{"id":71522,"date":"2025-04-13T20:08:02","date_gmt":"2025-04-13T20:08:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71522"},"modified":"2025-04-13T20:09:30","modified_gmt":"2025-04-13T20:09:30","slug":"giuseppe-ungaretti-il-poeta-mediterraneo-che-supero-la-storia-e-visse-di-tempo-impareggiabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71522","title":{"rendered":"Giuseppe Ungaretti. Il poeta mediterraneo che super\u00f2 la storia e visse di tempo impareggiabile"},"content":{"rendered":"\n<p><em>PIERFRANCO BRUNI\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-71523\" style=\"width:372px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/IMG_20250413_215455-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Cosa \u00e8 stato Giuseppe Ungaretti nella poesia del Novecento? Si potrebbe usare un concetto chiarificatore: la metafora dell\u2019esistenza tra il dolore e la terra promessa lungo un viaggio in cui si intrecciano i naufragi e l\u2019ironia che vive nell\u2019allegria.<\/p>\n\n\n\n<p>Un poeta del Mediterraneo in cui l\u2019insondabile diventa esilio. Ungaretti cerca nel porto una memoria sepolta. Il porto \u00e8 sepolto ma la memoria \u00e8 uno sbatter d\u2019acqua. La metafora dell\u2019esilio della notte \u00e8 un viaggiare sia tra l\u2019esilio che nella notte che si affaccia e separa il giorno. Tra luce e buio. Un navigare nel gioco delle attese che sono intagli di memoria e ritagli di tempo. Nei vicoli e nel labirinto la parola diventa eterea e assorbe una metafisica dell\u2019anima. Qui la terra promessa vive la metafora e quel suo immenso illuminato si fa traghettamento di memorie.<\/p>\n\n\n\n<p>La poesia non racconta. La poesia resta sospesa come pioggia leggera sui vetri di una finestra, misurando il tempo. Il tempo del verso \u00e8 un echeggiare di incontri nelle testimonianze. In quel tempo vissuto, abitato, misurato dal proprio esistere, ci sono percorsi di esistenza. In ogni percorso si individua il silenzio e l\u2019urlo, il grido e il taciuto di uno spazio che raccoglie tutte le metafore possibili non per raccontarle, ma per trasformarle in mistero. Di mistero sono fatti i tracciati ungarettiani che si ritrovano oltre il leopardiano superamento del colle o della siepe.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mistero accompagna sempre la parola della poesia. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 mistero. C\u2019\u00e8 segreto. Segreto non rivelante. Questo segreto non rivelante trasforma la parola in preghiera. Una preghiera laica che ha del religioso il senso del divino. Perch\u00e9 la poesia, anche nella laicit\u00e0 della profezia stessa, vive di una grande dimensione, che \u00e8 quella della Provvidenza. La terra promessa, in fondo, \u00e8 una Provvidenza in cui i fili del tempo sono naufragio e porto. Mare d\u2019altura e terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo tutti verso una terra, verso un mare da navigare o navigato. La poesia \u00e8 l\u2018espressione di tutto ci\u00f2. La poesia diventa testimonianza di una conoscenza che \u00e8 coscienza. Questi due aspetti, coscienza e conoscenza, sono dentro il portato metafisico della parola divenuta preghiera e raccolta dal vocabolario poetico. L\u2019Ermetismo \u00e8 la rivoluzione del vocabolario e il linguaggio, in Ungaretti, diventa la vera visione del mirabile. La mirabile visione \u00e8 nel verso ed \u00e8 nello scorrere delle parole, parole come fiumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui si innesca il vero specchio che, comunque, va sempre in frantumi. Uno specchio in frantumi ci riporta a Oscar Wilde, ma uno specchio frantumato \u00e8 anche la possibilit\u00e0 di leggere in ogni scheggia quella memoria che \u00e8 dentro il tempo. La poesia si raccoglie in questi estremi ed \u00e8 sempre una scheggia appuntita che proviene da questo specchio rotto e frammentato. Il tempo \u00e8 un tempo riflesso nello specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>La frammentazione del tempo \u00e8 dentro il vetro rotto. Ovvero, la frantumazione che crea frammenti dello specchio \u00e8 il recupero di quella goccia di pioggia che elegantemente tocca il vetro della finestra. Ogni goccia \u00e8 una sillaba. Ogni sillaba, nel viaggio poetico ungarettiano, ha bisogno di altri segni per formare la parola e la parola ha dentro di s\u00e9 un vocabolario estetico che possiede una sua sensualit\u00e0 e una sua estasi in cui tutto ha un senso finch\u00e9 esiste un orizzonte. Ed \u00e8 per questo motivo che la poesia crea e ricrea, dice e ripete tutto un tracciato che \u00e8 dentro la nostra esistenza di uomini, la nostra esistenza di poesie e di poeti. Un viaggio sempre incompiuto. Il poeta Ungaretti \u00e8 un navigante di dolore e di speranze.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo, la poesia \u00e8 un incontro. Un incontrarsi. La poesia \u00e8 sempre questo incontro che ci permette di ristabilire, con il nostro vivere e con quella parte che \u00e8 la consuetudine dell\u2019esistenza, il mosaico che \u00e8 composto dai tasselli di tutto ci\u00f2 che siamo.Esistere nel tempo di questo mosaico significa ristabilire quelle eredit\u00e0 che sono eredit\u00e0 in cui il senso del trasporto esistenziale diventa trasmissione di tradizioni. Si vive, in fondo, di tradizioni e la poesia raccoglie questo essere e questo \u201crestare dentro la parola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Parola come capacit\u00e0 e come fortezza di ci\u00f2 che siamo stati, di ci\u00f2 che esprimiamo, di ci\u00f2 che vorremmo che la nostra anima conservasse fino ad un infinito che consideriamo eterno. Infatti \u00e8 nella terra promessa che Ungaretti vive il senso di eterno e di dissolvenza del tempo presente. Una griglia di archetipi oltre la storia. La storia! L\u2019avventura? Ungaretti \u00e8 sempre oltre la storia, anche nei suoi versi del porto sepolto o della allegria che recita il naufragio. Giuseppe Ungaretti era nato ad Alessandria d\u2019Egitto l\u2019 8 di febbraio del 1888 e muore a Milano l\u20191 di giugno del 1970.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIERFRANCO BRUNI\u00a0 Cosa \u00e8 stato Giuseppe Ungaretti nella poesia del Novecento? Si potrebbe usare un concetto chiarificatore: la metafora dell\u2019esistenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-71522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71524,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71522\/revisions\/71524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}