{"id":66646,"date":"2025-01-09T15:01:59","date_gmt":"2025-01-09T15:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66646"},"modified":"2025-01-09T15:01:59","modified_gmt":"2025-01-09T15:01:59","slug":"e-uscito-il-libro-poesie-del-santo-rosario-e-della-via-crucis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66646","title":{"rendered":"\u00c8 uscito il libro: POESIE DEL SANTO ROSARIO E DELLA VIA CRUCIS"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di DON GIOVANNI MANGIAPANE<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"585\" height=\"1024\" data-id=\"66648\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte3D-585x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-66648\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte3D-585x1024.png 585w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte3D-171x300.png 171w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte3D-86x150.png 86w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte3D.png 739w\" sizes=\"(max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"668\" height=\"1024\" data-id=\"66649\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte-668x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66649\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte-668x1024.jpg 668w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte-768x1177.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte-1002x1536.jpg 1002w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte-98x150.jpg 98w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Mangiapane-Don-Giovanni-2024-Poesie-del-Santo-Rosario-e-della-Via-Crucis-fronte.jpg 1112w\" sizes=\"(max-width: 668px) 100vw, 668px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>GUIDO MIANO EDITORE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Testi in lingua siciliana con<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>traduzione italiana a fronte<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Prefazione di Marco Zelioli<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro dal titolo \u201cPoesie del Santo Rosario e della Via Crucis\u201ddi Don Giovanni Mangiapane, testi in lingua siciliana con traduzione italiana a fronte, prefazione di Marco Zelioli, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2025.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Don Giovanni Mangiapane, sacerdote poeta, ci offre queste <em>Poesie ispirate al Santo Rosario e alla Via Crucis<\/em> scritte in lingua siciliana con traduzione italiana a fronte. \u00c8 un\u2019opera poetica e nello stesso tempo un esempio di devozione, che ci guida ad una meditazione fresca (come \u00e8 fresca e genuina la lingua siciliana), ma assolutamente e rigorosamente valida dal punto di vista pastorale. Le due parti della raccolta si possono considerare come un <em>continuum<\/em> di riflessioni e di stile.<\/p>\n\n\n\n<p>Del <em>Santo Rosario<\/em> sono illustrati poeticamente dall\u2019Autore tre misteri: i \u2018gaudiosi\u2019 (contemplati al luned\u00ec e al gioved\u00ec), i \u2018dolorosi\u2019 (al marted\u00ec e al venerd\u00ec) e i \u2018gloriosi\u2019 (al mercoled\u00ec, al sabato e alla domenica). Non sono proposti i misteri \u2018della luce\u2019, introdotti nel 2002 da San Giovanni Paolo II (al gioved\u00ec, con modifica della sequenza delle contemplazioni degli altri tre misteri: i \u2018gaudiosi\u2019 luned\u00ec e sabato, i \u2018gloriosi\u2019 mercoled\u00ec e domenica, rimanendo al marted\u00ec e al venerd\u00ec i \u2018dolorosi\u2019). Tutto \u00e8 trattato nel pieno rispetto della tradizione della preghiera mariana pi\u00f9 nota ed usuale, fin da quando i monaci Cistercensi ne \u2018fissarono\u2019 la forma nel Medioevo. Ogni mistero si conclude con due versi che si ripetono per salutare Maria: nei misteri gaudiosi come Madre di Dio, per mezzo della quale l\u2019opera del Padre ha il suo compimento (\u00abTi salutu, Maria, Matri di Diu\/ cu tia l\u2019opra sua tutta finiu\u00bb); nei Misteri dolorosi come \u00ab\u2026 Madre Addolorata,\/ ai piedi della croce sei piantata\u00bb; nei Misteri gloriosi con queste parole: \u00abIo ti saluto, del cielo Regina,\/ della gloria di Dio sei tutta piena\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I versi di questo <em>Rosario<\/em> ci offrono una chiave didascalica efficace e piena di acume interpretativo. Tre soli esempi, uno per ogni mistero, valgono a far tesoro di questa preghiera. Nel terzo mistero gaudioso si \u2018vive\u2019 la concitazione del momento che precede la nascita di Ges\u00f9: \u00abNun c\u2019\u00e8 postu, troppa genti,\/ vonnu essiri presenti\/ e na grutta li ripara,\/ pi l\u2019Eventu di la Storia\u00bb (\u00abNon c\u2019\u00e8 posto, troppa gente:\/ voglion essere presenti\/ e una grotta li ripara,\/ per l\u2019evento della storia\u00bb): niente di pi\u00f9 vicino alla comune vita delle donne e degli uomini di tutti i tempi di fronte ad un \u2018lieto evento\u2019. Nel quarto mistero doloroso si rivive in una sola quartina tutta l\u2019angoscia di un\u2019ingiusta condanna e nello stesso tempo si raccoglie un segno della permanente presenza di Cristo nel tempo della vita del mondo: \u00abNciamp\u00e0 cad\u00ec si sus\u00ec\/ la matri la binidic\u00ec,\/ facci c\u00e8 ncapu linzolu\/ donni avvis\u00f2 pi cunsolu\u00bb (\u00abInciamp\u00f2, cadde, si alz\u00f2,\/ la madre l\u00e0 lo consol\u00f2;\/ c\u2019\u00e8 un volto sul lenzuolo:\/ a voi, donne, cos\u00ec vi consolo\u00bb). Nel secondo mistero glorioso, al momento dell\u2019ascensione di Ges\u00f9, c\u2019\u00e8 la succinta ed abile descrizione della vita dei discepoli che non si ferma, ma va avanti con un nuovo scopo: la missione verso tutte le genti attraverso il proprio quotidiano vivere: \u00abMentri parlava acchianava\/ di cori binidicia;\/ cu acchian\u00e0 dopu scinni\/ ura \u00e8: a li facenni\u00bb (\u00abMentre parlava se ne saliva\/ e di cuore li benediceva.\/ Chi \u00e8 salito dopo scende;\/ e ora, alle nostre faccende\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda parte della raccolta \u00e8 dedicata alla <em>Via Crucis<\/em>. Le prime quattordici stazioni, nella traduzione italiana, sono introdotte da una breve meditazione in prosa. Le stazioni sono quindici: \u00e8 compresa quella della Resurrezione, introdotta nel XII secolo dall\u2019Arcivescovo di Colonia, ma percorsa saltuariamente (l\u2019itinerario tradizionale, quello riportato sulle pareti delle chiese cattoliche in tutto il mondo, si ferma alla XIV stazione con la sepoltura di Ges\u00f9). Si ripercorre l\u2019ultimo tragitto di Ges\u00f9 in Gerusalemme: dopo la condanna di Pilato, caricato della croce, incontra la Madre; poi Simone di Cirene \u00e8 costretto ad aiutarlo; incontra la Veronica, cui \u2018regala\u2019 l\u2019immagine del proprio volto impressa su un velo, e le donne di Gerusalemme, cui dice di piangere su loro stesse e i propri figli e non su di lui. Ges\u00f9, messo in croce, parla al \u2018buon ladrone\u2019 ed infine alla madre e al discepolo prediletto Giovanni, affidando l\u2019una all\u2019altro prima di esalare l\u2019ultimo respiro. E le tre cadute, e la deposizione dalla croce, e la sepoltura di Ges\u00f9 che conclude provvisoriamente la vicenda \u2013 perch\u00e9 la fine vera non c\u2019\u00e8, arrivando la Resurrezione che apre mille e mille vie alla testimonianza cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto questo tragitto, l\u2019Autore si percepisce compartecipe di ogni vicenda ripercorsa, e sentiamo il suo caldo invito a riconoscerla come \u2018nostra\u2019, a meditarla con cuore umile e aperto, a lasciarci sconvolgere la vita da un incontro tanto intenso e vero come quello di Ges\u00f9 \u2013 ancora qui con noi. Una compartecipazione che si propone con tanta discrezione quanta decisione, come, ad esempio, nella seconda e terza quartina della IX Stazione: prima Ges\u00f9 si rivolge al lettore e poi l\u2019Autore richiama l\u2019attenzione sulla vicenda del Cristo (\u00abCe lo hai detto tante volte,\/ timorosi per le svolte:\/ \u201cState attenti, non sbandati;\/ voi con me siete impastati.\u201d\/\/ Nella vita lo facesti,\/ con coraggio sempre andasti;\/ ma quel giorno hai sudato,\/ sangue vivo hai versato\u00bb). Una compartecipazione \u2018richiesta\u2019: infatti, mentre la preghiera del Rosario \u00e8 sia personale che comunitaria, la <em>Via Crucis <\/em>\u00e8 un gesto per sua natura comunitario. In essa si rivivono le ultime ore di vita di Ges\u00f9 prima della Resurrezione: ore vissute in mezzo alla gente di allora, coi suoi pensieri e pene, indifferenze e passioni. Un gesto che anche oggi coinvolge chi, come il Cireneo della V Stazione, si trova a passare per caso. Un gesto \u201cpubblico\u201d, al quale l\u2019Autore invita a compartecipare, soprattutto, direi, con la giaculatoria ricorrente che (al posto della tradizionale \u00abSanta Madre, deh! Voi fate\/ che le piaghe del Signore\/ siano impresse nel mio cuore\u00bb) suona cos\u00ec: \u00abO Gran Virgini Maria,\/ vostra pena \u00e8 curpa mia\u00bb (\u00abO gran Vergine Maria,\/ la vostra pena \u00e8 colpa mia\u00bb). Tanti altri sarebbero gli esempi, ma \u00e8 meglio che il lettore li scopra da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo schema delle poesie \u00e8 fisso: nel <em>Rosario <\/em>c\u2019\u00e8 la sequenza di quattro quartine di quattro versi, pi\u00f9 un saluto a Maria nel distico finale, quasi sempre con rima baciata a due a due. Anche nella <em>Via Crucis <\/em>i versi sono a schema fisso: tre quartine e un distico finale, quasi sempre con rima baciata, pi\u00f9 il \u201critornello\u201d di chiusura su citato, uguale fino alla quattordicesima stazione. \u00c8 uno schema utile alla memorizzazione, che nella traduzione italiana inevitabilmente si perde, anche se c\u2019\u00e8 il tentativo di conservarlo intatto \u2013 ove possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l\u2019uso, voluto, della lingua siciliana per i suoi versi, Don Giovanni Mangiapane \u2018gioca in casa\u2019. Non \u00e8 la prima volta, infatti, che pubblica in Siciliano; e la Regione Sicilia, per promuovere l\u2019uso della lingua isolana e farla conoscere a scuola, ha inserito i suoi <em>Versi Siciliani<\/em> in due volumi di poesie editi dal Liceo Umberto I di Palermo nel 2024. Da tempo si \u00e8 abbandonato l\u2019uso del termine di \u201cpoesia dialettale\u201d, perch\u00e9 con questa espressione solitamente si sottintende l\u2019uso di una lingua morta. Merito di questo sacerdote poeta \u00e8 di produrre letteratura in \u2018viva\u2019 lingua siciliana, affinch\u00e9 la ricchissima cultura isolana venga tramandata cos\u00ec come \u00e8 nata, senza \u2018traduzioni\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Le poesie proposte nella raccolta sono state pensate e scritte per essere lette e recitate in Siciliano, e il classico problema dei testi poetici \u00e8 che, quando vengono tradotti da una lingua ad un\u2019altra, inevitabilmente perdono un po\u2019 del loro fascino stilistico. L\u2019aiuto a comprendere la lingua siciliana ci viene qui dallo stesso Autore, che a fianco del testo siciliano propone quello italiano. Cos\u00ec anche i meno avvezzi alla lingua isolana possono avvicinarsi al senso pieno delle parola scritte. In ci\u00f2 si \u00e8 abbastanza facilitati, se si conoscono gi\u00e0 gli argomenti stessi delle poesie \u2013 cosa probabile, perch\u00e9 il Rosario e la <em>Via Crucis <\/em>sono preghiere e gesti ben noti alla gran maggioranza dei possibili lettori. Per\u00f2 ci sono parole \u201cintraducibili\u201d, e nel tradurre l\u2019Autore fa ricorso a delle parafrasi. Tuttavia, in certi casi bisogna \u2018entrare\u2019 nella lingua originaria per comprendere il significato del tutto, perch\u00e9 ci sono modi di dire che, a chi non conosce la lingua originaria, dicono poco. Ad esempio il \u201cmortorio\u201d del quarto verso della XIV Stazione della <em>Via Crucis <\/em>\u00e8 il suono di campane a morto, usato anche, per le \u201cchiamate d\u2019emergenza\u201d. Nel nostro caso, dal venerd\u00ec della sepoltura di Ges\u00f9 alla sua Risurrezione all\u2019alba della domenica di Pasqua, il tempo di un \u201cmortorio\u201d significa una brevissima attesa \u2013 nella prospettiva dell\u2019Eterno. Devo questa spiegazione alla cortesia dell\u2019Autore, perch\u00e9 io non ci sarei mai arrivato! Ma, per il resto, tutti i versi in Siciliano sono facilmente godibili e fruibili da chiunque, con l\u2019ausilio della \u2018traduzione d\u2019autore\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Diciamolo pure: questa raccolta poetica vale molto per chi conosce gi\u00e0 la sequenza dei Misteri della preghiera del Rosario e per chi gi\u00e0 pratica il \u2018pio esercizio\u2019 della <em>Via crucis<\/em>; ma vale anche, e forse ancor di pi\u00f9, per chi non li conosce. S\u00ec, perch\u00e9 la forma poetica (tanto in lingua siciliana quanto nella traduzione italiana) \u00e8 tanto semplice quanto potente, capace di avvicinare anche chi si accosta solo per curiosit\u00e0 a questi testi di Don Giovanni Mangiapane. Che, in tal modo, esercita la sua missione in bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Marco Zelioli<\/p>\n\n\n\n<p>Don Giovanni Mangiapane, <em>Poesie del Santo Rosario e della Via Crucis<\/em>, testi in lingua siciliana con traduzione italiana a fronte; prefazione di Marco Zelioli, Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 72, isbn 979-12-81351-52-3, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n\n\n\n<p>______________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni Mangiapane<\/strong>, nato a Cammarata (AG) il 24 maggio 1944, \u00e8 stato sacerdote e parroco della diocesi di Agrigento per cinquantaquattro anni, ordinato il 29 maggio 1970, parroco sino ad ottobre 2023. Ha ricoperto l\u2019incarico di Direttore Ufficio Beni Culturali in Diocesi dal 2002 sino al 2009, dopo avere ricostruito la Cattedrale di Caltabellotta, per le grandi celebrazioni del 7\u00b0 centenario della pace di Caltabellotta del 31 agosto 1302. Ama scrivere, in lingua italiana e in vernacolo, anche versi, con piccoli messaggi augurali, concorsi parrocchiali, epitaffi, ricorrenze di vita. La Regione Siciliana, nel promuovere il Siciliano come lingua da far conoscere a Scuola ha inserito i suoi versi in due volumi di poesie, <em>Versi Siciliani <\/em>di Giovanni Mangiapane, edizioni Liceo Umberto I di Palermo 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>______________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di DON GIOVANNI MANGIAPANE GUIDO MIANO EDITORE NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro: Testi in lingua siciliana con traduzione italiana [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22,42],"tags":[],"class_list":["post-66646","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66646\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}