{"id":66171,"date":"2024-12-18T21:37:18","date_gmt":"2024-12-18T21:37:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66171"},"modified":"2024-12-18T21:37:18","modified_gmt":"2024-12-18T21:37:18","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3919","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66171","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot-1233-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot-1233-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-66172\" style=\"width:194px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot-1233-2.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Screenshot-1233-2-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Ultimo appuntamento sinfonico del 2024 al Teatro del Maggio:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>sabato 21 dicembre alle ore 20, in Sala Mehta, il maestro Ivor Bolton sul podio dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In programma la Sinfonia n.38 \u201cPraga\u201d di Wolfgang Amadeus Mozart e due composizioni di Igor Stravinskij: la suite \u201cPulcinella\u201d e la \u201cSinfonia di salmi\u201d per coro e orchestra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>_<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Enel \u00e8 sponsor del concerto&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>_<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 17 dicembre 2024&nbsp;<\/em>\u2013 Giunge al termine la programmazione sinfonica del 2024 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino:&nbsp;sabato 21 dicembre alle ore 20, in Sala Zubin Mehta, il maestro&nbsp;<strong>Ivor Bolton<\/strong>&nbsp;&nbsp;sul podio dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In cartellone la Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504, detta&nbsp;<em>Praga<\/em>,di&nbsp;<strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>&nbsp;e due composizioni di&nbsp;<strong>Igor Stravinskij<\/strong>: la suite da concerto&nbsp;<em>Pulcinella<\/em>&nbsp;e la&nbsp;<em>Sinfonia di salmi&nbsp;<\/em>per coro e orchestra.&nbsp;Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ivor Bolton<\/strong>, che torna al Maggio dopo il concerto tenuto nel novembre del 2017, \u00e8 fra i pi\u00f9 autorevoli interpreti delle musiche di Mozart e Stravinskij di cui nel corso della sua carriera ha inciso a pi\u00f9 riprese \u2013 di entrambi \u2013 numerose composizioni. \u00c8&nbsp;direttore principale della Basel Sinfonieorchester, direttore artistico del Teatro Real di Madrid e direttore principale della Dresden Festival Orchestra. Nel Regno Unito \u00e8 stato direttore musicale dell&#8217;English Touring Opera, della Glyndebourne Touring Opera e direttore principale della Scottish Chamber Orchestra. Ha uno stretto rapporto con la Bayerische Staatsoper dove, dal 1994, ha diretto&nbsp;numerose&nbsp;nuove produzioni, in particolare le opere e le composizioni di Monteverdi, Handel e Mozart e ha ricevuto il prestigioso \u201cBayerische Theaterpreis\u201d per il suo lavoro a Monaco.&nbsp;Il maestro Bolton \u00e8 stato inoltre&nbsp;frequentemente&nbsp;ospite al Maggio:&nbsp;il concerto del 21 dicembre segna infatti la sua sedicesima direzione alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio, a partire dal suo primo concerto fiorentino tenuto al vecchio Teatro Comunale nel marzo del 1998.<\/p>\n\n\n\n<p>La serata&nbsp;si apre con la&nbsp;Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504, detta \u201cPraga\u201d, di Wolfgang Amadeus Mozart: fu completata il 6 dicembre del 1786 (questo facilmente constatabile poich\u00e9&nbsp;Mozart, durante gli anni della sua maturit\u00e0, tenne un catalogo completo delle proprie opere, nel quale inser\u00ec questa sinfonia datandola&nbsp;con precisione)&nbsp;e deve il suo nome alla citt\u00e0 nella quale fu eseguita per la prima volta il 19 gennaio dell&#8217;anno successivo.&nbsp;Segue la suite da concerto&nbsp;<em>Pulcinella<\/em>&nbsp;di Igor Stravinskij: cos\u00ec come&nbsp;<em>L&#8217;Oiseau<\/em>&nbsp;<em>de feu<\/em>&nbsp;e la&nbsp;<em>Sacre du primtemps&nbsp;<\/em>nacquero sulla strada della collaborazione fra il compositore e Sergej Pavlovi\u010d Djagilev, il fondatore dei \u201cBallets Russes\u201d, anche l&#8217;idea di comporre&nbsp;<em>Pulcinella<\/em>&nbsp;scatur\u00ec dal rapporto fra quest\u2019ultimo e Stravinskij nella primavera del 1919. Djagilev aveva difatti scoperto al Conservatorio di Napoli parecchi manoscritti di musica incompiuta di Pergolesi e, rientrato a Parigi, propose al compositore di esaminare quelle musiche per riorchestrarle ed eventualmente realizzarne un balletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiude il concerto la&nbsp;<em>Sinfonia di salmi&nbsp;<\/em>per coro e orchestra, sempre di Stravinskij: nel 1930 il direttore Sergej Kusevickij, alla testa della Boston Symphony Orchestra da numerosi anni, chiese a Stravinskij di comporre una sinfonia per le celebrazioni del 50\u00ba anniversario dell\u2019ensemble orchestrale. Il musicista accett\u00f2 quasi subito l&#8217;invito dato che pensava di dedicarsi alla stesura di una partitura sinfonica \u2018importante\u2019 da parecchio tempo: l\u2019opera si divide in tre parti basate rispettivamente sui versetti 13 e 14 del XXXVIII salmo, sui versetti 2, 3 4 del XXXIX salmo e sull&#8217;intero salmo CL del&nbsp;<em>Libro dei Salmi<\/em>&nbsp;dell\u2019Antico Testamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il programma<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504,&nbsp;<em>Praga<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il 1786 \u00e8 per Mozart un anno difficile. A Vienna le sue ultime composizioni non riscuotono pi\u00f9 il favore di un tempo, perch\u00e9 considerate troppo difficili e pi\u00f9 adatte a un pubblico di intenditori che di dilettanti desiderosi di svago musicale. A consolarlo dall\u2019amarezza per la disaffezione del pubblico viennese giunge fortunatamente un invito da Praga, dove il compositore \u00e8 chiamato per tastare con mano il successo senza pari ottenuto da&nbsp;<em>Le nozze di Figaro<\/em>. Per l\u2019occasione, come omaggio alla benevola citt\u00e0 boema che lo avrebbe accolto con tutti gli onori, Mozart compone una delle sue pagine sinfoniche pi\u00f9 significative: la Sinfonia in re maggiore KV 504<em>.&nbsp;<\/em>Considerata ai vertici della produzione mozartiana, quest\u2019opera mostra un\u2019evoluzione rispetto alle sinfonie precedenti sia sul piano dell\u2019organico, dove si attestano legni, corni e trombe a coppie, sia su quello formale, con l\u2019introduzione di un Adagio in apertura prima dell\u2019Allegro e la soppressione del Minuetto. Altra peculiarit\u00e0 \u00e8 la consonanza dei tre movimenti con il mondo dell\u2019opera. Nella Sinfonia&nbsp;<em>\u201cPraga\u201d&nbsp;<\/em>si respira infatti il clima delle grandi creazioni mozartiane per il teatro, dal primo movimento in cui il compositore anticipa atmosfere che ritroveremo nel&nbsp;<em>Don Giovanni<\/em>, al dinamicissimo terzo movimento in cui emergono echi e risonanze delle&nbsp;<em>Nozze di Figaro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Pulcinella<\/u><\/em>, suite da concerto<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la rivoluzione musicale condotta a suon di ritmi tellurici e primitivi dei suoi primi balletti, che lo avevano reso famoso nella Parigi di primo Novecento, Stravinskij \u00e8 pronto a stupire ancora una volta il pubblico, ma attraverso un\u2019altra via. Nel 1919 il suo pigmalione Sergej Djagilev gli suggerisce di realizzare un balletto ispirato a un canovaccio napoletano del Settecento, con protagonista Pulcinella, basandosi su una serie di musiche di Pergolesi (alcune delle quali erroneamente attribuitegli) conservate al Conservatorio di Napoli. Stravinskij, innamorato tanto della tradizione napoletana quanto della musica di Pergolesi, accetta con entusiasmo la nuova sfida realizzando cos\u00ec il primo dei suoi lavori del cosiddetto periodo neoclassico.&nbsp;\u00ab<em>Pulcinella<\/em>&nbsp;fu la mia scoperta del passato, l&#8217;epifania attraverso la quale tutto il mio lavoro ulteriore divenne possibile. Fu uno sguardo all&#8217;indietro &#8211; la prima di molte avventure amorose in quella direzione &#8211; ma fu anche uno sguardo allo specchio\u00bb.&nbsp;<em>Pulcinella&nbsp;<\/em>rappresenta dunque un perfetto esempio di \u2018musica al quadrato\u2019, ossia di un\u2019opera costruita sulla base di una musica preesistente in cui lo stile di Pergolesi \u00e8 assimilato totalmente e in maniera sorprendente in quello di Stravinskij, tanto da risultare spesso difficile riconoscere la mano dell\u2019uno o dell\u2019altro. Molti dei brani di&nbsp;<em>Pulcinella &#8211;&nbsp;<\/em>balletto con canto in un atto &#8211; conservano infatti intatte la forma e le linee melodiche originarie di Pergolesi. Stravinskij dal canto suo interviene abilmente qua e l\u00e0 con alcuni tocchi da maestro: qualche dissonanza, qualche irregolarit\u00e0 ritmica, qualche accento spostato che, inseriti tra le trame dell\u2019armonia pergolesiana, donano un carattere distintivo e personalissimo alla musica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Sinfonia di salmi<\/u><\/em>&nbsp;per coro e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>Era il 1930 quando l\u2019Orchestra Sinfonica di Boston chiam\u00f2 all\u2019appello i maggiori compositori del tempo perch\u00e9 realizzassero nuove opere destinate a celebrare il cinquantenario della fondazione dell\u2019orchestra. Igor Stravinskij rispose all\u2019invito realizzando la&nbsp;<em>Sinfonia di salmi,&nbsp;<\/em>una pagina sinfonico-corale&nbsp;\u00abcomposta alla gloria di Dio\u00bb, come riportato nella dedica in partitura, su testi tratti dai Salmi della Vulgata.Il termine sinfonia \u00e8 inteso da Stravinskij nell\u2019accezione etimologica di insieme di suoni eterogenei. La&nbsp;<em>Sinfonia di salmi&nbsp;<\/em>\u00e8 costruitainfatti come un polittico sonoro che non mostra alcun legame con la sinfonia classica: nessuno sviluppo tematico, nessuna regola prestabilita da seguire per la costruzione dei tempi ma piena libert\u00e0 nella scelta di forme, stile e scrittura. L\u2019organico orchestrale impiegato mostra delle assenze significative: mancano infatti i violini e le viole nella sezione degli archi e i clarinetti in quella dei fiati. Il risultato \u00e8 un suono pi\u00f9 asciutto e pi\u00f9 cupo che nelle intenzioni dell\u2019autore meglio si addice a una pagina di profonda ispirazione religiosa. Il primo movimento (<em>Exaudi orationem meam)&nbsp;<\/em>\u00e8 un canto di implorazione caratterizzato dall\u2019uso ripetuto dell\u2019intervallo di seconda minore, carico di angoscia e di pathos. Nel secondo movimento Stravinskij sfodera la sua abilit\u00e0 contrappuntistica nella forma pi\u00f9 ardita della tradizione barocca. Il canto di ringraziamento al Signore (<em>Expectans expectavi Domine)&nbsp;<\/em>\u00e8 costruito infatti su una doppia fuga &#8211; la prima strumentale, la seconda corale &#8211; dove l\u2019innesto della seconda fuga sulla prima d\u00e0 vita a un complesso intreccio polifonico. Il movimento conclusivo \u00e8 un inno di lode (<em>Laudate Dominum)&nbsp;<\/em>dove si alternano momenti di statica ieraticit\u00e0&nbsp;a episodi di barbarica violenza ritmica (nello stile del primo Stravinskij) fino alla chiusa, dove il motivo circolare dell\u2019<em>Alleluja<\/em>iniziale ritorna e si spegne sommessamente nell\u2019ultimo accordo in do maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>WOLFGANG AMADEUS MOZART<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504,&nbsp;<em>Praga<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Adagio. Allegro\/Andante\/Presto<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IGOR STRAVINSKIJ<\/strong><em><br>Pulcinella<\/em>, suite da concerto<\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia\/Serenata\/ Scherzino. Allegretto. Andantino\/Tarantella\/&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Toccata\/Gavotta (con due variazioni)\/Vivo\/Minuetto. Finale<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sinfonia di salmi<\/em>&nbsp;per coro e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>Exaudi orationem meam, dal salmo XXXVIII, 13-14\/Expectans expectavi Domine, dal salmo XXXIX, 2-4\/&nbsp;Laudate Dominum, dal salmo CL<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em>&nbsp;<strong>Ivor Bolton<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro<\/em><strong>&nbsp;Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac; Settore C: 35\u20ac Settore B: 50\u20ac; Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Enel<\/strong>, sponsor del concerto<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata complessiva 1 ora e 50 minuti circa, con intervallo<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" data-id=\"66173\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66173\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Ivor-Bolton-Orchestra-del-Maggio-47-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">FIrenze, novembre 2017. Un momento del concerto all&#8217;Opera di Firenze diretto da Ivor Bolton con l&#8217;Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" data-id=\"66174\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66174\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-1434x2048.jpg 1434w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-105x150.jpg 105w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/BOLTON_2024_ENEL-scaled.jpg 1792w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimo appuntamento sinfonico del 2024 al Teatro del Maggio: sabato 21 dicembre alle ore 20, in Sala Mehta, il maestro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-66171","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66171\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}