{"id":71652,"date":"2025-04-16T14:34:59","date_gmt":"2025-04-16T14:34:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71652"},"modified":"2025-04-16T14:35:36","modified_gmt":"2025-04-16T14:35:36","slug":"putin-il-supercattivo-o-il-capro-espiatorio-delloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71652","title":{"rendered":"Putin: il supercattivo o il capro espiatorio dell\u2019Occidente?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-71653\" style=\"width:286px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u201cLa prima vittima della guerra \u00e8 la verit\u00e0.\u201d \u2013 Rudyard Kipling&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da anni Vladimir Putin \u00e8 ritratto come l\u2019arcinemico per eccellenza: dittatore, burattinaio, aggressore, spauracchio autoritario che minaccia l\u2019ordine mondiale. Un\u2019immagine che ha fatto comodo e continua a fare comodo a buona parte della stampa occidentale e ai governi che la alimentano. Ma siamo sicuri che questa narrazione rifletta tutta la verit\u00e0? O forse stiamo assistendo a una delle pi\u00f9 grandi operazioni di semplificazione ideologica del nostro tempo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indubbio che Putin sia un leader autoritario, responsabile di gravi repressioni interne e decisioni militari controverse. Ma ridurlo al \u201csupercattivo\u201d globale \u00e8 non solo infantile, ma anche pericolosamente utile a una narrazione unilaterale che giustifica ogni mossa dell\u2019Occidente. Cos\u00ec, mentre lui viene ritratto come il mostro, l\u2019altro lato si dipinge come il difensore della democrazia, anche quando le sue azioni raccontano ben altro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nemico perfetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Putin \u00e8 il cattivo ideale: parla poco, sorride meno, viene dal KGB e guida un paese dalle ambizioni imperiali. Ma soprattutto, si oppone apertamente all\u2019egemonia americana e ai progetti di espansione della NATO. E questo, nel mondo bipolare post-\u201991, \u00e8 un peccato capitale. Per l\u2019Occidente, dipingerlo come minaccia esistenziale serve a tenere alto il livello di allerta, a giustificare spese militari record, a serrare i ranghi e \u2013 dettaglio non da poco \u2013 a non guardare troppo in casa propria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni societ\u00e0 ha bisogno di un nemico, soprattutto quando fatica a spiegare le proprie contraddizioni. Putin \u00e8 diventato il capro espiatorio ideale: se l\u2019inflazione sale, \u00e8 colpa di Putin; se l\u2019energia costa di pi\u00f9, \u00e8 colpa di Putin; se gli equilibri globali si rompono, la causa \u00e8 sempre e solo lui. Non \u00e8 forse una narrazione troppo comoda?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Ucraina, la NATO e le linee rosse<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La questione ucraina \u00e8 il cuore di tutto. L&#8217;invasione russa del 2022 \u00e8 stata (giustamente) condannata da gran parte del mondo, ma raramente si parla delle sue motivazioni strategiche. Una su tutte: impedire la trasformazione dell\u2019Ucraina in una base NATO a ridosso dei confini russi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista occidentale, l\u2019espansione della NATO \u00e8 stata letta come un processo di democratizzazione e libert\u00e0. Dal punto di vista russo, \u00e8 stata un accerchiamento sistematico. Dopo la caduta dell\u2019URSS, la NATO ha inglobato quasi tutti gli ex paesi del Patto di Varsavia, arrivando a pochi chilometri dalla Russia. Nonostante le rassicurazioni verbali date a Gorbaciov nel 1990 (\u201cneanche un pollice verso est\u201d), l\u2019Alleanza si \u00e8 allargata fino a includere Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e altri. L\u2019Ucraina era l\u2019ultimo tassello, la linea rossa da non oltrepassare.<\/p>\n\n\n\n<p>Putin e i suoi generali temevano, e non senza ragioni, che una volta entrata nella NATO, l\u2019Ucraina avrebbe ospitato armi puntate su Mosca, forse anche missili a medio raggio in grado di colpire il cuore della Russia in pochi minuti. Per chi conosce la storia della crisi dei missili di Cuba nel 1962, la situazione appare stranamente simile, ma con i ruoli invertiti. Allora furono gli USA a minacciare la guerra per impedire ai sovietici di piazzare testate a due passi dalla Florida. Oggi, la Russia ha reagito in modo simile davanti alla prospettiva di missili occidentali piazzati a 80 km dai propri confini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una guerra evitabile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molti analisti e diplomatici \u2013 da Henry Kissinger a George Kennan \u2013 avevano messo in guardia contro l&#8217;espansione NATO fino all\u2019Ucraina. Avvertivano che avrebbe significato provocare la Russia e portare il continente sull\u2019orlo di un conflitto. Ma le loro voci furono ignorate. Perch\u00e9? Perch\u00e9 la logica geopolitica fu superata da interessi economici, dalla pressione delle lobby belliche, da un\u2019ideologia dell\u2019\u201cesportazione della democrazia\u201d spesso usata come scusa per operazioni di conquista.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec siamo arrivati allo scontro, e oggi ci raccontano che la guerra \u00e8 iniziata \u201csenza motivo\u201d. Come se la Russia, da un giorno all\u2019altro, si fosse svegliata con il desiderio di invadere un paese fratello. Una lettura parziale, per non dire ipocrita. Le responsabilit\u00e0 russe esistono, ma non esistono nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Capire, non giustificare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo articolo non vuole difendere Putin. Non lo santifica, n\u00e9 nega le responsabilit\u00e0 del Cremlino. Ma invita a fare ci\u00f2 che oggi sembra vietato: pensare. Guardare la storia con occhi pi\u00f9 aperti, accettare che il mondo non \u00e8 fatto di eroi da una parte e mostri dall\u2019altra. Putin non \u00e8 il supercattivo dei film Marvel, ma il prodotto \u2013 e al tempo stesso la reazione \u2013 di un ordine mondiale ipocrita e sbilanciato, dove le regole valgono solo per alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca in cui l\u2019informazione \u00e8 spesso propaganda mascherata, esercitare il dubbio \u00e8 l\u2019atto pi\u00f9 rivoluzionario. E forse anche il pi\u00f9 necessario.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u201cLa prima vittima della guerra \u00e8 la verit\u00e0.\u201d \u2013 Rudyard Kipling&nbsp; Da anni Vladimir Putin \u00e8 ritratto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-71652","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71652"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71652\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71654,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71652\/revisions\/71654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}