{"id":6912,"date":"2019-07-04T22:27:02","date_gmt":"2019-07-04T22:27:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6912"},"modified":"2019-07-04T22:27:02","modified_gmt":"2019-07-04T22:27:02","slug":"annotazioni-sul-film-il-traditore-di-marco-bellocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=6912","title":{"rendered":"Annotazioni sul film \u00abIl traditore\u00bb di Marco Bellocchio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/index.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6913\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/index.jpeg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/index.jpeg 301w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/index-300x166.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/index-150x83.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Annotazioni sul film \u00abIl<\/b><\/span><\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>traditore\u00bb <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>di Marco Bellocchio<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Marilena Ranieri<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> film <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> traditore<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab, drammaticamente imponente, racconta l&#8217;ultimo ventennio italiano del `900 attraverso l&#8217;epopea di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Tommaso Buscetta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> (Palermo 1928 &#8211; New York 2000) storico pentito di mafia, chiamato anche \u00abDon Masino\u00bb o \u00abboss dei due mondi\u00bb; un pentito che cambier\u00e0, in modo significativo, i rapporti tra Stato e criminalit\u00e0 organizzata con le sue rivelazioni e la collaborazione con la giustizia. La scena iniziale si apre con la festa di S. Rosalia (1980) dove, con una pace apparente e formale tra Palermitani e Corleonesi, si fa baldoria in un contesto vivace di canti, balli e fuochi d&#8217;artifici. Palermo, in quegli anni, era la capitale mondiale dell&#8217;eroina con i suoi traffici illeciti di denaro, sangue e morte. La storia \u00e8 molto articolata, ricca di vicende, colpi di scena, personaggi, confronti e codazzi giudiziari nei tribunali; il film non segue un andamento lineare, si concentra sulle principali vicende drammatiche anni &#8217;80 e &#8217;90, dallo scoppio della seconda guerra di mafia al maxi &#8211; processo di Palermo.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Pierfrancesco Favino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> d\u00e0 un&#8217;ottima performance recitativa e grazie alla sua convincente interpretazione tra il suo controverso personaggio e lo spettatore. Negli anni &#8217;80 vige una rivalit\u00e0 tra cosche: i Palermitani e i Corleonesi, capitanati gli ultimi da Tot\u00f2 Riina. Alla base dei loro interessi c&#8217;\u00e8 il predominio sul narcotraffico. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00abtradimento\u00bb di Buscetta suscit\u00f2 la violenta reazione e vendetta di Corleonesi che port\u00f2 all&#8217;uccisione dei suoi parenti tra cui i figli (Antonio e Benedetto). Buscetta aveva deciso di partire in Brasile lasciando a Palermo i due figli avuti<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> da un precedente matrimonio, sotto la protezione di Pippo Cal\u00f2, diventato in seguito suo acerrimo nemico. In seguito venne estradato in Italia dove inizier\u00e0 a collaborare con il giudice <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Giovanni Falcone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> contro la mafia e da qui ne deriver\u00e0 il pi\u00f9 grande processo di \u00abCosa nostra\u00bb. La conseguente guerra di mafia sar\u00e0 una resa dei conti infinita tra Ri\u00edna, Buscetta e gli affiliati Di Stefano Bontate.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il film non rende l&#8217;idea e di trasparenza sul piano psicologico ed emotivo sulla<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> personalit\u00e0 del protagonista e sulle intricatissime vicende che lo legano ad altri personaggi. La storia viene scremata ad elementi drammatici ed essenziali; anche gli incontri tra Buscetta ed il giudice Falcone e quello fortuito con Andreotti senza braghe, hanno un approccio, sobrio, pallido, non carico di enfasi ed emotivit\u00e0. Lo scopo, nella frammentariet\u00e0 del linguaggio narrativo, \u00e8 quello di non svelare mai gli equilibri interni, molto delicati e le dinamiche di un protagonista controverso e contraddittorio, cui sembrerebbe che \u00abCosa nostra\u00bb non gli fosse mai appartenuta, a prescindere dai crimini di cui si \u00e8 macchiato. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il regista trasforma le azioni in parole, attraverso effetti di re-enactment, con<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> un contorno ricco di didascalie, cifre e date.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Al centro del progetto risaltano le sequenze del maxi-processo di Palermo, dove l&#8217;aula-bunker di un tribunale si trasforma in un palcoscenico teatrale, in un caotico confronto tra Buscetta e i suoi avversari, tra \u00abimputati e impostori\u00bb. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non mancano episodi cruenti e masochisti, carichi di una violenza verbale inaudita fatta di urla, strepiti e isteria collettiva, tanto da sembrare uno scenario infernale da bolgia dantesca. Lo stesso giudice del Tribunale \u00e8 in capace di mantenere il controllo di una situazione degenerante. Buscetta non rappresenta n\u00e9 l&#8217;eroe negativo, l&#8217;eroe positivo; il suo \u00abtradimento\u00bb non passa come un&#8217;infamia ma come un atto di ribellione a chi ha veramente tradito i principi di \u00abCosa nostra\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Emerge il parallelismo con l&#8217;altro film \u00abBuongiorno notte\u00bb che tratta la triste vicenda dell&#8217;omicidio di Aldo Moro. In entrambi i film c&#8217;\u00e8 la storia di due personaggi realmente esistiti, di due drammatiche storie di stampo shakespeariano, dove si ha la trasposizione cinematografica dalla realt\u00e0 all&#8217;immaginazione all&#8217;imprevedibile, ad una storia con fine romanzesco. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> film segue un copione da tragedia classica, dove il susseguirsi delle vicende \u00e8 strutturato con un linguaggio quasi giornalistico, gli unici intervalli sono le immagini oniriche della morte immaginata del protagonista, in uno scenario drammatico dove si riversano tutte le paure, le ansie e le angosce dell&#8217;uomo Buscetta. Lo spettatore si lega a lui attraverso un filo di empatia condizionata sul piano umano, senza condannarlo, n\u00e9 scagionarlo dalle sue colpe. La sua vita diventa una via di fuga con un futuro imprevedibile ed un muro che divide da un lato la sua voglia di libert\u00e0 ed indipendenza, dall&#8217;altro la consapevolezza di una realt\u00e0 che diventa teatro di potere delle parti e dove entrano in gioco posizioni ed accuse che si contrappongono di continuo. Tutto viene declinato in uno sfondo romanzesco dove la voglia di libert\u00e0 e l&#8217;orgoglio si contrappongono ai ricordi, alla paura, alla squallida e crudele resa dei conti con il duro passato.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Favino, attraverso la sua performance carismatica ma accattivante, mette in luce le ambiguit\u00e0 del personaggio. E\u2019 difficile stabilire un confine tra l\u2019uomo e il boss ma Bellocchio \u00e8 abile nel creare un filo conduttore sospeso tra il suo Buscetta e lo spettatore tale da lasciare dubbi e interrogativi sulla personalit\u00e0 di un uomo di mafia che pur essendo tale, \u00e8 narcisista e amante delle donne e quindi \u201crompe le regole\u201d del prototipo uomo di \u201ccosa nostra\u201d. Don Masino si \u00e8 scrollato di dosso l\u2019educazione criminale; il suo non \u00e8 un siciliano stretto ma \u00e8 intriso di portoghese, canticchiava brani spagnoli come un \u201cchansonnier\u201d, veste abiti eleganti e su misura. Lui era il boss elegante, goliardico e da \u2026\u2026. di due mondi. Anche nella sua collaborazione con lo stato e nel rapporto con Giovanni Falcone c\u2019\u00e8 uno scambio di relazione e di consapevolezza che uno dei due morir\u00e0, ma senza capire chi per primo.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ma il vero gioco delle parti emerge nell\u2019aula bunker del maxi-processo: ognuno finge di aver incontrato il pentito e di vederlo per la prima volta, in una sorta di palco teatrale dove si consumano bugie e finte moine. Totuccio Contorno reagisce con fervore alle provocazioni dei mafiosi ed esibisce uno spiccato e colorito accento siciliano tanto da rendersi incomprensibile a tutti. La protagonista femminile (Maria Fernanda Candido) viene \u201cesibita\u201d come oggetto sessuale alle dipendenze del marito. Secondo una visione di assoluto maschilismo, promossa nei circoli e nella cultura di \u201ccosa nostra\u201d, i personaggi femminili vengono catalogati come \u201coggetti\u201d di sesso, subordinati alla volont\u00e0 dei coniugi. La drammatica colonna sonora degli strumenti a corda firmata da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Nicola Piovani<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> conferisce un effetto lirico alle scene dei confronti tra Buscetta e gli altri imputati. Bellissime le scene dell\u2019alba sullo sfondo di una maestosa ed imponente Rio de Janeiro e le sue scene pi\u00f9 violente ed aggressive del ricatto ai danni di Buscetta, con tanto di tortura e moglie sospesa dall\u2019elicottero, dopo il suo arresto per droga.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il regista traspare come un uomo senza scrupoli e manifesta nel film il suo stile senza mezze misure. La scenografia non \u00e8 mai banale o lasciata al caso; le scene sono prevedibili ma mai scontate, pesate accuratamente anche nei dialoghi, nelle pause, nelle battute. Da un lato c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 bellocchiana di suscitare nello spettatore la curiosit\u00e0, la riflessione, il senso critico nel giudizio; dall\u2019altro prevale il senso morale di non svelare le motivazioni, le cause dietro ai fatti e alle dinamiche. Lo scopo \u00e8 riportare a galla una realt\u00e0 che brucia, il senso della verit\u00e0, gli impulsi ed il tormento di un uomo legato al suo passato, dilaniato dalla paura e dai rimorsi. Il suo \u00e8 un esempio di mafia borghese, raccontata attraverso un personaggio distinto ed elegante, con lo stile di un romanzo popolare. Buscetta \u00e8 in aperto contrasto con Tot\u00f2 Riina, uomo dalla personalit\u00e0 psicopatica e moralista. Nel confronto aperto, i due boss diventano le figure emblematiche di due poteri provocatoriamente contrapposti e speculari; l\u2019imprenditore moderno che crede nei principi del codice d\u2019onore di Cosa nostra ed il boss tradizionale, bieco e cinico che non si risparmia di uccidere donne e bambini.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Buongiorno notte<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d, \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Vincere<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d e \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Bella Addormentata<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d il \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Traditore<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d \u00e8 un altro tassello del cinema d\u2019autore nel panorama italiano e internazionale. La sceneggiatura parte prima in modo disordinato, veloce e violento con l\u2019arresto di Don Masino in Brasile, poi si avvicina, soprattutto nel rapporto con Falcone, ad uno stile pi\u00f9 pacato ed essenziale per poi approdare nell\u2019ironia tragica e teatrale dell\u2019aula \u2013 bunker, dove la giustizia ed il gioco delle parti di potere sono protagonisti. In seguito, a cambiare registro, sono le scene dei sensi di colpa di un uomo e padre che piange i suoi figli, che fa trasparire il suo tormento ed il suo desiderio di vendetta. Durante la sua latitanza, canta \u201cHistoria de un amor\u201d, nell\u2019ultima fase della sua vita, la pi\u00f9 buia e crepuscolare.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Emerge in tutta la sua filmografia, l\u2019etica dei grandi temi di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bellocchio<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> legati al nostro paese. La vera protagonista del film \u00e8 la mafia borghese che emerge anche dalle fotografie di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Vladom Radovic<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, il tutto avvolto in un grigiore burocratico e in gioco di potere. Si coglie, nel complesso del film, un vivido legame alle vicende storico \u2013 morali de \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Padrino<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d data la ricorrenza ed i riferimenti ai Corleonesi di Tot\u00f2 Riina. Secondo me, attraverso l\u2019enigmatico protagonista di Tommaso Buscetta, il merito del regista \u00e8 quello di aver messo allo specchio uno stato criminalmente assente. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Annotazioni sul film \u00abIl traditore\u00bb di Marco Bellocchio di Marilena Ranieri Il film \u00abIl traditore\u00ab, drammaticamente imponente, racconta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-6912","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6912\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}