{"id":69092,"date":"2025-03-06T10:59:52","date_gmt":"2025-03-06T10:59:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=69092"},"modified":"2025-03-06T10:59:52","modified_gmt":"2025-03-06T10:59:52","slug":"pietro-rosetta-poesie-nascoste-nella-dispensa-guido-miano-editore-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=69092","title":{"rendered":"Pietro Rosetta, Poesie nascoste nella dispensa, Guido Miano Editore, 2024"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Recensione di Floriano Romboli<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"612\" height=\"1024\" data-id=\"69093\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte2-612x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-69093\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte2-612x1024.png 612w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte2-179x300.png 179w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte2-90x150.png 90w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte2.png 676w\" sizes=\"(max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"567\" height=\"1024\" data-id=\"69094\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte3D-567x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-69094\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte3D-567x1024.png 567w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte3D-166x300.png 166w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte3D-83x150.png 83w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Rosetta-Pietro-Poesie-nascoste-nella-dispensa-fronte3D.png 673w\" sizes=\"(max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il fascino seducente e doloroso della vita nella lirica di Pietro Rosetta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 nuova l\u2019idea della vita come <em>viaggio<\/em>, che, nella raccolta di versi di Pietro Rosetta<em> Poesie nascoste nella dispensa<\/em>, pubblicata dalla Casa Editrice Miano nel 2024, appare un itinerario accidentato eppur appassionante, fatto di tappe assai diverse, tormentoso e stimolante, portatore ad un tempo di quiete e di insoddisfazione: \u201cSi compie inarrestabile il <em>viaggio<\/em>,\/ sfiorare la quiete di un approdo e poi\/ seguitare la rotta\/ questo mi hai domandato\u201d (corsivo mio, come sempre in seguito); \u201cMi rassegno al <em>viaggio<\/em>\/ ti sveglier\u00f2 solo per chiederti una carezza,\/ dissetarmi e ripartire\u201d; \u201cFinalmente escono le parole\/ a lungo rinchiuse da una assenza.\/ \u00c8 tardi, nuovi sguardi\/ mi attendono,\/ devo ripartire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale immagine emblematica e pervadente \u00e8 all\u2019origine di una serie di suggestive <em>metafore<\/em>, che assicurano densit\u00e0 sentimentale e coerenza ideale al discorso poetico: \u201cEssere marinai di tutte le tempeste\/ nudi a volte agli occhi\/ di una madre che aspetta.\/ Ci \u00e8 costata l\u2019esperienza\u201d; \u201cDal ponte della mia nave,\/ senza nostalgia,\/ guardo allontanarsi i fantasmi\/ che il cuore ha finalmente liberato,\/ al tramonto di un incubo\/ assetato di un senso\/ la rotta \u00e8 cambiata\/ e il vento tiepido dell\u2019estate\/ gonfia di nuovi progetti\/le vele dell\u2019entusiasmo\u201d; \u201cSento il rumore dei miei passi\/ irrequieto presagio di un\u2019alba ancora possibile\u201d; \u201cDivinit\u00e0 corsare,\/ impadronite dell\u2019inverno\/ scorgeranno impronte\/ di umanit\u00e0 scolpite nella sabbia,\/ indovinando appunti dimenticati\/ nella fretta del passaggio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso vitale di ognuno risulta animato da un moto duplice e contraddittorio, da una sollecitazione attiva ed energetica a cui corrispondono &#8211; in intima correlazione dialettica &#8211; un ripiegamento amaro, la mesta constatazione di un esito deludente delle attese emotive, dell\u2019aspettativa di felicit\u00e0 e di amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sorprende al proposito che la figura dell\u2019<em>antitesi<\/em> si riveli centrale nella sua valenza unificante e formalmente ordinativa, organizzando incisivamente i tanti aspetti contrastivi, che innervano la vicenda esistenziale, dall\u2019opposizione \u201cgioia\/dolore\u201d (\u201cIl tempo \u00e8 maturo\/ e noi come cipressi saremo l\u00e0\/ ritti ad aspettare <em>gioie<\/em> e <em>dolori<\/em>\/ con le radici abbracciate alla vita\u201d), \u201cbuio\/luce\u201d (\u201cLe sere d\u2019estate l\u2019aria umida d\u2019insonnia\/spalanca le porte della <em>notte<\/em> (\u2026) sar\u00e0 l\u2019<em>aurora<\/em> a sbiadirne il ricordo\u201d), \u201csogno\/realt\u00e0\u201d (\u201cIn riva al mare dei sogni\/ il nostro amore si \u00e8 fermato a morire,\/ il viso riverso nella sabbia, si \u00e8 fermato a morire\u201d), al conflitto di \u201cvita e morte\u201d (\u201cVarcata la soglia\/ cercher\u00f2 nelle tue labbra\/ il presentimento della <em>mort<\/em>e\/ o il fiore nuovo della <em>vita<\/em>), nonch\u00e9 a quello \u2013 di ascendenza leopardiana e posto in risalto con la consueta lucidit\u00e0 dal prefatore Enzo Concardi \u2013 di \u201camore e morte\u201d: \u201cRifugiato nel tuo corpo\/ cercando protezione.\/ Come un fiume in piena\/ allagarti, tra brandelli di vita\/ per annebbiare la certezza di morire solo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In alcune liriche l\u2019autore esprime la convinzione che il fremito vitalistico non soltanto preceda, ma vada oltre la riflessione intellettuale, a causa di una ricchezza e di una profondit\u00e0 razionalmente male inquadrabili e pertanto non agevolmente definibili: \u201cEppure vorrei incontrarti per caso\/ e abbandonarmi nel torrente\/ delle frasi mai pronunciate\/ e possederti\/ senza la colpa di averlo deciso\/ e invece distillo brividi\/ sopravvissuti alla noia\/ di lucidare lo specchio dei nostri errori\u201d; \u201cDevo ancora arrivare o \u00e8 gi\u00e0 passato\/il tuo tempo?\/ Il mio tempo non lo sa e\/ abbracciato ai tuoi occhi\/ si ostina a non volerlo sapere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 d\u00e0 ragione delle frequenti ed efficaci similitudini naturistiche (\u201cIl tempo \u00e8 sbocciato\/ figlio di gesti ritrosi,\/ sogno che non si vuole realizzare\/ e noi due aggrappati al destino\/ <em>come larici sbattuti dal vento di primavera<\/em>\/ sentirci dentro un frutto acerbo\/ nostro intimo desiderio venuto\/ a sfidare il presente\u201d; \u201cTi parler\u00f2 ancora\/ per pochi giorni,\/ poi, <em>come le onde che impetuose<\/em>\/ si impennano al vento e muoiono,\/ anch\u2019io mi confonder\u00f2 col mare\u201d) e soprattutto, anche dinanzi all\u2019esperienza di un dolore intenso (\u201cQuesta notte pianger\u00f2 per te lacrime disperate\/ ma tu non mi sentirai\/ e il tempo appassisce il fiore che\/ abbiamo abbandonato all\u2019ombra del silenzio\u201d), del desiderio, sempre risorgente, di aprirsi positivamente all\u2019avventura della vita, di attingere alle illimitate risorse di essa: \u201cNon \u00e8 rimorso ma preghiera\/ questa luce diafana filtrata da veli (\u2026) cerca proprio noi, inquilini di una storia\/ affacciati ad aspettare il sole\u201d; \u201c<em>Non so<\/em> quali umori ci scuote il vento\/ e fino a quando il tuo sorriso dalle\/ labbra sottili dir\u00e0 al mio\/ di giocare con lui.\/ <em>Non so<\/em> dove andiamo, amore,\/ ma ti prego resta qui vicino\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La sottolineatura dell\u2019ultima citazione non \u00e8 nel testo ed \u00e8 in funzione del rilievo di un\u2019altra figura retorica, l\u2019<em>anafora<\/em>, spesso impiegata dallo scrittore e sintomatica del suo <em>animus <\/em>indagatore, della propensione all\u2019approfondimento critico personale delle varie situazioni etico-spirituali. Ne \u00e8 testimonianza perspicua il bellissimo componimento incipitario che ha per titolo <em>I canti delle vedove<\/em>: \u201c<em>I canti delle vedove<\/em>\/ nelle vecchie chiese di periferia\/ sono le voci delle nonne e delle vecchie zie (\u2026) <em>I canti delle vedove<\/em> sono il lamento indifeso\/ di chi si ostina a non capire (\u2026) <em>I canti delle vedove\u2026 <\/em>sono disperazione (\u2026) <em>I canti delle vedove<\/em> sono la speranza cieca\/che ognuno di noi porta dentro\u201d; la consueta <em>antitesi<\/em> (in questo caso \u201cdisperazione\/speranza\u201d) attesta l\u2019importanza di un comportamento moralmente esemplare: \u201cCos\u00ec nella mia stanza\/sono i canti delle vedove la mia preghiera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Floriano Romboli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>P. Rosetta, <em>Poesie nascoste nella dispensa<\/em>, Milano, Guido Miano Editore, 2024, pp.88<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione di Floriano Romboli Il fascino seducente e doloroso della vita nella lirica di Pietro Rosetta Non \u00e8 nuova l\u2019idea [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-69092","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69092\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}