ho cercato di \u2018dare\u2019 una parte della mia anima e delle mie emozioni. \u00c8 inoltre molto bello tornare a lavorare insieme a Stefania Grazioli, \u00e8 molto sensibile non solo rispetto al lavoro che stiamo mettendo in scena ma anche nei confronti di tutto il cast, cosa per me davvero importante: questo, insieme alle sfumature che il maestro Palumbo ha chiesto di infondere alla \u2018mia\u2019 Violetta come una grande forza d\u2019animo e una grande combattivit\u00e0, mi porta davvero a essere pronta e impaziente per il mio debutto in questa magnifica parte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Julia Muzychenko<\/strong>, al suo debutto sulle scene del Maggio,&nbsp;ha sottolineato la sua gioia nel riprendere per l\u2019undicesima volta in carriera la parte di Violetta, un personaggio che muta e si evolve non solo vocalmente, dal brillante fino al drammatico, ma che al contempo deve anche trasmettere a livello recitativo questo suo cambiamento: \u201cPenso che l\u2019evoluzione non solo musicale, ma anche del personaggio di Violetta durante il susseguirsi dei III atti dell\u2019opera di Verdi sia davvero straordinaria: penso alla brillantezza e alla dinamicit\u00e0 del I atto e del brindisi che lo chiude, al duetto con Giorgio Germont nel II atto dove la musica intorno alla quale questo duetto si costruisce riprende perfettamente la tenacia con cui la protagonista cerca di convincere in ogni modo il padre di Alfredo dell\u2019amore che lega lei al giovane; al contempo l\u2019orchestra riprende questa forza in modo davvero perfetto. Tutto questo si pu\u00f2 dire che si catalizza nel terzo e ultimo atto, dove le speranze di Violetta si affievoliscono con il progredire della sua malattia, ma dove riesco davvero a percepire tutti i \u2018colori\u2019 di questo meraviglioso personaggio. Lavorare insieme al maestro Palumbo \u00e8 davvero interessante perch\u00e9, nonostante io abbia interpretato il ruolo numerose volte, mi ha fatto scoprire alcuni dettagli e aspetti particolari del personaggio, e mi ha dato modo quindi di vedere Violetta anche sotto un\u2019altra luce, una luce che la dipinge arrabbiata perch\u00e9 lei non vuole morire e quasi sembra non accettare, con rabbia, quello che invece \u00e8 il suo destino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Sala<\/strong>, che torna al Maggio dopo il concerto della primavera del 2019 diretto da Riccardo Muti, ha espresso la sua gioia di prendere parte a questa nuova produzione di&nbsp;<em>Traviata<\/em>&nbsp;nella parte di Alfredo: \u201cSono davvero felice di tornare al Maggio dopo il concerto di cinque anni fa e di farlo con questo nuovo allestimento di&nbsp;<em>Traviata<\/em>: la messa in scena \u00e8 assolutamente affascinante e interessante e la produzione ha tratti molto classici: ad esempio le scenografie, unite a una serie fondali dipinti a mano dalle maestranze del Teatro, sono realmente una meraviglia per gli occhi e io sono davvero contento di poter far parte di questo spettacolo; credo che questa sia una produzione di gran classe e di grande gusto. Altrettanto bello \u00e8 stato il lavoro svolto con Stefania Grazioli, che \u00e8 stata capace di trovare in ognuno di noi le potenzialit\u00e0 migliori e di metterle in luce, cos\u00ec come altrettanto interessante \u00e8 stato quanto fatto dal punto di vista musicale insieme al maestro Palumbo, che \u00e8 un profondo conoscitore di quest\u2019opera: anche per questo aspetto mi sento molto fortunato. Il ruolo di Alfredo \u00e8, fra virgolette, quasi \u2018scomodo\u2019 e abbiamo cercato di trasmetterlo evidenziando in modo vero e sincero quelli che sono i tratti del suo carattere, come si pu\u00f2 intuire ad esempio dalla sua relazione con Violetta dove egli si mostra quasi infantile rispetto a lei che, seppur giovanissima, gi\u00e0 si dimostra pi\u00f9 matura. Alfredo si render\u00e0 conto troppo tardi del motivo di determinate azioni della protagonista.&nbsp;&nbsp;Spero che nella resa scenica si riesca a percepire questo lato fragile del ruolo che interpreto, una fragilit\u00e0 legata inoltre al rapporto con il padre e a questo legame quasi \u2018etereo\u2019 con Violetta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Alfredo, nelle recite del del 21 e 26 novembre e 1\u00ba dicembre, \u00e8 interpretato da&nbsp;<strong>Matheus Pompeu<\/strong>: \u201cSono molto felice perch\u00e9 \u00e8 il mio debutto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e sono altrettanto felice perch\u00e9 questa \u00e8 la prima volta che canto in Italia e ho l\u2019opportunit\u00e0 di farlo con&nbsp;<em>La traviata<\/em>, il dramma verdiano per eccellenza. Insieme al Maestro Palumbo e a Stefania Grazioli stiamo cercando di costruire un Alfredo diverso nel suo modo di parlare e di raccontarsi, diverso da tutti gli altri che circondavano la donna pi\u00f9 desiderata della Parigi di allora. Un Alfredo che parla con grande sincerit\u00e0 e che sia capace di conquistare il cuore conteso di Violetta. Anche la lettura musicale della partitura &nbsp;\u00e8 davvero interessante, molto attenta ai dettagli, agli accenti e ad ogni sfumatura richiesta da Verdi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA TRAVIATA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>Melodramma in tre atti di&nbsp;<strong>Francesco Maria Piave<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Musica di&nbsp;<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuovo allestimento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em>&nbsp;<strong>Renato Palumbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regia<\/em>&nbsp;<strong>Stefania Grazioli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scene<\/em>&nbsp;<strong>Roberta Lazzeri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Costumi<\/em>&nbsp;<strong>Veronica Pattuelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luci&nbsp;<\/em><strong>Valerio Tiberi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Movimenti coreografici<\/em>&nbsp;<strong>Elena Barsotti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro<\/em>&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Violetta Val\u00e9ry<\/em>&nbsp;<strong>Carolina L\u00f3pez Moreno\/Julia Muzychenko&nbsp;<\/strong>(21, 26\/11; 1\/12)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Alfredo Germont<\/em>&nbsp;<strong>Giovanni Sala\/Matheus Pompeu&nbsp;<\/strong>(21, 26\/11; 1\/12)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giorgio Germont, suo padre<\/em>&nbsp;<strong>Lodovico Filippo Ravizza\/Min Kim&nbsp;<\/strong>(21, 26\/11; 1\/12)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Flora Bervoix<\/em>&nbsp;&nbsp;<strong>Aleksandra Meteleva<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Annina<\/em>&nbsp;<strong>Olha Smokolina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gastone, Visconte di L\u00e9tori\u00e8res<\/em>&nbsp;<strong>Oronzo D&#8217;Urso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Barone Douphol<\/em>&nbsp;<strong>Yurii Strakhov<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Marchese d\u2019Obigny<\/em>&nbsp;&nbsp;<strong>Gonzalo Godoy Sep\u00falveda<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Dottor Grenville<\/em>&nbsp;&nbsp;<strong>Huigang Liu<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giuseppe<\/em>&nbsp;&nbsp;<strong>Alessandro Lanzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un Commissionario<\/em>&nbsp;<strong>Lisandro Guinis<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un&nbsp;domestico<\/em>&nbsp;<strong>Nicol\u00f2 Ayroldi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Assistente regia&nbsp;<\/em><strong>Sandro Pacini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Figuranti speciali<\/em>&nbsp;<strong>Elvira Ambruoso, Maria Diletta Della Martira,<br>Giulia Mangiarotti, Sara Silli, Andrea Bassi, Nicol\u00f2 Brescia, Matteo Bruno,<br>Simone Cioffi, Giampaolo Gobbi, Francesco Pacelli<br><\/strong><em>Giovane Violetta<\/em><strong>&nbsp;Vittoria Casini, Tessa Scoccianti<\/strong><strong><br><\/strong><em>_<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Allestimento&nbsp;<\/em><strong>Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Solo ascolto: 10\u20ac&nbsp;&#8211;&nbsp;Visibilit\u00e0 limitata: 15\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Galleria: 35\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Palchi: 45\u20ac&nbsp;&#8211;&nbsp;Platea 4: 65\u20ac&nbsp;&#8211;&nbsp;Platea 3: 75\u20ac&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;Platea 2: 90\u20ac&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;Platea 1: 110\u20ac (repliche)<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1: 130\u20ac (prima recita)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa traviata\u201d di Giuseppe Verdi Marted\u00ec 19 novembre 2024 alle ore 20&nbsp;la prima delle sei recite in cartellone Sul podio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-65123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65123\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}