{"id":67894,"date":"2025-02-13T01:14:19","date_gmt":"2025-02-13T01:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67894"},"modified":"2025-02-13T01:14:19","modified_gmt":"2025-02-13T01:14:19","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4048","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=67894","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-67895\" style=\"aspect-ratio:1;width:179px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>\u201c<u>Rigoletto<\/u>\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Giuseppe Verdi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 16 febbraio 2025 alle ore 17 la prima recita di \u201cRigoletto\u201d di Giuseppe Verdi.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul podio, alla guida dell\u2019Orchestra e del Coro del Maggio, il maestro Stefano Ranzani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La regia \u00e8 di Davide Livermore, ripresa da Stefania Grazioli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In scena, nelle parti principali, Daniel Luis de Vicente e Leon Kim (recita del 18\/2) interpretano Rigoletto; Celso Albelo \u00e8 il Duca di Mantova e Olga Peretyatko veste i panni di Gilda.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 12&nbsp;febbraio 2025&nbsp;<\/em>\u2013 Primo appuntamento lirico della stagione 2025 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: domenica 16 febbraio 2025 alle ore 17 la prima recita di&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>, il capolavoro di&nbsp;<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>che torna in scena nell\u2019allestimento del 2021 firmato da&nbsp;<strong>Davide Livermore&nbsp;<\/strong>ripreso da&nbsp;<strong>Stefania Grazioli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio della&nbsp;<strong>Sala Grande<\/strong>, alla testa dell\u2019<strong>Orchestra e del Coro del Maggio<\/strong>, il maestro&nbsp;<strong>Stefano Ranzani<\/strong>.&nbsp;&nbsp;Il maestro del Coro del Maggio \u00e8&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre tre le recite in programma: il 18 e il 20 febbraio alle ore 20 e domenica 23 febbraio alle ore 15:30.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia di canto&nbsp;\u00e8 formata&nbsp;da&nbsp;<strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong>&nbsp;(<strong>Leon Kim<\/strong>&nbsp;nella&nbsp;recita del 18\/2) nella parte di Rigoletto;&nbsp;<strong>Celso Albelo<\/strong>&nbsp;come il Duca di Mantova e&nbsp;<strong>Olga Peretyatko<\/strong>&nbsp;nella parte di Gilda.&nbsp;<strong>Alessio Cacciamani&nbsp;<\/strong>veste i panni di Sparafucile;&nbsp;<strong>Janetka Hosco&nbsp;<\/strong>\u00e8 Giovanna;&nbsp;<strong>Eleonora Filipponi&nbsp;<\/strong>interpreta Maddalena;&nbsp;<strong>Manuel Fuentes&nbsp;<\/strong>\u00e8 Il Conte di Monterone e&nbsp;<strong>Yurii Strakhov<\/strong>&nbsp;Marullo.&nbsp;<strong>Huigang Liu&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Letizia Bertoldi&nbsp;<\/strong>sono rispettivamente il Conte e la Contessa di Ceprano e&nbsp;<strong>Daniele Falcone&nbsp;<\/strong>interpreta Matteo Borsa. Chiudono il cast, rispettivamente nei ruoli del Paggio e dell\u2019Usciere di corte,&nbsp;<strong>Aloisia De Nardis&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Egidio Massimo Naccarato<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sul podio il maestro&nbsp;<strong>Stefano Ranzani<\/strong>, il cui ultimo impegno operistico al Maggio fu proprio con un&nbsp;<em>Rigoletto&nbsp;<\/em>andato in scena nell\u2019ottobre del 2009: \u201cHo sempre considerato&nbsp;<em>Rigoletto&nbsp;<\/em>la pi\u00f9 \u2018mozartiana\u2019 delle opere che compongono la trilogia popolare di Verdi, quasi leggiadra e delicata, questo nonostante i temi oscuri che formano la trama. La musica stessa, un linguaggio semplice solo all\u2019apparenza, richiede ogni volta un approccio diverso alla partitura che si stringe fra le mani; spesso emergono nuovi aspetti che nelle precedenti letture non avevo notato o a cui avevo dato un peso diverso. Questo \u00e8 senza dubbio uno degli aspetti pi\u00f9 affascinanti di questo mestiere&nbsp;&#8211; continua il maestro Ranzani nella sua analisi&nbsp;&#8211;&nbsp;perch\u00e9 vi \u00e8 una crescita continua ed \u00e8 necessaria&nbsp;&nbsp;quindi una ricerca anche interiore in noi stessi per cercare, soprattutto da parte del direttore d\u2019orchestra, il modo di restare quanto pi\u00f9 fedeli possibili, musicalmente parlando, a quelli che sono i desideri del compositore. Infine sono davvero felice di poter fare ritorno a Firenze e di poterlo fare con questa produzione, dove ho trovato un cast davvero splendido e un\u2019Orchestra e un Coro, con i quali non lavoravo da molto tempo, che rimangono formidabili in ogni loro singolo componente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Parte della celeberrima \u201cTrilogia popolare\u201d verdiana e basato sul dramma di Victor Hugo \u201cLe roi s\u2019amuse\u201d,&nbsp;questa messa in scena&nbsp;con la regia di Davide Livermore torna&nbsp;al Maggio a distanza di quattro anni dall\u2019ultima volta&nbsp;con la ripresa da&nbsp;<strong>Stefania Grazioli<\/strong>&nbsp;che ne ha sottolineato sia l\u2019originalit\u00e0 visiva sia la fedelt\u00e0 al libretto attraverso la quale il regista ha costruito lo spettacolo: \u201cNella sua visione caleidoscopica della vicenda e dei personaggi Livermore \u00e8 riuscito a fare emergere una \u2018mostruosit\u00e0\u2019 intima e interiore di Rigoletto;&nbsp;inoltre&nbsp;questo \u00e8&nbsp;un allestimento che gioca molto sull\u2019oscurit\u00e0 e sulle profondit\u00e0; lo si percepisce attraverso le ambientazioni dove&nbsp;la trama verdiana&nbsp;si svolge e penso,&nbsp;per&nbsp;esempio, all\u2019ultima scena, che si articola all\u2019interno di una metropolitana. Si ha la percezione, inoltre, che ogni atto dell\u2019opera sia ambientato in epoche diverse: il primo \u00e8 allestito come se a farne da sfondo sia una festa quasi orgiastica con costumi rinascimentali, una scena con sfumature ai limiti del rituale che mi ha ricordato il celebre&nbsp;film&nbsp;<em>Eyes Wide Shut&nbsp;<\/em>di Stanley Kubrick. In questa produzione i figuranti speciali sono coinvolti in modo decisamente attivo poich\u00e9 hanno il ruolo di far emergere ancor&nbsp;di pi\u00f9 queste tinte erotiche dell\u2019opera e dei personaggi che la compongono, con particolare attenzione a quello del Duca e di coloro che stanno intorno a lui. Questo per delineare con decisione quello che \u00e8 uno degli aspetti che Livermore ha fatto emergere, ossia che tutti coloro che fanno parte di questa storia, in realt\u00e0, sono vittime. Anche il Duca stesso \u00e8 una vittima, poich\u00e9 quasi imprigionato dalla sua duplicit\u00e0 e dalla sua \u2018lotta interiore\u2019 fra un atteggiamento libertino e una ricerca invece di un amore pi\u00f9 puro e profondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questi aspetti, un altro tratto importante di questa produzione \u00e8 di certo il tema della maledizione,&nbsp;come affermato dallo stesso Livermore nella sua analisi dello spettacolo: \u201cGiuseppe Verdi avrebbe voluto chiamare quest\u2019opera&nbsp;<em>La Maledizione<\/em>: sono raccontati in maniera straordinaria i due tempi di cui una maledizione \u00e8 composta; il momento in cui viene lanciata e il momento in cui poi essa si avvera. Cos\u00ec avviene anche in&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>, dove il tema della maledizione lo sentiamo per la prima volta nel preludio dell\u2019opera per poi sentirlo nel finale, devastante, che infine la vedr\u00e0 compiersi. Questo \u00e8 senza dubbio uno dei momenti che pi\u00f9 mette in relazione Verdi con Victor Hugo, l\u2019autore di&nbsp;<em>Le roi s\u2019amuse<\/em>, qui raccontato meravigliosamente in musica anche da Francesco Maria Piave, che offre come sempre una straordinaria traduzione che si adatta perfettamente alla poetica verdiana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRigoletto \u00e8 un uomo in parte complesso e che, a causa della sua deformit\u00e0, si ritrova ad essere impotente non solo nei confronti della societ\u00e0 in cui si muove, ma anche nei confronti del destino\u201d afferma&nbsp;<strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong>, analizzando gli aspetti che caratterizzano il protagonista dell\u2019opera,&nbsp;che egli ha interpretato in undici diverse produzioni per un totale di oltre 60 recite&nbsp;\u201cEgli si trova, suo malgrado, in mezzo a due fuochi che sono rappresentati dal Duca di Mantova, un uomo che nonostante sia deprecabile nelle sue azioni riesce sempre a vincere \u2013 poich\u00e9 potente \u2013 e sua figlia Gilda, la quale alla fine decide di sacrificarsi sull\u2019altare dell\u2019amore. Qui naturalmente entra \u2018in gioco\u2019 la profezia dell\u2019opera, o meglio, la maledizione. Questa tragedia \u00e8 senza tempo e riesce ad essere attuale anche al giorno d\u2019oggi; la regia di Livermore, ripresa da Stefania Grazioli, in cui elementi classici si fondono con aspetti decisamente moderni. Uno degli aspetti che amo di quest\u2019opera, nonostante abbia interpretato Rigoletto moltissime volte, \u00e8 che ogni volta si scoprono aspetti nuovi, che essi siano legati ad una nuova lettura della partitura o,&nbsp;per&nbsp;esempio, a nuove soluzioni registiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Olga Peretyatko<\/strong>, che veste i panni di Gilda, torna a calcare le scene del Maggio dopo le recite de&nbsp;<em>Le nozze di Figaro&nbsp;<\/em>andate in scena nell\u2019autunno del 2010: \u201cRiflettendo sulla figura di Gilda mi sono resa conto di come essa sia un personaggio che incarna una complessit\u00e0 tanto poetica quanto drammatica. \u00c8 un pilastro narrativo dell\u2019opera: \u00e8 la luce innocente che si scontra con l\u2019oscurit\u00e0 del mondo corrotto di corte, la sua purezza non \u00e8 mera ingenuit\u00e0, ma un atto di resistenza morale. Il suo amore per il Duca, idealizzato e tragico, diventa metafora della cecit\u00e0 di chi cerca bellezza nel nostro universo assai cinico. Tuttavia \u00e8 nel sacrificio finale che Gilda raggiunge la sua grandezza tragica. La scelta di morire per salvare l\u2019uomo che l\u2019ha tradita &#8211; pur nella sua disperazione &#8211; rivela una forza interiore che ribalta i ruoli: non pi\u00f9 vittima passiva, ma eroina consapevole, capace di redimere, attraverso la morte, la figura paterna di Rigoletto. Verdi, con maestria, le affida alcune delle pagine pi\u00f9 commoventi della lirica italiana, trasformandola in un simbolo universale di amore filiale e abnegazione. La sua voce diventa strumento di un dramma che unisce intimit\u00e0 e grandezza. Per il mio ritorno al Maggio Musicale ho interpretato questo personaggio come una sfida artistica e umana: rappresentare questa donna significa dar corpo a un contrasto eterno tra innocenza e corruzione, tra speranza e destino. Un ruolo che, oggi come ieri, interroga il pubblico sulla natura stessa della tragedia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte del Duca di Mantova \u00e8 sostenuta da&nbsp;<strong>Celso Albelo<\/strong>, di ritorno sulle scene fiorentine dopo la donizettiana&nbsp;<em>La Favorite&nbsp;<\/em>del febbraio 2018: \u201cIl personaggio del Duca di Mantova \u00e8 davvero un uomo poco simpatico, per usare un eufemismo. A livello personale posso dire che il suo carattere e soprattutto i suoi atteggiamenti sono quanto di pi\u00f9 lontano possa immaginare da me; \u00e8 infatti un ruolo che sul piano umano sfiora atteggiamenti quasi disgustosi; e questo lo soprattutto notare nello sviluppo del II atto di questa splendida opera. Io sono davvero molto felice di poter tornare qui dopo sette anni qui al Maggio e di poterlo fare con questa produzione di&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>&nbsp;e, inoltre, mi fa molto sorridere che l\u2019ambientazione del II atto, che scenicamente si sviluppa in modo molto intenso e forte, sia in una lavanderia, una piccola attivit\u00e0 secondaria in cui \u2013 nella vita \u2018reale\u2019 \u2013 ho da poco deciso d\u2019investire!\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>L\u2019opera<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aprile del 1850 Verdi firm\u00f2 un contratto con il Teatro La Fenice di Venezia per una nuova opera. Il soggetto che il compositore propose al librettista Francesco Maria Piave fu&nbsp;<em>Le Roi s\u2019amuse<\/em>, il dramma storico di Victor Hugo rappresentato alla Com\u00e9die-Fran\u00e7aise nel 1832 e censurato per aver ritratto la monarchia nei suoi peggiori vizi. La scelta era pericolosa e Verdi lo sapeva. Infatti, i censori veneziani non accettarono inizialmente la proposta del maestro, giudicando il soggetto \u201cdi ripugnante immoralit\u00e0 e oscura trivialit\u00e0\u201d. Ci\u00f2 che infastid\u00ec i censori fu l\u2019elemento della maledizione, che per Verdi fu il motore di tutta l\u2019azione nonch\u00e9 il primo titolo a cui pens\u00f2 per l\u2019opera. Dopo un lungo dibattito, si giunse a un compromesso; l\u2019azione fu spostata nel tempo e nello spazio, il re di Francia fu declassato a duca di Mantova e l\u2019opera fu intitolata con il nome del protagonista: Rigoletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo titolo della cosiddetta \u2018trilogia popolare\u2019,&nbsp;<em>Rigoletto<\/em>&nbsp;debutt\u00f2 con successo l\u201911 marzo 1851, segnando una svolta decisiva nel panorama operistico dell\u2019epoca. Per la prima volta, il ruolo principale fu affidato a un personaggio di umili origini, infelice e deforme. Uomo dalla personalit\u00e0 tormentata, Rigoletto era tanto cinico e spietato nel suo ruolo di giullare quanto amorevole e passionale in quello di padre. Inevitabilmente segnato da quella maledizione che lo accompagnava fin dall\u2019inizio dell\u2019opera, Rigoletto avrebbe perso tutto, anche il suo bene pi\u00f9 caro, rimanendo schiacciato dal peso di un destino da cui non poteva sottrarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RIGOLETTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>Melodramma in tre atti&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Libretto di&nbsp;<strong>Francesco Maria Piave<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dal dramma&nbsp;<em>Le roi s\u2019amuse&nbsp;<\/em>di Victor Hugo<br>Musica di&nbsp;<strong>Giuseppe Verdi<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Edizione Edwin F.Kalmus &amp; Co., INC.,<\/p>\n\n\n\n<p>Boca Raton, Florida<\/p>\n\n\n\n<p><em>Allestimento del Maggio Musicale Fiorentino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em>&nbsp;<strong>Stefano Ranzani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maestro del Coro<\/em>&nbsp;<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Regia<\/em>&nbsp;<strong>Davide Livermore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>ripresa da&nbsp;<\/em><strong>Stefania Grazioli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scene<\/em>&nbsp;<strong>Gi\u00f2 Forma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Costumi<\/em>&nbsp;<strong>Gianluca Falaschi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>ripresi da&nbsp;<\/em><strong>Gian Maria Sposito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luci&nbsp;<\/em><strong>Antonio Castro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>riprese da&nbsp;<\/em><strong>Fabio Rossi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Video<\/em>&nbsp;<strong>D-Wok<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Assistente movimenti coreografici&nbsp;<\/em><strong>Elena Barsotti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Duca di Mantova<\/em>&nbsp;<strong>Celso Albelo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rigoletto, suo buffone di corte<\/em>&nbsp;<strong>Daniel Luis de Vicente<\/strong>\/<strong>Leon Kim&nbsp;<\/strong>(18\/2)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Gilda, figlia di lui&nbsp;<\/em><strong>Olga Peretyatko<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sparafucile, bravo<\/em>&nbsp;<strong>Alessio Cacciamani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Maddalena, sorella di lui<\/em>&nbsp;<strong>Eleonora Filipponi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanna, custode di Gilda<\/em>&nbsp;<strong>Janetka Hosco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Conte di Monterone<\/em>&nbsp;<strong>Manuel Fuentes<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Marullo, cavaliere<\/em>&nbsp;<strong>Yurii Strakhov<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Matteo Borsa, cortigiano<\/em>&nbsp;<strong>Daniele Falcone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Conte di Ceprano&nbsp;<\/em><strong>Huigang Liu&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Contessa di Ceprano, sposa di lui&nbsp;<\/em><strong>Letizia Bertoldi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Usciere di corte&nbsp;<\/em><strong>Egidio Massimo Naccarato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Paggio della Duchessa&nbsp;<\/em><strong>Aloisia de Nardis<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Figuranti speciali<\/em>&nbsp;<strong>Maria Lucia Bianchi<\/strong>,&nbsp;<strong>Ilaria Brandaglia<\/strong>,&nbsp;<strong>Maria Novella Della Martira<\/strong>,&nbsp;<strong>Livia Risso<\/strong>,&nbsp;<strong>Sara Silli<\/strong>,&nbsp;<strong>Andrea Bassi<\/strong>,&nbsp;<strong>Egidio Egidi<\/strong>,&nbsp;<strong>Giampaolo Gobbi<\/strong>,&nbsp;<strong>Leonardo Paoli<\/strong>,&nbsp;<strong>Carlo Pucci<\/strong>,&nbsp;<strong>Simone Ticci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Solo ascolto: 10\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Visibilit\u00e0 limitata: 15\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Galleria: 35\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Palchi: 45\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 4: 65\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 3: 75\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 2: 90\u20ac&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1: 110\u20ac (repliche)<\/p>\n\n\n\n<p>Platea 1: 130\u20ac (prima recita)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRigoletto\u201d di Giuseppe Verdi Domenica 16 febbraio 2025 alle ore 17 la prima recita di \u201cRigoletto\u201d di Giuseppe Verdi.&nbsp; 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