{"id":71004,"date":"2025-04-10T20:49:40","date_gmt":"2025-04-10T20:49:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71004"},"modified":"2025-04-10T20:50:06","modified_gmt":"2025-04-10T20:50:06","slug":"la-fiducia-tradita-gli-usa-di-trump-tra-sovranismo-economico-e-resa-ai-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71004","title":{"rendered":"La fiducia tradita: gli USA di Trump tra sovranismo economico e resa ai mercati"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70388\" style=\"width:342px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1000014516-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Frase celebre:<\/strong><br><em>\u00abLa fiducia \u00e8 come un vaso: una volta rotto, anche se lo ripari, non sar\u00e0 mai pi\u00f9 come prima.\u00bb<\/em>&nbsp;\u2013 Proverbio cinese<\/p>\n\n\n\n<p>Donald Trump \u00e8 tornato a cavalcare la sua narrativa prediletta: l\u2019America contro il mondo, i dazi come strumento di difesa e rilancio, l\u2019economia nazionale come bastione da proteggere a colpi di tariffe e pressioni. \u00c8 una strategia che affonda le radici nel suo primo mandato e che si ripresenta ora con forza in vista delle elezioni. Ma questa volta, il contesto globale \u00e8 cambiato. La fiducia \u2013 la vera moneta nei rapporti internazionali \u2013 si \u00e8 incrinata. E non nei confronti della Cina o dell\u2019Europa, ma proprio verso gli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano, formalmente ambizioso, si reggeva su quattro pilastri: rinegoziare gli accordi commerciali sfavorevoli, riportare la produzione industriale sul suolo americano, decarbonizzare la dipendenza da Pechino e, infine, contenere il debito pubblico attraverso la leva del riequilibrio commerciale. Ma bastano poche settimane per far emergere tutte le crepe di una strategia pi\u00f9 ideologica che concreta. Il mercato, entit\u00e0 tanto invisibile quanto spietata, ha reagito subito: i rendimenti dei titoli del Tesoro americano a dieci anni sono saliti dal 3,96% a oltre il 4,5%, segnalando un&#8217;ondata di vendite e un\u2019ondata ancora pi\u00f9 forte di sfiducia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per contestualizzare:&nbsp;<strong>ogni aumento di 100 punti base sui titoli decennali si traduce in decine di miliardi di dollari in pi\u00f9 di interessi da pagare ogni anno.<\/strong>&nbsp;E in un Paese come gli Stati Uniti, dove il debito ha ormai superato i&nbsp;<strong>34.600 miliardi di dollari<\/strong>&nbsp;(Congressional Budget Office, Q1 2025), anche uno scarto frazionale sui rendimenti pu\u00f2 avere effetti a valanga sul bilancio federale. Oggi, il solo pagamento degli interessi sul debito si stima in&nbsp;<strong>oltre 1.000 miliardi di dollari annui<\/strong>, rendendo questa voce la terza spesa pi\u00f9 pesante del governo, dopo la Difesa e la Sanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma i numeri, per quanto impressionanti, non raccontano tutto. Il punto cruciale \u00e8 che il mondo \u2013 inteso come comunit\u00e0 di investitori, fondi sovrani, banche centrali \u2013 non percepisce pi\u00f9 gli USA come l\u2019\u00e0ncora stabile dell\u2019economia globale. Questa \u00e8 la vera svolta. E la vera sconfitta. Per anni, anche in tempi di crisi, i Treasury americani sono stati considerati l\u2019asset pi\u00f9 sicuro, il \u201cbene rifugio\u201d per eccellenza. Ora, l\u2019improvviso disinteresse verso di essi \u2013 testimoniato da un +21% nelle vendite in due settimane \u2013 dimostra che la fiducia si \u00e8 incrinata. E forse in modo irreversibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il timore di un cambiamento strutturale si \u00e8 diffuso tra gli hedge fund, che stanno liquidando i titoli Usa per rafforzare le proprie posizioni liquide, ma anche tra istituzioni pi\u00f9 conservative come fondi pensione europei e asiatici. La Cina \u2013 da tempo in fase di disimpegno graduale \u2013 e il Giappone, principali creditori esteri degli Stati Uniti, osservano con attenzione. Insieme detengono ancora quasi&nbsp;<strong>2.000 miliardi di dollari in Treasury<\/strong>, ma se anche solo una frazione venisse venduta in blocco, si aprirebbe un nuovo fronte: quello di una guerra del debito.<\/p>\n\n\n\n<p>Una situazione simile si \u00e8 vista, in forma pi\u00f9 contenuta, durante l\u2019ultimo downgrade del rating statunitense (Standard &amp; Poor\u2019s nel 2011 e Fitch nel 2023). Ma ci\u00f2 che distingue oggi da ieri \u00e8 la percezione di instabilit\u00e0 interna, acuita da un ritorno di politiche aggressive e polarizzanti. In un sistema dove il debito americano \u00e8 il collaterale dell\u2019intero impianto finanziario globale, la percezione conta pi\u00f9 dei numeri. E la percezione attuale \u00e8 quella di un Paese disposto a sacrificare l\u2019equilibrio globale pur di inseguire un\u2019agenda politica interna.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze? Diverse, e potenzialmente dirompenti. Il rialzo dei rendimenti significa tassi pi\u00f9 alti per famiglie e imprese americane, con ricadute su mutui, prestiti e consumi. Significa meno spazio di manovra fiscale per il governo, e pi\u00f9 difficolt\u00e0 nel finanziare investimenti pubblici. Ma ha anche un effetto domino sui mercati emergenti, che spesso ancorano le loro valute e debiti al dollaro. Un\u2019America che scricchiola fa tremare tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello strategico, Trump ha commesso un errore fondamentale: ha dato per scontato che gli Stati Uniti potessero ancora agire da protagonisti unilaterali, forti del loro passato. Ma la globalizzazione finanziaria, per quanto contestata, ha cambiato le regole del gioco. La fiducia non \u00e8 un diritto acquisito. Va guadagnata ogni giorno. E oggi, quella fiducia traballa.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, ci\u00f2 che stiamo osservando \u00e8 il tramonto di un\u2019illusione: quella dell\u2019onnipotenza economica americana. Il vaso della fiducia, una volta incrinato, pu\u00f2 anche essere incollato. Ma le crepe rimangono visibili. E profonde. Pi\u00f9 delle tariffe, pi\u00f9 dei tweet, pi\u00f9 delle conferenze stampa.<\/p>\n\n\n\n<p>Donald Trump voleva mostrare forza. Ha rivelato debolezza.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Frase celebre:\u00abLa fiducia \u00e8 come un vaso: una volta rotto, anche se lo ripari, non sar\u00e0 mai pi\u00f9 come prima.\u00bb&nbsp;\u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-71004","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71004"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71005,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71004\/revisions\/71005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}