{"id":71002,"date":"2025-04-10T16:42:50","date_gmt":"2025-04-10T16:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71002"},"modified":"2025-04-10T16:43:25","modified_gmt":"2025-04-10T16:43:25","slug":"meloni-da-trump-missione-dazi-e-timori-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71002","title":{"rendered":"Meloni da Trump: missione dazi e timori europei"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70266\" style=\"width:321px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em><br>\u201cLa politica \u00e8 l\u2019arte del possibile.\u201d \u2013 Otto von Bismarck<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giorgia Meloni \u00e8 pronta a volare a Washington per una delle missioni diplomatiche pi\u00f9 delicate del suo mandato. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: ottenere un\u2019apertura da parte del presidente americano Donald Trump sui dazi imposti all\u2019Europa, che stanno colpendo duramente l\u2019economia italiana, in particolare i settori chiave del Made in Italy \u2014 vino, formaggi, olio, moda, meccanica di precisione.<br>Ma la posta in gioco va ben oltre le tariffe doganali. \u00c8 una partita politica che coinvolge l\u2019intera architettura dei rapporti transatlantici e rischia di far saltare gli equilibri all\u2019interno dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un\u2019Italia in trincea, una premier in missione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il ritorno di Trump alla Casa Bianca ha riacceso le tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa. Fedelissimo alla sua linea protezionista, il presidente americano ha rilanciato una serie di dazi mirati, con l\u2019obiettivo di rilocalizzare la produzione e difendere l\u2019industria statunitense. L\u2019Italia, pur non essendo il bersaglio principale, si ritrova coinvolta in pieno. Meloni, con il suo stile diretto e il suo pragmatismo, ha deciso di giocarsi la carta della diplomazia personale: incontrare Trump faccia a faccia per difendere le imprese italiane e cercare una via d\u2019uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro le quinte, il governo sta preparando un dossier dettagliato sui danni economici provocati dai dazi e sulle potenzialit\u00e0 di una collaborazione commerciale rafforzata tra Roma e Washington. L\u2019idea \u00e8 quella di convincere Trump che l\u2019Italia pu\u00f2 essere un partner strategico e non un concorrente sleale. Una voce diversa in Europa, capace di parlare un linguaggio pi\u00f9 vicino al suo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Macron e Merz osservano con sospetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma non tutti in Europa guardano con favore a questa mossa. A Parigi e Berlino il viaggio della premier viene visto come un\u2019iniziativa troppo autonoma. Emmanuel Macron teme che un accordo bilaterale possa minare la credibilit\u00e0 dell\u2019UE come interlocutore unitario, mentre Friedrich Merz, leader della CDU e figura centrale nella politica tedesca, teme che la Germania possa perdere centralit\u00e0 nei rapporti con Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 il timore che l\u2019Italia cerchi di ottenere \u201ccorsie preferenziali\u201d \u2014 clausole di favore, esenzioni selettive, o intese parallele \u2014 rompendo il fronte europeo e avviando un pericoloso precedente di diplomazia bilaterale in ambito commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Europa \u00e8 spaccata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Commissione Europea segue l\u2019evolversi della situazione con grande cautela. Da un lato, \u00e8 consapevole che l\u2019Italia ha tutto il diritto di difendere i propri interessi economici. Dall\u2019altro, teme che ogni trattativa separata possa indebolire il potere negoziale dell\u2019UE nel suo complesso. Le regole europee prevedono che le trattative commerciali vengano gestite a livello comunitario, e non da singoli Stati membri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro le quinte, Bruxelles prova a mantenere un fronte compatto. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che molti Paesi sono tentati da approcci individuali, soprattutto se Meloni dovesse tornare da Washington con qualche concessione concreta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diplomazia e simbolismo: un viaggio pasquale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il momento scelto per la visita non \u00e8 casuale: il viaggio si svolger\u00e0 nei giorni immediatamente&nbsp;<strong>precedenti alla Pasqua<\/strong>, in un periodo carico di significati simbolici. Una scelta che ha anche un valore politico: presentarsi a Washington proprio mentre l\u2019Europa si prepara a una delle sue festivit\u00e0 pi\u00f9 profonde pu\u00f2 trasmettere l\u2019idea di un\u2019Italia determinata a cercare soluzioni concrete, ma anche di saper cogliere il senso del momento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA Pasqua sono possibili i miracoli,\u201d si sussurra con ironia e speranza nei corridoi di Palazzo Chigi. Ma il messaggio \u00e8 serio: questo viaggio potrebbe rappresentare un punto di svolta, nel segno del realismo, ma anche della possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusione: una scommessa ad alto rischio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giorgia Meloni si muove sul filo del rasoio. Se riuscir\u00e0 a strappare aperture concrete da Trump senza incrinare i rapporti con Bruxelles, potr\u00e0 presentarsi come la leader capace di dare voce all\u2019Italia nello scacchiere globale. Ma se il viaggio dovesse rivelarsi un boomerang, con l\u2019Europa che reagisce negativamente e Washington che resta ferma sulle sue posizioni, il prezzo politico potrebbe essere alto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valutazioni: quali reali possibilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le possibilit\u00e0 di successo non sono alte, ma nemmeno trascurabili. Trump \u00e8 sensibile alle relazioni personali, e Meloni potrebbe usare proprio questo canale per ottenere almeno un allentamento selettivo dei dazi, magari su alcuni prodotti simbolici. Tuttavia, l\u2019impostazione ideologica dell\u2019amministrazione americana \u00e8 saldamente protezionista, e difficilmente il presidente accetter\u00e0 modifiche strutturali al suo impianto commerciale senza contropartite chiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte europeo, invece, Meloni dovr\u00e0 giocare con grande equilibrio: ogni passo fuori dallo schema comune potrebbe causare una reazione negativa nei consessi UE, dove i rapporti sono gi\u00e0 tesi. Una concessione all\u2019Italia da parte di Trump verrebbe letta come una sconfitta della linea unitaria europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, la premier pu\u00f2 ottenere qualcosa \u2014 ma solo se si muove con prudenza e intelligenza politica. Non \u00e8 detto che torner\u00e0 con un accordo in tasca, ma anche un\u2019apertura di credito da parte americana, o un rinvio delle misure pi\u00f9 dure, potrebbe gi\u00e0 essere venduta come un successo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una sfida difficile, ma anche un\u2019occasione. E come disse Bismarck,&nbsp;<em>\u201cla politica \u00e8 l\u2019arte del possibile.\u201d<\/em>&nbsp;Anche quando a condurre il gioco \u00e8 un capo di governo che punta tutto sulla forza della diplomazia personale, tra Pasqua e dazi, tra Roma e Washington.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u201cLa politica \u00e8 l\u2019arte del possibile.\u201d \u2013 Otto von Bismarck Giorgia Meloni \u00e8 pronta a volare a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-71002","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71002"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71003,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71002\/revisions\/71003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}