{"id":70754,"date":"2025-04-07T10:26:06","date_gmt":"2025-04-07T10:26:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=70754"},"modified":"2025-04-07T10:26:24","modified_gmt":"2025-04-07T10:26:24","slug":"siria-la-terra-che-piange-in-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=70754","title":{"rendered":"Siria, la terra che piange in silenzio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70388\" style=\"width:304px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abL&#8217;inferno \u00e8 vuoto, tutti i diavoli sono qui.\u00bb \u2013 William Shakespeare<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una terra dove il silenzio pesa pi\u00f9 delle bombe. Dove la sabbia non \u00e8 pi\u00f9 sabbia, ma cenere. Dove l\u2019odore del sangue \u00e8 penetrato nella pietra, nel legno, nei corpi. \u00c8 la Siria. Una terra che non ha pi\u00f9 lacrime, perch\u00e9 le ha gi\u00e0 versate tutte.<\/p>\n\n\n\n<p>Si dice che la guerra sia finita. Ma cosa significa \u201cfine\u201d, quando la morte continua a bussare alle porte, ogni giorno, ogni notte? Quando gli assassini non indossano pi\u00f9 divise, ma maschere. Quando la vendetta prende il posto della giustizia e si traveste da rivalsa.<\/p>\n\n\n\n<p>In Siria, i numeri delle vittime sono sempre una menzogna. Non per malafede, ma per impotenza. Perch\u00e9 nessuno riesce pi\u00f9 a contare. Perch\u00e9 i corpi vengono sepolti sotto le macerie o gettati nei canali. Mezzo milione di morti, si dice. Ma \u00e8 un numero vecchio, logoro, lasciato l\u00ec come una pietra tombale su cui nessuno si inginocchia pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>E intanto, la carneficina continua.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo uno studio recente, che&nbsp;<em>ilGiornale<\/em>&nbsp;ha potuto visionare, solo negli ultimi mesi si sono verificati 25 massacri. Non episodi isolati, non omicidi casuali, ma vere e proprie esecuzioni di massa. Le vittime sono almeno 2.246 alawiti. Un numero che pesa ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 porta con s\u00e9 un messaggio chiaro: l\u2019odio settario non \u00e8 finito. \u00c8 mutato. \u00c8 diventato pi\u00f9 spietato, pi\u00f9 raffinato, pi\u00f9 crudele.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli alawiti \u2013 la minoranza a cui appartiene il presidente Bashar al Assad \u2013 vengono presi di mira con una ferocia che non conosce limiti. Vengono prelevati mentre tornano a casa, mentre portano i figli a scuola, mentre camminano per strada. I video che li ritraggono \u2013 pi\u00f9 di 800 \u2013 sono troppo atroci per essere mostrati. Ma sono l\u00ec. Esistono. Mostrano corpi legati, torturati, massacrati. Volti ridotti a maschere di sangue. Grida strozzate da mani sporche di odio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro tutto questo c\u2019\u00e8 un nome: Hayat Tahrir al Sham, l\u2019ex Al Qaeda siriana. Comandata da Ahmad al-Shara, noto come Al Jolani, ha fatto della vendetta il proprio credo. Una vendetta cieca, rabbiosa, che non distingue pi\u00f9 tra colpevoli e innocenti. Non si limita a colpire uomini armati, ma mira alle famiglie, agli anziani, ai bambini. Alle donne incinte.<\/p>\n\n\n\n<p>Amnesty International parla di crimini di guerra. Ma \u00e8 una voce nel vuoto. Una voce che rimbalza contro le pareti di un mondo sordo. Perch\u00e9 oggi la Siria non fa pi\u00f9 notizia. \u00c8 passata di moda. \u00c8 stata archiviata. E cos\u00ec le sue vittime continuano a morire due volte: la prima per mano dei carnefici, la seconda per l\u2019indifferenza di chi potrebbe almeno ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p>I racconti raccolti sono di una brutalit\u00e0 quasi irreale. \u201cHo sentito un uomo armato chiedere a mio fratello se fosse alawita o sunnita. Poi ho sentito mia madre urlare. Ho aspettato prima di scendere le scale\u2026 e ho visto i loro corpi\u201d. Parole semplici, ma che fanno tremare il cuore. Parole che raccontano l\u2019ultima alba di un padre di 75 anni, professore di inglese, e dei suoi figli, un avvocato e uno studioso di letteratura. Mai armati, mai coinvolti nella guerra. Ma colpevoli, agli occhi dei loro carnefici, di appartenere alla \u201cparte sbagliata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi ci sono le donne. Quelle incinte, che dovrebbero essere il simbolo della vita, vengono sventrate senza piet\u00e0. I loro corpi ritrovati ai margini delle strade, o spariti nel nulla per non tornare mai pi\u00f9. Intere famiglie che scompaiono, come se non fossero mai esistite. Cancelli chiusi per sempre. Stanze vuote. Letti che nessuno rifar\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A Homs, ad Al-Qusayr, ad Aleppo, l\u2019odio brucia ancora. I miliziani irrompono nelle case dei cristiani, distruggono le abitazioni, calpestano le immagini sacre. Profanano croci e icone come se distruggere la fede potesse placare la sete di vendetta. E lo fanno col sorriso. Perch\u00e9 chi uccide da troppo tempo, finisce per amare il sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il mondo tace.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci sono pi\u00f9 marce, n\u00e9 appelli, n\u00e9 bandiere arcobaleno. Non ci sono pi\u00f9 hashtag, n\u00e9 indignazione. La Siria non interessa pi\u00f9. \u00c8 troppo lontana, troppo complicata, troppo sporca. Cos\u00ec, mentre la sua gente scompare nell\u2019ombra, noi continuiamo a vivere come se niente fosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, la Siria \u00e8 ancora l\u00ec.<br>\u00c8 una madre che piange i suoi figli senza sapere dove siano.<br>\u00c8 un bambino che si sveglia urlando nel cuore della notte.<br>\u00c8 una citt\u00e0 che crolla in silenzio, sotto il peso di una storia che nessuno vuole pi\u00f9 raccontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non \u00e8 un articolo.<br>\u00c8 un lamento.<br>\u00c8 un requiem per un popolo dimenticato.<br>\u00c8 la voce di chi non ha pi\u00f9 voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il vero orrore non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto.<br>\u00c8 che continui ad accadere\u2026 nel silenzio di tutti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abL&#8217;inferno \u00e8 vuoto, tutti i diavoli sono qui.\u00bb \u2013 William Shakespeare C&#8217;\u00e8 una terra dove il silenzio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35,1],"tags":[],"class_list":["post-70754","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70754"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70755,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70754\/revisions\/70755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}