{"id":66569,"date":"2025-01-03T10:02:34","date_gmt":"2025-01-03T10:02:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66569"},"modified":"2025-01-03T10:02:34","modified_gmt":"2025-01-03T10:02:34","slug":"recensione-libro-mi-troverai-vivo-antonio-corona-la-vita-felice-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66569","title":{"rendered":"Recensione libro \u00abMi troverai vivo\u00bb Antonio Corona (La Vita Felice, 2024)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-libro-Mi-troverai-vivo-Antonio-Corona.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"774\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-libro-Mi-troverai-vivo-Antonio-Corona.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66570\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-libro-Mi-troverai-vivo-Antonio-Corona.jpg 536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-libro-Mi-troverai-vivo-Antonio-Corona-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Foto-libro-Mi-troverai-vivo-Antonio-Corona-104x150.jpg 104w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abMi troverai vivo\u201d di Antonio Corona (La Vita Felice, 2024 pp. 68 \u20ac 12.00) raccoglie gi\u00e0 nel titolo emblematico l&#8217;intonazione di un favorevole presagio in cui la fatale lusinga e l&#8217;insidia inevitabile dell&#8217;esistenza rappresentano l&#8217;inesauribile scelta della vita oltre l&#8217;inesorabile occasione della sofferenza. Il libro \u00e8 un omaggio pieno, malinconico e felice, alla necessit\u00e0 salvifica della spiritualit\u00e0, ai suoi silenziosi e affidabili itinerari interiori, attraversa una disarmante e crudele ragione della lucidit\u00e0 nei confronti di una continua, incessante, estenuante esperienza di dolore, evidenzia tra le pieghe contemplative dei versi il faticoso conflitto tra sgomento e smarrimento. Antonio Corona dona ai lettori una poesia umana, vera, provocatoria e sincera, scandisce il tempo del coraggio, affronta la desolazione e la dignit\u00e0 della disperazione, declina il senso della morte con il sussurro della responsabilit\u00e0, della consapevolezza efficace di un processo naturale e significativo, in un dialogo empatico e nel saggio incontro con gli altri, afferra la finalit\u00e0 dell&#8217;operare umano orientato tra l&#8217;assistere e l&#8217;includere l&#8217;esigenza di liberarsi dall&#8217;angoscia e il superare l&#8217;etica dell&#8217;egoismo. Riveste di grazia la poesia, unita a una sapienza antica, scopre, tra le pagine, con tenacia romantica, il frammento dell&#8217;affanno, ne riconosce e ne accetta il trauma emotivo elevando la forza d&#8217;animo oltre il disagio delle incertezze, trasforma la resilienza nella determinazione, nella capacit\u00e0 di infondere motivo di speranza e di crescita. Esprime l&#8217;inesprimibile sotteso a ogni accento impalpabile dell&#8217;anima che si muove tra il peso inafferrabile delle parole e l&#8217;ineffabile orizzonte di senso per ogni devota suggestione. La poesia di Antonio Corona \u00e8 pervasa di maturit\u00e0, \u00e8 compiuta, ha un respiro drammatico e profetico, ispirato da una commovente sensibilit\u00e0, amplifica la solennit\u00e0 del sentire. Ogni composizione poetica rinnova le qualit\u00e0 visive dei testi, interpreta la risonanza metafisica e metaforica nelle impronte delle immagini, illumina il percorso letterario, alimentano la purezza della parola poetica, isolata nel contesto ispirato dal bianco della pagina, nella schiettezza di ogni preghiera pagana. La poesia si avvale della propria identit\u00e0 espressiva, \u00e8 motivo di conoscenza, restituisce la dimensione essenziale per essere ritratto riflesso della realt\u00e0 e degli uomini, strumento vincolante per distinguere l&#8217;indefinibile materia del mondo. Antonio Corona fa suo questo insegnamento e suggerisce liriche plasmabili, condensate nel grumo delle emozioni, nelle cuciture delle folgorazioni, oltre una mitologia consolatoria, distilla gli elementi dello spazio e del tempo inabissati nella fatica del vivere, ridefinisce il bagaglio personale del vissuto per educare una premurosa e accurata attenzione verso la disponibilit\u00e0 a ereditare il valore degli incontri, ridesta l&#8217;estensione intima dei ricordi. Espone una solidariet\u00e0 rispettosa contro le ingiustizie, concede a ogni attesa fiduciosa l&#8217;offerta di altruismo per ottenere il conforto nel confine intangibile dell&#8217;inconsistenza. \u201cMi troverai vivo\u201d muove a compassione (nel senso latino del termine cum patior) l&#8217;universo accorato e trafitto in cui si addentra Antonio Corona, unisce il desiderio di alleviare la pena con l&#8217;espiazione dell&#8217;inquietudine e il riscatto dal disorientamento, accentua l&#8217;orizzonte dischiuso sull&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;infinito, sulla diagnosi per mantenere in equilibrio il flusso variabile della fragilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rita Bompadre &#8211; Centro di Lettura \u201cArturo Piatti\u201d <\/em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/\">https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>XII<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono tetri i pozzi in cui cadono i piedi<\/p>\n\n\n\n<p>quando il verbo \u00e8 cucito nella carne<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; nell&#8217;illusione di essere amati &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>ci si immagina d&#8217;organza sulla spalla nuda.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p><strong>XV<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scegli.<\/p>\n\n\n\n<p>Puoi essere fiore di orchidea<\/p>\n\n\n\n<p>cadere intero staccandoti dal ramo<\/p>\n\n\n\n<p>o essere rosa anche peonia<\/p>\n\n\n\n<p>sfiorendo ad ogni petalo caduto<\/p>\n\n\n\n<p>o ancora <em>hybiscus<\/em> gigante<\/p>\n\n\n\n<p>dove il pistillo permane adeso.<\/p>\n\n\n\n<p>Morire \u00e8 una scelta scaduta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>Nella luce che attraversa l&#8217;asola<\/p>\n\n\n\n<p>s&#8217;impone lo sconforto del dito<\/p>\n\n\n\n<p>che ne occlude il passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia madre dice sempre<\/p>\n\n\n\n<p>che il bottone alla giusta altezza<\/p>\n\n\n\n<p>concede al tempo il suo respiro.<\/p>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 di un abito<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 la meiosi tra chi cuce e ch&#8217;indossa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Camera 1<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Diagnosi \u00e8 una parola vuota,<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 nella descrizione dello stadio<\/p>\n\n\n\n<p>la scelta di remare nell&#8217;acqua melmosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta vano il pianto e la speranza<\/p>\n\n\n\n<p>nel fango non vedi il fondale<\/p>\n\n\n\n<p>anche indossando una maschera:<\/p>\n\n\n\n<p>il sangue s&#8217;aggruma a rosario.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sala d&#8217;attesa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio ha la dignit\u00e0 del fiore<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 nell&#8217;apice che cela il seme<\/p>\n\n\n\n<p>fluttuante al vento &#8211; senza foglie<\/p>\n\n\n\n<p>attendendo la schiusa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n\n\n\n<p>Amo l&#8217;uomo che respira lento<\/p>\n\n\n\n<p>guarda il mare e non lo giudica,<\/p>\n\n\n\n<p>la foglia che cade dal ramo<\/p>\n\n\n\n<p>e s&#8217;affida al vuoto per tornare origine.<\/p>\n\n\n\n<p>Amo il pensiero del serpente<\/p>\n\n\n\n<p>l&#8217;ignoto ipotizzato che solo lui conosce<\/p>\n\n\n\n<p>e le donne che ridono forte<\/p>\n\n\n\n<p>gli amici che sanno di muffa<\/p>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 nel vecchio si riposa a occhi chiusi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abMi troverai vivo\u201d di Antonio Corona (La Vita Felice, 2024 pp. 68 \u20ac 12.00) raccoglie gi\u00e0 nel titolo emblematico l&#8217;intonazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-66569","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66569\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}