{"id":69393,"date":"2025-03-12T12:06:23","date_gmt":"2025-03-12T12:06:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=69393"},"modified":"2025-03-12T12:06:23","modified_gmt":"2025-03-12T12:06:23","slug":"guido-miano-editore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=69393","title":{"rendered":"GUIDO MIANO EDITORE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uscito il libro di narrativa:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DI FRONTE ALLA VITA <\/strong><strong>di <\/strong><strong>IANO CAMPISI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>con prefazione di Floriano Romboli<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-iano-Di-fronte-alla-vita-fronte3d.png\"><img decoding=\"async\" width=\"637\" height=\"1024\" data-id=\"69394\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-iano-Di-fronte-alla-vita-fronte3d-637x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-69394\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-iano-Di-fronte-alla-vita-fronte3d-637x1024.png 637w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-iano-Di-fronte-alla-vita-fronte3d-187x300.png 187w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-iano-Di-fronte-alla-vita-fronte3d-93x150.png 93w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-iano-Di-fronte-alla-vita-fronte3d.png 714w\" sizes=\"(max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"713\" height=\"1024\" data-id=\"69395\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte-713x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69395\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte-713x1024.jpg 713w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte-768x1103.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte-1069x1536.jpg 1069w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte-104x150.jpg 104w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Campisi-Iano-Di-fronte-alla-vita-fronte.jpg 1176w\" sizes=\"(max-width: 713px) 100vw, 713px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Pubblicato il libro di narrativa dal titolo \u201cDi fronte alla vita. Racconti e riflessioni\u201ddi Iano Campisi, con prefazione di Floriano Romboli, Guido Miano Editore, Milano 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pare che Iano Campisi assegni, in un sapiente disegno costruttivo, ai racconti compresi nella prima sezione, non a caso intitolata <em>Di fronte alla vita<\/em>, una funzione non semplicemente introduttiva, bens\u00ec specificamente e incisivamente tematizzante, compendiosamente propositiva dei <em>motivi<\/em> principali della propria ricerca intellettuale-narrativa, indicativa dei nuclei sostanziali di un discorso culturale e artistico. Innanzitutto egli dimostra uno spiccato, vivo interesse per l\u2019universo<em> naturale<\/em>, armonioso e coinvolgente, ad un tempo energetico e pacificante, malgrado i guasti sempre pi\u00f9 diffusamente prodotti dallo scriteriato, irresponsabile comportamento degli umani, prigionieri della \u00abgabbia di freddo artificiale\u00bb (<em>Vento caldo<\/em>) che si ostinano a considerare la <em>civilt\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Talora la <em>natura<\/em> pu\u00f2 sembrare \u201cimpazzita\u201d: a ben vedere \u00ab\u00e8 solo arrabbiata, per l\u2019irrazionalit\u00e0 e gli abusi dell\u2019uomo\u00bb (ivi); continua per\u00f2 a offrire un indispensabile apporto fisicamente corroborante e moralmente rasserenatore: \u00abStamattina mi sono dedicato un paio d\u2019ore alla campagna. L\u2019ho trovata <em>sofferente<\/em>, per la temperatura elevata e per la scarsit\u00e0 d\u2019acqua, ma <em>nonostante<\/em> tutto viva. Mi spingevo tra rovi, sterpaglie e alberi di cui spostavo leggermente le fronde. Nelle mie elucubrazioni irrazionali, parlavo con i limoni, induriti dalle difficolt\u00e0 ambientali, con l\u2019erba secca e con dei fiorellini bianchi che emergevano dal seccume con una <em>incredibile e miracolosa forza<\/em> (\u2026) Una natura che ti contestualizza e ti ingloba nel suo habitat, che ti affascina mentre ti immergi nel profumo degli agrumi, e sospiri del leggero movimento dei rami e delle foglie\u2026 La passeggiata \u00e8 stata come riconciliarsi con la natura e con s\u00e9 stessi, <em>nonostante<\/em> il solleone\u00bb (<em>Passeggiata<\/em>, corsivi miei).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel convinto, intenso apprezzamento della vitalit\u00e0 naturale \u00e8 la matrice del sicuro, suggestivo descrittivismo che caratterizza le quattro sezioni del libro, d\u2019ora in poi contrassegnate con i numeri romani. Appaiono particolarmente riuscite le pagine dedicate al mare, ora placido e riposante (\u00abDall\u2019alto delle dune, Stefano guarda la spiaggia e il mare che l\u2019accarezza con onde leggere e spumeggianti. I granelli dorati assorbono l\u2019acqua salata, si ristorano e la restituiscono, ad alimentare il continuo andirivieni. \u00c8 un gioco inarrestabile che coinvolge la terra e il mare (\u2026) Questo balletto che sembra non finire mai, lo sciabordio delle onde, non \u00e8 monotonia n\u00e9 assurda ripetitivit\u00e0, ma musica soave\u00bb (<em>Estate d\u2019inverno<\/em>, IV), ora sconvolto dai venti e impetuoso, terribile: \u00abIl mare era in tempesta. Alte onde si infrangevano sul molo quasi a volerlo risucchiare nel proprio ventre. Anche la spiaggia sembrava che stesse per essere inghiottita dalle onde del mare. L\u2019aria era invasa da minuscole goccioline d\u2019acqua marina che sembravano essersi alleate con quelle delle nubi basse e minacciose, e non consentivano di guardare al di l\u00e0 del proprio naso (\u2026) Quelle minuscole particelle di idrogeno e ossigeno, strettamente legate, sembravano impazzite e adesso esplodevano in una danza infernale, come sospinte da una forza imperiosa e travolgente. Era incredibile come il mare, spesso cos\u00ec dolce e timido e accogliente, si fosse tramutato in un essere malefico, un mostro pronto a divorare chiunque gli si fosse anche solo avvicinato\u00bb (<em>Il piccolo delfino<\/em>, II).<\/p>\n\n\n\n<p>Non pu\u00f2 mancare al proposito una pagina di aspra denuncia del suo crescente, rovinoso inquinamento: \u00abSopra tutto e tutti c\u2019\u00e8 il mare, il mare cristallino, caraibico, ma solo per poco. D\u2019un tratto, ecco materializzarsi la \u2018macchia\u2019 di bollicine, mica quelle della coca di Vasco, sono segni di vaporosi scarichi fognari che la corrente, capricciosa, sposta a proprio piacimento. In poche parole, il mare si presenta col volto nuovo di cloaca. E pazienza se ci sciacquiamo la bocca mentre continuiamo col nostro piscio clandestino ad aumentare l\u2019effetto cloaca (\u2026) \u00c8 scomparso l\u2019habitat originale che rappresentava l\u2019immagine dell\u2019equilibrio e del rapporto secolare tra le specie viventi. In pi\u00f9, come se non bastasse, il mare dalle acque limpide e pulite, \u00e8 diventato una fognatura a cielo aperto\u00bb (<em>Cronaca stravagante e noiosa di quattro giorni d\u2019estate di fine Covid<\/em>, I).<\/p>\n\n\n\n<p>Risulta poi consequenziale la scoperta polemica contro il mondo della tecnologia e la sua desolante inautenticit\u00e0 basata sull\u2019esteriorit\u00e0 impersonale ed eterodiretta, sull\u2019intima solitudine delle persone, sempre pi\u00f9 \u201cimbambolate\u201d e mortificate, perse nel culto ossessivo dei feticci della modernit\u00e0: \u00abRitorno con la mente al centro commerciale. Tanti turisti, tanta gente distratta, chi non rinuncia a una gita domenicale nella citt\u00e0 dell\u2019<em>apparenza<\/em>? Al centro commerciale si cerca di tutto, si guarda e non si compra, o anche si compra e si continua a girovagare per le viuzze del quartiere degli <em>imbambolati<\/em> esseri umani, <em>automi<\/em>. Ogni tanto ci si siede al bar o su uno degli scomodi sedili per intrattenere il rapporto con il cellulare. L\u00ec, dentro questa macchinetta infernale, c\u2019\u00e8 la vita nuova, (\u2026) che \u00e8 solo <em>virtuale<\/em>, ma \u00e8 la nuova vera vita, quella del guardone che ti permette di entrare in tutte le camere di tutti, amici, finti tali e sconosciuti\u00bb (<em>Al centro commerciale<\/em>, I, corsivi miei).<\/p>\n\n\n\n<p>A petto della superficialit\u00e0 insignificante e dell\u2019equivoca opacit\u00e0 di relazioni siffatte lo scrittore siciliano sottolinea e valorizza con decisione la profondit\u00e0 etico-sentimentale e il forte valore altres\u00ec culturale dei legami familiari e dei rapporti generazionali in racconti quali il gi\u00e0 citato <em>Il piccolo delfino<\/em> (II), o anche <em>La Vespa 50 gialla<\/em> (ivi) e <em>U nannu Ninu<\/em> (IV): egli ama pertanto riflettere sulle <em>radici<\/em> storiche e ideali di s\u00e9 e di ognuno, nel commosso recupero <em>memoriale<\/em> di figure ed episod\u00ee salienti, i quali consentono di investigare i processi sovente oscuri e tortuosi attraverso cui si \u00e8 formata la nostra personalit\u00e0, si \u00e8 plasmato il nostro carattere: \u00abTorno all\u2019immagine del <em>nannu Ninu<\/em> che pi\u00f9 mi \u00e8 rimasta impressa nella mente (\u2026) Ero curioso e volevo comprendere come mai quella persona anziana e parzialmente autonoma, avesse testardamente deciso di non allontanarsi dalla casa in cui era nato e poi vissuto con la moglie scomparsa da tempo (\u2026). Capisco ora il vero senso del termine \u201cradici\u201d, quando si parla di stretti e indissolubili legami col posto in cui affondano i <em>ricordi<\/em>, belli o brutti, e le vicende che hanno contraddistinto la vita di una persona (\u2026). La povert\u00e0 non riesce ad estirpare le radici della propria <em>identit\u00e0<\/em>, anzi ti rende pi\u00f9 legato all\u2019ambiente e ai ricordi\u00bb (<em>U nannu Ninu<\/em>, op. cit., gli ultimi due corsivi sono miei).<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 inoltre una peculiarit\u00e0 inconfondibile e ineliminabile nell\u2019atteggiamento dell\u2019uomo che conferisce ulteriore densit\u00e0 problematica alla sua esperienza di vita e che pu\u00f2 essere ricondotta alla tenace inclinazione razionale, all\u2019aspirazione, sempre risorgente, a comprendere interamente ed esattamente la realt\u00e0, a voler chiarire ogni aspetto dell\u2019esistenza scandita e tormentata dal <em>tempo<\/em>, dimensione tanto manifestamente propria della \u201csituazione umana\u201d, costituita dalla mobile, sfuggente articolazione di <em>passato<\/em>, <em>presente<\/em> e <em>futuro<\/em>: esso, nel mentre trascorre, modifica continuamente, e dopo logora e distrugge tutte le cose. Nondimeno queste ultime rimangono un <em>mistero<\/em>, che respinge e frustra le nostre pretese intellettualistiche, come capita al professor Antonio Scapellato, protagonista di un testo quale <em>Salvuccio <\/em>(I), costretto a conclusione di un personale percorso \u201cinterrogativo\u201d e indagatore al ripiegamento amaramente scettico, sulla falsariga dell\u2019inquietante lezione di un prestigioso narratore e drammaturgo della sua regione, Luigi Pirandello: \u00abIl professore meditava su quanto la vita, cos\u00ec variegata, fosse difficile da interpretare. \u201cSiamo soggetti strani e incomprensibili\u201d, pensava, \u201cgli eventi ci modificano, ma \u00e8 anche la nostra innata predisposizione che determina gli eventi, dal pi\u00f9 banale al pi\u00f9 complesso. Inutile porsi domande. Come diceva Pirandello: \u201cCos\u00ec \u00e8, se vi pare\u201d\u00bb. (\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Floriano Romboli<\/p>\n\n\n\n<p>Iano Campisi, <em>Di fronte alla vita. Racconti e riflessioni<\/em>, prefazione di Floriano Romboli, Guido Miano Editore, Milano 2025, pp. 252, isbn 979-12-81351-54-7, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n\n\n\n<p>______________________<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AUTORE<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Corrado Campisi, <\/strong>detto Iano, \u00e8 nato nel 1949 ad Avola (SR) dove risiede. Laureato in biologia, svolge il ruolo di direttore di un importante laboratorio di analisi cliniche e genetiche della Sicilia. Ha pubblicato vari libri di narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>______________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVIT\u00c0 EDITORIALE \u00c8 uscito il libro di narrativa: DI FRONTE ALLA VITA di IANO CAMPISI con prefazione di Floriano Romboli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-69393","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69393"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69396,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69393\/revisions\/69396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}