{"id":71922,"date":"2025-04-21T18:37:58","date_gmt":"2025-04-21T18:37:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71922"},"modified":"2025-04-21T18:38:24","modified_gmt":"2025-04-21T18:38:24","slug":"david-di-donatello-2025-tra-memoria-e-futuro-i-pronostici-di-un-cinefilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=71922","title":{"rendered":"David di Donatello 2025: tra memoria e futuro, i pronostici di un cinefilo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-71653\" style=\"width:323px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>\u00abIl cinema \u00e8 un modo divino di raccontare la vita.\u00bb<\/strong>&nbsp;\u2014 Federico Fellini<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>7 maggio 2025<\/strong>, al Teatro dell\u2019Opera di Roma, si svolger\u00e0 la&nbsp;<strong>70\u00aa edizione dei Premi David di Donatello<\/strong>, il pi\u00f9 prestigioso riconoscimento del cinema italiano. Un appuntamento che da settant\u2019anni accompagna l\u2019evoluzione artistica e culturale del nostro Paese, premiando le opere che pi\u00f9 hanno saputo interpretare il presente, riscoprire il passato e immaginare il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta sar\u00e0 un\u2019edizione celebrativa ma anche profondamente contemporanea, sospesa tra l\u2019omaggio alla storia e l\u2019apertura verso nuovi linguaggi. A condurre la serata saranno&nbsp;<strong>Elena Sofia Ricci<\/strong>, icona del nostro teatro e cinema, e&nbsp;<strong>Mika<\/strong>, artista internazionale con una sensibilit\u00e0 pop che sa parlare a tutte le generazioni. Un duo inedito, come inedito \u00e8 il panorama dei film in gara: vario, coraggioso, politicamente consapevole.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Due titani a confronto: Segre e Sorrentino<\/h3>\n\n\n\n<p>A guidare la classifica delle nomination ci sono due film che incarnano due modi opposti \u2013 e complementari \u2013 di fare cinema:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abBerlinguer. La grande ambizione\u00bb<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Andrea Segre<\/strong>\u00a0\u00e8 un biopic politico e insieme intimo, capace di raccontare non solo la figura carismatica di Enrico Berlinguer ma anche le tensioni e i sogni collettivi di un\u2019Italia che cercava il cambiamento. Il film \u00e8 costruito su materiali d\u2019archivio, ricostruzioni drammatiche e una performance magnetica di\u00a0<strong>Elio Germano<\/strong>, che si conferma uno degli attori pi\u00f9 versatili e profondi del nostro cinema. Con 15 candidature, il film \u00e8 il favorito naturale per il premio pi\u00f9 importante.<\/li>\n\n\n\n<li>A pari merito,\u00a0<strong>\u00abParthenope\u00bb<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Paolo Sorrentino<\/strong>, una delle opere pi\u00f9 personali del regista napoletano. Dopo \u201c\u00c8 stata la mano di Dio\u201d, Sorrentino torna a Napoli con un film che \u00e8 insieme una lettera d\u2019amore alla sua citt\u00e0 e una meditazione sull\u2019identit\u00e0 femminile. Immagini che sembrano quadri, un uso della musica raffinato, e una protagonista \u2013 la giovane\u00a0<strong>Celeste Dalla Porta<\/strong>\u00a0\u2013 che incarna il mistero e la fragilit\u00e0 dell\u2019adolescenza. Un film poetico, divisivo, ma potentemente evocativo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019ascesa delle registe: Golino, Delpero e Vicario<\/h3>\n\n\n\n<p>Ma la vera notizia di quest\u2019anno \u00e8 la fortissima presenza femminile tra le nomination. Per la prima volta nella storia dei David,&nbsp;<strong>tre registe<\/strong>&nbsp;\u2013&nbsp;<strong>Valeria Golino<\/strong>,&nbsp;<strong>Maura Delpero<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Margherita Vicario<\/strong>&nbsp;\u2013 concorrono per il&nbsp;<strong>miglior film<\/strong>. Un segno tangibile di un cambiamento in atto nel cinema italiano, che apre finalmente spazio a sguardi nuovi, complessi, anticonvenzionali.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Valeria Golino<\/strong>, con\u00a0<strong>\u00abL\u2019arte della gioia\u00bb<\/strong>, firma un adattamento monumentale, diviso in quattro atti, dell\u2019opera di Goliarda Sapienza. Il film \u00e8 un grido di libert\u00e0, un inno alla forza dell\u2019identit\u00e0 femminile, una riflessione sul potere e sulla sensualit\u00e0. Golino dirige con coraggio, senza compromessi, consegnandoci una delle opere pi\u00f9 politiche e poetiche dell\u2019anno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Maura Delpero<\/strong>, gi\u00e0 acclamata per il suo esordio \u201cMaternal\u201d, torna con\u00a0<strong>\u00abVermiglio\u00bb<\/strong>, film intimo e spigoloso, ambientato in una comunit\u00e0 alpina apparentemente isolata dal tempo. Una riflessione sulla maternit\u00e0 negata, sui traumi sommersi, sull\u2019amore che si incarna nel silenzio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Margherita Vicario<\/strong>, cantautrice e performer, debutta alla regia con\u00a0<strong>\u00abGloria!\u00bb<\/strong>, sorprendente opera prima ambientata in un collegio femminile del Settecento, tra musica, libert\u00e0 e rivoluzione. Con 9 nomination, Gloria! \u00e8 la grande outsider di quest\u2019anno, e potrebbe raccogliere molto di pi\u00f9 di quanto inizialmente previsto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le performance da ricordare<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra le interpretazioni maschili spicca&nbsp;<strong>Elio Germano<\/strong>&nbsp;per \u201cBerlinguer\u201d, praticamente inscalfibile nella sua categoria. Ma c\u2019\u00e8 anche&nbsp;<strong>Michele Riondino<\/strong>, che in \u201cPalazzina Laf\u201d \u2013 film tratto da una storia vera sull\u2019Ilva di Taranto \u2013 regala una prova intensa e disturbante. Da segnalare anche&nbsp;<strong>Luigi Lo Cascio<\/strong>&nbsp;per \u201cConfidenza\u201d, e il solido&nbsp;<strong>Pierfrancesco Favino<\/strong>&nbsp;per \u201cComandante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le attrici, la sfida \u00e8 aperta.&nbsp;<strong>Jasmine Trinca<\/strong>&nbsp;\u00e8 straordinaria in \u201cL\u2019arte della gioia\u201d, ma anche&nbsp;<strong>Micaela Ramazzotti<\/strong>&nbsp;colpisce per autenticit\u00e0 in \u201cFelicit\u00e0\u201d, film che ha anche scritto e diretto. Una doppia sfida, personale e artistica, che merita attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i non protagonisti, occhi puntati su&nbsp;<strong>Barbora Bobulova<\/strong>,&nbsp;<strong>Tommaso Ragno<\/strong>,&nbsp;<strong>Valerio Mastandrea<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Giovanna Mezzogiorno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pronostici: chi vincer\u00e0?<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Miglior film:<\/strong>\u00a0<em>Berlinguer. La grande ambizione<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior regia:<\/strong>\u00a0<em>Valeria Golino<\/em>\u00a0(ma Sorrentino \u00e8 sempre pericoloso\u2026)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior attore:<\/strong>\u00a0<em>Elio Germano<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior attrice:<\/strong>\u00a0<em>Jasmine Trinca<\/em>, ma Ramazzotti \u00e8 la mina vagante<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior opera prima:<\/strong>\u00a0<em>Gloria!<\/em>\u00a0\u2013 l\u2019energia di Vicario \u00e8 contagiosa<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior documentario:<\/strong>\u00a0<em>Segre viva<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior cortometraggio:<\/strong>\u00a0<em>La confessione<\/em>\u00a0di Nicola Sorcinelli<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior casting (novit\u00e0):<\/strong>\u00a0<em>L\u2019arte della gioia<\/em>\u00a0\u2013 una vera sinfonia di volti e presenze<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Premi tecnici: Musica, Fotografia, Sceneggiatura e Suono<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In aggiunta ai premi principali, ci sono anche quelli per le categorie tecniche, che sono fondamentali per la riuscita di un film e che spesso passano inosservati, ma sono essenziali nella creazione dell\u2019atmosfera e nella narrazione visiva e sonora.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Miglior Suono:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abBerlinguer. La grande ambizione\u00bb<\/strong>\u00a0\u2013 Il suono di questo film \u00e8 stato curato da\u00a0<strong>Alessandro Palmerini<\/strong>,\u00a0<strong>Michele Canova<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Andrea Suriani<\/strong>, che hanno lavorato per creare un&#8217;atmosfera immersiva e storicamente autentica, fondamentale per il racconto della figura di Berlinguer e dell&#8217;Italia degli anni &#8217;70.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>\u00abParthenope\u00bb<\/strong>\u00a0\u2013 La progettazione sonora di\u00a0<strong>Nicol\u00f2 Ventrella<\/strong>\u00a0ha contribuito a rendere il film evocativo, con un uso potente e suggestivo delle tracce sonore che si amalgamano con l&#8217;estetica visiva di Sorrentino.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior Musica:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abParthenope\u00bb<\/strong>\u00a0(Paolo Sorrentino) &#8211; La musica di\u00a0<strong>Lele Marchitelli<\/strong>\u00a0accompagna con maestria le immagini del film, con una colonna sonora che unisce classico e contemporaneo, esaltando l\u2019intensit\u00e0 emotiva delle scene.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Possibile outsider:<\/strong>\u00a0<em>\u00abL\u2019arte della gioia\u00bb<\/em>\u00a0(Valeria Golino) \u2013 La colonna sonora di\u00a0<strong>Michele Braga<\/strong>\u00a0gioca un ruolo cruciale nel sottolineare le atmosfere intense e sensuali del film.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior Fotografia:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abParthenope\u00bb<\/strong>\u00a0\u2013 La fotografia di\u00a0<strong>Luca Bigazzi<\/strong>\u00a0\u00e8 semplicemente straordinaria, un tripudio di luci e ombre che cattura l\u2019essenza della Napoli pi\u00f9 intima e misteriosa. Ogni scena \u00e8 un quadro, ogni luce un\u2019emozione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Possibile outsider:<\/strong>\u00a0<em>\u00abBerlinguer. La grande ambizione\u00bb<\/em>\u00a0(Giuseppe Lanci) \u2013 La fotografia, pur essendo pi\u00f9 sobria e storicamente dettagliata, \u00e8 fondamentale per ricreare l\u2019atmosfera della politica degli anni \u201970.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Miglior Sceneggiatura:<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>\u00abBerlinguer. La grande ambizione\u00bb<\/strong>\u00a0(Andrea Segre) &#8211; La sceneggiatura di Segre \u00e8 un\u2019operazione di grande equilibrio tra il racconto storico e quello intimo, con dialoghi che scuotono e riflettono le tensioni sociali del periodo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Possibile outsider:<\/strong>\u00a0<em>\u00abGloria!\u00bb<\/em>\u00a0(Margherita Vicario) \u2013 Un esordio che non solo sorprende per la freschezza, ma che si dimostra capace di costruire un mondo complesso in poche battute<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Oltre i premi: un cinema che parla all\u2019anima<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che emerge da questa annata non \u00e8 solo la qualit\u00e0 tecnica o la profondit\u00e0 narrativa delle opere candidate, ma una rinnovata volont\u00e0 di fare del cinema uno&nbsp;<strong>strumento di interrogazione del reale<\/strong>. I registi \u2013 e soprattutto le registe \u2013 non si limitano pi\u00f9 a raccontare storie: le scavano, le disarticolano, le mettono in discussione. Ci parlano di corpi, di traumi, di desideri inascoltati, di rivolte silenziose. Di ci\u00f2 che siamo e di ci\u00f2 che potremmo diventare.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>70\u00aa edizione dei David di Donatello<\/strong>&nbsp;non sar\u00e0 solo una celebrazione del passato, ma un\u2019apertura coraggiosa verso il futuro. Le nuove generazioni di autori e autrici \u2013 spesso provenienti da mondi musicali, teatrali, televisivi \u2013 stanno contaminando il linguaggio cinematografico, rendendolo pi\u00f9 vivo, pi\u00f9 fluido, pi\u00f9 libero.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione: il coraggio di cambiare<\/h3>\n\n\n\n<p>Il 7 maggio 2025 scopriremo chi porter\u00e0 a casa le ambite statuette, ma la vera vittoria \u00e8 gi\u00e0 sotto i nostri occhi. Il cinema italiano sta attraversando una trasformazione profonda. Dopo anni di incertezze, censure implicite, omologazioni produttive,&nbsp;<strong>qualcosa si \u00e8 finalmente mosso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo vivendo una nuova stagione, fatta di&nbsp;<strong>sguardi divergenti<\/strong>, di&nbsp;<strong>scelte radicali<\/strong>, di&nbsp;<strong>voci finalmente ascoltate<\/strong>. \u00c8 il segnale che attendevamo da tempo: che il nostro cinema non solo \u00e8 vivo, ma ha ritrovato il coraggio di rischiare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un cinema che finalmente osa. E si rinnova.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abIl cinema \u00e8 un modo divino di raccontare la vita.\u00bb&nbsp;\u2014 Federico Fellini Il&nbsp;7 maggio 2025, al Teatro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-71922","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71922"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71922\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71923,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71922\/revisions\/71923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}