{"id":70894,"date":"2025-04-08T23:40:31","date_gmt":"2025-04-08T23:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=70894"},"modified":"2025-04-08T23:41:13","modified_gmt":"2025-04-08T23:41:13","slug":"abruzzo-tra-irpef-alle-stelle-e-cultura-fantasma-linganno-del-silenzio-istituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=70894","title":{"rendered":"Abruzzo: tra Irpef alle stelle e cultura fantasma \u2013 l\u2019inganno del silenzio istituzionale"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70388\" style=\"width:372px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u201cQuando il potere diventa arbitrario, la resistenza diventa un dovere.\u201d<\/em><br>\u2014&nbsp;<em>Thomas Jefferson<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>U<\/strong><strong>n\u2019Irpef pi\u00f9 salata per coprire il nulla: la disfatta della Regione Abruzzo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ufficiale: i cittadini abruzzesi pagheranno&nbsp;<strong>pi\u00f9 tasse per ricevere meno servizi<\/strong>. La Regione ha annunciato un&nbsp;<strong>pesante aumento dell\u2019addizionale Irpef<\/strong>, giustificato dalla necessit\u00e0 di colmare un&nbsp;<strong>buco sanitario di 260 milioni di euro<\/strong>. Una decisione che pesa come un macigno sulle spalle di famiglie, lavoratori e pensionati, molti dei quali gi\u00e0 alle prese con un\u2019inflazione feroce, stipendi stagnanti e un accesso ai servizi pubblici sempre pi\u00f9 complicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che rende questa scelta ancora pi\u00f9 scandalosa \u00e8 il fatto che, solo pochi mesi fa,&nbsp;<strong>la Regione Abruzzo ha ricevuto ben 1,2 miliardi di euro<\/strong>, teoricamente destinati proprio alla sanit\u00e0. E allora,&nbsp;<strong>dove sono finiti quei soldi?<\/strong>&nbsp;Perch\u00e9 il sistema sanitario regionale \u00e8 ancora in ginocchio? Perch\u00e9 gli ospedali sono sottorganico, perch\u00e9 i concorsi restano bloccati, perch\u00e9 le liste d\u2019attesa sono infinite e le strutture fatiscenti?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La verit\u00e0 \u00e8 che non lo sappiamo.<\/strong>&nbsp;Nessun documento trasparente, nessun bilancio dettagliato, nessuna conferenza pubblica. Solo dichiarazioni vaghe e giustificazioni imbarazzanti. La sanit\u00e0 abruzzese, gi\u00e0 da anni sotto stress, oggi vive una situazione al limite del collasso. E la risposta della Regione \u00e8 aumentare le tasse.&nbsp;<strong>Un capolavoro di incapacit\u00e0 politica e arroganza amministrativa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si parla di \u201cresponsabilit\u00e0\u201d e \u201cnecessit\u00e0\u201d, ma&nbsp;<strong>nessuno si assume davvero la responsabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;di questo disastro. Il governo regionale naviga a vista, improvvisa, e scarica sui cittadini il costo delle proprie inefficienze. La parola \u201ctrasparenza\u201d \u00e8 un concetto estraneo.&nbsp;<strong>La logica \u00e8 quella dell\u2019emergenza permanente<\/strong>, senza un piano organico di riforma, senza investimenti strutturali, senza visione.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure le risorse ci sono state. L\u2019inerzia della giunta regionale non ha alcuna giustificazione.&nbsp;<strong>\u00c8 legittimo domandarsi se esista, a questo punto, non solo un problema di incapacit\u00e0, ma anche di credibilit\u00e0 politica.<\/strong>&nbsp;Perch\u00e9 si pu\u00f2 fallire, ma non si pu\u00f2 farlo nel silenzio e nell\u2019impunit\u00e0.<strong>\u2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;<\/strong><strong>Aquila \u201cCapitale della Cultura 2026\u201d: un\u2019occasione che rischia di marcire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, sul fronte culturale, si consuma un altro imbarazzo:&nbsp;<strong>il Comune dell\u2019Aquila<\/strong>, insignito del prestigioso titolo di&nbsp;<strong>Capitale italiana della Cultura 2026<\/strong>,&nbsp;<strong>non ha ancora mosso un dito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un trionfo annunciato, quello del titolo, che avrebbe dovuto segnare un punto di svolta per una citt\u00e0 simbolo della resilienza e della rinascita post-sisma. Invece, a oltre un anno dalla proclamazione,&nbsp;<strong>non esiste ancora un piano concreto<\/strong>,&nbsp;<strong>non \u00e8 stata avviata alcuna progettazione partecipata<\/strong>,&nbsp;<strong>nessun investimento culturale visibile all\u2019orizzonte<\/strong>. I cantieri dormono, le idee latitano e le promesse elettorali svaniscono nell\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Le realt\u00e0 culturali locali \u2014 associazioni, artisti, cooperative, centri giovanili \u2014&nbsp;<strong>non sono state coinvolte<\/strong>, anzi, spesso vengono ostacolate. Nessuna chiamata pubblica, nessuna cabina di regia trasparente,&nbsp;<strong>solo passerelle e comunicati stampa autoreferenziali<\/strong>. \u00c8 come se il Comune avesse scambiato la cultura per una medaglia da esibire, non per una sfida da raccogliere. Un\u2019occasione storica trasformata in&nbsp;<strong>una vetrina vuota<\/strong>, in un altro titolo da aggiungere alla pagina \u201ceventi\u201d del sito istituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo,&nbsp;<strong>il centro storico continua a vivere una ricostruzione a met\u00e0<\/strong>, con edifici pubblici chiusi, spazi per eventi inesistenti, e una scarsissima fruibilit\u00e0 turistica. Altro che capitale: sembra ancora una citt\u00e0 ferma nel tempo, intrappolata in una retorica di resilienza che si \u00e8 fatta immobilismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che emerge un aspetto ormai stucchevole:&nbsp;<strong>l\u2019ossessione quasi liturgica per Celestino V e la Basilica di Collemaggio<\/strong>. Figure e luoghi simbolici, certamente. Ma&nbsp;<strong>non si pu\u00f2 basare l\u2019identit\u00e0 culturale di una citt\u00e0 intera su un solo personaggio e un solo monumento<\/strong>. L\u2019Aquila ha bisogno di&nbsp;<strong>liberarsi da una narrazione monocorde<\/strong>&nbsp;e iniziare a parlare di futuro, di arti contemporanee, di innovazione sociale, di nuove estetiche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 ora di smettere di rifugiarsi nel passato e cominciare ad aprirsi a nuove prospettive.<\/strong>&nbsp;Basta con i pellegrinaggi alla memoria fine a s\u00e9 stessi. Serve un progetto culturale vero, dinamico, aperto al mondo. Una capitale della cultura non pu\u00f2 vivere solo di commemorazioni e rievocazioni. Deve immaginare il domani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>G<\/strong><strong>iovani dimenticati e spazi abbandonati: il vuoto dietro le parole<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In tutto questo, colpisce il&nbsp;<strong>totale abbandono delle politiche giovanili<\/strong>. I giovani a L\u2019Aquila e in Abruzzo sono trattati come un problema marginale, anzich\u00e9 come la risorsa centrale per il rilancio del territorio.&nbsp;<strong>Mancano spazi culturali indipendenti, luoghi di aggregazione, laboratori di creativit\u00e0, supporto all\u2019impresa culturale giovanile.<\/strong>&nbsp;Gli studenti fuorisede arrivano, studiano e scappano. Chi resta lo fa nonostante tutto, tra precariet\u00e0 e disillusione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Comune e la Regione parlano di futuro, ma non fanno nulla per chi quel futuro dovrebbe costruirlo.<\/strong>&nbsp;Nessuna misura per facilitare la nascita di collettivi culturali, startup creative, residenze artistiche. Tutto \u00e8 lasciato all\u2019iniziativa privata, spesso ostacolata dalla burocrazia e dall\u2019inerzia politica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cultura giovanile, quella vera, dal basso, \u00e8 ancora considerata \u201cscomoda\u201d<\/strong>, poco controllabile, poco omologata. E allora si preferisce investire in eventi patinati, affidare progetti agli amici degli amici, organizzare conferenze vuote e passerelle istituzionali. Il risultato? Una citt\u00e0 che appare viva solo su Instagram, ma che nella realt\u00e0 \u00e8 spenta, delusa e arrabbiata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il&nbsp;tempo della pazienza \u00e8 finito<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tempo di&nbsp;<strong>pretendere trasparenza, competenza e responsabilit\u00e0<\/strong>. \u00c8 tempo di chiedere conto di ogni euro speso, di ogni progetto non realizzato, di ogni occasione perduta. I cittadini abruzzesi non possono continuare a pagare l\u2019incompetenza altrui con i propri soldi, la propria salute e il proprio futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura non pu\u00f2 essere solo un\u2019etichetta da esibire, n\u00e9 la sanit\u00e0 un salvadanaio da rompere quando le cose vanno male. \u00c8 tempo di rompere il silenzio e costruire una nuova classe dirigente, capace, presente e al servizio della comunit\u00e0. Il risveglio civico non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019opzione:&nbsp;<strong>\u00e8 una necessit\u00e0 vitale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u201cQuando il potere diventa arbitrario, la resistenza diventa un dovere.\u201d\u2014&nbsp;Thomas Jefferson Un\u2019Irpef pi\u00f9 salata per coprire il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35,1],"tags":[],"class_list":["post-70894","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70894"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70895,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70894\/revisions\/70895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}