{"id":67147,"date":"2025-01-22T18:11:46","date_gmt":"2025-01-22T18:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67147"},"modified":"2025-01-22T18:11:46","modified_gmt":"2025-01-22T18:11:46","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-3995","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67147","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-67148\" style=\"width:192px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Il 24 gennaio 2025, alle ore 20, Giulio Prandi dirige l\u2019Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino in Sala Zubin Mehta. In cartellone la \u201cSinfonia milanese n. 5\/I in sol minore\u201d di Niccol\u00f2 Zingarelli e la \u201cMessa in do minore K. 427 per soli, coro e orchestra\u201d di Wolfgang Amadeus Mozart.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Solisti Nikoletta Hertsak; Giuseppina Bridelli; Krystian Adam e Alessandro Ravasio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto sar\u00e0 trasmesso in differita su Rai Radio 3<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 22&nbsp;gennaio 2025&nbsp;<\/em>\u2013&nbsp;Venerd\u00ec 24 gennaio alle ore 20&nbsp;il primo appuntamento sinfonico del nuovo anno con il maestro&nbsp;<strong>Giulio Prandi<\/strong>&nbsp;sul podio della Sala Mehta alla guida dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio<\/strong>. In cartellone la \u201cSinfonia milanese n. 5\/I in sol minore\u201d di&nbsp;<strong>Niccol\u00f2 Zingarelli&nbsp;<\/strong>e la \u201cMessa in do minore K. 427 per soli, coro e orchestra\u201d di&nbsp;<strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Solisti nel corso dell\u2019esecuzione della&nbsp;<em>Messa in do minore&nbsp;<\/em>il soprano&nbsp;<strong>Nikoletta Hertsak<\/strong>, da poco formatasi presso l\u2019Accademia del Maggio;&nbsp;<strong>Giuseppina Bridelli<\/strong>,mezzosoprano, valente interprete del repertorio mozartiano e di ritorno in Teatro dopo&nbsp;<em>La clemenza di Tito&nbsp;<\/em>della primavera del 2019; il tenore&nbsp;<strong>Krystian Adam<\/strong>, che al Maggio ha debuttato nel novembre 2014 con la \u201cMessa in si minore BWV 232\u201d di J.S.Bach e il basso&nbsp;<strong>Alessandro Ravasio<\/strong>.&nbsp;Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La serata si apre con la \u201cSinfonia milanese n. 5\/I in sol minore\u201d di&nbsp;<strong>Niccol\u00f2 Zingarelli<\/strong>: le&nbsp;<em>Sinfonie milanesi<\/em>&nbsp;di Zingarelli sono cos\u00ec chiamate in quanto recuperate dal musicologo Ray Longyear nel cosiddetto fondo Noseda di Milano e sono dodici in tutto anche se apparentemente pensate come due serie da sei sinfonie ciascuna. La \u201cSinfonia n. 5\u201d, una delle due in tonalit\u00e0 minore, \u00e8 scritta per il complesso orchestrale di due oboi, due corni, archi e continuo tipico dell\u2019ambiente milanese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Segue&nbsp;la \u201cMessa in do minore K. 427 per soli, coro e orchestra\u201d di&nbsp;<strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>, nota anche come \u201cla grande messa\u201d una delle pi\u00f9 grandi e mirabili composizioni di musica sacra di ogni tempo e grandiosa quanto l\u2019altro massimo capolavoro sacro mozartiano, il&nbsp;celebre&nbsp;<em>Requiem in re minore<\/em>&nbsp;K. 626&nbsp;(entrambe rimaste incompiute). Mozart aveva iniziato a comporla&nbsp;per una sua autonoma decisione, uscendo dal sistema della committenza che regolava la produzione musicale dell&#8217;epoca; fu infatti concepita come un&#8217;offerta per il superamento delle difficolt\u00e0 che si frapponevano al suo matrimonio e allo stesso tempo come dono per l\u2019amata Constanze. In una lettera inviata al padre da Vienna nel gennaio 1783, il ventisettenne Wolfgang rivela di aver fatto \u00abuna promessa nel cuore\u00bb e che \u00abla migliore prova di questa promessa \u00e8 la partitura d&#8217;una Messa che ancora aspetta d&#8217;essere completata\u00bb. Da questa stessa lettera si deduce che fin dall&#8217;inizio Mozart pensava di far eseguire la sua&nbsp;<em>Messa<\/em>&nbsp;a Salisburgo. Effettivamente la prima volta che si rec\u00f2 da Vienna a Salisburgo dopo il suo matrimonio port\u00f2 con s\u00e9 la partitura e continu\u00f2 a lavorarci, ma il giorno previsto per l&#8217;esecuzione, alla fine dell\u2019ottobre 1783, questa era ancora incompiuta e probabilmente venne integrata con pezzi di altre messe di Mozart.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio il maestro&nbsp;<strong>Giulio Prandi<\/strong>, al suo debutto al Maggio: diplomato in direzione d\u2019orchestra con Donato Renzetti, \u00e8 stato allievo di Bruno Zanolini per la composizione e di Domenico Zingaro per la direzione corale al Conservatorio di Milano ed \u00e8 inoltre docente di formazione corale al Conservatorio di Pavia. Ha fondato il Coro e l\u2019Orchestra Ghislieri che dirige regolarmente in alcuni dei principali festival e sale europee e collabora con orchestre e fondazioni quali I Cameristi della Scala, la Filarmonica Arturo Toscanini, l\u2019Orchestre Philharmonique du Luxembourg, la Fondazione Arena di Verona e il Teatro Carlo Felice di Genova. Le sue incisioni discografiche con il Coro e l\u2019Orchestra Ghislieri per \u201cSony\/Deutsche Harmonia mundi\u201d e \u201cArcana\/Outhere Music\u201d hanno ottenuto numerosi riconoscimenti come l\u2019 \u201cInternational Classical Music Award\u201d 2022 e il \u201cDiapason d\u00e9couverte\u201d. Tra i suoi successi si ricordano inoltre il debutto al Teatro alla Scala in un concerto con musiche di Pergolesi e Vinci con i Cameristi della Scala e il Coro Ghislieri; Les Incas du P\u00e9rou di Rameau alla Sagra Malatestiana di Rimini e la prima assoluta dell\u2019opera De bello gallico di Nicola Campogrande al Teatro Pergolesi di Jesi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il concerto \u00e8 preceduto dalla guida all&#8217;ascolto tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria della Sala Zubin Mehta. \u00c8 riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo (durata 30 minuti circa).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il programma<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Niccol\u00f2 Zingarelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia milanese n. 5\/I in sol minore<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Nicola Zingarelli nacque a Napoli nel 1752 e fu tra i maggiori esponenti della gloriosa scuola napoletana. Dopo essersi formato al Conservatorio di Santa Maria di Loreto, lavor\u00f2 come maestro di cappella nei maggiori centri italiani ma fu anche autore prolifico di opere rappresentate in Italia e in Francia. La Sinfonia milanese n. 5 in sol minore appartiene a un gruppo di dodici sinfonie conservate nella biblioteca del Conservatorio di Milano probabilmente realizzate da Zingarelli nel periodo in cui soggiorn\u00f2 nella citt\u00e0 meneghina. Nei decenni centrali del Settecento Milano era infatti un importante centro musicale dove fior\u00ec e si svilupp\u00f2 la sinfonia milanese, una composizione orchestrale d\u2019intrattenimento derivata dall\u2019ouverture in tre movimenti di stile italiano. Si cimentarono in questo genere non solo autori del luogo come Sammartini, Brioschi e Galimberti ma anche molti altri maestri italiani e stranieri del secondo Settecento che soggiornarono e lavorarono in area lombarda assimilandone lo stile musicale, come ad esempio Zingarelli. La Sinfonia n. 5 impiega un organico orchestrale formato da due oboi, due corni, archi e basso continuo e si articola in un primo movimento Allegro assai in forma bipartita, un Larghetto di tono pastorale e un terzo movimento, Allegro giusto, dal carattere danzante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Messa in do minore K. 427 per soli, coro e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>(ricostruita e completata da Helmut Eder)<\/p>\n\n\n\n<p>La Messa in do minore per soli coro e orchestra K. 427 fu composta da Mozart dopo il suo trasferimento a Vienna. Dal 1781 Mozart si era liberato dai vincoli che lo legavano al burbero arcivescovo di Colloredo &#8211; alle cui aspettative musicali doveva necessariamente rispondere fin tanto che lavorava al suo servizio &#8211; e poteva decidere in autonomia cosa e come comporre. La Messa in do minore, infatti, non \u00e8 un\u2019opera commissionata ma \u00e8 frutto di un voto fatto dal Salisburghese affinch\u00e9 il fidanzamento con Constanze Weber avesse esito favorevole e si concludesse con le agognate nozze. Un\u2019opera nata per decisione propria dunque, a cui Mozart lavor\u00f2 tra il 1782 e il 1783, fino a quando altre composizioni pi\u00f9 urgenti e retribuite lo distolsero dal portarla a termine. Delle sezioni che la compongono, solo&nbsp;<em>Kyrie,<\/em>&nbsp;<em>Gloria<\/em>,&nbsp;<em>Sanctus<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Benedictus<\/em>&nbsp;furono ultimate, il&nbsp;<em>Credo<\/em>rimase incompiuto mentre l\u2019<em>Agnus Dei<\/em>&nbsp;\u00e8 totalmente mancante. La Messa fu comunque eseguita a Salisburgo il 26 ottobre del 1783 (vi cantava tra i solisti anche Constanze) con l\u2019aggiunta di brani estrapolati da altre composizioni a rimpolpare le parti mancanti. Di struttura monumentale e complessa, la Messa in do minore rappresenta un esempio perfetto di polifonia barocca. La magistrale scrittura contrappuntistica sfoggiata da Mozart trova i suoi modelli di riferimento nei maestri del passato Bach ed H\u00e4ndel, conosciuti e studiati nella ricca biblioteca del barone van Swieten, mentre le sezioni di canto fiorito &#8211; gli assolo del soprano nel&nbsp;<em>Kyrie<\/em>&nbsp;e nel&nbsp;<em>Laudamus te<\/em>&nbsp;e il duetto del&nbsp;<em>Domine Deus&nbsp;<\/em>&#8211; rimandano alla tradizione vocale italiana che Mozart aveva perfettamente assimilato e fatto propria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NICCOL\u00d2 (NICOLA) ANTONIO ZINGARELLI<\/strong><em><br><\/em>Sinfonia&nbsp;<em>milanese<\/em>&nbsp;n. 5\/I in sol minore<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro assai \/ Larghetto \/ Allegro giusto<\/p>\n\n\n\n<p><strong>WOLFGANG AMADEUS MOZART<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Messa in do minore K. 427 per soli, coro e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>(ricostruita e completata da Helmut Eder)<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione: B\u00e4renreiter Kassel \u2013&nbsp;&nbsp;Basel \u2013 London.<\/p>\n\n\n\n<p>Kyrie \/ Gloria \/ Credo \/ Sanctus \/ Hosanna \/ Benedictus<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em>&nbsp;<strong>Giulio Prandi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro<\/em>&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Soprano&nbsp;<\/em><strong>Nikoletta Hertsak<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mezzosoprano&nbsp;<\/em><strong>Giuseppina Bridelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tenore&nbsp;<\/em><strong>Krystian Adam<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Basso&nbsp;<\/em><strong>Alessandro Ravasio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac; Settore C: 35\u20ac Settore B: 50\u20ac; Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata complessiva 2 ore circa, intervallo compreso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/178_MICHELE-MONASTA_A2_7976_pp-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" data-id=\"67149\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/178_MICHELE-MONASTA_A2_7976_pp-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67149\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/178_MICHELE-MONASTA_A2_7976_pp-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/178_MICHELE-MONASTA_A2_7976_pp-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/178_MICHELE-MONASTA_A2_7976_pp-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/178_MICHELE-MONASTA_A2_7976_pp-1024x1536.jpg 1024w, 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