{"id":66888,"date":"2025-01-15T22:18:53","date_gmt":"2025-01-15T22:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66888"},"modified":"2025-01-15T22:18:53","modified_gmt":"2025-01-15T22:18:53","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3978","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=66888","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-17.png\"><img decoding=\"async\" width=\"306\" height=\"138\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-17.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-66889\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-17.png 306w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-17-300x135.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-17-150x68.png 150w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Ufficio Stampa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 15\/01\/2025<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la prima volta in edizione critica: quattro rappresentazioni a Verona dal 19 al 26 gennaio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>FALSTAFF<\/em><\/strong><strong>, L\u2019OPERA RITROVATA DI SALIERI FESTEGGIA I 50 ANNI DEL TEATRO FILARMONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La commedia di Shakespeare musicata da Salieri va in scena a Verona in una nuova produzione firmata da Paolo Valerio con Orchestra, Coro e Tecnici areniani e un cast di giovani artisti diretti da Francesco Ommassini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo, lo stesso scelto per la riapertura postbellica del Teatro Filarmonico proprio 50 anni fa, \u00e8 presentato per la prima volta in edizione critica Ricordi e celebra i 200 anni dalla scomparsa del compositore legnaghese<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 16 gennaio alle 18, in Sala Filarmonica, l\u2019opera viene presentata al pubblico in un incontro gratuito con la musicologa e docente Elena Biggi Parodi, curatrice dell\u2019edizione critica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FALSTAFF<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ossia Le tre burle<\/strong><strong> <\/strong>\u00b7 &nbsp;&nbsp;di Antonio Salieri <strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 19 gennaio <\/strong>ore 15.30<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>mercoled\u00ec 22 gennaio <\/strong>ore 19.00<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>venerd\u00ec 24 gennaio <\/strong>ore 20.00<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>domenica 26 gennaio <\/strong>ore 15.30<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Filarmonico di Verona<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fondazione Arena di Verona celebra 50 anni d\u2019opera al Teatro Filarmonico riproponendo, a distanza di mezzo secolo, il titolo che inaugur\u00f2 la prima Stagione artistica nel 1975, ma con uno spettacolo tutto nuovo e in edizione critica. Domenica 19 gennaio alle 15.30 si alza il sipario su <\/strong><strong><em>Falstaff ossia Le tre burle, <\/em><\/strong><strong>opera comica di Antonio Salieri<\/strong>,nato a Legnago e divenuto compositore alla corte imperiale di Vienna. Una gemma del teatro musicale da riscoprire, grazie alla regia dell\u2019esperto shakespeariano Paolo Valerio, con scene di Ezio Antonelli e luci di Claudio Schmid, in una lettura settecentesca e frizzante, con un cast di giovani talentuosi e i complessi artistici di Fondazione Arena diretti da Francesco Ommassini. <strong>Repliche mercoled\u00ec 22 gennaio alle 19, venerd\u00ec 24 alle 20, domenica 26 alle 15.30.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, Verona dovette attendere la ricostruzione del Teatro, per mano dell\u2019Accademia Filarmonica, prima di rivedere l\u2019opera sul principale palcoscenico al coperto della citt\u00e0. Era il 1975 e, per i 150 anni dalla morte di Salieri, and\u00f2 in scena <em>Falstaff<\/em>: inaugurazione lirica del Teatro e vera e propria riscoperta, che fece circolare l\u2019allestimento in numerose citt\u00e0, prima di tornare a Verona nel 1981. Da allora molti passi avanti si sono fatti nella rivalutazione di Salieri e della sua arte, liberi dalla leggendaria rivalit\u00e0 col coevo Mozart, immortalata in prosa da Pu\u0161kin e al cinema da <em>Amadeus<\/em>. <strong>Cinquant\u2019anni dopo, per il bicentenario salieriano, <\/strong><strong><em>Falstaff<\/em><\/strong><strong> va in scena per la prima volta in edizione critica, prodotta da Fondazione Arena, edita da Casa Ricordi e a cura di Elena Biggi Parodi<\/strong>, musicologa, titolare della cattedra di Storia e storiografia della musica al Conservatorio di Parma e critico musicale cui si deve la riscoperta di numerosi scritti del compositore, del quale ha gi\u00e0 pubblicato il catalogo completo delle opere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Salieri, nato nel 1750 da commercianti di Legnago<\/strong>, da sempre votato alla musica, fu notato a Venezia da Florian Leopold Gassmann, compositore alla corte degli Asburgo, che lo port\u00f2 con s\u00e9 come allievo <strong>a<\/strong> <strong>Vienna<\/strong>. Qui il giovane veronese conquist\u00f2 anche la fiducia dell\u2019Imperatore, che lo nomin\u00f2 <strong><em>Hofkapellmeister<\/em><\/strong> dopo il suo maestro. In questo ruolo amministr\u00f2 fino alla morte (esattamente duecento anni fa) il patrimonio musicale di corte, i musicisti, le esecuzioni e il repertorio, fornendo in prima persona nuove <strong>composizioni in ogni genere, <\/strong>tra cui serenate, sinfonie, concerti, inni, messe, opere serie e buffe. A Vienna Salieri fu anche un ricercato insegnante: <strong>fra i suoi allievi<\/strong>, che spesso citarono il proprio maestro con dediche o variazioni di temi dalle sue opere, si annoverano <strong>Beethoven, Cherubini, Czerny, Hummel, Liszt, Meyerbeer, Schubert.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Falstaff<\/em><\/strong><strong> fu scritta nel 1799<\/strong> per il Teatro di Porta Carinzia (sede di storici debutti da Mozart a Offenbach, passando per Beethoven, Chopin e Donizetti), su libretto di Carlo Prospero Defranceschi. \u00c8 un\u2019<strong>opera fra le pi\u00f9 mature <\/strong>tra le circa quaranta firmate da Salieri. Partendo dalla celebre commedia shakespeariana <em>Le allegre comari di Windsor<\/em>, il compositore condensa abilmente i numerosi personaggi in poche essenziali figure, conservando la trama dell\u2019originale e combinandole con le esigenze convenzionali dei ruoli dell\u2019epoca. <strong>Il risultato \u00e8 originale e la commedia procede speditamente con un\u2019estremamente moderna successione di scene e numeri musicali in continuit\u00e0, includendo tutte e tre le burle di Shakespeare<\/strong> (ridotte invece a due dal pi\u00f9 celebre <em>Falstaff<\/em> verdiano del 1893). Un successo per l\u2019opera italiana buffa anche in terra viennese, che Salieri omaggi\u00f2 con una aria in lingua tedesca, spiritosamente inserita nell\u2019azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista \u00e8 il nobile decaduto sir John Falstaff, carattere <em>larger-than-life<\/em>, a caccia di piaceri culinari e sostegni economici. Sir John tenta di sedurre due donne sposate, le quali, a dispetto dei rispettivi mariti, ordiscono tre finti appuntamenti per Falstaff, umiliandolo in pubblico altrettante volte. Partendo dall\u2019indomita energia del protagonista, Casanova nello spirito, ma meno nel fisico, <strong>il regista Paolo Valerio ha curato una cornice veneziana e rococ\u00f2, l\u2019ambiente libertino per eccellenza ed epoca della scrittura dell\u2019opera comica. Questo mondo rivive con le scene e il projection design di Ezio Antonelli, le luci di Claudio Schmid e un affiatato cast di giovani talenti dell\u2019opera: <\/strong>nel ruolo del titolo, <strong>Giulio Mastrototaro<\/strong> \u201cinsidia\u201d <strong>Gilda Fiume<\/strong>, mrs. Ford, e <strong>Laura<\/strong> <strong>Verrecchia<\/strong>, mrs. Slender, ad insaputa dei mariti (dalle parti altrettanto esigenti vocalmente) di <strong>Marco<\/strong> <strong>Ciaponi<\/strong> e <strong>Michele<\/strong> <strong>Patti<\/strong>. Completano il cast la cameriera Betty di <strong>Eleonora<\/strong> <strong>Bellocci<\/strong> e il servitore Bardolf di <strong>Romano<\/strong> <strong>Dal<\/strong> <strong>Zovo<\/strong>. L\u2019inarrestabile azione scenica \u00e8 resa ancor pi\u00f9 vivace dai numerosi mimi coordinati da <strong>Daniela Schiavone<\/strong>. <strong>L\u2019Orchestra di Fondazione Arena <\/strong>e il<strong> Coro <\/strong>preparato da Roberto Gabbiani sono diretti dal maestro veneziano<strong> Francesco Ommassini. <\/strong>L\u2019opera \u00e8 inserita nel programma di <em>Mozart a Verona<\/em> 2025, Festival diffuso in tutta la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Falstaff <\/em><\/strong><strong>inaugura la Stagione Lirica 2025, ricca di capolavori rari e titoli in prima esecuzione assoluta al Teatro Filarmonico: \u00e8 ancora possibile acquistare abbonamenti, nuovi carnet e biglietti singoli per ogni data al link <\/strong><a href=\"https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico\">https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico<\/a>, alla Biglietteria dell\u2019Arena e, due ore prima di ogni recita, alla Biglietteria stessa del Teatro Filarmonico in via Mutilati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BCC Veneta<\/strong> rinnova il suo legame con Fondazione Arena di Verona anche per il 2025, confermandosi <em>main sponsor<\/em> della Stagione Artistica del Teatro Filarmonico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INCONTRO DI APPROFONDIMENTO APERTO AL PUBBLICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nuova stagione e nuova sede per gli<strong> incontri gratuiti di approfondimento, in collaborazione con Accademia Filarmonica di Verona:<\/strong> <em>Falstaff<\/em> sar\u00e0 presentato al pubblico <strong>gioved\u00ec 16 gennaio alle 18 nella prestigiosa Sala Veranda<\/strong> dell\u2019Accademia Filarmonica (via Mutilati 4) dalla curatrice dell\u2019edizione critica Elena Biggi Parodi. <strong>Ingresso libero fino ad esaurimento posti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPUNTAMENTI PER GIOVANI E STUDENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con <em>Falstaff<\/em> prende il via anche la programmazione 2025 di <strong>Arena Young<\/strong>: spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, universit\u00e0, accademie. L\u2019opera debutta infatti con l\u2019<strong>Anteprima <\/strong>riservata a studenti e giovani,venerd\u00ec 17 gennaio alle ore 16, preceduto da una presentazione dedicata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la rassegna<strong> Andiamo a teatro, <\/strong>il mondo della scuola potr\u00e0 assistere alle rappresentazioni infrasettimanali al Filarmonico partecipando al <strong>Preludio<\/strong> un\u2019ora prima dello spettacolo: un\u2019introduzione alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, nella prestigiosa Sala Maffeiana, mercoled\u00ec 22 gennaio alle ore 18 e venerd\u00ec 24 gennaio alle ore 19.<\/p>\n\n\n\n<p>Info e prenotazioni: Area Formazione e Promozione Scuole <a href=\"mailto:scuola@arenadiverona.it\">scuola@arenadiverona.it<\/a> \u2013 tel. 045 8051933.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n\n\n\n<p><em>Aperta<\/em><strong> <\/strong>da luned\u00ec a venerd\u00ec 10.30-16.00 | sabato 9.15-12.45<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. 045 8005151<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIGLIETTERIA<\/strong> <strong>TEATRO FILARMONICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via dei Mutilati 4\/k, 37121 Verona<\/p>\n\n\n\n<p><em>Aperta<\/em> due ore prima dello spettacolo<\/p>\n\n\n\n<p>Tel 045 8002880<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:biglietteria@arenadiverona.it\">biglietteria@arenadiverona.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Call center (+39) 045 8005151<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Punti vendita <a href=\"http:\/\/www.Ticketone.it\">TicketOne.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>informazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n\n\n\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:ufficio.stampa@arenadiverona.it\">ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/a> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.arena.it\">www.arena.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>* * *<strong><br><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 19 gennaio <\/strong>ore 15.30 turno A<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec <\/strong><strong>22 gennaio <\/strong>ore 19.00 turno C<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec <\/strong><strong>24 gennaio <\/strong>ore 20.00 turno D<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 26 gennaio <\/strong>ore 15.30 turno B<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FALSTAFF<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Falstaff, ossia Le tre burle.<\/em> Opera comica in due atti di <strong>Antonio Salieri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di <strong>Carlo Prospero Defranceschi<\/strong> dalla commedia <em>Le Allegre comari di Windsor<\/em> di William Shakespeare<\/p>\n\n\n\n<p>Prima esecuzione dell\u2019edizione critica a cura di Elena Biggi Parodi, Casa Ricordi, Milano<\/p>\n\n\n\n<p>Direttore <strong>Francesco Ommassini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia e costumi <strong>Paolo Valerio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistente alla regia <strong>Giulia Bonghi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scene e projection desgin<strong> Ezio Antonelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Assistenti a scene e projection design <strong>Matteo Semprini, Livio Savini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lui <strong>Claudio Schmid<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Movimenti mimici<strong> Daniela Schiavone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sir John FALSTAFF, cavaliere attempato<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; in disordine per la cattiva condotta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Giulio Mastrototaro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mrs. Ford, donna d&#8217;allegro umore, moglie di&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Gilda Fiume<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mr. Ford, ricco negoziante, marito geloso, e compare di&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Marco Ciaponi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mr. Slender, ricco mercante e marito indolente di&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Michele Patti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mrs. Slender, donna d\u2019umore piuttosto brusco&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Laura Verrecchia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bardolf, servitore di sir Falstaff&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Romano Dal Zovo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Betty, cameriera di Ms. Ford<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eleonora Bellocci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mimi<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong>Jessica Aiello,<strong> <\/strong>Francesca Benedetti, Francesco Saverio Cifaldi,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maria Novelle Della Martira, Elisabetta Di Chiara,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Matilde Ferrari, Giampaolo Gobbi, Paolo Lupo, Matteo Vignati,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alessandra Odoardi, Francesco Pacelli, Daniele Palumbo<\/p>\n\n\n\n<p>Orchestra, Coro e Tecnici di Fondazione Arena di Verona<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direttore Allestimenti Scenici <strong>Michele Olcese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Clavicembalo \/ basso continuo<strong> Federico Brunello<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nuova produzione di Fondazione Arena<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Omaggio all\u2019evento inaugurale del 1975<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>All\u2019interno del Festival Mozart a Verona 2025<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tempi di spettacolo<\/p>\n\n\n\n<p><em>Atto I 80\u2019 circa<\/em> \u00b7 intervallo \u00b7 <em>Atto II 70\u2019 circa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FALSTAFF<\/strong><strong><em> <\/em><\/strong><strong>ossia Le tre burle<\/strong><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Note di regia <\/strong>di<strong> Paolo Valerio<\/strong><strong> <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSogno o son desto? Non so cosa pensare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019opera \u00e8 un gioco di seduzioni, divertimenti, inganni, travestimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gioco sospeso, evanescente, di finzioni e magie, sospetti e bugie. Un gioco di burle, di gelosie e amori. Un gioco innocente e amaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Falstaff: \u201ccavaliere attempato d\u2019una grassezza deforme\u201d, \u201cambulante barilotto\u201d, \u201ctinozza ambulante\u201d, \u201cinsolente ubriacone\u201d, \u201ctemerario arrogante\u201d. Cos\u00ec lo tratteggia il libretto di Carlo Prospero Defranceschi, descrivendo con lessico impietoso un personaggio che s\u2019illude di essere un seduttore irresistibile, ma che del Don Giovanni, ahim\u00e8 per lui, non possiede il fascino, <em>le physique du r\u00f4le<\/em>, la naturale capacit\u00e0 di sedurre.<\/p>\n\n\n\n<p>Un Falstaff, dunque, che vagheggia d\u2019essere un Giacomo Casanova <em>ante <\/em>litteram: da qui l\u2019ambientazione evocativa di ponti e canali di una Venezia che tante vicende d\u2019amore ha ispirato (anche allo stesso Shakespeare in <em>Otello <\/em>e ne <em>Il Mercante di Venezia<\/em>) ma dalla cui bellezza acquatica Falstaff sembra finire beffato e punito, forse per non esserne all\u2019altezza.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi goffi tentativi di corteggiamento, tutti destinati non solo al fallimento, ma all\u2019umiliazione pubblica, vengono violentemente stroncati dai personaggi di questo dramma giocoso, donne e uomini che sin dalle prime battute decidono di punire, in maniera esemplare, la sua sciocca arroganza, ma anche la sua \u201cdiversit\u00e0\u201d, con l\u2019acqua, il bastone e il fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa punizione collettiva e ripetuta nell&#8217;opera di Antonio Salieri diviene l&#8217;unico motore della vicenda, rispetto ai motivi diversi dell&#8217;originale shakespeariano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra potersi intravvedere l\u2019ipocrisia di un mondo borghese che, mosso dall&#8217;indignazione per il vanesio seduttore ma anche dal semplice e oscuro desiderio di umiliare, insegue un\u2019idea rigida di bellezza, di apparenza e di perbenismo che, annoiato dalle proprie stesse regole, trova nello scherzo sadico e reiterato uno svago apparentemente innocuo e soprattutto (qui sta il lato oscuro di questo \u201ccomico\u201d) pienamente giustificato: infatti, dopo tutto, Falstaff, con le sue impacciate e illusorie aspirazioni a sedurre donne sposate, rappresenta pur sempre una inaccettabile minaccia per l\u2019inviolabile, eppure tedioso e monotono ordine sociale basato sul matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale migliore vittima, dunque, e allo stesso tempo miglior \u201cgiocattolo\u201d di uno sciocco pancione che fin dalle prime battute cade nelle trappole di due donne tanto \u201cgiocose\u201d quanto crudeli, ma che comunque, seppur sciocco, possiede il \u201ccoraggio\u201d di non stare alle regole dell\u2019implacabile conformismo borghese?<\/p>\n\n\n\n<p>Falstaff diventa cos\u00ec il capro espiatorio di due coppie che assolutamente nulla da lui hanno da temere, poich\u00e9 le trame dello \u201csguaiato\u201d sono chiare <em>fin dall\u2019inizio<\/em>, come anche l\u2019idea di prendersi gioco di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma perch\u00e9, allora, tutte e tutti si accaniscono con una ferocia che sembra rituale?<\/p>\n\n\n\n<p>Falstaff \u00e8 ingombrante, certo, e le sue strategie amorose sono tanto goffe quanto fallimentari. Ma quale pericolo <em>reale <\/em>rappresenta? Qual \u00e8 davvero la sua colpa?<\/p>\n\n\n\n<p>Essere grasso? Sentirsi irresistibile? Corteggiare due donne sposate, ma contemporaneamente? E quale \u00e8 il fine di tanto umiliante accanimento? Cancellare le sue pretese amorose? Forse anche farlo dimagrire? Che sia una, tra le sue molte colpe, quella di essere grasso, e quindi non all\u2019altezza delle sue stesse aspirazioni,<\/p>\n\n\n\n<p>soprattutto se a essere sedotte dovrebbero essere due donne del \u201ccalibro\u201d di Mrs. Ford e Mrs. Slender?<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019opera dura, tanto divertente quanto amara, che ci svela l\u2019ossessione di una societ\u00e0 per l\u2019apparenza, sia essa estetica che sociale, e il suo rifiuto di accettare chi non si conforma, il malessere che il conformismo porta e la cattiveria che fatalmente da questo pu\u00f2 scaturire. E cos\u00ec, in questo mondo immaginario e sognante, tra riflessi e specchi, tra natura e architettura, Falstaff si muove, o cerca di farlo, finendo per essere un bullo che finisce bullizzato, eppure con una sua incrollabile fede in s\u00e9 stesso. Sempre pronto a rialzarsi, a sorridere, a sfidare un destino che si diverte a beffarlo, deciso ad attraversare le umiliazioni con una resistenza che \u00e8 quasi eroica, convinto che, in fondo, il mondo e le donne possano ancora essere suoi, perch\u00e9 alla fine quegli uomini e quelle donne rischiano di rivelarsi, nel loro accanimento, assai peggiori di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Falstaff non si arrende. E, mentre la commedia procede tra punizioni e risate, lui continua a combattere. Sempre indomito. Sempre Falstaff.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Salieri ci accompagna in questo viaggio divertente per ricordarci e raccontarci quanto sia naturale e miracoloso abbandonarsi alle passioni e ai sogni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/falstaff-manifesto-tf-2025-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"721\" height=\"1024\" data-id=\"66890\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/falstaff-manifesto-tf-2025-721x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66890\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/falstaff-manifesto-tf-2025-721x1024.jpg 721w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/falstaff-manifesto-tf-2025-211x300.jpg 211w, 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