{"id":66689,"date":"2025-01-09T19:47:17","date_gmt":"2025-01-09T19:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66689"},"modified":"2025-01-09T19:47:17","modified_gmt":"2025-01-09T19:47:17","slug":"lassoluzione-del-ministro-salvini-e-dellex-premier-renzi-riapre-il-fronte-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66689","title":{"rendered":"L\u2019assoluzione del ministro Salvini e dell\u2019ex premier Renzi riapre il fronte Giustizia"},"content":{"rendered":"\n<p><em> Angela Casilli<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"818\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1-818x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66691\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1-818x1024.jpg 818w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1-768x962.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Angela-Casilli-1.jpg 1094w\" sizes=\"(max-width: 818px) 100vw, 818px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando gli imputati sono importanti, perch\u00e9 politici di rilievo nel variegato panorama politico del nostro Paese, si pu\u00f2 assistere, come \u00e8 accaduto qualche settimana fa, alle dichiarazioni di due imputati eccellenti, come <strong>Renzi <\/strong>e <strong>Salvini<\/strong>, che hanno detto di parlare a nome dei tanti altri senza nome, costretti, loro malgrado, a subire la stessa loro disavventura giudiziaria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Renzi<\/strong> ha chiesto le scuse di chi ha formalizzato, strumentalizzandole, le accuse a suo carico, <strong>Salvini<\/strong> ha chiesto a gran voce di accelerare l\u2019approvazione delle riforme che servono alla giustizia, a cominciare da quella costituzionale che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, doppio CSM e un\u2019Alta Corte esterna per le sanzioni disciplinari. Tutte scelte destinate ad inasprire le tensioni esistenti, da qualche tempo, tra governo e toghe, e tra maggioranza e opposizione, senza che si profili all\u2019orizzonte una ragionevole possibilit\u00e0 di soluzione del problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto verificatosi a <strong>Firenze<\/strong>, dove un giudice dell\u2019udienza preliminare ha negato il rinvio a giudizio dell\u2019ex Premier, chiesto oltretutto dalla Procura, trova la sua ragion d\u2019essere in parte nell\u2019accidentato percorso dell\u2019indagine, sempre pi\u00f9 indebolito, in parte nella riforma voluta dall\u2019ex ministro della Giustizia <strong>Marta Cartabia<\/strong>, introdotta di recente, che stabilisce che l\u2019imputato pu\u00f2 essere condannato non pi\u00f9 solo quando ci sono elementi per sostenere l\u2019accusa nel dibattimento, ma solo in presenza di una \u201c<em>ragionevole previsione di condanna\u201c<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando <strong>Salvini<\/strong> fu rinviato a giudizio nel 2021, allora ministro dell\u2019Interno nel governo Conte, valeva la norma di cui sopra cambiata dalla Cartabia; inoltre, gli ipotetici reati commessi da Salvini erano stati oggetto di valutazione da ben due procure, quella di <strong>Agrigento<\/strong> e quella di <strong>Palermo<\/strong> e dal tribunale territoriale dei ministri, composto da tre magistrati, oltre ai senatori che decisero l\u2019autorizzazione a procedere negando il \u201c<em>preminente interesse pubblico\u201c, <\/em>che avrebbe garantito l\u2019immunit\u00e0 a <strong>Salvini<\/strong>, oltre che ministro degli Interni, anche vice-premier.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stravolgimento, semmai, sta nel fatto che il dibattimento \u00e8 durato tre anni e tre mesi, durante i quali si sono tenute 25 udienze. Tempi incompatibili con una giustizia efficace, credibile, efficiente, sui quali bisogna, per\u00f2, ricordare che hanno influito diversi fattori, come l\u2019impegno degli stessi giudici in altri processi, compresi quelli per mafia, con imputati gi\u00e0 detenuti, che hanno la precedenza sempre, e reati contro la pubblica amministrazione, fino agli impegni politici e istituzionali di <strong>Salvini<\/strong> e del suo difensore.<\/p>\n\n\n\n<p>A parere di tutti gli studiosi del diritto o di quanti frequentano ogni giorno i palazzi di giustizia, per\u00f2, le riforme gi\u00e0 approvate, e quelle in fieri, serviranno poco o nulla ad accelerare i tempi necessari alle indagini e alle udienze. Anzi, alcune potrebbero addirittura rallentarli ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerazioni tutte che non sottendono, per\u00f2, la questione di fondo che resta la separazione delle carriere, sulla quale il conflitto tra politica e giustizia ha ripreso ad infiammarsi: il presunto appiattimento dei giudici sui pubblici ministeri, l\u2019assenza di una necessaria equidistanza tra accusa e difesa davanti al giudice, soggetto unico e non imparziale davanti alle due parti contendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio gli esiti dei procedimenti giudiziari a carico della <strong>Fondazione Open<\/strong> e di <strong>Open Arms<\/strong>, come le troppe assoluzioni nel dibattimento, di cui si lamentano gli stessi promotori della riforma, dimostrano che il principale ostacolo da rimuovere non sia quanto detto in precedenza, ma che un pubblico ministero, <em>motu proprio<\/em>, possa pensare sempre pi\u00f9 ad ottenere la condanna dell\u2019imputato, anzich\u00e9 il raggiungimento della verit\u00e0, a discapito di indagati e imputati.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angela Casilli Quando gli imputati sono importanti, perch\u00e9 politici di rilievo nel variegato panorama politico del nostro Paese, si pu\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-66689","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66689","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66689\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}