{"id":67594,"date":"2025-02-03T15:20:58","date_gmt":"2025-02-03T15:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67594"},"modified":"2025-02-03T15:20:58","modified_gmt":"2025-02-03T15:20:58","slug":"recensione-libro-c-victor-a-campagna-eretica-edizioni-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67594","title":{"rendered":"Recensione libro \u00abC.\u00bb Victor A. Campagna (Eretica Edizioni, 2024)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Foto-libro-C-Victor-A.-Campagna.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Foto-libro-C-Victor-A.-Campagna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67595\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Foto-libro-C-Victor-A.-Campagna.jpg 600w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Foto-libro-C-Victor-A.-Campagna-180x300.jpg 180w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Foto-libro-C-Victor-A.-Campagna-90x150.jpg 90w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Il libro \u201cC.\u201d di Victor A. Campagna (Eretica Edizioni, 2024 pp. 84 \u20ac 15.00) promuove l&#8217;eco di una esplorazione poetica nascosta e sotterranea, celebra la cedevolezza provvisoria dell&#8217;esistenza tra la concentrazione dell&#8217;ampiezza elegiaca e il diradamento del disincanto, in una continua sollecitazione dell&#8217;attualit\u00e0 e in una restituzione irrequieta del passato. Victor A. Campagna compie un tragitto personale in cui la realt\u00e0 si frantuma a ogni inciampo, indica i luoghi della spietatezza, segnala la superficie intimista tra le righe, percorre il confine tormentato del vissuto nella distorsione degli incroci, analizza il confronto delle perplessit\u00e0 con la rispondenza a ogni flebile certezza. Comunica l&#8217;indicazione di afferrare il tempo e le sue derive indulgenti con le immagini che riscattano il sentiero della solitudine, intuisce l&#8217;occasione di distinguere, approfondire e oltrepassare la frammentazione, l&#8217;inafferrabilit\u00e0, l&#8217;oscillazione affannata dell&#8217;anima, decodifica la mutevolezza del profilo introspettivo, definito come misura identitaria e rappresentativa del mondo e del suo disequilibrio. Victor C. Campagna naviga intorno alle sue peregrinazioni con il compagno di viaggio C., presenza errante e incalzante, procede nella stessa direzione della complicit\u00e0, alternando l&#8217;andatura della conoscenza e la cadenza dell&#8217;umanit\u00e0 al passo della sospensione, nell&#8217;assedio delle illusioni, nel vincolo emotivo, identifica una corrispondenza nell&#8217;efficacia degli incontri, nell&#8217;incisivit\u00e0 delle vicende umane. La poesia di Victor A. Campagna visita itinerari scoscesi e vertiginosi, trasporta il flusso della materia poetica nella tensione innata dell&#8217;uomo, amplia gli orizzonti delle conquiste, riflette l&#8217;inquietudine nella ricerca infinita lungo il mistero della vita, nei suoi passaggi di luci e ombre e di conflitti, accoglie il segno metaforico del disagio, la relazione celebrativa tra le parole e il loro ascolto. Il poeta rinnova la conferma di una poesia orientata nella destinazione di ogni perdizione, ritrova la percezione delle proprie responsabilit\u00e0 di fronte alla consapevolezza del dolore e dello smarrimento, congiungendo la sovrapposizione della realt\u00e0 a una rappresentazione del quotidiano indistinto e rarefatto, nell&#8217;offuscata e impercettibile diffusione lungo gli argini delle possibilit\u00e0 di risanamento e di coraggio. \u201cC.\u201d dedica al lettore, nella linea corrosiva delle parole, il logoramento della precariet\u00e0, la debolezza del destino, rivolge la condanna della pena nella simmetria insidiosa tra le ripetizioni della memoria e le dispersioni affettive. La compiuta efficacia dei testi poetici di Victor A. Campagna distingue l&#8217;interpretazione evocativa dell&#8217;altrove, la soglia del radicamento e il significato di presentarsi nel mondo, nella separazione delle vicissitudini tra saggezza e irragionevolezza, mescola la derisione nel paradosso lugubre e deforme delle contraddizioni. Victor A. Campagna assorbe la luce occulta e segreta dell&#8217;immaginario, smaschera il gioco perverso degli inganni umani, intensifica l&#8217;esplorazione di un universo in cui il territorio umano ospita l&#8217;angoscia e l&#8217;amarezza. Delimita l&#8217;effetto ipnotico della bellezza, il bagliore catartico, la compassione tra la tenerezza e la spietatezza della condizione umana, la seduzione della rinascita e la sventura della decadenza e dell&#8217;infelicit\u00e0. Ricorda che l&#8217;esperienza asseconda l&#8217;indole istintiva di ogni temperamento, ferisce nell&#8217;abisso del tradimento, ma rimargina la meraviglia di frequentare l&#8217;avventura, vedere con occhi diversi e trattenerne l&#8217;effetto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rita Bompadre &#8211; Centro di Lettura \u201cArturo Piatti\u201d <\/em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/\">https:\/\/www.facebook.com\/centroletturaarturopiatti\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>PER STRADA<\/p>\n\n\n\n<p>C., non che sia mattino mattino,<\/p>\n\n\n\n<p>ma alle 8.00 sembra notte; il<\/p>\n\n\n\n<p>traffico solo ci getta nello sconforto.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo un po&#8217; in l\u00e0 e ci troviamo davanti<\/p>\n\n\n\n<p>una insegna che dice \u201c100 metri pi\u00f9 in l\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Inchiodiamo e ci guardiamo: 100 metri<\/p>\n\n\n\n<p>pi\u00f9 in l\u00e0 dove?<\/p>\n\n\n\n<p>LA PROVA<\/p>\n\n\n\n<p>Il gesto di chi muore, C.,<\/p>\n\n\n\n<p>quello \u00e8 infinito davvero:<\/p>\n\n\n\n<p>inizia che gi\u00e0 finisce.<\/p>\n\n\n\n<p>A volerlo dire ti perdi,<\/p>\n\n\n\n<p>ma comunque ci si prova dai;<\/p>\n\n\n\n<p>una luce da qualche parte<\/p>\n\n\n\n<p>un interruttore sbilenco<\/p>\n\n\n\n<p>e un paio di pattini a terra<\/p>\n\n\n\n<p>con le lame incrostate di terra.<\/p>\n\n\n\n<p>OSSERVAZIONI<\/p>\n\n\n\n<p>Volevo dirti di pi\u00f9 mentre camminavamo,<\/p>\n\n\n\n<p>ma tu mi interrompevi di scatto<\/p>\n\n\n\n<p>mettendoti le cuffie alle orecchie;<\/p>\n\n\n\n<p>indicavi in silenzio quella torre ormai vicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Da lontano pareva cos\u00ec piccola, ora piatta,<\/p>\n\n\n\n<p>altissima, invalicabile.<\/p>\n\n\n\n<p>I mattoni erano gialli, un po&#8217; incrostati.<\/p>\n\n\n\n<p>C. intanto chiudeva gli occhi,<\/p>\n\n\n\n<p>col viso proteso in alto<\/p>\n\n\n\n<p>dove non ha senso respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>SONATINA<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono falsi positivi, rosa e rosa;<\/p>\n\n\n\n<p>sono mani che tremano e le vocali pesano<\/p>\n\n\n\n<p>come tralicci occupati da zampe senza uccelli.<\/p>\n\n\n\n<p>CI SONO LUNE NUOVE COME RITRATTI<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa succede quando nel bruno<\/p>\n\n\n\n<p>tra le finestre scompare<\/p>\n\n\n\n<p>il tuo volto e poi riappare come<\/p>\n\n\n\n<p>straniato e ti misuri il profilo?<\/p>\n\n\n\n<p>Non hai mai usato le mani<\/p>\n\n\n\n<p>per alleviare la sezione giusta<\/p>\n\n\n\n<p>o farne una graduatoria,<\/p>\n\n\n\n<p>prenderci gusto.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedi che in un attimo se attraversi<\/p>\n\n\n\n<p>dalla parte giusta ti aggiungiamo un posto,<\/p>\n\n\n\n<p>cos\u00ec ci fai compagnia e mi passa meno silenzio<\/p>\n\n\n\n<p>tra me e C..<\/p>\n\n\n\n<p>E RIVEDIAMOLE LE STELLE<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec ne uscimmo, con le ossa rotte,<\/p>\n\n\n\n<p>gli zigomi ritratti e le mani ustionate;<\/p>\n\n\n\n<p>io e C. montavamo il parabrezza rotto<\/p>\n\n\n\n<p>per com&#8217;era, tra una scheggia e l&#8217;altra<\/p>\n\n\n\n<p>sul viso, sul corpo, sulle mascelle;<\/p>\n\n\n\n<p>acceso il motore ci rendemmo conto<\/p>\n\n\n\n<p>che la morte \u00e8 solo un&#8217;imboccatura<\/p>\n\n\n\n<p>di scappamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro \u201cC.\u201d di Victor A. 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