{"id":65714,"date":"2024-12-04T18:20:18","date_gmt":"2024-12-04T18:20:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65714"},"modified":"2024-12-04T18:20:18","modified_gmt":"2024-12-04T18:20:18","slug":"scomparso-eugenio-borgna-la-parola-in-attesa-di-dio-e-nel-linguaggio-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65714","title":{"rendered":"Scomparso Eugenio Borgna. La Parola in attesa di Dio e nel linguaggio dell\u2019anima\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>PIERFRANCO BRUNI\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-860x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65715\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-860x1024.jpg 860w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-768x914.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-1290x1536.jpg 1290w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-1720x2048.jpg 1720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241204_191114-126x150.jpg 126w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>I suoi percorsi erano sempre in un viaggio di comparazioni tra l&#8217;anima e la scrittura, tra il pensiero e l&#8217;esperienza esistenziale, tra il vissuto nella poesia e la conoscenza della parola profonda.<\/p>\n\n\n\n<p>In una intervista apparsa su \u201cTempi\u201d del 28 giugno del 2015, a cura di Rodolfo Casadei, Eugenio Borgna sostenne: \u201cSi tratta di abituarsi a guardare a tutto ci\u00f2 che ci accade cercando di coglierne gli orizzonti di senso, di trasformare ogni esperienza esteriore in un\u2019esperienza interiore. Dobbiamo educarci a riconoscere le nostre risonanze interiori quando incontriamo gli altri, lavoriamo, sogniamo. Solo se cerchiamo sempre di cogliere negli avvenimenti esteriori l\u2019anima, il senso, arriveremo a cogliere anche l\u2019insoddisfazione, la relativit\u00e0 delle esperienze esteriori, e di contro l\u2019importanza delle esperienze interiori, che ci avvicinano all\u2019infinito. L\u2019esperienza dell\u2019infinito, in tutte le sue forme, ci avvicina a Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si vive di nostalgie. Si vive in attesa di Dio. Attraverso la Parola. La letteratura \u00e8 nostalgia. La nostalgia anche come \u201cmemoria vissuta\u201d. Frammenti di un discorso sulla nostalgia di Eugenio Borgna. Si legge: In una esperienza emozionale, come quella della nostalgia, il passato (la dimensione del passato) dilaga e sommerge il presente (la dimensione del presente) mentre il futuro (la dimensione del futuro) retrocede: fibrilla e poi si sfalda, si incrina e poi si spezza quando la nostalgia abbia a trasformarsi da semplice stato d\u2019animo in forma clinica: in depressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Eugenio Borgna: \u201cLa storia della vita e della morte di Antonia Pozzi \u00e8 stata segnata da questa precoce aspirazione alla morte e da questa acutissima percezione del trascorrere (del fuggire) del tempo come epifania della inconsistenza e della friabilit\u00e0 della vita. [\u2026] La malinconia [\u2026] non pu\u00f2 non essere considerata come la matrice possibile della morte volontaria di Antonia Pozzi: essa scorre come un filo rosso lungo le sue poesie: dalle prime, cos\u00ec immerse in una dolorosa e disfatta climax adolescenziale, alle ultime; e alla malinconia non pu\u00f2 non essere legata la loro indicibile fascinazione\u201d (L\u2019attesa e la speranza, Feltrinelli, Milano 2005).<\/p>\n\n\n\n<p>Si vive tra i silenzi e le parole. Un infinito che tocca l\u2019impossibile tra la filosofia l\u2019antropologia e la psicologia: La solitudine, come il silenzio, \u00e8 esperienza interiore che ci aiuta a vivere meglio la nostra vita di ogni giorno; facendoci distinguere le cose essenziali della vita da quelle che non lo sono, e che non di rado sopravvalutiamo nei loro significati.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppi silenzi troppe parole. Basta guardarsi in uno specchio per definire tutto. Parlo di letteratura e parla di vita. Ormai non so fare altro. Oddio, lasciamo perdere questa mia caduta\u2026 Forse l\u2019amore, alla mia et\u00e0, cerco di viverlo con impegno e con devozione. Devozione? Borgna: \u201cNel cuore di ogni emozione, anche delle emozioni pi\u00f9 dolorose e apparentemente al di l\u00e0 di ogni orizzonte di senso, si nasconde almeno una scheggia di palpitante umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci vuole fantasia. Ma \u00e8 nella vita che occorre fantasia, mistero, segreti. La letteratura ha bisogno della esperienza di esistere. La vita \u00e8 una esperienza che ha bisogno di recuperare quotidianamente il senso della memoria e dell\u2019immaginario.<\/p>\n\n\n\n<p>La scrittura ci offre un dono. Il dono della ambiguit\u00e0. Noi possiamo scrivere anche ci\u00f2 che non pensiamo. Che fingitore lo scrittore\u2026 Ma lo scrittore dice anche le verit\u00e0 che nessuno vorrebbe sentire. Abita la finzione e la verit\u00e0. Dove sta la finzione? Ma si vive tra ferite ed emozioni: \u201cNon fa paura l\u2019isolamento causato da una malattia ma quello causato dal deserto delle emozioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella verit\u00e0. E la verit\u00e0? Nella finzione. Siamo in un gioco indefinibile. Ecco perch\u00e9 i volti delle emozioni sono nelle parole tra il riso, il sorriso e la malinconia.<\/p>\n\n\n\n<p>Penetrare il senso di questo mistero \u00e8 penetrare la parola non come curiosit\u00e0 ma come dimensione onirica. \u00c8 come togliere il velo alle maschere. Non la polvere. Ma le maschere e quindi specchiarsi. C\u2019\u00e8 sempre una strana dialettica nella letteratura, perch\u00e9 la letteratura non \u00e8 esperienza di una consapevolezza. Sempre il senso dell\u2019infinito riconcilia il linguaggio e la memoria in Borgna: \u201cL\u2019infinito, questa segreta dimensione della vita, \u00e8 in noi: palpitante e vivo; e non si cancella nella misura in cui non ci lasciamo affascinare, e divorare, dal tumulto, e dal frastuono, non solo delle cose che sono al di fuori di noi; ma, ancora pi\u00f9 devastanti, da quelle che si agitano in noi: nella nostra vita interiore assediata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 esperienza ma \u00e8 esperienza del gioco di esistere. Sia Pirandello che Ungaretti sono stati dei grandi giocatori. Giocatori tra le parole e portatori di un vocabolario e di una forma che hanno segnato tutto il Novecento. La fragilit\u00e0 del Novecento?<\/p>\n\n\n\n<p>Borgna: \u201cNella fragilit\u00e0 si nascondono valori di sensibilit\u00e0 e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignit\u00e0, di intuizione dell\u2019indicibile e dell\u2019invisibile che sono nella vita, e che consentono di immedesimarci con pi\u00f9 facilit\u00e0 e con pi\u00f9 passione negli stati d\u2019animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il misterioso \u00e8 un incanto. Incanta. Viaggio e nostalgia sono nel cerchio della vita. Nel cerchio di questo viaggiare la nostalgia \u00e8 empatia. La nostalgia anche come \u201cmemoria vissuta\u201d. \u201cFrammenti di un discorso sulla nostalgia\u201d di Eugenio Borgna. Si legge: \u201cIn una esperienza emozionale, come quella della nostalgia, il passato (la dimensione del passato) dilaga e sommerge il presente (la dimensione del presente) mentre il futuro (la dimensione del futuro) retrocede: fibrilla e poi si sfalda, si incrina e poi si spezza quando la nostalgia abbia a trasformarsi da semplice stato d\u2019animo in forma clinica: in depressione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Attento conoscitore di Simone Weil, Borgna sottolineer\u00e0 degli incisi importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anima e il silenzio sono tasselli del mosaico dell\u2019esistere e del non essere per rappresentarsi nella presenza come volto della conoscenza. La conoscenza guida l\u2019amore. L\u2019amore \u00e8 sempre (ha) misericordia. \u201cQuando manchiamo di misericordia separiamo violentemente la creatura dal suo Creatore\u201d (Simone Weil). A Simone Weil, infatti, Eugenio Borgna dedica un suo camminamento: L\u2019indicibile tenerezza. In cammino con Simone Weil (Feltrinelli, Milano 2016).<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 questa indicibile tenerezza? La via verso la fede. Accanto alla Weil si leggono altri viaggi. Le disperanti parole del dubbio diventano il pensiero pensato di Pascal, la metafisica dello specchio che trovo costantemente nella mia Zambrano, i suicidi da Pavese alla Pozzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui il magico cielo degli infiniti che la letteratura racchiude proprio come se fosse un danzare tra scena, retroscena e ribalta. Cos\u00ec la vita e oltre la letteratura. In fondo: \u201cDovremmo sapere che nella vita non tutto \u00e8 dicibile, e non tutto \u00e8 esprimibile; e non dovremmo illuderci di potere spiegare i pensieri che abbiamo, e le emozioni che proviamo, con le sole parole chiare e distinte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il misterioso incanta perch\u00e9 \u00e8 la letteratura che intreccia il sorridere delle nostalgie e all\u2019interno di questo percorso ci sono i viaggi e l\u2019esperienza. Pirandello come punto di riferimento. Ma da questo porto sicuro si parte per superare ci\u00f2 che \u00e8 stato il naturalismo e anche il verismo. Ma \u00e8 il Pirandello del tragico che affascina Borgna.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un asterisco metaforico in questo Pirandello. Quello del legame tra l\u2019adulto e il ritornar bambino. \u00c8 sempre il tempo che si frappone tra il sublime della nostalgia e l\u2019interiorit\u00e0 della realt\u00e0 che riporta costantemente alla Assenza. Siamo nella stanza delle \u201cemozioni ferite\u201d e si interrompe quell\u2019archeologia del silenzio (Eugenio Borgna) che ha dominato il contemplare della distanza-lontananza.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec nel misterioso che tocca le rive di Teresa D\u2019Avila. La misericordia ha il cielo della malinconia nella profezia dell\u2019esilio. Io vivo di Teresa D\u2019Avila il passaggio delle sette stanze e chiedo di capire l\u2019esilio che abbandona la solitudine e si fa anima. Il castello dell\u2019anima tra le \u201cemozioni ferite\u201d (Eugenio Borgna nei suoi scritti ne fa un riferimento) resta il \u201cluogo\u201d nel quale custodire tutto il nostro senso dell\u2019esistere oltre la vita stessa. Viviamo di emozioni ferite nel castello della nostra anima. Castello, anima, croce. Tre coordinate nel nostro vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto la spiritualit\u00e0 ci permette di entrare nella parola contemplante e nella misericordia del mistero. Ma soltanto il dolore ci permette di conoscere e ci cambia. Ma nel dolore bisogna essere fedeli. Solo in questa fedelt\u00e0 si resta con se stessi: \u201cLa fedelt\u00e0 \u00e8 il segno del soprannaturale, perch\u00e9 il soprannaturale \u00e8 eterno\u201d (Simone Weil). Bisogna credere nel destino?<\/p>\n\n\n\n<p>Si crede al miracolo. Perch\u00e9 \u00e8 il miracolo che si lega alla fede. Dunque un viaggiare in una estetica della spiritualit\u00e0 e del sacro che propone una lettura di senso alla vita e al tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vita e tempo sono \u201csoggetti\u201d spirituali e proprio in tale orizzonte le nostre vite si incontrano oltre il concetto stesso di destino. Credo che la riflessione porta alla meditazione. Questa ci permette di osservare: \u201cCi sono individui che cercano di elevare la loro anima come un uomo che salti continuamente a piedi uniti, nella speranza che a forza di saltare sempre pi\u00f9 in alto, un giorno, invece di ricadere, riuscir\u00e0 a salire fino in cielo. Ma mentre \u00e8 tutto preso da questi tentativi egli non pu\u00f2 guardare il cielo. Noi non possiamo fare nemmeno un passo verso il cielo: la direzione verticale ci \u00e8 preclusa. Ma se guardiamo a lungo il cielo, Dio discende e ci rapisce\u201d (Simone Weil).<\/p>\n\n\n\n<p>Essere rapiti da Dio \u00e8 toccare l\u2019armonia che inquieta il cuore e riposa nell\u2019anima. Un viaggiare, quello di Borgna, che scava nella spiritualit\u00e0 e nella testimonianza dell\u2019essere spazio e nell\u2019essere del tempo. Occorre un orizzonte di senso. Sempre. Borgna: \u201cCosa contrassegna le parole fragili e delicate, le parole che sono arcobaleno di speranza, e cosa le distingue da quelle che non lo sono? Solo l\u2019intuizione e la sensibilit\u00e0 ci consentono di conoscerle, e di coglierle nei loro orizzonti di senso\u201d. La fragilit\u00e0 come tessuto esistenziale tra il vivere e il conoscere nella dolcezza dell&#8217;essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Borgna era nato a Borgomanero il 22 luglio del 1930. \u00c8 scomparso a Borgomanero il 4 dicembre del 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERFRANCO BRUNI\u00a0 I suoi percorsi erano sempre in un viaggio di comparazioni tra l&#8217;anima e la scrittura, tra il pensiero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-65714","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65714\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}