{"id":67252,"date":"2025-01-23T21:35:33","date_gmt":"2025-01-23T21:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67252"},"modified":"2025-01-23T21:35:33","modified_gmt":"2025-01-23T21:35:33","slug":"echi-del-tempo-frammenti-di-vita-pierfranco-bruni-a-50-anni-dalla-prima-pubblicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67252","title":{"rendered":"Echi del tempo, frammenti di vita: Pierfranco Bruni a 50 anni dalla prima pubblicazione"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Rosaria Scialpi<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20250123_124809.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"296\" height=\"372\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20250123_124809.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67253\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20250123_124809.jpg 296w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20250123_124809-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_20250123_124809-119x150.jpg 119w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Pierfranco Bruni torna in libreria con Pellegrini, riproponendo la sua prima pubblicazione, dopo ben cinquant\u2019anni e alla vigilia dei suoi settanta. Una scelta emblematica e sicuramente peculiare in un panorama editoriale che vive di fugaci apparizioni e rapide sostituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019operazione editoriale<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordi di passi di segni sulla sabbia sulle onde\u2026 Fili di luna stelle di vento\u2026 Ritagli di tempo, questo il titolo della silloge poetica che Bruni e Pellegrini restituiscono ai lettori. Gi\u00e0, perch\u00e9 un\u2019operazione editoriale simile permette anzitutto al lettore abituale di Bruni di recuperare un libro che, altrimenti, non avrebbe potuto conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo dell\u2019editoria, d\u2019altronde, funziona cos\u00ec: i libri, a meno che non si tratti di classici, dopo diversi anni finiscono fuori catalogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pellegrini Editore, dunque, ha voluto dare vita a un\u2019operazione inconsueta (anche se non inedita).<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo? Viene reso esplicito nella nota introduttiva dell\u2019editore: anzitutto una storia di amicizia, un sodalizio che perdura dal 1975, per l\u2019appunto da quella prima pubblicazione di cinquant\u2019anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra il 1975 quando Pierfranco Bruni entrava nella famiglia della nostra Casa Editrice. Portava<\/p>\n\n\n\n<p>con s\u00e9 una cartellina con una ventina di fogli. Eravamo giovanissimi. Lasci\u00f2 le sue pagine in lettura a mio padre. Erano poesie, versi, scritti tra i diciotto e i vent\u2019anni. Mio padre pubblic\u00f2 in una plaquette le poesie di Pierfranco.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Walter Pellegrini, nota dell\u2019editore<\/p>\n\n\n\n<p>E poi testimoniare.<\/p>\n\n\n\n<p>Testimoniare il tempo che passa, i giorni lontani che si fanno echi di tempo e i frammenti di vita che si snodano lungo le pagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Raccontarsi, donarsi ai lettori, non tralasciando ci\u00f2 che, in quanto scrittori, si \u00e8 stati, oltre allo scrittore che si \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Accogliere il passato, riabbracciarlo e, dove possibile, trasformarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova\/vecchia silloge di Bruni<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordi di passi di segni sulla sabbia sulle onde\u2026 Fili di luna di stelle di vento\u2026 Ritagli di tempo<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Silloge<\/p>\n\n\n\n<p>Settant\u2019anni possono rappresentare un giro di boa, una svolta decisiva. Cos\u00ec pu\u00f2 capitare che il passato faccia capolino, non con vesti consunte, ma con la stessa intensit\u00e0 di un tempo. Se poi gli anniversari coincidono e ai settanta si aggiunge il cinquantesimo compleanno della prima pubblicazione, allora \u00e8 inevitabile che qualcosa riaffiori, uguale e diverso al contempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Istantanee di vita che si animano dinanzi agli occhi e parlano una lingua antica eppure sempre familiare: sar\u00e0 stato cos\u00ec per Bruni?<\/p>\n\n\n\n<p>Una storia fra le storie<\/p>\n\n\n\n<p>Questa silloge di Bruni riporta indietro le lancette dell\u2019orologio di cinquant\u2019anni. Cinquant\u2019anni a ritroso nella sua storia e in quella dell\u2019Italia e di tutta una generazione: i ventenni degli anni Settanta.<\/p>\n\n\n\n<p>Una generazione che ha visto finire i fasti dei mitici Sessanta e che cominciava ad inoltrarsi in un mondo pi\u00f9 cosmopolita, per quanto sotto l\u2019influenza di due grandi poli. Il rock stava sempre pi\u00f9 trovando spazio in Italia, non senza le rimostranze dei pi\u00f9 \u201cgrandi\u201d, la minigonna veniva sdoganata, non senza occhiatacce, gli uomini si lasciavano crescere i baffi e i capelli, diventando i \u201ccapelloni\u201d tanto odiati dagli \u201cadulti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E la poesia?<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che il panorama editoriale fosse ancora dominato dall\u2019influenza del Gruppo 63, ma l\u2019era delle grandi avanguardie era ormai sul finire. Ne nacquero altre, ma nessuna lasci\u00f2 un segno profondo come le precedenti. Nel frattempo, la poesia si decentralizza e Roma e Milano non erano pi\u00f9 gli unici luoghi di produzione privilegiata. Emergevano i borghi liguri e le province meno industrializzate, talvolta idealizzate, intese come loci amoeni in contrapposizione alle grandi citt\u00e0 profuse interamente nello sforzo produttivo.<\/p>\n\n\n\n<p>A prevalere erano riviste come Altri termini, Almanacco dello specchio, Niebo, Nuovi argomenti e Tam Tam, in cui venivano presi in considerazione sempre gli stessi nomi, quelli che anche nelle antologie degli anni Ottanta regnavano incontrastati pur se ormai lontani dalla poetica sperimentalista e privi di slancio.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale, in Italia, si vennero a creare due gruppi ben distinti: i militanti, spesso fan della parola detta \u201canabolizzante\u201c, e coloro che preferivano una poesia pi\u00f9 intimistica, che non richiedeva obbligatoriamente impegno politico di alcun tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>E Ricordi di passi di segni sulla sabbia sulle onde\u2026 Fili di luna stelle di vento\u2026 Ritagli di tempo?<\/p>\n\n\n\n<p>La poesia di Bruni si posiziona in una fascia intermedia fra i due principali schieramenti letterari.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono versi giovanili, in cui risulta evidente la ricerca di una voce personale e autentica, che tuttavia gi\u00e0 presenta una sua solidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio intimistico \u00e8 evidente per tematiche e scelta lessicale; dice bene, a tal proposito, l\u2019editore, definendoli versi d\u2019amore. Un amore che pervade tutti gli spazi del quotidiano: quello della sensualit\u00e0, quello per le radici, quello filiale, quello per la parola metaforica, quello per il simbolo. Tutti elementi che tornano, assieme ad altri, anche nella produzione letteraria pi\u00f9 recente di Pierfranco Bruni. A questi, infatti, bisogna aggiungere la nostalgia, l\u2019influenza orientale, presenze-assenze, la tendenza al dubbio evanescente, l\u2019immagine della luna e i silenzi colmi di parole.<\/p>\n\n\n\n<p>La tendenza militante, per\u00f2, non \u00e8, come si accennava, del tutto estranea a questo libro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella silloge, infatti, si fa pi\u00f9 volte riferimento alla fede con un approccio tipico di quel periodo: una manifestazione di insofferenza alle regole, il rigetto delle certezze, l\u2019insorgenza di un dubbio ribelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, si percepisce una volont\u00e0 di denuncia, tipica di chi si affaccia all\u2019et\u00e0 adulta e soprattutto tipica degli anni che hanno visto rompersi gli argini dei confini, il crollo del boom economico e le manifestazioni studentesche. Denuncia che si esprime in alcuni versi della poesia Fili d\u2019acqua:<\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>a sognare<\/p>\n\n\n\n<p>a vivere un\u2019et\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>fatta di parole<\/p>\n\n\n\n<p>di ambizioni<\/p>\n\n\n\n<p>di sorrisi<\/p>\n\n\n\n<p>che sembravano grandi<\/p>\n\n\n\n<p>e in fondo bastava<\/p>\n\n\n\n<p>un cenno<\/p>\n\n\n\n<p>per ritrovarsi nell\u2019arido pozzo<\/p>\n\n\n\n<p>del solito crudele<\/p>\n\n\n\n<p>cammino\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ci si sente soli<\/p>\n\n\n\n<p>ci si sente delusi<\/p>\n\n\n\n<p>in questa frase<\/p>\n\n\n\n<p>gi\u00e0 rassegnata dall\u2019imprevedibile<\/p>\n\n\n\n<p>superbo tempo<\/p>\n\n\n\n<p>che lega i polsi<\/p>\n\n\n\n<p>cuce gli occhi<\/p>\n\n\n\n<p>e infine ci regala l\u2019ultimo attimo<\/p>\n\n\n\n<p>per pentirci di un inutile rimpianto.<\/p>\n\n\n\n<p>pp. 25-26<\/p>\n\n\n\n<p>Struttura e stile<\/p>\n\n\n\n<p>Struttura<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordi di passi di segni sulla sabbia sulle onde\u2026 Fili di luna stelle di vento\u2026 Ritagli di tempo si compone di una prima plaquette di 14 poesie a cui vanno aggiunte quelle in appendice: la prima che corrisponde a uno dei primissimi componimenti di un Bruni ancora adolescente e di tipica matrice pascoliana e altre 22 poesie, alcune frutto di una rielaborazione linguistica di quelle della prima pubblicazione e altre frutto di contributi inediti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ottima scelta che permette al lettore meno avvezzo alla scrittura di Bruni o a chi non ne conosce le pi\u00f9 remote pubblicazioni di analizzare il suo percorso autoriale. Evidenti, infatti, sono le differenze.<\/p>\n\n\n\n<p>A fronte di una ciclicit\u00e0 circolare delle tematiche, la versificazione di Bruni subisce invece, negli anni, un profondo cambiamento. La frammentazione giovanile lascia progressivamente posto a una densit\u00e0 nella disposizione delle parole su verso fino a raggiungere un risultato pi\u00f9 simile al prosimetro che alla poesia vera e propria. Emerge, inoltre, una forte volont\u00e0 di rendere la poesia un mezzo di racconto: di s\u00e9, di una storia o di una fiaba in versi.<\/p>\n\n\n\n<p>Stile<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile di Bruni \u00e8 evocativo, caratterizzato da un linguaggio semplice, soprattutto nella plaquette, ma fortemente simbolico. Non \u00e8 un caso. La parola poetica per Bruni \u00e8 sempre la porta del mistero, come si apprende negli scritti dei suoi ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Assenti i vincoli metrici e predilezione per il verso libero.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore gioca spesso con le immagini e i dettagli sensoriali, grazie a un uso intenso dell\u2019aggettivazione, rendendo la lettura un\u2019esperienza immersiva e personale, restituendo al lettore piccoli quadri del quotidiano che si concretizzano matericamente dinanzi agli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>I componimenti sono ricchi di pause che si traducono in silenzi espressivi. Sospensione del pensiero o parcellizzazione del reale che si converte in interruzioni testuali?<\/p>\n\n\n\n<p>Frequente \u00e8 il ricorso a figure di suono, di significato e di posizione. Vediamo quali.<\/p>\n\n\n\n<p>1. Analisi delle figure di posizione<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni utilizza frequentemente le anafore e le ripetizioni, elementi che conferiscono un ritmo musicale ai versi e accentuano l\u2019intensit\u00e0 emotiva. Anche l\u2019enjambement, ricorrente in moltissimi titoli, contribuisce a creare un falso senso di sospensione, mentre il pensiero si avviluppa intorno a tre versi.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Analisi delle figure di suono<\/p>\n\n\n\n<p>Bruni impiega un ampio ventaglio di strumenti fonici per arricchire la musicalit\u00e0 della silloge. Fra queste sono onnipresenti le allitterazioni, come in \u201csapori di sole e di coralli\u201d, che creano un\u2019armonia fonetica suggestiva e permettono alla lingua di incespicare l\u00e0 dove il poeta desideri che la mente si concentri maggiormente. Un ritmo pi\u00f9 cadenzato \u00e8 invece offerto dalle numerose consonanze e assonanze, mentre le onomatopee rendono plastico il concretizzarsi della parola, soprattutto quando la natura diventa coprotagonista, alla stregua di D\u2019Annunzio, che pi\u00f9 volte ritorna come influenza assieme al Montale di Ossi di seppia.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Analisi delle figure di significato<\/p>\n\n\n\n<p>Metafore e similitudini sono le regine di questa raccolta poetica. D\u2019altronde, Bruni assimila largamente la lezione dei simbolisti. Non mancano, infine, climax e anticlimax.<\/p>\n\n\n\n<p>Elementi maggiormente ricorrenti<\/p>\n\n\n\n<p>Il mare che diventa metafora del tempo, della memoria e del desiderio di infinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Le stagioni, in particolare l\u2019estate; lo scandire del tempo che saluta la giovinezza (nonostante il poeta fosse giovanissimo!), la passione e il trascorrere inevitabile degli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>La solitudine, affrontata attraverso immagini di luoghi, suggerisce una riflessione esistenziale sulla memoria e sulla perdita, sullo sfuggire del tempo che inesorabile lascia solo tracce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo, leitmotiv della raccolta appare quasi tiranno ingannatore, che menzognero offre i pi\u00f9 bei frutti dei giorni felici dell\u2019infanzia per poi sottrarli.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostalgia, \u00e8 accanto al tempo il filo conduttore dell\u2019intera opera, e viene declinata attraverso immagini di amori passati e luoghi lontani. Il giovanissimo poeta appare gi\u00e0 spossato nell\u2019animo e sembra estraneo al tempo del qui e ora e allora cerca riparo nei tempi che furono, nella fuggevole memoria, che tutto porta via con s\u00e9 e a cui si accede solo per mezzo della nostalgia, dei viaggi di ritorno impervi, in un viaggio fisico ma soprattutto interiore, alla ricerca della riconciliazione con il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione<\/p>\n\n\n\n<p>Questa prima e nuova raccolta di Bruni \u00e8 un concentrato potente di poesia e storia. Essa si distingue per la capacit\u00e0 di fondere esperienze personali e collettive in un\u2019unica voce poetica, creando un dialogo senza tempo con il lettore, fra rimandi montaliani e dannunziani, versificazione quasi ungarettiana e sensualit\u00e0 nerudiana. L\u2019invito implicito di Bruni \u00e8 quello di non dimenticare, di tenere viva la memoria e di accettare il fluire del tempo con la consapevolezza di chi dubita della \u00abroccia \/ che scivola fino a toccare la nebbia del mare.\u00bb (p. 101).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rosaria Scialpi Pierfranco Bruni torna in libreria con Pellegrini, riproponendo la sua prima pubblicazione, dopo ben cinquant\u2019anni e alla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-67252","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67252\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}