{"id":67673,"date":"2025-02-05T22:52:15","date_gmt":"2025-02-05T22:52:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67673"},"modified":"2025-02-05T22:52:15","modified_gmt":"2025-02-05T22:52:15","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67673","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-67148\" style=\"width:164px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Screenshot-1233-2-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><u>Maurice Ravel \u2013 Bol\u00e9ro<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 7 febbraio alle ore 20 il debutto del maestro Alejo P\u00e9rez sul podio della Sala Zubin Mehta alla testa dell\u2019Orchestra del Maggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cartellone le musiche di Sergej Rachmaninov, Manuel De Falla e il celebre \u201cBol\u00e9ro\u201d di Maurice Ravel.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto sar\u00e0 trasmesso in differita su Rai Radio 3<\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze,&nbsp;5&nbsp;febbraio 2025&nbsp;<\/em>\u2013&nbsp;Venerd\u00ec 7 febbraio alle ore 20,&nbsp;in&nbsp;<strong>Sala Mehta<\/strong>&nbsp;&#8211; alla guida dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>&nbsp;\u2013 sale sul podio&nbsp;il maestro&nbsp;<strong>Alejo P\u00e9rez<\/strong>, al suo debutto al Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p>In cartellone un programma dalle marcate sfumature latine: in apertura la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di&nbsp;<strong>Sergej Rachmaninov<\/strong>&nbsp;a cui seguono&nbsp;<em>El sombrero de tres picos<\/em>&nbsp;(Suite n. 1 e n. 2) di&nbsp;<strong>Manuel De Falla&nbsp;<\/strong>e il celeberrimo&nbsp;<em>Bol\u00e9ro&nbsp;<\/em>di&nbsp;<strong>Maurice Ravel<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto si apre con la&nbsp;Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27&nbsp;di&nbsp;<strong>Sergej Rachmaninov<\/strong>: dopo la cocente delusione dovuta al flebile successo della sua&nbsp;<em>Prima Sinfonia&nbsp;<\/em>&#8211; che si tradusse in tre anni di inattivit\u00e0 compositiva &#8211; durante il biennio 1906-1907, trascorso in gran parte a Dresda, matur\u00f2 nel compositore l&#8217;idea di tornare a scrivere una sinfonia. La partitura venne terminata nel 1907 ed eseguita per la prima volta a Pietroburgo il 26 gennaio 1908 sotto la direzione dell&#8217;autore stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguono le&nbsp;Suite n. 1 e n. 2&nbsp;di&nbsp;<strong>Manuel De Falla<\/strong>,&nbsp;tratte da&nbsp;<em>El sombrero de tres picos<\/em>, balletto in un atto del compositore spagnolo su libretto di Gregorio Mart\u00ednez Sierra e ispirato dall&#8217;omonimo romanzo di Pedro Antonio de Alarc\u00f3n. Composto su richiesta di Sergej Djagilev, fu rappresentato per la prima volta al teatro Alhambra di Londra nel luglio del 1919. La composizione fu commissionata dal fondatore dei&nbsp;<em>Ballets Russes&nbsp;<\/em>a Manuel De Falla due anni prima, nel 1917, chiedendo un balletto \u201cveramente spagnolo\u201d. Il compositore lo port\u00f2 ad assistere alla rappresentazione del suo&nbsp;<em>El corregidor y la molinera<\/em>, una farsa mimica con canto sempre su libretto di Gregorio Mart\u00ecnez Sierra e tratta dal romanzo di Pedro Antonio de Alarc\u00f3n. Dall&#8217;originale per piccola orchestra, avuto il compiacimento di Djagilev, Falla trasse la versione pi\u00f9 ampia per balletto (1918-19), ri-orchestrando l&#8217;esistente, aggiungendo brani e lavorando nuovamente alla parte delle danze, non senza aver percorso l&#8217;Andalusia alla ricerca di materiali musicali popolari.<\/p>\n\n\n\n<p>In chiusura al concerto&nbsp;una delle pi\u00f9 famose composizioni di tutto il \u2018900, ossia&nbsp;il&nbsp;<em>Bol\u00e9ro<\/em>di&nbsp;<strong>Maurice Ravel<\/strong>. All&#8217;origine di&nbsp;<em>Bol\u00e9ro<\/em>&nbsp;c&#8217;\u00e8 la richiesta al compositore, da parte di Ida Rubinstein, di una partitura per un breve balletto di ambientazione spagnola. La prima&nbsp;si tenne all&#8217;Op\u00e9ra di Parigi nel novembre del 1928, con la coreografia di Bronislava Nijinska e le scene di Alexandre Benois. Ma la composizione cominci\u00f2 dopo ad ottenere un enorme successo in sede concertistica e fu soprattutto Arturo Toscanini a darle gloria, anche se l\u2019autore stesso non si trov\u00f2 in accordo con il grande direttore in quanto reput\u00f2 troppo rapida la sua esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alejo P\u00e9rez<\/strong>&nbsp;\u00e8 stato direttore musicale del Teatro Argentino de La Plata dal 2009 al 2012; \u00e8 stato inoltre uno dei direttori principali del Teatro Real di Madrid e ospite di numerose orchestre di fama internazionale come l&#8217;Orchestre Philharmonique de Radio France, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, la Seoul Philharmonic Orchestra, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema e l&#8217;Ensemble Intercontemporain. Ha rapporti di lavoro di lunga data con l&#8217;Opera di Stoccarda; l\u2019Op\u00e9ra de Lyon e il Teatro dell\u2019Opera di Roma). Pi\u00f9 recentemente i suoi impegni lo hanno portato alla Lyric Opera di Chicago, al Festival di Salisburgo, alla Wiener Staatsoper e al Teatro Col\u00f3n di Buenos Aires.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il concerto \u00e8 preceduto dalla guida all&#8217;ascolto tenuta da Katiuscia Manetta nel Foyer di Galleria della Sala Zubin Mehta. \u00c8 riservata ai possessori del biglietto e si svolge 45 minuti prima dell\u2019inizio dello spettacolo (durata 30 minuti circa).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il concerto<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sergej Rachmaninov<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 2 in mi minore op. 2<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insuccesso con cui era stata accolta la sua Prima sinfonia nel 1897 aveva gettato Sergej Rachmaninov in uno stato di frustrazione tale da allontanarlo dalla composizione per alcuni anni. Tuttavia, grazie alle cure dello psicologo Nikolaj Dahl il musicista super\u00f2 quel triste periodo tornando a scrivere musica. Nel giro di pochi anni videro la luce alcune tra le pagine pi\u00f9 iconiche della sua produzione come il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27. Nel 1906, dopo aver lasciato la direzione del Bol\u2019soj di Mosca, Rachmaninov decise di trasferirsi a Dresda per dedicarsi con serenit\u00e0 alla composizione. L\u00ec, tra l\u2019autunno del 1906 e la primavera del 1907, realizz\u00f2 la Sinfonia n. 2, che fu poi eseguita il 26 gennaio dell\u2019anno seguente a San Pietroburgo sotto la direzione dello stesso autore. Accolta benevolmente da pubblico e critica, la Seconda sinfonia si distingue per l\u2019impianto ciclico basato su una melodia di poche note, una sorta di motto, che torna in forma variata all\u2019interno dei quattro movimenti. Tra i punti di forza della Sinfonia n. 2 spiccano l\u2019espressivit\u00e0 e la cantabilit\u00e0 dei temi impiegati e una scrittura orchestrale capace di mettere in luce impasti timbrici assai raffinati; basti pensare ad esempio al movimento lento, il cuore della composizione posto in terza posizione, che con la struggente e celeberrima melodia intonata dal clarinetto sul felpato accompagnamento degli archi risulta uno dei momenti di maggiore coinvolgimento emotivo dell\u2019opera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Manuel De Falla&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>El sombrero de tres picos<\/u><\/em>, Suites n. 1 e n. 2 dal balletto omonimo<\/p>\n\n\n\n<p>Come molti musicisti della sua generazione, anche Manuel de Falla non manc\u00f2 di misurarsi con la straordinaria esperienza artistica dei Balletti Russi capitanati da Sergej Djagilev. Da tempo l\u2019impresario russo sperava in una collaborazione con il compositore spagnolo e l\u2019occasione giunse nel 1917 quando invit\u00f2 Manuel de Falla a trasformare in balletto la pantomima intitolata&nbsp;<em>El Corregidor y la molinera<\/em>. Nel progetto erano coinvolti anche Leonide Massine per le coreografie e Pablo Picasso per le scene e i costumi e il balletto&nbsp;<em>El sombrero de tres picos<\/em>&nbsp;(<em>Il cappello a tre punte<\/em>) debutt\u00f2 a Londra il 22 luglio 1919 riportando un successo straordinario. Anni dopo, il compositore decise di estrarne due suites da concerto che raccolgono alcuni tra i numeri pi\u00f9 noti del balletto. Nella Suite n. 1, dopo un\u2019energica fanfara introduttiva, l\u2019orchestra trasporta l\u2019ascoltatore in un caldo pomeriggio spagnolo (<em>La tarde)<\/em>&nbsp;per trascinarlo poi nel ritmo sensuale del&nbsp;<em>fandango<\/em>&nbsp;di Frasquita (<em>Danza de la molinera)<\/em>. Il ridicolo e pomposo magistrato che corteggia la bella mugnaia si muove invece al passo manierato di un minuetto (<em>Danza del Corregidor<\/em>), mentre la suite si chiude con la danza brillante de&nbsp;<em>Las uvas<\/em>. Ritmi andalusi e colori orchestrali sgargianti la fanno da padrone anche nella Suite n. 2 che impagina una carrellata di danze popolari: l\u2019allegra&nbsp;<em>seguidilla<\/em>&nbsp;(<em>Danza de Los vecinos),&nbsp;<\/em>l\u2019energica e virile&nbsp;<em>farruca<\/em>&nbsp;che vede protagonista il marito di Frasquita (<em>Danza del molinero),<\/em>&nbsp;fino all\u2019esuberante&nbsp;<em>jota,&nbsp;<\/em>una danza antica di origine aragonese che impegna l\u2019orchestra in un crescendo virtuosistico di ritmo e colore (<em>Danza final<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maurice Ravel<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Bol\u00e9ro<\/u><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arcinoto&nbsp;<em>Bol\u00e9ro&nbsp;<\/em>di Ravel nacque su richiesta della ballerina Ida Rubinstein, che nel 1927 chiese all\u2019amico compositore una partitura per un breve balletto di ambientazione spagnola. La prima esecuzione avvenne l\u2019anno seguente, ma gi\u00e0 due anni dopo, con l\u2019esecuzione in forma di concerto diretta dallo stesso autore, il&nbsp;<em>Bol\u00e9ro<\/em>&nbsp;super\u00f2 i confini della danza per imporsi come una delle opere simbolo della letteratura orchestrale. \u201cNon ci sono contrasti e praticamente non c\u2019\u00e8 invenzione, eccezion fatta per il progetto iniziale e il modo di metterlo in pratica\u201d, spiegava Ravel a proposito della sua opera. Sono pochi e semplici dunque gli elementi impiegati dall\u2019autore: il ritmo di antica danza spagnola del XVIII secolo, il bolero appunto, caratterizzato da ritmo ternario scandito dalle percussioni e di andamento moderato, e una conturbante melodia di sapore arabo-spagnoleggiante sottratta allo sviluppo ma ripetuta ossessivamente fino alla saturazione. L\u2019idea di base \u00e8 quella di un graduale e calibratissimo crescendo dinamico e timbrico che vede a ogni ripetizione del tema l\u2019ingresso in campo di un nuovo strumento che va ad arricchire la tavolozza di suoni raveliana: prima il flauto solo accompagnato dalla pulsazione del tamburo rullante, poi via via tutti gli altri strumenti delle varie famiglie orchestrali che sovrapponendosi creano uno spessore sonoro sempre maggiore e una tensione melodica e ritmica che esplode nelle battute conclusive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SERGEJ RACHMANINOV<\/strong><em><br><\/em>Sinfonia n. 2 in mi minore op. 2<\/p>\n\n\n\n<p>Largo. Allegro moderato \/ Scherzo: Allegro molto \/<\/p>\n\n\n\n<p>Adagio \/ Finale Allegro Vivace<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MANUEL DE FALLA&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>El sombrero de tres picos<\/em>, Suites n. 1 e n. 2 dal balletto omonimo<\/p>\n\n\n\n<p>Suite n. 1:&nbsp;<em>Introducci\u00f3n<\/em>: Allegro ma non troppo \/&nbsp;<em>La tarde<\/em>: Allegretto\/&nbsp;<em>Danza de la molinera<\/em>&nbsp;(Fandango): Allegro ma non troppo \/&nbsp;<em>El corregidor<\/em>&nbsp;\/&nbsp;<em>Las uvas<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Suite n. 2, Tre Danze dal&nbsp;<em>Sombrero de tres picos<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Danza de los vecinos<\/em>&nbsp;(Seguidillas): Allegro ma non troppo \/<\/p>\n\n\n\n<p><em>Danza del mo<\/em>linero (Farruca): Poco vivo \/<\/p>\n\n\n\n<p><em>Danza final<\/em>&nbsp;(Jota): Poco Mosso<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MAURICE RAVEL<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Bol\u00e9ro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em>&nbsp;<strong>Alejo P\u00e9rez<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;<\/strong>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac; Settore C: 35\u20ac Settore B: 50\u20ac; Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>foto<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"424\" data-id=\"67674\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely-1024x424.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67674\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely-1024x424.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely-300x124.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely-768x318.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely-150x62.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Alejo-Perez-direttore-\u00a9-Julia-Wesely.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maurice Ravel \u2013 Bol\u00e9ro Venerd\u00ec 7 febbraio alle ore 20 il debutto del maestro Alejo P\u00e9rez sul podio della Sala [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-67673","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67673\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}