{"id":65555,"date":"2024-11-29T14:32:32","date_gmt":"2024-11-29T14:32:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65555"},"modified":"2024-11-29T14:32:32","modified_gmt":"2024-11-29T14:32:32","slug":"puccini-nel-centenario-della-morte-un-tragico-oltre-il-reale-e-con-lamore-per-nietzsche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65555","title":{"rendered":"Puccini nel centenario della morte. Un tragico oltre il reale e con l&#8217;amore per Nietzsche\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"935\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-935x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65556\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-935x1024.jpg 935w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-274x300.jpg 274w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-768x841.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-1403x1536.jpg 1403w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-1870x2048.jpg 1870w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/IMG_20241129_122331-137x150.jpg 137w\" sizes=\"(max-width: 935px) 100vw, 935px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Cento anni fa moriva Giacomo Puccini. Nato a Lucca il 22 dicembre del 1858. Morto il 29 novembre del 1924 a Bruxelles. Cosa \u00e8 stato Puccini nella cultura italiana?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E fu il passaggio dal melodramma al tragico senza rinunciare mai al teatro in cui la donna \u00e8 fondamentale nella recita del canto della voce del gesto. Giacomo Puccini crea appunto il teatro della donna&nbsp; in cui la sensualit\u00e0 \u00e8 nel canto e nella voce e prende il sopravvento sul reale perch\u00e9 il mistero e il sensibile sono pi\u00f9 del rappresentativo. Perch\u00e9 l&#8217;onirico \u00e8 oltre Mascagni e Verga ma anche oltre Verdi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe essere una provocazione? Ma no. \u00c8 una lettura oltre altrimenti che senso avrebbero Manon o Tosca. Puccini \u00e8 la realizzazione di ci\u00f2 che Eleonora Duse ruppe nel teatro della maschera da giro dopo l&#8217;incontro con Gabriele d&#8217;Annunzio. Certo Eleonora se non avesse incontrato d&#8217;Annunzio sarebbe rimasta una grande attrice ma non certamente la divina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Puccini senza le sue donne non sarebbe arrivato a La Boh\u00e8me diretta da Toscanini nonostante le sue numerose stroncature. Ma Puccini \u00e8 Puccini perch\u00e9 porta un musica i suoi sentimenti e le sue emozioni soprattutto nell&#8217;anno in cui d&#8217;Annunzio pubblica Il fuoco dedicato a Eleonora. Ovvero il 1900. Tosca ha il suo debutto a Roma il 14 gennaio. \u00c8 un anno decisivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui si innervano nelle culture processi innovativi. Si pensi al tragico niccianamente e alla morte stessa di Nietzsche. Si pensi al legame tra letteratura, musica e psicologia. Si pensi al suo trasferimento a Torre del Lago e al suo amore immenso contrastato inquietante e terribile per Corinna. L&#8217;anno successivo inizier\u00e0 la Madama Butterfly. Combinazioni esercizi di comparazioni o destini? Ma Nietzsche \u00e8 dentro il suo ironico tragico del tempo e delle opere che mette in musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;anno in cui Eleonora e Gabriele interrompono la loro relazione Puccini spesa Elvira, rimasta vedova. Amori che vanno amanti che ritornano e arte che esplode sino al 1920 con il pensiero a Turandot. Opera incompiuta? La vita \u00e8 incompiuta. Sempre. Puccini un genio? Un&#8217;arte indissolubile soltanto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla sua morte sar\u00e0 Toscanini a dirigere la funebre marcia. Tutta l&#8217;arte di fine Ottocento e d&#8217;inizio Novecento passer\u00e0 attraverso l&#8217;opera di Puccini. Compreso il travagliante Giovanni Pascoli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;amore ha la capacit\u00e0 di sconfiggere il male? Puccini ci prova. Non \u00e8 soltanto uno spartito ma \u00e8 sostanzialmente una filosofia della musica in cui nella musica si cerca di porre rimedio all&#8217;errore. L&#8217;errore di una scontentezza. Puccini scontento? Puccini tragico. Questo s\u00ec. Scrive Mario Dal Bello in uno libro straordinario edito da Solfanelli dal titolo: \u00abGiacomo Puccini. Il teatro \u00e8 donna\u00bb: \u00abLa tragicit\u00e0 \u00e8 uno dei fili rossi sottesi dell&#8217;opera pucciniana\u00bb. Questo significa che Puccini \u00e8 distante dalla cultura verista, ovvero della rappresentazione del reale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il notturno di Turandot \u00e8 un crepuscolo nella notte un cui la vibrante corda impressionista \u00e8 una lacerazione del tutto oltre il limite. Puccini \u00e8 tragico. Non \u00e8 il Verdi nazionale. \u00c8 l&#8217;estasi dell&#8217;estetica in cui il senso di morte ha la grandezza della solitudine nell&#8217;utopia dell&#8217;amore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;amore muore come la vita. Muore nella vita. Un cui amore e morte sono il mito archetipico greco. Anche per questo c&#8217;\u00e8 in lui una metafisica sensuale precisamente dannunziana. d&#8217;Annunzio \u00e8 il tutto in quella temperie di trionfo della morte e di notturno pur in una liricit\u00e0 profonda. Anche Kafka conosceva Puccini e lo aveva assorbito e aveva ben compreso che l&#8217;arte \u00e8 come una forma di follia. Kafka e Puccini?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;enigma. D&#8217;Annunzio e Puccini? Il tragico e il timore del tempo.&nbsp; Nietzsche e Puccini? Il pianto senza lacrime di Wagner. Il resto \u00e8 La fanciulla del West. Il suo decadentismo \u00e8 quasi agli estremi del mistico e la nostalgia su supera con il sentimento di morte che porta per\u00f2 in s\u00e9 la fragilit\u00e0 degli amori e i desideri infranti delle passioni non durevoli. Perch\u00e9 si considera Pascoli malinconico? Non lo \u00e8 come non \u00e8 drammatico Puccini. Pascoli e Puccini sono tragici perch\u00e9 portano la morte di tutto nell&#8217;anima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La musica \u00e8 tragico sentiero dopo Wagner. Ogni favola \u00e8 mistero e il mistero non rivelato \u00e8 morente vita. Prima di tutto ci\u00f2 cosa c&#8217;\u00e8? Il crepuscolo. Gli dei che vivono il crepuscolo sono un viaggio notturno, ritorna il vento dannunziano, in un fuoco in cui la poesia \u00e8 fondamentale. Con il fuoco cosa resta? Poi? La cenere. Quella pirandelliana del Pirandello che si dispera per Marta Abba.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 tutto si consuma come nella metafora di Salom\u00e8. Nel cercare il bello si allontana dal vero. Elvira una fiamma. Gli altri amori una attesa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La frase che chiude il secondo atto della Turandot dice: \u00abDimmi il mio nome. Dimmi il mio nome prima dell&#8217;alba, e all&#8217;alba morir\u00f2\u2026\u00bb. Famoso e struggente. Come lo \u00abstruggersi\u00bb della vita. In tutto con Puccini. Il crepuscolo dunque che diventa notturno e il notturno distrugge ogni illusione. Alla fine tutto muore. Non per un istante. Ma per diventare tutto ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato nello stesso anno di Eleonora Duse e morto nello stesso anno. Il tragico anche in questo su fa destino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Cento anni fa moriva Giacomo Puccini. Nato a Lucca il 22 dicembre del 1858. 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