{"id":69148,"date":"2025-03-07T18:38:43","date_gmt":"2025-03-07T18:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=69148"},"modified":"2025-03-07T18:38:43","modified_gmt":"2025-03-07T18:38:43","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4125","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=69148","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><em>GIOVANNA D\u2019ARCO&nbsp;<\/em>SU OPERAVISION.EU<\/h1>\n\n\n\n<p>L\u2019opera inaugurale della Stagione lirica, nella nuova produzione firmata da Emma Dante, disponibile gratuitamente sulla piattaforma di Opera Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Gamba dirige l\u2019opera per la prima volta, presentata nell\u2019edizione critica di Alberto Rizzuti, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani. Protagonisti Luciano Ganci, Nino Machaidze, Ariunbaatar Ganbaatar, Francesco Congiu, Krzysztof B\u0105czyk.<\/p>\n\n\n\n<p>Operavision.eu<\/p>\n\n\n\n<p>disponibile gratuitamente fino al 7 settembre 2025<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fAjE71s7gwA\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em><strong>Giovanna d\u2019Arco,<\/strong><\/em>&nbsp;l\u2019opera di Giuseppe Verdi che ha inaugurato la Stagione lirica del Teatro Regio di Parma nella nuova produzione firmata da Emma Dante,&nbsp;<strong>da stasera \u00e8 visibile gratuitamente sulla Operavision.eu<\/strong>, la piattaforma di Opera Europa dove rester\u00e0 disponibile sino al 7 settembre 2025.<br><strong>OperaVision&nbsp;<\/strong>\u00e8 la piattaforma streaming gratuita di Opera Europa supportata dal programma dell\u2019Unione Europea&nbsp;<em>Creative Europe<\/em>, un vero e proprio palcoscenico digitale nato con l\u2019intento di creare una community internazionale di spettatori da ogni parte del mondo.<br><strong>Per la prima volta al Regio, Emma Dante<\/strong>&nbsp;firma la regia di questo&nbsp;<strong>nuovo allestimento<\/strong>&nbsp;<strong>realizzato nei laboratori e con le maestranze del Teatro Regio di Parma&nbsp;<\/strong>con le scene di<strong>&nbsp;Carmine Maringola<\/strong>, i costumi di<strong>&nbsp;Vanessa Sannino<\/strong>, le luci di&nbsp;<strong>Luigi Biondi<\/strong>, le<strong>&nbsp;<\/strong>coreografie di<strong>&nbsp;Manuela Lo Sicco<\/strong>.<br><strong>Michele Gamba<\/strong>,&nbsp;<strong>al suo debutto al Teatro Regio<\/strong>,&nbsp;<strong>dirige l\u2019opera per la prima volta<\/strong>, che \u00e8 eseguita&nbsp;<strong>nell\u2019edizione critica a cura di Alberto Rizzuti<\/strong>, sul podio della&nbsp;<strong>Filarmonica Arturo Toscanini&nbsp;<\/strong>e del&nbsp;<strong>Coro del Teatro<\/strong>&nbsp;<strong>Regio di Parma<\/strong>&nbsp;preparato da&nbsp;<strong>Martino Faggiani<\/strong>.<strong>&nbsp;<\/strong>Protagonisti&nbsp;<strong>Luciano Ganci&nbsp;<\/strong>(Carlo VII),&nbsp;<strong>Nino Machaidze&nbsp;<\/strong>(Giovanna),&nbsp;<strong>Ariunbaatar Ganbaatar<\/strong>&nbsp;(Giacomo),&nbsp;<strong>Francesco Congiu<\/strong>&nbsp;(Delil, gi\u00e0 Allievo dell\u2019Accademia Verdiana),&nbsp;<strong>Krzysztof B\u0105czyk&nbsp;<\/strong>(Talbot, al debutto nel ruolo).<\/td><\/tr><tr><td><a href=\"https:\/\/teatroregioparma.us19.list-manage.com\/track\/click?u=2fb9addc719dc32c4a0caf4b2&amp;id=0541d73cd3&amp;e=cb50b53a80\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/td><\/tr><tr><td><br>\u201cPrima delle cinque opere di Verdi dedicate nel titolo ad un personaggio femminile e primo contatto di Verdi con Schiller \u2013 scrive&nbsp;<strong>Alessio Vlad<\/strong>, Direttore artistico del Teatro Regio. Opera affascinante e molto particolare per la capacit\u00e0 di far convivere elementi tra loro contrastanti: mondo terreno e mondo ultraterreno, sacro e demoniaco, serenit\u00e0 bucolica e violenza della guerra, rivalse patriottiche e vicende affettive; tutto dominato, poi, dal quel contrasto tra padre e figlia presente in tutta la produzione verdiana e che nel&nbsp;<em>Lear<\/em>&nbsp;di Shakespeare trover\u00e0 sempre un ideale punto di riferimento. \u00c8 un\u2019opera, quindi, che si caratterizza innanzitutto nell\u2019esistenza di contrasti, dove la protagonista \u00e8 una donna che diventa simbolo, quando, con forza, affronta un conflitto in cui si scindono valori diversi e contrastanti a partire da quello tra il corpo e lo spirito. Conflitto teatralmente rappresentato dalla presenza &nbsp;di quel mondo sovrannaturale abitato da angeli e demoni e dal confronto che questi hanno con le vicende terrene, e viceversa. Sotto questo punto di vista \u00e8 un\u2019opera sorprendente, non convenzionale, che cerca una sua dimensione, tutta a s\u00e9 nella produzione verdiana, dove la musica riesce a combinare tanti elementi diversi definendoli in una sintesi compiuta. Musica trascinante, fin dalla celebre ouverture, e coinvolgente nel dare raffigurazione ai rapporti umani pervasi e circondati da un sentito afflato patriottico\u201d.\u201cDi non frequente esecuzione, ripropone, in modo differente, ma complementare, alcuni dei temi trattati nell\u2019ultimo Festival Verdi, dedicato al rapporto nelle opere verdiane con il potere e la storia, e ne anticipa altri che invece saranno affrontati nel prossimo Festival dedicato al rapporto che Verdi ha avuto con Shakespeare, autore, quest\u2019ultimo, che, come pochi altri, ha saputo affrontare la descrizione del legame tra mondo fantastico e mondo reale, del rapporto tra padre e figlia e tra storia e vicende private\u201d.\u201cNuovo allestimento del Teatro Regio affidato ad una delle pi\u00f9 interessanti e famose protagoniste del teatro di oggi: Emma Dante. Regista di teatro, di opera e di cinema, pluripremiata, amata, discussa, con un notevole senso visivo e grande personalit\u00e0, punto di riferimento di un teatro che nello studio e nello scavo della tradizione trova tutti gli elementi e gli spunti per dire sempre qualcosa di nuovo, riuscendo sempre a proiettarli nella contemporaneit\u00e0. Ogni volta in cui si \u00e8 accostata al teatro musicale ha voluto sempre essere fedele e rispettosa della volont\u00e0 drammaturgica dell\u2019autore, senza mai per\u00f2 perdere di vista l\u2019analisi e l\u2019approfondimento dei temi a lei pi\u00f9 cari come le relazioni familiari, il rapporto tra la vita e la morte, i contrasti sociali, la dissacrazione del potere: tutti temi che Verdi ha affrontato in tutte le sue opere a cominciare proprio da&nbsp;<em>Giovanna d\u2019Arco<\/em>\u201d.\u201cIl direttore d\u2019orchestra Michele Gamba, debutta con quest\u2019opera al Teatro Regio.\u00c8 uno dei pi\u00f9 interessanti e soprattutto poliedrici direttori della nuova generazione. Dirige abitualmente nei pi\u00f9 importanti Teatri del mondo e collabora con i migliori complessi orchestrali con una costante curiosit\u00e0 verso i titoli meno frequentati del repertorio e verso i nuovi linguaggi della musica\u201d.<br><br>\u201cPi\u00f9 esploravo la partitura di&nbsp;<em>Giovanna d\u2019Arco<\/em>, &#8211; scrive&nbsp;<strong>Michele Gamba<\/strong>&nbsp;&#8211; pi\u00f9 mi affascinava il fatto di poter verificare sempre meglio come il Verdi giovane non sia un musicista rude e grezzo come si \u00e8 considerato per molto tempo, ma riveli raffinatezze d\u2019impasti e interesse per il colore armonico. E poi mi coinvolge molto la componente del misticismo in questa fase della carriera verdiana. Mi sembra davvero che Verdi si dimostri qui consapevolissimo di quello che stava facendo e nel pieno controllo dei propri mezzi espressivi. Voglio dire che, a dispetto delle idee diffuse sulla musica teatrale di Verdi degli anni Quaranta e a dispetto dei personaggi e dell\u2019ambientazione, qui siamo di fronte a un\u2019opera che potremmo definire cameristica. E sembra proprio che Verdi abbia fatto di tutto perseguire con coerenza questa scelta. [\u2026] Devo dire che, oltretutto parlando aldi fuori di ogni mia convinzione personale, trovo molto affascinante in&nbsp;<em>Giovanna d\u2019Arco<\/em>&nbsp;la presenza dell\u2019elemento sacro, che qui si tinge proprio di delirio mistico, e mi sforzo di farlo emergere nella rilettura musicale. Mi incuriosisce anche molto dal punto di vista del percorso personale di Verdi, del suo punto di vista umano, mi sforzo di entrare nella sua testa e nel periodo che viveva durante la composizione di quest\u2019opera, che porta alla rottura con la Scala. Oltretutto nel contesto di quest\u2019opera cos\u00ec intimistica questo aspetto risulta del tutto particolare, e non voglio correre il rischio che venga risucchiato in una dose eccessiva di piglio marziale. [\u2026] Insomma&nbsp;<em>Giovanna d\u2019Arco<\/em>&nbsp;mi ha convinto decisamente sulla necessit\u00e0 di uno sforzo per riscoprire le finezze di scritture del Verdi giovane, che \u00e8 un lavoro paziente e affascinante: in fondo a suonare un \u201cforte\u201d siamo capaci tutti, trovare un colore e sostenerlo \u00e8 meno semplice, ma molto pi\u00f9 intrigante\u201d.<br><br>\u201cNella mia idea di messa in scena dalle ferite nascono i fiori, &#8211; scrive&nbsp;<strong>Emma Dante<\/strong>&nbsp;&#8211; gi\u00e0 nell\u2019overture, infatti, i soldati francesi torneranno dalla guerra mutilati ma fioriti. Alcuni senza una gamba, altri senza un braccio, ma nei punti del corpo in cui sono feriti sbocceranno i fiori. Per tutta la sinfonia iniziale sfiler\u00e0 un\u2019umanit\u00e0 devastata dalla guerra e dopo che i soldati si strapperanno di dosso la divisa rimanendo a torso nudo, lentamente si accasceranno, attirati dal mucchio di cadaveri, uno sopra l\u2019altro. Una preghiera accoglier\u00e0 le loro anime, e una volta liberati dalle &nbsp;bende insanguinate, i corpi verranno lavati e ricomposti in una piccola processione funebre da cui affiora una Madonnina mitragliata, dai cui fori uscir\u00e0 la luce. Dal mucchio dei cadaveri nascer\u00e0 il grande albero dove il re deporr\u00e0 le armi, dopo aver sognato la Vergine che gli ordina di abdicare. Il grande albero pieno di rami e radici accoglier\u00e0 il sogno di Giovanna\u201d.\u201cLa pulzella d\u2019Orl\u00e9ans \u00e8 \u2018diversa\u2019 da tutti e da tutte, ha visioni mistiche, sente le voci, sogna in maniera forsennata. Forse \u00e8 pazza, forse \u00e8 una santa ispirata dal cielo, forse \u00e8 una strega succube degli spiriti malvagi, ma certamente \u00e8 una donna eccezionale. Un\u2019eccellenza nel suo genere. Indagheremo la sua inquietudine interiore, la sua schizofrenia che la porta ad essere angelica e diabolica allo stesso tempo. La sua lotta per liberare la Francia dagli invasori inglesi \u00e8 solo un pretesto per aprire un varco tra la fiamma del suo misticismo e il fuoco dell\u2019inferno. Giovanna \u00e8 posseduta dalle voci e dagli spiriti, \u00e8 un\u2019anima tormentata, non ha requie. Pur essendo amata dal re, lei non ricambia con amore terreno, lei ama il celestiale, il divino, e forse \u00e8 attratta dagli inferi. Gli spiriti del bene e gli spiriti del male saranno i suoi compagni di viaggio. Le taglieranno i capelli e l\u2019armeranno, incitandola alla guerra. Giovanna \u00e8 una donna che sfida con coraggio le convenzioni sociali fino al sacrificio della vita. Alla fine del dramma l\u2019eroina sguaina la spada e corre verso di noi, seguita da un cavallo bianco con un gigantesco drappo bianco macchiato di sangue\u201d.\u201cGiovanna non sceglie la vita, non vi \u00e8 salvezza in lei, e quando il re apprende la notizia della sua morte, per metterne in risalto la bellezza, chiede al popolo di riempirle la bara di fiori. Per un attimo Giovanna resuscita e sventola la bandiera in segno di patriottismo, poi ricade esanime nella sua tomba di fiori\u201d.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Maier<\/strong><br>Responsabile Comunicazione istituzionale,<\/p>\n\n\n\n<p>Ufficio Stampa, Archivio<br><br>Tel. +39 (0)521 203969 &#8211; 203982<br><a href=\"mailto:p.maier@teatroregioparma.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">p.maier@teatroregioparma.it<\/a><br><a href=\"mailto:stampa@teatroregioparma.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">stampa@teatroregioparma.it<\/a><br><br>Teatro Regio di Parma<br>strada Giuseppe Garibaldi, 16\/A<br>43121 Parma \u2013 Italia<br>Tel. +39 (0)521 203911<\/p>\n\n\n\n<p>teatroregioparma.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIOVANNA D\u2019ARCO&nbsp;SU OPERAVISION.EU L\u2019opera inaugurale della Stagione lirica, nella nuova produzione firmata da Emma Dante, disponibile gratuitamente sulla piattaforma di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-69148","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69148\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}