{"id":65812,"date":"2024-12-06T09:45:09","date_gmt":"2024-12-06T09:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65812"},"modified":"2024-12-06T09:45:09","modified_gmt":"2024-12-06T09:45:09","slug":"milano-xxxvii-premio-mario-campus-laudatio-di-leo-muscato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65812","title":{"rendered":"Milano, XXXVII Premio Mario Campus: Laudatio di Leo Muscato"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65813\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/21112024-_64A0788.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><a><\/a> <strong>LAUDATIO DI LEO MUSCATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Francesco Lenoci *<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>PREMIO MARIO CAMPUS<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 accadono le cose?<\/p>\n\n\n\n<p>Ce l\u2019ha insegnato Padre Pio: per il combinarsi delle combinazioni. Il Premio \u201cMario Campus\u201d viene attribuito per ricordare la figura del giornalista <strong>Mario Campus<\/strong>, che oper\u00f2 sia in Umbria che in Puglia, ad operatori culturali particolarmente impegnati nella promozione delle iniziative artistiche legate al <strong>Festival dei Due Mondi<\/strong> e al <strong>Festival della Valle d\u2019Itria<\/strong>. Il premio consiste in un attestato della Fondazione Nuove Proposte Culturali, in un\u2019opera pittorica del Maestro <strong>Manuel Campus<\/strong> e in mini biblioteca di 50 libri da donare ad un ente individuato dal vincitore. Per il combinarsi delle combinazioni, io ho preso parte insieme a <strong>Elio Michele Greco<\/strong> e a <strong>Cinzia Greco<\/strong>, presso il Convento delle Monacelle di <strong>Martina Franca<\/strong>, alla cerimonia di assegnazione del XXXV Premio \u201cMario Campus\u201d a <strong>Fabio Cappelli<\/strong> il 2 agosto 2016 e alla cerimonia di assegnazione del XXXVI a <strong>Sandro Cappelletto<\/strong> il 2 agosto 2017.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>CERTE NOTTI E LA CULTURA<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per il combinarsi delle combinazioni 2 giorni dopo, il 4 agosto 2017, io ho incontrato per la prima volta <strong>Leo Muscato<\/strong>, il premiato di oggi 21 novembre 2024, il <strong>regista della prima della Scala 2024<\/strong> <em>\u201cLa forza del destino\u201d. <\/em>4 agosto 2017 eravamo entrambi usciti dal portone del Palazzo Ducale di <strong>Martina Franca<\/strong>, nel cui atrio avevamo assistito ad un\u2019opera del <strong>Festival della Valle d\u2019Itria<\/strong>. Era all\u2019incirca mezzanotte, ma siamo andati avanti a parlare in piazza, fitto fitto, fino alle tre di notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Come faccio a descrivere Martina Franca, la citt\u00e0 del Festival\u2026 Mi affido al critico d\u2019arte <strong>Cesare Brandi<\/strong>, autore del libro \u201cMartina Franca\u201d, pubblicato a Milano nel 1968 da Guido Le Noci, cugino di mio nonno paterno. <em>\u201cMartina Franca, capitale del rococ\u00f2, \u00e8 unica nel suo genere, con le sue decorazioni, con i suoi fregi, che la rendono un piccolo miracolo appartato e tranquillo, il riflesso tutto di fantasia d\u2019una cultura per sentito dire, come fosse polline venuto da lontano, portato dal vento e l\u00ec caduto. C\u2019\u00e8 un clima che rende tutto possibile, persino incontrare in piazza qualche celebre musicista, come Paisiello o Mozart\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato di teatro, di testimoni e maestri, vale a dire del suo meraviglioso lavoro teatrale \u201cVangelo secondo Lorenzo\u201d e di <strong>don Tonino Bello<\/strong>. Don Tonino Bello, il prossimo Santo che diceva: <em>\u201cIl Signore vi dia la capacit\u00e0 di additare sempre traguardi lontani e vi abiliti a portare con gioia il cielo in una stanza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come si fa a portare il cielo in una stanza\u2026\u2026secondo don Tonino Bello occorre la Cultura. <em>\u201cCultura \u00e8 impegno, servizio agli altri, promozione umana come il riconoscimento della persona libera, dignitosa e responsabile. Cultura \u00e8 cemento della convivenza, orizzonte complessivo, strumento di orientamento, alimento di vita. L\u2019elaborazione culturale \u00e8 una via obbligata per individuare stili di vita, modalit\u00e0 di presenza e di comunicazione, attenzione alle attese delle persone e della societ\u00e0, per esprimere le ragioni della speranza e accettare responsabilit\u00e0 in spirito di servizio\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>PAOLO GRASSI<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quella notte <strong>Leo Muscato<\/strong> ed io abbiamo scambiato tanti messaggi. Poi \u00e8 arrivato il 2019, l\u2019anno del centenario di <strong>Paolo Grassi<\/strong>. Per il combinarsi delle combinazioni, Leo Muscato ha studiato, insegnato e portato in scena lavori teatrali alla Scuola d\u2019Arte Drammatica \u201cPaolo Grassi\u201d di Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Grassi<\/strong>, figlio di un Martinese, nacque a Milano il 30 ottobre 1919 e mor\u00ec a Londra (a 62 anni) la notte del 13 marzo 1981, nel corso di un intervento chirurgico al cuore. Il giorno dopo ero a Milano e ricordo perfettamente l\u2019emozione e la commozione che mi assalirono, vedendo tanti edifici con le bandiere a mezz\u2019asta. Nel 1979 era stato nominato <em>Patriae Decus<\/em> di <strong>Martina Franca<\/strong>. \u00c8 la circostanza che ci accomuna, essendo io stato nominato <em>Patriae Decus<\/em> di Martina Franca nel 2002.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo al 2019, al 30 ottobre 2019. <strong>Paolo Grassi<\/strong> quel giorno avrebbe compiuto 100 anni. Per il combinarsi delle combinazioni dov\u2019ero io il 30 ottobre 2019? Ero qui proprio qui, al <strong>Teatro alla Scala<\/strong>, nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, seduto in mezzo al pubblico e ascoltavo emozionato <em>\u201cLa lezione di Paolo Grassi\u201d.<\/em> Relatori: Riccardo Chailly, Carlo Fontana, Alexander Pereira, Sebastian F. Schwarz, Andrea Estero, Nuria Nono Sch\u00f6nberg, Mimma Guastoni, Cecilia Balestra, Claudia Ferrari, Mattia Palma, Carlo Torresani, Daniele Abbado, Filippo Crivelli, Francesca Grassi, Angelo Foletto e Filippo Del Corno.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>IL FESTIVAL DELLA VALLE D\u2019ITRIA<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A Milano <strong>Paolo Grassi<\/strong> scopr\u00ec, ancora giovanissimo,&nbsp;una profonda passione per il teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>A Milano, nel 1947, due ragazzi di 26 e 28 anni, <strong>Giorgio Strehler<\/strong> e <strong>Paolo Grassi<\/strong>, inventarono un sogno: <strong>il Piccolo Teatro<\/strong> di Milano. Al loro fianco c\u2019era una ragazza: <strong>Nina Vinchi<\/strong>. Strehler, Grassi, Vinchi, un sodalizio a tre che ha fatto la storia del teatro, a Milano, in Italia, nel Mondo, che ha saputo fare della sala di via Rovello uno dei maggiori centri culturali europei.<\/p>\n\n\n\n<p>A <strong>Martina Franca<\/strong>, nel 1975, un gruppo di appassionati musicofili, capeggiati da <strong>Alessandro Caroli<\/strong>, con il determinante supporto di <strong>Franco Punzi<\/strong>, allora Sindaco della Citt\u00e0 pugliese e di <strong>Paolo Grassi<\/strong>, all\u2019epoca sovrintendente del Teatro alla Scala, inventarono un altro sogno: <strong>il<\/strong> <strong>Festival della Valle d\u2019Itria<\/strong>. Nei suoi primi 50 anni il Festival della Valle d\u2019Itria ha avuto solo tre eroici condottieri: Alessandro Caroli per 5 anni, Franco Punzi per 43 anni, Michele Punzi per 2 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio vero (e non mi stancher\u00f2 mai di ripeterlo): \u201cSe non si sogna, non si progetta. E se non si progetta, non si realizza\u201d. \u00c8 incredibile a dirsi ma, ogni anno, nel ricordo di <strong>Paolo Grassi<\/strong>, i due citati sogni annullano i 1.000 km che li separano e si uniscono. Ci\u00f2 avviene ogni anno, senza soluzione di continuit\u00e0, al punto che <strong>Sergio Escobar<\/strong>, direttore del Piccolo Teatro di Milano, era solito dire: <em>\u201cIl Festival della Valle d\u2019Itria \u00e8 una costola del Piccolo Teatro di Milano. E il Piccolo Teatro di Milano \u00e8 una costola del Festival della Valle d\u2019Itria\u201d<\/em>. Un pensiero che arrivava dritto al mio cuore, facendomi emozionare.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla presentazione della Cinquantesima edizione del <strong>Festival della Valle d\u2019Itria<\/strong>, svoltasi il 22 aprile 2024 presso il Piccolo Teatro Grassi di via Rovello 2 a Milano, hanno partecipato <strong>Roberto Venneri<\/strong> (Segretario Generale alla Presidenza della Regione Puglia), <strong>Gianfranco Palmisano<\/strong> (Sindaco di Martina Franca), <strong>Michele Punzi<\/strong> (Presidente della Fondazione Paolo Grassi) e <strong>Sebastian F. Schwarz<\/strong> (Direttore Artistico del Festival della Valle d\u2019Itria).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo emozionati tutti al momento della visione del <em>trailer<\/em> \u201cL\u2019Utopia della Valle\u201d, documentario realizzato dal regista martinese <strong>Leo Muscato<\/strong> che racconta i 50 anni del Festival, uno degli eventi di punta della musica lirica in Italia, portatore di una nuova luce che ha reso ancora pi\u00f9 magica la Valle d\u2019Itria.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso di non sbagliare affermando che ha prevalso ancora una volta lo straordinario monito di <strong>Paolo Grassi<\/strong>: <em>\u201cIl Teatro per la sua intrinseca sostanza \u00e8 fra le arti la pi\u00f9 idonea a parlare direttamente al cuore e alla sensibilit\u00e0 della collettivit\u00e0. Noi vorremmo che autorit\u00e0 e giunte comunali si formassero questa precisa coscienza del Teatro considerandolo come una necessit\u00e0 collettiva, come un bisogno dei cittadini, come un pubblico servizio alla stregua della metropolitana e dei vigili del fuoco\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sia lode e gloria al Festival della Valle d\u2019Itria, un sogno pugliese-milanese che da 50 anni inorgoglisce ed emoziona nel nome della Cultura, cercando di diventare sempre di pi\u00f9 un laboratorio pubblico di creativit\u00e0 e dibattiti.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>IL TEATRO<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Grassi<\/strong> &#8211; che oltre a dirigere il Piccolo Teatro di Milano per 25 anni, fu sovrintendente della Scala dal 1972 al 1977, e presidente della Rai dal 1977 al 1980 &#8211; aveva una profonda cultura umanistica, \u201cera democratico a misura europea\u2026aveva mutuato dall\u2019ambiente milanese la larghezza di vedute, il senso dell\u2019organizzazione, la laboriosit\u00e0, il timbro europeo dell\u2019esistere e dell\u2019operare\u2026\u201d (Cfr. Michele Pizzigallo, <em>Patriae Decus<\/em> di Martina Franca).<\/p>\n\n\n\n<p>Carattere vigoroso, tenace nella realizzazione dei progetti, signorile nei modi, era legatissimo alla citt\u00e0 dei trulli e al Festival della Valle d\u2019Itria. Il suo messaggio al Festival \u00e8 di una bellezza unica: <em>\u201cUn\u2019idea di fare teatro, in un modo diverso dagli altri, non vi servir\u00e0 molto.&nbsp; Anzi, vi far\u00e0 soffrire di pi\u00f9. Ma sar\u00e0 anche il segno&nbsp;del vostro orgoglio\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La sua idea di Teatro \u00e8 degna di un sogno: \u201c<em>Il Teatro, per vedere ci\u00f2 che \u00e8 invisibile agli occhi\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sulla sua tomba c\u2019\u00e8 scritto: \u201cUomo di Cultura e Spettacolo\u201d. Provo a spiegarne i motivi con una sua considerazione. <em>\u201cIo devo fare il teatro per cambiarlo, per farlo diventare un fatto d\u2019arte, di civilt\u00e0, di cultura. Il teatro \u00e8 una cosa viva, che esige tutto a chi lo fa. Io ho sempre creduto che fare Teatro non fosse un fine, ma un mezzo: attraverso il quale, personalmente, ho creduto di soddisfare alla mia passione civile, al mio bisogno di essere utile, di servire la causa del progresso\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>GIUSEPPE VERDI E IL TEATRO ALLA SCALA<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leo Muscato<\/strong> \u00e8 il regista della prima della scala <em>\u201cLa forza del destino\u201d<\/em> di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>. Giuseppe Verdi nacque il 10 ottobre 1813 alle Roncole di Busseto (PARMA) e mor\u00ec a Milano il 27 gennaio 1901. Nel 1862 \u201cLa forza del destino\u201d gli venne commissionata dal Teatro Imperiale di Pietroburgo. Il 27 febbraio 1869, con un\u2019edizione riveduta de <em>\u201cLa forza del destino\u201d<\/em>, riprese la collaborazione con il Teatro alla Scala, interrotta dal 1945 (anno della prima rappresentazione di \u201cGiovanna d\u2019Arco\u201d). Giuseppe Verdi, colui che \u201cpianse e am\u00f2 per tutti\u201d, affida all\u2019artista una missione stupefacente: <em>\u201cL\u2019artista deve scrutare nel futuro, vedere nel caos nuovi mondi e, se nella nuova strada vede in fondo un lumicino, non lo spaventi il buio che l\u2019attornia\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>LEO MUSCATO<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leo Muscato<\/strong>, regista e drammaturgo, nato a Martina Franca il 12 luglio 1973, ha studiato regia alla Scuola d\u2019Arte Drammatica \u201cPaolo Grassi\u201d di Milano. Attivo, ultra-attivo sia nell\u2019opera che nella prosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2009 ad oggi ha messo in scena 44 opere liriche per: Teatro alla Scala, Teatro Petruzzelli di Bari, Grimaldi Forum Monte Carlo, Teatro del Maggio Fiorentino, Malm\u00f6 Opera, ABAO di Bilbao, Theater Bonn Opera House, Teatro La Fenice Venezia, Teatro San Carlo Napoli, Teatro dell\u2019Opera Roma, Teatro Regio Torino, Teatro Regio Parma, Teatro Lirico Cagliari, Greek National Theatre, San Francisco Opera, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Macerata Opera Festival, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Grande Brescia, Teatro Verdi Trieste, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Comunale Ferrara, Festival della Valle d\u2019Itria.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2001 ad oggi ha messo in scena 39 testi teatrali per: Teatro Greco Siracusa, Teatro Stabile Genova, Teatro Stabile Veneto, Teatro Stabile Bolzano, Elsinor, Teatro Due Parma, Teatro Stabile Marche, Teatro Metastasio Prato, Teatro Stabile Torino, Teatro Il Parioli, Enfi Teatro, Vereinigte B\u00fchnen Bozen, Khora Teatro, Off Rome, Teatro Minimo Andria, Pontedera Teatro, Teatro Filodrammatici Piacenza, Teatro Gioco Vita, Estate Teatrale Veronese, A.Gi.Di, ErreTiTeatro, Sifilium, LeArt\u2019, Teatro Arsenale Milano, Scuola Holden Torino, DAMS Torino, A.C.T.I., Punto Improprio Gela, Laboratorio Teatro Settimo, Scuola d\u2019Arte Drammatica Paolo Grassi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2019 al 2022 \u00e8 stato direttore artistico della Compagnia Teatrale di Luigi De Filippo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2015 ha realizzato il documentario \u201cGeometrie Anarchiche\u201d co-diretto da Laura Perini, con Vincenzo Mollica, Tullio Pericoli, Giobbe Covatta. Nel 2020 ha realizzato il film \u201cLa Rivincita\u201d. Nel 2024 ha realizzato il documentario \u201cL\u2019Utopia Della Valle\u201d, un racconto dei 50 anni di Festival della Valle d\u2019Itria, scritto con Massimo Bernardini e Laura Perini (proiettato a Martina Franca, a Roma e a Il Piccolo Teatro Grassi di Milano).<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente al lavoro di regista svolge attivit\u00e0 di pedagogia teatrale. Conduce Master Class per attori, registi, drammaturghi e cantanti lirici nelle quali porta avanti una ricerca sull\u2019analisi del testo e sulle diverse possibilit\u00e0 espressive dei quattro principali registri interpretativi: tragico, drammatico, commedia e comicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha insegnato alla Scuola Holden di Torino, al DAMS di Torino, all\u2019Istituto Universitario di Architettura &#8211; IUAV di Venezia, alla Scuola d\u2019Arte drammatica Paolo Grassi di Milano, alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile delle Marche, all\u2019Accademia dell\u2019Opera di Verona, all\u2019Accademia Verdiana di Parma, alla Scuola dell\u2019Opera del Comunale di Bologna e in decine di teatri, compagnie private e associazioni culturali. Il suo lavoro \u00e8 stato oggetto di tesi di laurea nelle Universit\u00e0 di Cremona, Urbino, Chieti, Macerata, Roma Tre.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2007 l\u2019Associazione Nazionale dei Critici Teatrali gli ha assegnato il \u201cPremio della Critica\u201d come Miglior Regista Teatrale. Nel 2012 l\u2019Associazione Nazionale dei Critici Musicali gli ha assegnato il \u201cPremio Abbiati\u201d come Miglior Regista d\u2019Opera. Nel 2016 la Fondazione Verona per l\u2019Arena gli ha assegnato l\u2019International Opera Awards \u2013 Opera Star (Oscar della Lirica) come Miglior Regista. Nel 2023 ha vinto il \u201cPremio Internazionale Ivo Chiesa\u201d come Miglior Regista d\u2019Opera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 tutto ci\u00f2 che giustifica l\u2019assegnazione da parte della Fondazione Nuove Proposte Culturali del XXXVII Premio \u201cMario Campus\u201d al regista, al drammaturgo, al maestro Leo Muscato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>* Docente Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore &#8211; Milano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Presidente onorario \u201cAssociazione Pugliesi\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Patriae Decus<em> della citt\u00e0 di Martina Franca<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>* * *<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Motivazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>XXXVII Premio Mario Campus<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>a Leo Muscato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Leo Muscato con la sua maestria e la sua sensibilit\u00e0 artistica ha saputo catturare l\u2019essenza del Festival della Valle d\u2019Itria, raccontandone la storia e l\u2019anima attraverso il documentario realizzato in occasione dei 50 anni.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Questo lavoro rappresenta una preziosa testimonianza di un percorso artistico e culturale di straordinaria rilevanza.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>La scelta di consegnare il XXXVII Premio Mario Campus a Leo Muscato assume un significato ancora pi\u00f9 profondo se si considera il suo legame con il Teatro alla Scala, uno dei teatri pi\u00f9 prestigiosi al mondo.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>La sua regia alla Scala \u00e8 la conferma di un talento indiscusso e di una carriera ricca di successi.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Il Premio Mario Campus, con la sua vocazione premia l\u2019eccellenza e l\u2019innovazione e trova in Leo Muscato un destinatario ideale.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>La sua capacit\u00e0 di coniugare la tradizione con la contemporaneit\u00e0, la sua passione per il cinema e il teatro, lo rendono un esempio per le nuove generazioni di artisti.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LAUDATIO DI LEO MUSCATO di Francesco Lenoci * PREMIO MARIO CAMPUS Perch\u00e9 accadono le cose? 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