{"id":67203,"date":"2025-01-23T11:18:22","date_gmt":"2025-01-23T11:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67203"},"modified":"2025-01-23T11:18:22","modified_gmt":"2025-01-23T11:18:22","slug":"da-guttuso-a-guadagnuolo-e-il-transrealismo-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67203","title":{"rendered":"Da Guttuso a Guadagnuolo e il Transrealismo in Italia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Guadagnuolo-Ritratto-di-Luca-Beatrice.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"934\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Guadagnuolo-Ritratto-di-Luca-Beatrice.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67204\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Guadagnuolo-Ritratto-di-Luca-Beatrice.jpg 934w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Guadagnuolo-Ritratto-di-Luca-Beatrice-300x247.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Guadagnuolo-Ritratto-di-Luca-Beatrice-768x632.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Francesco-Guadagnuolo-Ritratto-di-Luca-Beatrice-150x123.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 934px) 100vw, 934px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Ricordo di Luca Beatrice con un ritratto realizzato da Francesco Guadagnuolo e un testo di Renato Mammucari<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da Guttuso a Guadagnuolo e il Transrealismo in Italia<\/p>\n\n\n\n<p>Critica Arte Contemporanea, con grande tristezza, esprime profondo e commosso cordoglio per l\u2019improvvisa scomparsa di Luca Beatrice il 21 gennaio 2025. Un protagonista della cultura italiana e internazionale. Personalit\u00e0 straordinaria, il suo contributo prezioso al Mondo dell\u2019arte \u00e8 indimenticabile, ha portato avanti un&nbsp;dialogo dinamico e produttivo nella cultura contemporanea. La sua scomparsa lascia un grande vuoto. Sentite condoglianze alla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo ricordiamo con un ritratto realizzato da Francesco Guadagnuolo e un testo di Renato Mammucari: \u00ab [\u2026] In un articolo di Luca Beatrice \u201cGuttuso, grande pittore reazionario\u201d pubblicato su&nbsp;Il Giornale&nbsp;del 12 settembre 2010, si domanda se Renato Guttuso avesse dei discendenti \u201c\u2026La verit\u00e0 \u00e8 che Guttuso \u00e8 un maestro senza allievi. Non c\u2019\u00e8 in Italia un altro pittore realista del suo livello e quindi, nonostante il ruolo pubblico di \u201cartista della corte rossa\u201d, non si pu\u00f2 non leggerlo come un grande isolato\u2026\u201d.<br>Infatti, Guttuso non ha allievi, perch\u00e9 il suo neorealismo ha fatto la sua stagione, ma non per questo l\u2019arte realista non pu\u00f2 avere un seguito. Dopo la sua morte si sente in Italia un vuoto, perch\u00e9 nonostante tutto, egli era considerato il caposcuola del realismo italiano. Per questo ci fa capire quanto il realismo \u00e8 tenuto da conto e di certo importante poich\u00e9 rappresenta la nostra tradizione e l\u2019identit\u00e0 dell\u2019arte italiana.<br>\u201cPurificato e Guttuso hanno fortemente creduto al carattere e alla tradizione del realismo, in quanto connessa con le nostre radici culturali. Scomparso Guttuso nel 1987, ci si chiese chi potesse farsi carico della ricerca rivitalizzata del realismo italiano sul finire del \u2019900. [\u2026] All\u2019inizio del 1980, in quanto successore dialettico che si colloca tra Purificato e Guttuso, potremmo classificare il giovane artista Francesco Guadagnuolo, emerso in un momento di disputa fra Ipermanierismo e Transavanguardia. Abile disegnatore, specialista nell\u2019incisione, con un evidente talento pittorico, egli ha cercato di definire e impersonare la continuit\u00e0 della tradizione figurativa italiana. Se Guttuso ha vissuto il periodo drammatico della seconda guerra mondiale (pensiamo a una delle opere pi\u00f9 note, la&nbsp;Crocifissione, dichiarata denuncia dei disastri causati dal regime), Guadagnuolo respira gli avvenimenti disastrosi del terrorismo, l\u2019era dell\u2019automatizzazione e dei computer, i rilevanti risultati scientifici e tecnologici che preludono al 2000. La pittura di Guadagnuolo pu\u00f2 essere ben considerata una sintesi di tutte le avanguardie del Novecento, sia figurative sia astratte, nel quadro complesso della contemporaneit\u00e0; una Weltanschauung carica di afflizione ma, insieme, di redenzione. Il filosofo Rosario Assunto ha affermato che l\u2019impulso vitale \u201c\u00e8 in lui il segno di un\u2019identificazione assoluta della vita e dell\u2019arte\u201d. All\u2019et\u00e0 di trent\u2019anni l\u2019artista realizza una sua&nbsp;Crocifissione, presentata a Roma nel 1988, in una mostra curata dall\u2019Istituto dell\u2019Enciclopedia Italiana \u201cG. Treccani\u201d. L\u2019opera \u00e8 stata avvertita come una rinnovata realt\u00e0 artistica del dopo Guttuso. La&nbsp;Crocifissione&nbsp;di Guadagnuolo \u00e8 concetto trascendentale rispetto all\u2019arco vitale e storico. I mali e i beni della societ\u00e0 moderna vi sono identificati nel martirio di Cristo, con riflessi inquietanti e apocalittici. Essa ha rappresentato, per alcuni critici, un\u2019opportunit\u00e0 di analisi e riflessione\u201d. Lo scrive lo storico dell\u2019arte Vinicio Saviantoni in Metamorfosi dell\u2019Iconografia nell\u2019arte di Francesco Guadagnuolo, pag. 37-39 Ed. Angelus Novus e Tra 8 &amp; 9, 2011.<br>Questo vuoto in Italia lasciato da Renato Guttuso \u00e8 stato colmato, certamente in modo diverso nel concepire il realismo, da Francesco Guadagnuolo. Infatti, egli non si \u00e8 limitato ad un realismo fuori del nostro tempo, ma ad un realismo che potesse assimilare e dialogare con le neo-avanguardie e l\u2019arte degli ultimi anni. Per Guadagnuolo \u00e8 fondamentale la contemporaneit\u00e0, una contemporaneit\u00e0 che faccia i conti attraverso il suo realismo o meglio alla sua Transrealt\u00e0 cos\u00ec come ha avuto conferma negli USA, in Italia e in Europa con un\u2019arte quella di Guadagnuolo che trascina tutto, ovvero l\u2019intero scibile umano. Dunque vediamo con piacere nelle sue opere una capacit\u00e0 di erudire e di assorbire teologia, politica, scienza, filosofia letteratura, musica, cinema, teatro, fotografia [\u2026]\u00bb. (Renato Mammucari).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da Guttuso a Guadagnuolo e il Transrealismo in Italia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Critica Arte Contemporanea, con grande tristezza, esprime profondo e commosso cordoglio per l\u2019improvvisa scomparsa di Luca Beatrice il 21 gennaio 2025. Un protagonista della cultura italiana e internazionale. Personalit\u00e0 straordinaria, il suo contributo prezioso al Mondo dell\u2019arte \u00e8 indimenticabile, ha portato avanti un&nbsp;<\/em><strong><em>dialogo dinamico e produttivo nella cultura contemporane<\/em><\/strong><em>a.<\/em><em> <\/em><em>La sua scomparsa lascia un grande vuoto<\/em><em>. <\/em><em>Sentite condoglianze alla famiglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lo ricordiamo con un ritratto realizzato da Francesco Guadagnuolo e un testo di Renato Mammucari: \u00ab [\u2026] In un articolo di Luca Beatrice \u201cGuttuso, grande pittore reazionario\u201d pubblicato su&nbsp;<em>Il Giornale<\/em>&nbsp;del 12 settembre 2010, si domanda se Renato Guttuso avesse dei discendenti \u201c\u2026La verit\u00e0 \u00e8 che Guttuso \u00e8 un maestro senza allievi. Non c\u2019\u00e8 in Italia un altro pittore realista del suo livello e quindi, nonostante il ruolo pubblico di \u201cartista della corte rossa\u201d, non si pu\u00f2 non leggerlo come un grande isolato\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, Guttuso non ha allievi, perch\u00e9 il suo neorealismo ha fatto la sua stagione, ma non per questo l\u2019arte realista non pu\u00f2 avere un seguito. Dopo la sua morte si sente in Italia un vuoto, perch\u00e9 nonostante tutto, egli era considerato il caposcuola del realismo italiano. Per questo ci fa capire quanto il realismo \u00e8 tenuto da conto e di certo importante poich\u00e9 rappresenta la nostra tradizione e l\u2019identit\u00e0 dell\u2019arte italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPurificato e Guttuso hanno fortemente creduto al carattere e alla tradizione del realismo, in quanto connessa con le nostre radici culturali. Scomparso Guttuso nel 1987, ci si chiese chi potesse farsi carico della ricerca rivitalizzata del realismo italiano sul finire del \u2019900. [\u2026] All\u2019inizio del 1980, in quanto successore dialettico che si colloca tra Purificato e Guttuso, potremmo classificare il giovane artista Francesco Guadagnuolo, emerso in un momento di disputa fra Ipermanierismo e Transavanguardia. Abile disegnatore, specialista nell\u2019incisione, con un evidente talento pittorico, egli ha cercato di definire e impersonare la continuit\u00e0 della tradizione figurativa italiana. Se Guttuso ha vissuto il periodo drammatico della seconda guerra mondiale (pensiamo a una delle opere pi\u00f9 note, la&nbsp;<em>Crocifissione<\/em>, dichiarata denuncia dei disastri causati dal regime), Guadagnuolo respira gli avvenimenti disastrosi del terrorismo, l\u2019era dell\u2019automatizzazione e dei computer, i rilevanti risultati scientifici e tecnologici che preludono al 2000. La pittura di Guadagnuolo pu\u00f2 essere ben considerata una sintesi di tutte le avanguardie del Novecento, sia figurative sia astratte, nel quadro complesso della contemporaneit\u00e0; una Weltanschauung carica di afflizione ma, insieme, di redenzione. Il filosofo Rosario Assunto ha affermato che l\u2019impulso vitale \u201c\u00e8 in lui il segno di un\u2019identificazione assoluta della vita e dell\u2019arte\u201d. All\u2019et\u00e0 di trent\u2019anni l\u2019artista realizza una sua&nbsp;<em>Crocifissione<\/em>, presentata a Roma nel 1988, in una mostra curata dall\u2019Istituto dell\u2019Enciclopedia Italiana \u201cG. Treccani\u201d. L\u2019opera \u00e8 stata avvertita come una rinnovata realt\u00e0 artistica del dopo Guttuso. La&nbsp;<em>Crocifissione&nbsp;<\/em>di Guadagnuolo \u00e8 concetto trascendentale rispetto all\u2019arco vitale e storico. I mali e i beni della societ\u00e0 moderna vi sono identificati nel martirio di Cristo, con riflessi inquietanti e apocalittici. Essa ha rappresentato, per alcuni critici, un\u2019opportunit\u00e0 di analisi e riflessione\u201d. Lo scrive lo storico dell\u2019arte Vinicio Saviantoni in Metamorfosi dell\u2019Iconografia nell\u2019arte di Francesco Guadagnuolo, pag. 37-39 Ed. Angelus Novus e Tra 8 &amp; 9, 2011.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo vuoto in Italia lasciato da Renato Guttuso \u00e8 stato colmato, certamente in modo diverso nel concepire il realismo, da Francesco Guadagnuolo. Infatti, egli non si \u00e8 limitato ad un realismo fuori del nostro tempo, ma ad un realismo che potesse assimilare e dialogare con le neo-avanguardie e l\u2019arte degli ultimi anni. Per Guadagnuolo \u00e8 fondamentale la contemporaneit\u00e0, una contemporaneit\u00e0 che faccia i conti attraverso il suo realismo o meglio alla sua Transrealt\u00e0 cos\u00ec come ha avuto conferma negli USA, in Italia e in Europa con un\u2019arte quella di Guadagnuolo che trascina tutto, ovvero l\u2019intero scibile umano. 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