{"id":65896,"date":"2024-12-09T11:10:44","date_gmt":"2024-12-09T11:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65896"},"modified":"2024-12-09T11:10:44","modified_gmt":"2024-12-09T11:10:44","slug":"luca-ricolfi-il-follemente-corretto-linclusione-che-esclude-e-la-nascita-della-nuova-elite-la-nave-di-teseo-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65896","title":{"rendered":"Luca Ricolfi \u201cIl follemente corretto &#8211; L\u2019inclusione che esclude e la nascita della nuova \u00e9lite\u201d, La nave di Teseo. Recensione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"714\" height=\"1024\" data-id=\"65897\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto-714x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65897\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto-714x1024.jpg 714w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto-768x1102.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto-1070x1536.jpg 1070w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto-105x150.jpg 105w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cover-Il-follemente-corretto.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 714px) 100vw, 714px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Luca-Ricolfi.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"450\" data-id=\"65898\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Luca-Ricolfi.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65898\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Luca-Ricolfi.jpeg 636w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Luca-Ricolfi-300x212.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Luca-Ricolfi-150x106.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Luca Ricolfi \u201cIl follemente corretto &#8211; L\u2019inclusione che esclude e la nascita della nuova \u00e9lite\u201d, La nave di Teseo. Recensione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando il Verbo non anima pi\u00f9 le parole, sotto i fiumi di parole<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>si diffonde un silenzio atroce.<\/em> <strong>Ernst <\/strong><em><strong>J\u00fcnger<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luca Ricolfi<\/strong>, l&#8217;autore del volume, \u00e8 un attento, curioso, preparato osservatore della societ\u00e0 italiana. Ci offre ora questo testo, frutto di una rigorosa indagine semantica e sociologica, in cui conia, come gi\u00e0 avvenne con il concetto di \u201csociet\u00e0 signorile di massa\u201d, una provocatoria quanto corretta nuova espressione: <strong>il follemente corretto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Di che si tratta? \u00c8 l\u2019uso di una neolingua composta di veri e propri orrori grammaticali, come alcune fantasiose femminilizzazioni (ma non mascolinizzazioni e verrebbe da chiedersi, in nome dell\u2019inclusione e della parit\u00e0 del cosiddetto genere, perch\u00e9 la guardia o la sentinella debbano essere sempre femminili), o orrori tipografici, come la \u201cschwa\u201d (ovvero la e rovesciata che rende illeggibile i testi) e il cui fine sarebbe quello di non far sentire nessuno escluso dal linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo \u00e8 diviso in due parti: nella prima si passano in rassegna alcuni capisaldi del politicamente (e follemente) corretto, nella seconda si avanza un\u2019interpretazione storica dello sviluppo di questo gergo che \u00e8 diventato un dogmatico quanto irrazionale strumento di sviluppo e consolidamento di una nuova \u00e9lite \u201cculturale\u201d (dettagliatamente descritta, dai <em>pasdaran <\/em>della rete alle vestali dei corsi di \u201cformazione\u201d ai soloni della correttezza) auto-posizionatasi all\u2019interno dei giusti, dei buoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Se alcuni aspetti possono essere quasi ridicoli (si pensi a quanto riportato sull\u2019Universit\u00e0 di Trento che d\u2019ora in poi scriver\u00e0 tutto al femminile con un rettore maschio trasformato, per via burocratica, in femmina) altri sfiorano la tragedia. Al riguardo <strong>Ricolfi<\/strong> cita i corsi di vero e proprio indottrinamento ideologico organizzati all\u2019interno di grandi aziende per un pubblico predeterminato come maschio, bianco e eterosessuale e il caso della <strong>Rowling<\/strong> minacciata da ambienti trans per aver criticato il termine \u201cpersona con mestruazioni\u201d e aver sostenuto le ragioni della parola \u201cdonna\u201d (vista, nella follia dei suoi accusatori, come \u201cdivisiva\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 porta direttamente all\u2019attacco ai diritti delle donne da parte dei trans di origine maschile, alle carriere universitarie stroncate, con relativa migrazione di brillanti menti da istituti statali a scuole private che consentono ancora la libert\u00e0 di espressione, agli <em>shitstorm<\/em> mediatici attraverso la diffamazione verso chi non si adegua a un linguaggio fondamentalmente totalitario. Il libro \u00e8 per\u00f2 interessante perch\u00e9 analizza nel dettaglio i meccanismi sociali che sottostanno allo sviluppo di queste espressioni. Di grande rilievo \u00e8 vedere non solo il rapporto tra classi sociali medio alte e politicamente corretto, ma anche il rapporto tra questo ed enti, istituzioni, aziende.<\/p>\n\n\n\n<p>Giustamente <strong>Ricolfi <\/strong>fa notare che se Lufthansa non saluta pi\u00f9 i passeggeri di un volo con \u201cGentili Signori e Signore\u201d ma solo con \u201cBuongiorno\u201d (per non urtare chi non si sente n\u00e9 maschio n\u00e9 femmina), l\u2019azienda pu\u00f2 essere annoverata tra quelle sensibili alle cosiddette tematiche dell\u2019integrazione, acquisendo uno statuto morale positivo, senza spendere un centesimo e senza agire l\u00e0 dove si dovrebbe (puntualit\u00e0, code agli imbarchi, grandezze delle cappelliere, prezzi ecc.) e che comporterebbe interventi finanziari rilevanti. Un po&#8217; come quelle amministrazioni pubbliche che scrivono ai cittadini incomprensibili lettere infarcite di schwa ma poi non riescono a far funzionare le proprie anagrafi. Il messaggio che resta risulta essere: facciamo male il nostro lavoro ma siamo tra i buoni perch\u00e9 usiamo un linguaggio non divisivo (anche se per la maggioranza incomprensibile).<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 accennato al rapporto tra classi medio-alte e <strong>follemente corretto<\/strong>; questo appare un punto fondamentale perch\u00e9 implica una divisione nell\u2019uso del linguaggio che si riflette sociologicamente con una parte della societ\u00e0 che si autonomina migliore guardando dall\u2019alto in basso le masse incapaci di comprendere il giusto, il bello, il vero. Ci\u00f2 provoca rancori e sentimenti di rivalsa e non \u00e8 un caso se i ceti popolari hanno via via abbandonato le tradizionali organizzazioni politiche di sinistra che ai diritti collettivi hanno sempre pi\u00f9 sostituito i cosiddetti diritti civili; il \u201cpartito della ztl\u201d si manifesta anche, forse soprattutto, in questo contesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente non \u00e8 tutto. Il linguaggio non solo descrive ma crea la realt\u00e0, quindi utilizzare termini non \u00e8 mai qualcosa di neutrale, anche nel caso del follemente corretto. Dire, ad esempio, che determinati fenomeni di violenza sono ascrivibili a una societ\u00e0 \u201c<strong>patriarcale<\/strong>\u201d quando il capo del governo \u00e8, in varie nazioni tra cui la nostra, una donna significa semplicemente non capire ci\u00f2 che succede, non comprendere la distanza abissale tra il passato patriarcale e la societ\u00e0 multiculturale attuale: si insegue un fantasma ideologico mentre il mondo va in tutt\u2019altra direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in tal modo l\u2019utilizzatore di queste formulette pu\u00f2 sentirsi dalla parte del bene riaffermando la propria superiorit\u00e0 su chi non condivide il proprio pre\/giudizio. Il libro termina con la speranza che in futuro il <strong>follemente corretto<\/strong> imploda sotto le contraddizioni logiche e fattuali che lo inficiano. \u00c8 una speranza che condividiamo totalmente ma siamo, al riguardo, un po&#8217; meno ottimisti, perch\u00e9 questa neolingua ci appare particolarmente adatta all\u2019attuale fase storica. Una fase in cui ogni forza\/potere intermedio viene sbriciolato, il singolo si trova sempre pi\u00f9 isolato dagli altri, il narcisismo, con relativo ripiegamento su se stessi, pu\u00f2 dispiegarsi in tutta la sua forza e le \u00e9lite dominanti hanno trovato un altro modo per riaffermare la propria superiorit\u00e0 su ci\u00f2 che viene sdegnosamente caratterizzato come \u201cla pancia del paese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201csinistrese\u201d degli anni \u201870 e \u201880 del secolo scorso \u00e8 scomparso, lasciando poche tracce di s\u00e9, ma il follemente corretto (per certi versi una sua evoluzione anche dal punto di vista sociale) ha un grande alleato che ha cambiato tutte le regole del gioco: la rete. E in rete spesso si rifugge dalla riflessione ponderata, per vivere di semplici associazioni d\u2019idee come quelle, ben descritte nel libro, che hanno colpito parole come nero, grasso, nano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nicola F. Pomponio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca Ricolfi \u201cIl follemente corretto &#8211; L\u2019inclusione che esclude e la nascita della nuova \u00e9lite\u201d, La nave di Teseo. Recensione. 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