{"id":66018,"date":"2024-12-13T22:09:25","date_gmt":"2024-12-13T22:09:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66018"},"modified":"2024-12-13T22:09:25","modified_gmt":"2024-12-13T22:09:25","slug":"ida-magli-e-il-coraggio-delle-idee-un-genio-la-defini-giordano-bruno-guerri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66018","title":{"rendered":"Ida Magli e il coraggio delle idee. Un genio la defin\u00ec Giordano Bruno Guerri\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pierfranco Bruni\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66019\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IMG_20241213_223758-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Una religiosit\u00e0 tra antropologia e ricerca non cedendo a una fede senza mistero. Fede e mistero sono dimensioni di una metafisica tra lo spirituale e lo speculare. Come nell&#8217;incipit del suo libro su Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 possibile dire qualcosa che non sia stato ancora detto su Ges\u00f9 di Nazareth? Si pu\u00f2 non tener conto della massa di studi esegetici, di opere storiche, teologiche, letterarie, scritte su di lui? Ci si pu\u00f2 chiedere \u2013 come se la domanda non fosse mai stata posta \u2013 chi \u00e8 Ges\u00f9? \u00c8 proprio questo che ho provato a fare. Non c&#8217;\u00e8 nulla di eccezionale o di sorprendente nella possibilit\u00e0 di rivedere e di ripensare problemi che sono gi\u00e0 stati analizzati innumerevoli volte in precedenza, perch\u00e9 \u00e8 questa la forza straordinaria del sapere: potersi porre problemi antichi con interrogativi nuovi, con strumenti di analisi nuovi, che sono dati dall&#8217;accumularsi del sapere stesso e da quella esperienza storica che \u00e8 &#8216;coestensiva alla vita&#8217;.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo a un \u00absapere dell&#8217;anima\u00bb che ha sempre coinvolto Ida Magli.<\/p>\n\n\n\n<p>Filosofia e antropologia. Possono avere un loro dialogo? Il soggetto che incontra l\u2019oggetto? Sono dimensioni del sapere in un contesto ramificato nel relativismo e sono parti integranti di un pensare oltre l\u2019ovvio. Ma possono dialogare? Ebbene con Ida Magli si.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso per\u00f2 assume una complessit\u00e0 di fondo tra Platone e l\u2019utopia. Un Occidente che chiede ragione alla storia. Ma \u201cLa morte dell\u2019Occidente dipende soprattutto dalla patologia mentale dei suoi governanti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa mai ci sar\u00e0 dopo l\u2019Occidente?<\/p>\n\n\n\n<p>Un tema al quale Ida Magli, scomparsa il 21 febbraio 2016 (era nata a Roma nel 1925), si era dedicata negli ultimi anni. Ma la sua preziosa presenza, nel contesto culturale del Novecento, \u00e8 stata quella di legare il concetto di cultura e di politica a quello dei fenomeni antropologici. Non solo nell\u2019epoca della post modernit\u00e0, ma soprattutto dalle civilt\u00e0 del Mito a quelle del Sacro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo colloquio con Giordano Bruno Guerri resta fondamentale. Il loro \u00abPer una rivoluzione italiana\u00bb ha poste delle premesse che hanno anticipato tesi e crisi. Un dialogare libero e schetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl mulino di Ofelia. Uomini e dei\u201d del 2007 resta un testo solcante, ma anche una summa di un percorso in cui gli uomini, passati attraverso l\u2019onnipotenza dei miti, si scoprono deliranti dei nella simbologia che ha bisogno della rivelante attesa. Il cristianesimo \u00e8 la voce di un vocabolario non solo esistenziale, ma anche profondamente religioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci aveva sempre avvertito, e le mie conversazioni con lei, che ci riportavano a discutere sempre di Maria Zambrano, in tempi remoti e recenti, mi avevano sottolineato che il tempo della cultura \u00e8 sempre un tempo spirituale che ha bisogno di processi all\u2019interno delle societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrisse: \u00abL&#8217;uomo cerca di conoscere sempre meglio le leggi della natura e tutto quello che fa non \u00e8 mai contro, anche quando si parla della vittoria dell&#8217;uomo sulla natura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Civilt\u00e0 e cultura hanno bisogno non solo dei sistemi strutturali di uno Stato Nazione, bens\u00ec della coscienza dei popoli che attraversano le civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ida Magli antropologa e filosofa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tema antico che ha sempre accompagnato Ida lungo il viaggio tra uomini e dei, appunto, in un processo che non solo \u00e8 di identit\u00e0, ma di tentativo di salvezza. Nella sua religiosit\u00e0 ha ridato il senso al viaggio profetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi \u00e8 stata accanto quando ho deciso di dedicarmi a Santa Teresa d\u2019Avila perch\u00e9 i miei studi scavano proprio nel suo saggio dedicato all\u2019altra Teresa, ovvero \u201cSanta Teresa di Lisieux \u2013 Una romantica ragazza dell\u2019Ottocento\u201d, testo che risale al 1994, e poi in quella straordinaria icona sulla Madonna che \u00e8 del 1987.<\/p>\n\n\n\n<p>Un rapporto che riporta a tempi antichi sui quali occorre costantemente riflettere per ridare un orizzonte allo scavo della critica della crisi. Si pensi alla ripubblicazione del \u201cGes\u00f9 di Nazaret\u201d del 1982. Penso alla nuova edizione, 2004, in cui il tema della spiritualit\u00e0 e della cultura affronta questioni teologiche, ma anche puramente sacrali. Spiritualit\u00e0 e cultura. Testimonianza e politica che si incamminano lungo il segno della salvezza: Ida Magli e Maria Zambrano un labirintico itinerario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio senso eretico si trova anche in questo pensiero forte di Ida: \u201cIl cristianesimo, costituendosi con tutte le strutture del sacro, fin dal primo momento della morte di Ges\u00f9, non ha in nessun modo messo in atto quello che lui aveva proposto\u201d. Temi che sono delle costanti nella societ\u00e0 e con i quali le generazioni si confrontano tra eresia e antropologia. Ma il confronto non pu\u00f2 che innescarsi su significati profondi che la vita pone quotidianamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della cultura nell\u2019uomo deve essere sempre pi\u00f9 centrale. In virt\u00f9 di ci\u00f2 Ida Magli ha<\/p>\n\n\n\n<p>costruito un nuovo modo di fare antropologia partendo dagli uomini della penitenza, ovvero da quel Medioevo che \u00e8 dentro la civilt\u00e0 della storia, perch\u00e9 la storia senza civilt\u00e0 non ha appartenenza. Mi riferisco a \u201cGli Uomini della Penitenza \u2013 Lineamenti antropologici del medioevo italiano\u201d del 1967. Un libro che mi ha formato, in tempi non vicini e che mi ha \u201cintrappolato\u201d positivamente nel leggere anche la letteratura attraverso i parametri di una antropologia che ha posto sempre al centro l\u2019umanesimo dei popoli e con essi lo scavo dell\u2019umanesimo delle civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei miei anni dell\u2019universit\u00e0 vi \u00e8, invece, un altro testo che \u00e8 entrato nei miei studi e mi ha accompagnato sino ad ora. Risale al 1978 \u201cMatriarcato e potere alle donne\u201d. Non \u00e8 possibile intrecciare archeologia e simbologia senza passare dal neolitico del matriarcato intessuto da Ida. E da qui al motivo della cultura e etnologia del \u201cselvaggio\u201d, tanto caro alla mitologia applicata da Pavese in letteratura sino al concetto di una Italia da salvare da una Europa scristianizzata: \u201cL\u2019Europa in cui siamo costretti a vivere \u00e8 un\u2019Europa profondamente comunista, livellata verso il basso, che impedisce lo sviluppo delle singole nazioni\u201d (Ida Magli).<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma una vera maestra. O meglio per usare un temine neutro, nel senso vero della semantica, un maestro del sapere senza il collante dell\u2019ideologia o del giustizialismo ideologico. \u00c8 stata molto cara, nella mia formazione. Le etnie non sono solo lingua ma anche antropologia delle lingue: mi ha sottolineato in uno dei nostri ultimi incontri. Mi ha dato tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo pensare su Ges\u00f9 e su Santa Teresa di Lisieux restano, come in Maria Zambrano, dalla quale \u00e8 stata attenta lettrice, punti centrali di una cultura che per essere confronto deve essere umanizzante.<\/p>\n\n\n\n<p>Una riflessione post Zambrano: \u201cIl Sacro \u00e8 nato prima delle religioni perch\u00e9 \u00e8 nato insieme al Potere, tutt\u2019uno con il Potere, ed \u00e8 per questo motivo che si manifesta con obblighi tabuistici validi di per s\u00e9, in assoluto, al di l\u00e0 e al di fuori dalle normative del diritto. Il diritto ne discende, vi trova la propria forza d\u2019imposizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un insegnamento che resta e che apre prospettive tra l\u2019essere e il pensare. Senza il pensare l\u2019antropologia avrebbe soltanto un fine pragmatico. E ci\u00f2 non \u00e8 possibile. Ida Magli, studiosa libera, \u00e8 un riferimento in una cultura della decadenza. Una delle sue provocazioni ancora attuale resta quella sul cristianesimo: \u00ab<\/p>\n\n\n\n<p>Il cristianesimo, costituendosi con tutte le strutture del sacro, fin dal primo momento della morte di Ges\u00f9, non ha in nessun modo messo in atto quello che lui aveva proposto\u00bb. Dentro ci\u00f2 c&#8217;\u00e8 una sfida storica nei confronti della chiesa. La differenza di fondo forse sta&nbsp; proprio tra cattolicesimo e cristianesimo. La dissolvenza dell&#8217;ovvio e direi del banale parte proprio nel mettere in discussione aspetti e problemi che hanno una logica conformistica. Giordano Bruno Guerri la defin\u00ec un genio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni\u00a0 Una religiosit\u00e0 tra antropologia e ricerca non cedendo a una fede senza mistero. Fede e mistero sono dimensioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-66018","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66018\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}