{"id":65938,"date":"2024-12-10T10:52:58","date_gmt":"2024-12-10T10:52:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65938"},"modified":"2024-12-10T10:52:58","modified_gmt":"2024-12-10T10:52:58","slug":"il-transrealismo-artistico-italiano-teorizzato-da-antonio-gasbarrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=65938","title":{"rendered":"Il \u2018Transrealismo artistico italiano\u2019 teorizzato da Antonio Gasbarrini"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lo-storico-dellarte-Renato-Mammucari.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lo-storico-dellarte-Renato-Mammucari.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65939\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lo-storico-dellarte-Renato-Mammucari.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lo-storico-dellarte-Renato-Mammucari-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lo-storico-dellarte-Renato-Mammucari-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Lo-storico-dellarte-Renato-Mammucari-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Presenza di passato e presenza di futuro: dal realismo della \u2018Scuola di Londra\u2019 alla<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>realt\u00e0 del \u2018Transrealismo artistico italiano\u2019 teorizzato da Antonio Gasbarrini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>di Renato Mammucari<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il saggio analizza l\u2019operato di diversi artisti realisti della detta \u201cScuola di Londra\u201d. Il tutto trae origine dai due colossi britannici Francis Bacon e Lucian Freud.<\/p>\n\n\n\n<p>Francis Bacon con le sue figure trasformate, lacerate, graffiate e furiosamente sdegnate che paiono disgregarsi, costituiscono il fraseggio personale, tortuoso, intimo, dell\u2019artista che vive infelicemente la sua realt\u00e0, infierendo sull\u2019uomo contemporaneo rimandando cos\u00ec la propria esistenza a se medesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucian Freud, con i suoi ritratti audaci, documenta un\u2019energia di possente emotivit\u00e0 realistica esasperata. Un\u2019interiore esplorazione corporea allo scopo di raccontare l\u2019inconscio dei sottoposti raffigurati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il momento iniziale della \u201cScuola di Londra\u201d \u00e8 il dopoguerra, ma prende consistenza negli anni \u201980 grazie a Ronald Brooks Kitaj, un pittore statunitense che si trapiant\u00f2 a Londra e fece funzione costitutiva del panorama dell\u2019arte di quel tempo. Kitaj ha foggiato quest\u2019espressione per l\u2019organizzazione della sua esposizione all\u2019Hayward Gallery di Londra nel 1976, denominata \u201cThe Human Clay\u201d. Egli si avvalse per rappresentare un insieme di artisti britannici, con cui aveva una certa attinenza artistica. Le personalit\u00e0 pi\u00f9 rinomate appaiono certamente Francis Bacon, Lucian Freud, Frank Auerbach e Leon Kossoff.<\/p>\n\n\n\n<p>Frank Auerbach \u00e8 stato sempre fedele alla sua elaborazione pittorica in una qualit\u00e0 che potremo dire di tipo espressionista-materico-gestuale e dalla predilezione di temi consueti all\u2019artista come ritratti e paesaggi urbani. Invitato nel 1986 a rappresentare la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia, conquistando con Sigmar&nbsp; Polke il premio come migliori artisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Leon Kossoff \u00e8 apparso all\u2019interesse della critica e del pubblico a decorrere dagli anni Ottanta, in special modo dopo la rilevante esposizione nel Museum of Modern Art di Oxford nel 1981. \u00c9 stato invitato a rappresentare la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 1995.<\/p>\n\n\n\n<p>Kitaj sentiva che questi artisti menzionati condividevano un forte impegno per la figura umana e l\u2019espressione emotiva, differenziandosi cos\u00ec dalle tendenze astratte e concettuali dominanti di quel periodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Essi si trovano eguagliati dal descrivere una societ\u00e0 in cambiamento, facendo vedere le incoerenze e i tormenti esistenziali con riferimento ai rapporti umani e sociali. La narrazione della condizione&nbsp;dell\u2019uomo data dalla \u201cScuola di Londra\u201d \u00e8 fatta di cagionevolezza, sregolatezze e di coraggio, con situazioni ambientali e storiche che ci riconducono a conflitti, emigrazioni, in intime inquietudini e collettivi; ed ancora le sofferenze come la mancanza di lavoro,&nbsp;la collocazione lavorativa femminile e l\u2019urgenza di modificare la propria vita. Insomma, la \u201cScuola di Londra\u201d riferisce&nbsp;brandelli di esistenza vera che ostentano&nbsp;tutta la debolezza e la precariet\u00e0 dell\u2019individuo in una superficie intellettiva dove vengono mostrati lo stato sociale di una collettivit\u00e0 in recessione. Sono opere in cui l\u2019esistenza risulta mostrata in tutta la sua caducit\u00e0 tematica che non si&nbsp;esaurisce, ma seguita ad indignare.<\/p>\n\n\n\n<p>Significativo a quest\u2019ulteriore sviluppo \u00e8 stata la mostra antologica di Lucian Freud del 1988 all\u2019Hirshhorn Musuem di Washington trasferita poi all\u2019Hayward Gallery di Londra. Altri due artisti contigui alla \u201cScuola di Londra\u201d: Michael Andrews, l\u2019artista pi\u00f9 vicino a Bacon, rispetto agli altri, non tanto nella tecnica, ma nella preferenza dei contenuti delle sue apparenze che sono di tendenza onirica, interpretano con linguaggi sintetici, la propria capacit\u00e0 creativa. David Hockney (anche se, in quel periodo, soggiornava in America) con i suoi ritratti di amici e familiari, i suoi habitat con nature morte, paesaggi, piscine richiama un realismo della reminiscenza dalle cromie passionali ed eccitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutto questo ci \u00e8 sembrato utile affrontare un certo parallelismo culturale che indaga il fenomeno del reale tra Londra, gli Stati Uniti e l\u2019Italia, il primo con la \u201cScuola di Londra\u201d, il secondo e il terzo sono connessi con la corrente del Transrealismo, atti a recuperare un passato ed una pittura per parlare di presenza nonch\u00e9 di futuro riconoscendo gli anni \u201980 e \u201990, le epoche pi\u00f9 energiche e feconde di rinnovamento dell\u2019arte internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque la storia ci dice che il Transrealismo \u00e8 stato ufficializzato in letteratura nel 1983 negli Stati Uniti. Invece nell\u2019arte, il Transrealismo si sviluppa dapprima in Italia e poi in parte in Europa, traghettando la letteratura e l\u2019arte al Terzo Millennio, rilevando nuovi mondi realistici, permettendo di ricercare potenziali passaggi percettivi che hanno trasfigurato la visuale dell\u2019operato estetico. Accomuna questi artisti la ricerca di un\u2019umanit\u00e0 che vuole rinascere alla vita in un nuovo profondo umanesimo, cos\u00ec come per l\u2019artista italiano Francesco Guadagnuolo a cura dello storico dell\u2019arte Antonio Gasbarrini che dal 95\u2019 con la mostra \u201cL\u2019idea di visionario\u201d dalla 3D alla RV presso il \u201cCastello Forte Spagnolo\u201d \u2013 Museo Nazionale d\u2019Abruzzo \u2013 L\u2019Aquila, \u00e8 diventato il teorico del movimento del Transrealismo italiano che notifica a Francesco Guadagnuolo il maggiore artista di riferimento. Guadagnuolo ha portato questo concetto nel contesto artistico italiano, integrando tecniche innovative e simbolismi letterari e scientifici per esplorare temi profondi e universali. Le sue opere riflettono una visione personale e immediata della vita, per trasmettere messaggi complessi. Guadagnuolo ha lavorato anche in Francia e in America, rappresentando il Transrealismo come movimento artistico che si \u00e8 esteso oltre l\u2019America Latina, arrivando in diverse citt\u00e0 europee.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Ampiamente diffuso negli Stati Uniti soprattutto nell\u2019ambito letterario della SF (<em>Science Fiction<\/em>, o Fantascienza che dir si voglia) dopo l\u2019uscita de&nbsp;<em>A Transrealism<\/em>&nbsp;<em>Manifesto<\/em>&nbsp;redatto nel 1983 dal matematico-scrittore Rudy Rucker, in cui si precisa gi\u00e0 nel suo&nbsp;<em>incipit<\/em>&nbsp;che \u201cIl Transrealismo non \u00e8 tanto un nuovo tipo di fantascienza, quanto di letteratura d\u2019avanguardia\u201d. I paradigmi di una nuova forma d\u2019arte rivoluzionaria (\u201cTransrealism is a revolutionary art-form\u201d, ancora dal Manifesto), peraltro in perfetta sintonia con l\u2019emergente poetica&nbsp;<em>Cyberpunk<\/em>, sono sostanzialmente individuati dall\u2019estensore nel mescolare fantasticamente la vita reale dei personaggi nel mutato e diveniente scenario tecno-scientifico contemporaneo\u201d. (Antonio Gasbarrini).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Transrealismo cerca di descrivere la realt\u00e0 in forma pi\u00f9 veritiera e tempestiva, impiegando componenti immaginativi per sondare percezioni e situazioni individuali. \u00c8 un avvicendamento che cerca di schivare gli schemi del genere narrativo tradizionale, destinando un processo rappresentativo di concetti immaginativi pi\u00f9 articolati e intrinseci all\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive per l\u2019appunto Antonio Gasbarrini: \u201cDi ben altra valenza ontologica, epistemologica ed estetica \u00e8 il&nbsp;<em>Transrealimo<\/em>&nbsp;che attraversa (<em>trans<\/em>, appunto) la ricerca pittorica e scultorea di Francesco Guadagnuolo fattasi vieppi\u00f9 visionaria e interdisciplinare a mano a mano che nello spazio culturale di \u201cCastelli Arte\u201d, a Ciampino \u2013 da lui stesso diretto dalla met\u00e0 degli anni Ottanta a quelli Novanta \u2013 scienza e arte, musica, cinema, scrittura, poesia, astronomia, informatica, troveranno esaltanti momenti di confronti dialettici nelle tante iniziative culturali qui avvenute alla presenza di eminenti protagonisti delle varie discipline. Un&nbsp;<em>Transrealismo<\/em>, quello di Francesco Guadagnuolo, debitore s\u00ec della cultura visiva pi\u00f9 avanzata italiana ed europea, ma nel contempo originale quanto efficace nel rinnovamento neo-avanguardistico dell\u2019impaginato pittorico o delle volumetrie scultoree. Pur continuando ad attestarsi sul versante analogico (pennelli, tela, cavalletto, colori, materia\u2026), l\u2019artista siciliano-romano riesce ad imbrigliare in ogni sua opera, con una visionariet\u00e0 fuori del comune, la realt\u00e0 sociale, politica, tecnologica, scientifica da cui siamo attorniati e assediati soprattutto nella dilagante dimensione immateriale del web. Realt\u00e0 formalmente trascesa, eppure fortemente ancorata a rilanciabili valori di matrice umanistica, etica e religiosa nella sua pi\u00f9 larga ed ecumenica accezione sacra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Transrealismo italiano cerca di andare oltre la percezione della realt\u00e0, integrando elementi della realt\u00e0 quotidiana con procedure artistiche innovative e simbolismi nell\u2019ambito di un&#8217;esigenza espressiva derivati dalla ricerca tecnologica e scientifica. L\u2019arte transrealista di Guadagnuolo, esplora la realt\u00e0 attraverso segni, luce e suono, creando opere che riflettono le avversit\u00e0 del vivere e l\u2019immaginario dell\u2019artista. Alla fine degli anni \u201990 Guadagnuolo viene invitato al Senato per l\u2019Intergruppo Parlamentare per il Giubileo, con le sue opere pubbliche, nei Palazzi Istituzionali, nell\u2019avere avvalorato, non solo competenza nell\u2019arte ma comunicazione sociale e impegno politico nel cooperare, con la sua attivit\u00e0, alla promozione di diritti umani e ai valori civili. L\u2019obiettivo \u00e8 di mantenere alto l\u2019avvenimento del Grande Giubileo con progetti impegnati ad argomenti che riguardano l\u2019evoluzione del genere umano e delle diversit\u00e0 sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Transrealismo italiano viene proiettato ad obiettivi \u201coltre\u201d la realt\u00e0 per esprimere un nuovo pensiero per l\u2019arte e per la storia socio-culturale della societ\u00e0 contemporanea.&nbsp;Con il Transrealismo italiano l\u2019arte si colloca al centro in maniera risolutiva della vita, della nostra condizione, del mondo tecnologico e della societ\u00e0 perch\u00e9 spazio e digitale appariranno sempre pi\u00f9 immessi in un umanesimo integrato che ormai ci appartiene e non possiamo farne a meno, senza mai perdere la nostra identit\u00e0, ma solo per orientarci a identificare e sviluppare al meglio la cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arte Transreale trasfigura il mondo reale per cercare valori che porteranno a \u201cPensare al futuro\u201d una piattaforma formale e costruttiva, per una nuova mansione dell\u2019arte, nella confortante certezza, che non \u00e8 possibile vivere, se l\u2019uomo non si pone nella pienezza delle realt\u00e0 che ci circonda e saperle individuare, compendiando ragione e motivazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla tecnologia, la rappresentazione mentale propria di realt\u00e0 subisce mutazioni e all\u2019occasione va riconsiderato sia dal punto di vista estetico che applicativo, di fronte una visione della realt\u00e0 fin troppo pesante, (com\u2019\u00e8 pesante anche viverla), per cui viene scelto un modo d\u2019esprimersi distinguente, con un linguaggio pur sempre ad alto valore ma leggero, velocizzato e programmato nell\u2019espressione moderna, per essere meglio compresa e nello stesso tempo filosoficamente vitale. (<em>Renato Mammucari)<\/em> &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presenza di passato e presenza di futuro: dal realismo della \u2018Scuola di Londra\u2019 alla realt\u00e0 del \u2018Transrealismo artistico italiano\u2019 teorizzato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-65938","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=65938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/65938\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=65938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=65938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=65938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}