{"id":7146,"date":"2019-07-21T20:20:09","date_gmt":"2019-07-21T20:20:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7146"},"modified":"2019-07-21T20:20:09","modified_gmt":"2019-07-21T20:20:09","slug":"un-libro-per-riscoprire-la-memoria-dimenticata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=7146","title":{"rendered":"UN LIBRO PER RISCOPRIRE LA MEMORIA DIMENTICATA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-7146 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7147'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/b05_clas01.6_f065_im003.1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=7148'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/copertina__lozio_coatto_web-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<div><strong>UN LIBRO PER RISCOPRIRE LA MEMORIA DIMENTICATA<\/strong><\/div>\n<p><span style=\"font-family: times new roman; font-size: large;\"><br \/>\n\u00c8 con il primo appuntamento di domenica 4 agosto a <b>Bomba<\/b> che partir\u00e0 il giro di presentazioni del recente libro pubblicato dall\u2019editore Ombre corte di Verona dal titolo\u00a0<strong>\u201c<i>L\u2019ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944)<\/i>\u201d<\/strong>\u00a0del giovane storico\u00a0<strong>Giuseppe Lorentini<\/strong>, responsabile e curatore del centro di documentazione on line\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/campocasoli.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/campocasoli.org&amp;source=gmail&amp;ust=1563826706644000&amp;usg=AFQjCNHr8aRPwk18HQgwdNYeqP2WRHUz7w\">campocasoli.org<\/a><\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019importante occasione per approfondire la storia nelle comunit\u00e0 del territorio abruzzese e delle vicende occorse durante il fascismo. In particolare si potr\u00e0 riflettere sull\u2019internamento civile fascista nella nostra regione che \u00e8 stata scenario del maggior numero di campi di concentramento fascisti e di localit\u00e0 cosiddette di \u201cinternamento libero\u201d istituiti dal regime fascista durante Seconda guerra mondiale dal 1940 al 1943.<\/p>\n<p>Infatti, non tutti sanno che, in <b>Abruzzo<\/b>, oltre ai 16 campi \u2013 tra i quali ricordiamo nella provincia di Chieti quelli di Casoli, Lanciano, Lama dei Peligni, Chieti, Vasto e Tollo \u2013 erano presenti oltre 20 localit\u00e0 di internamento libero nella sola provincia chietina per un totale di 59 in tutto l\u2019Abruzzo.\u00a0I comuni di Archi, Atessa, Bomba, Bucchianico, Casalbordino, Castelfrentano, Castiglione Messer Marino, Fara Filiorum Petri, Gissi, Guardiagrele, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palena, Rapino, San Vito Chietino, Scerni, Torricella Peligna, Villa Santa Maria furono scelti come localit\u00e0 di internamento nel corso degli anni 1940-43 per internati civili \u201cebrei stranieri\u201d, internati politici \u201cex jugoslavi\u201d e antifascisti.<\/p>\n<p>Sono comuni che raccontano storie rimosse dalla memoria collettiva e rimaste nell\u2019oblio che parlano di donne e uomini travolti dagli avvenimenti: oggi, queste storie meritano di essere riportate alla luce e studiate per meglio comprendere il sistema di repressione del regime fascista a livello locale.\u00a0A <b>Bomba<\/b> fu internata la giovane ebrea\u00a0<strong>Ivana Haler<\/strong>\u00a0che scrisse un diario del suo internamento, ora conservato presso il Centro di documentazione ebraica di <b>Milano<\/b>. Proprio partendo dallo studio appena pubblicato del campo di <b>Casoli<\/b> si potranno ripercorrere le fasi dell\u2019istituzione del sistema concentrazionario fascista e aprire un dibattito pubblico in quelle comunit\u00e0 che allora ne furono teatro.<\/p>\n<p>Sono cinque le tappe gi\u00e0 programmate nel corso del mese di agosto con i relatori\u00a0<strong>Manuele Gianfrancesco<\/strong>,\u00a0<strong>Francesco Di Cintio<\/strong>,\u00a0<strong>Mario Setta<\/strong>,\u00a0<strong>Cecilia Di Paolo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Daniela Spadar<\/strong><strong>o<\/strong>\u00a0che ne discuteranno insieme all\u2019autore il 4 a\u00a0<strong>Bomba<\/strong>, il 5 a\u00a0<strong>Gessopalena<\/strong>, il 6 a\u00a0<strong>Roccascalegna<\/strong>,\u00a0il 7 a\u00a0<strong>Sant\u2019Eusanio del Sangro<\/strong>\u00a0e il 12 a\u00a0<strong>Torricella Peligna<\/strong>. Proprio a Torricella, tra gli internati ebrei scopriamo che tre di loro risultano essersi allontanati dopo l\u20198 settembre 1943 e che due di questi si arruolarono poi nel 2\u00b0 corpo d\u2019Armata polacca del <b>generale\u00a0Anders<\/b>, nel cui organico da giugno 1944 entr\u00f2 a far parte la\u00a0<strong>Brigata Maiella<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno dei due polacchi,\u00a0<strong>Jan Eibenshutz<\/strong>, ha rilasciato nel 1998 un\u2019intervista alla\u00a0<em>USC Shoah Foundation The Institute for Visual History and Education<\/em>\u00a0in cui racconta tutte le sue traversie dal 1939 al 1945. Tra le tante peripezie e le ingiustizie subite, il suo racconto si sofferma sul suo internamento a <b>Torricella Peligna<\/b> dove \u00e8 rimasto per due lunghi anni. Gli abitanti locali aiutarono Eibenshutz e due suoi amici a nascondersi e a raggiungere infine il <b>Sangro<\/b> dove si trovavano le forze alleate. Egli trov\u00f2 rifugio nella stessa masseria che accolse la scrittrice\u00a0<strong>Alba De Cespede<\/strong><strong>s<\/strong>. Saranno serate all\u2019insegna della microstoria per affrontare la complessit\u00e0 di quel periodo e per ricordare che la nostra regione \u00e8 stata terra di internamento e deportazione, di resistenza partigiana e resistenza umanitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte della foto di Ivana Haler<br \/>\nDal Fondo Israele Kalk del CDEC di Milano,<br \/>\nVII. TESTIMONIANZE E DOCUMENTAZIONE<br \/>\nBusta 5, Fascicolo 65\u00a0<a title=\"This external link will open in a new window\" href=\"http:\/\/www.cdec.it\/Fondo_kalk\/mostra_fascicoli.asp?id_struttura=7&amp;indice=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.cdec.it\/Fondo_kalk\/mostra_fascicoli.asp?id_struttura%3D7%26indice%3D1&amp;source=gmail&amp;ust=1563826706644000&amp;usg=AFQjCNGRssHicq8x5h5auEFW5FH9klGCTg\">http:\/\/www.cdec.it\/Fondo_<wbr \/>kalk\/mostra_fascicoli.asp?id_<wbr \/>struttura=7&amp;indice=1<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giuseppe Lorentini<br \/>\n<strong><a href=\"mailto:info@campocasoli.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@campocasoli.org<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Centro di documentazione on line<\/p>\n<p>sul campo di concentramento<\/p>\n<p>di Casoli (1940-1944)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.campocasoli.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.campocasoli.org&amp;source=gmail&amp;ust=1563826706644000&amp;usg=AFQjCNGunDsXuPwbbVkYHo3rQjH2mnUdqQ\">www.campocasoli.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; UN LIBRO PER RISCOPRIRE LA MEMORIA DIMENTICATA \u00c8 con il primo appuntamento di domenica 4 agosto a Bomba che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-7146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7146\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}