{"id":68254,"date":"2025-02-19T13:23:37","date_gmt":"2025-02-19T13:23:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=68254"},"modified":"2025-02-19T13:23:37","modified_gmt":"2025-02-19T13:23:37","slug":"guido-miano-editore-novita-editoriale-guido-miano-editore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=68254","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE NOVIT\u00c0 EDITORIALE GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"615\" height=\"1024\" data-id=\"68255\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte3D-615x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-68255\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte3D-615x1024.png 615w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte3D-180x300.png 180w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte3D-90x150.png 90w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte3D.png 672w\" sizes=\"(max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"678\" height=\"1024\" data-id=\"68256\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte-678x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68256\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte-678x1024.jpg 678w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte-768x1160.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte-1017x1536.jpg 1017w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte-99x150.jpg 99w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Sanna-Enza-2025-Epifanie-fronte.jpg 1120w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di poesie:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>EPIFANIE <\/strong><strong>di <\/strong><strong>ENZA SANNA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>con prefazione di Maria Rizzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>e postfazione di Enzo Concardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pubblicata la raccolta poetica dal titolo \u201cEpifanie\u201ddi Enza Sanna, con prefazione di Maria Rizzi e postfazione di Enzo Concardi, nella prestigiosa collana \u201cAlcyone 2000\u201d, Guido Miano Editore, Milano 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Torno sui passi di questa meravigliosa poetessa genovese, che ho avuto l\u2019onore e la gioia di prefare nella precedente raccolta di poesie <em>Nei giorni<\/em>. Le liriche di questa silloge sono state concepite in gran parte nel periodo della pandemia, eppure si intitola <em>Epifanie<\/em>, che etimologicamente significa \u2018manifestazioni\u2019. E i versi di Enza Sanna sono autentiche illuminazioni su eventi che celano significati inaspettati. La poesia in esergo di Emily Dickinson \u00abNon c\u2019\u00e8 nessun vascello\/ che, come un libro,\/ possa portarci in paesi lontani\u2026\u00bb \u00e8 una sollecitazione a intraprendere il viaggio con l\u2019artista, a evadere dal reale per scoprire isole inesplorate. La nostra destinazione non \u00e8 un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose. Cambiare prospettiva non significa cancellare o rimuovere, ma ampliare, elevare la nostra consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>La poetessa realizza la prima fuga dal quotidiano nella natura: il suo spirito entra negli alberi, nei prati, nel mare: \u00ab\u2026Unico sollievo la natura,\/ l\u2019azzurra apoteosi del mare\/ nello screziato polverio dell\u2019onda,\/ un\u2019aria di primavera\/ nel sorriso di pace del mezzogiorno\u2026\u00bb (<em>Pandemia<\/em>). In effetti sono bastate alcune settimane di chiusura a causa del Coronavirus perch\u00e9 la natura cominciasse a uscire dagli interstizi, dove solitamente \u00e8 relegata dalla presenza dell\u2019uomo, conquistando le strade, i giardini, le piazze. Mentre mezzo pianeta sopravviveva in una bolla di sospensione il creato non si fermava, anzi una delle pi\u00f9 belle primavere di sempre sbocciava impavida. I pensieri affioravano contrastanti: la meraviglia di respirare aria pulita e il senso di colpa per esserci spinti troppo oltre nel nostro rapporto con il pianeta e le sue risorse. Nel senso di spaesamento dovuto al lockdown l\u2019autrice cerca le sue rivelazioni nei luoghi che contengono una dimensione magica come l\u2019isola di Arturo, ovvero la coloratissima Procida, situata nel golfo di Napoli e particolarmente cara anche al cuore della sottoscritta. La porzione di terra emersa dell\u2019arcipelago campano, di ancestrale bellezza, \u00e8 detta di Arturo perch\u00e9 ispir\u00f2 Elsa Morante nella scrittura dell\u2019opera omonima e il libro nel 1957 le valse il premio Strega. La Sanna si rifugia nell\u2019isola tufacea, dall\u2019aspetto aspro e selvaggio, in quanto avverte quanto l\u2019esistenza sia un naufragare costante verso luoghi che ci attendono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ella insegue i sogni e la memoria, le nostre zattere e le nostre macchine del tempo. I primi spingono avanti, i secondi riportano indietro. \u00ab\u2026Ci si lascia trasportare\/ verso una vertigine di sogni\/ inconsapevoli delle ferite dell\u2019ora\/ dello stridio stesso dei giorni\u2026\u00bb (<em>Esposti all\u2019infinito<\/em>)<em>.<\/em> L\u2019artista tesa alle epifanie, \u00e8 donna che ha sofferto e soffre, ma la sua Parola si prefigge di sciogliere il dolore e diviene scoperta quotidiana, respiro, aggiunta, brivido, incanto. Fu Charlie Chaplin a dire: \u00abLa poesia \u00e8 una lettera d\u2019amore indirizzata al mondo\u00bb. Un atto di pace e di sangue che diviene luce. Lei figlia di una terra di monti a picco sul mare, di punte argentee che sembrano trafiggere il cielo, in risposta al richiamo degli ulivi, ha una trentennale esperienza di lirismo e possiede un linguaggio e un violino che le permettono di scalare il cielo. (\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Rizzi<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Immanenza e trascendenza: ecco due delle dimensioni o categorie filosofiche bipolari che mi pare attraversino la poetica dell\u2019autrice, in altre parole una coesistenza in lei di radici profonde, di legami con le origini, di visitazioni della realt\u00e0 e contemporaneamente di voli pindarici, d\u2019amore per la vita onirica, di proiezioni nel futuro e nella spiritualit\u00e0. Un tempo si sarebbe detto un desiderio non conflittuale tra Terra e Cielo, ma un bisogno di entrambi per realizzare uno sviluppo integrale dell\u2019uomo. La poetessa sembra smentire questa interpretazione critica della sua visione del mondo, soprattutto nella lirica <em>Dal fango al cielo<\/em>, quando nei primi versi afferma: \u00abLa mia vita non ha radici in questo mondo,\/ cammino su ponti tibetani sospesi nel cosmo\/ senza riferimenti, senza rimpianti\u2026\u00bb. Tuttavia, nel medesimo testo, paragonando la natura del \u201cfior di loto\u201d alla condizione umana ideale, scrive: \u00ab\u2026Affonda nel fango, ma la bellezza \u00e8 intatta\u00bb e \u00absplendido esempio dal fango al cielo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non dire della sua osmosi con la Natura, appartenente a questo mondo, o del frequente riferimento alle sue origini liguri e mediterranee, nelle quali s\u2019incardina la sua identit\u00e0: \u00abChi sarei oggi\/ se non fossi nata sul mare\u2026\u00bb distico anaforico iniziale e finale della lirica <em>Nata sul mare. <\/em>E nel mezzo un\u2019apologetica, appassionata dichiarazione d\u2019amore per il mare, ovvero il mondo acqueo &#8211; uno dei quattro elementi delle cosmogonie antiche insieme alla terra, al fuoco, all\u2019aria &#8211; che culmina nei versi: \u00abMistero d\u2019amore, di vita, di gioia\u00bb e \u00abAccolta dal tuo abbraccio\/ caldo, avvolgente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra tematica sviluppata dalla poetessa ligure pu\u00f2 richiamare culturalmente il famoso interrogativo di Benedetto Croce relativo alla valutazione della poetica pascoliana: \u00ab\u00c8 il Pascoli il grande poeta delle piccole cose o il piccolo poeta delle grandi cose?\u00bb. Sembra rispondergli indirettamente Enza Sanna laddove &#8211; nella composizione <em>Esposti all\u2019infinito <\/em>&#8211; chiaramente il verso di chiusura non lascia alcun dubbio in proposito: \u00abPerch\u00e9 niente \u00e8 pi\u00f9 grande delle piccole cose\u00bb. Lei stessa in <em>Epifanie <\/em>dipana un canto che si posa sulle une e le altre, attuando un rovesciamento della realt\u00e0 dominante, in base a criteri valoriali che pongonoin primo piano ci\u00f2 che nell\u2019attuale societ\u00e0 \u00e8 praticamente negato e ai margini, e relegando invece decisamente l\u2019apparenza dell\u2019essere odierno fra le vacuit\u00e0 e l\u2019effimero del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo senz\u2019altro ricercare le piccole cose della Sanna nella vita quotidiana, nella vita domestica, negli affetti familiari anche se perduti, oppure ancora nella <em>Natura medicatrix, <\/em>quando questa attrae la contemplazione meravigliata degli occhi della sua anima: \u00ab\u2026Mi tende una mano amica la natura\/ che non ha spazi vuoti\/ e lo sguardo cade\/ per la gioia degli occhi e del cuore\/ su una crepa del muro in giardino\/ dove fa capitolino un ciuffo di piccoli fiori\/ incredibilmente d\u2019oro nel gelo\/ incredibilmente vivi\/ nei loro solidi umori\u00bb (<em>Antidoto agli spazi vuoti<\/em>)<em>. <\/em>\u00c8 con lo stupore della \u201cfanciullina\u201d pascoliana &#8211; ricordiamoci che il poeta romagnolo non parla solo al maschile, ma espressamente anche al femminile &#8211; che l\u2019autrice attribuisce alla poesia la stessa funzione rigeneratrice della giovinezza interiore, tipica della visione emotiva e irrazionale della sensibilit\u00e0 post-carducciana. (\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo Concardi<\/p>\n\n\n\n<p>_________________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTRICE<\/p>\n\n\n\n<p>Poetessa, scrittrice, saggista, critico-letterario <strong>Enza Sanna<\/strong> \u00e8 nata a Genova, dove vive, opera e ha svolto una lunga carriera di Docente di Lettere nella Scuola Media Superiore. Pluriaccademica, ha ottenuto molti Primi Premi Nazionali e Internazionali, partecipando pi\u00f9 volte a numerosi Concorsi letterari. Tra la raccolte poetiche pi\u00f9 recenti ricordiamo: <em>Quando gemmano i pruni<\/em> (2003), <em>Amore di mamma<\/em> (2004), <em>Per vene d\u2019acqua e di terra<\/em> (2006), <em>Gocce d\u2019arcobaleno<\/em> (2008), <em>Viaggio nella parola<\/em> (2009), <em>Per segreti varchi<\/em> (20109), <em>Kaleidos<\/em> (2012), <em>Frammenti lirici\u2026 ai margini del viaggio<\/em> (2014), <em>Percorsi d\u2019utopia<\/em> (2017), <em>Oltre la parola<\/em> (2020), <em>Nei giorni <\/em>(2022).<\/p>\n\n\n\n<p>Enza Sanna, <em>Epifanie<\/em>, prefazione di Maria Rizzi, postfazione di Enzo Concardi, Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 100, isbn 979-12-81351-48-6, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uscito il libro di poesie: EPIFANIE di ENZA SANNA con prefazione di Maria Rizzi e postfazione di Enzo Concardi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-68254","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68254\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}