{"id":72402,"date":"2025-04-30T08:42:07","date_gmt":"2025-04-30T08:42:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=72402"},"modified":"2025-04-30T08:42:33","modified_gmt":"2025-04-30T08:42:33","slug":"venezia-sguardo-a-distanza-giuseppe-modica-a-cura-di-silvio-pasqualini-testo-critico-di-claudio-strinati-12-maggio-12-giugno-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=72402","title":{"rendered":"VENEZIA | SGUARDO A DISTANZA Giuseppe MODICA | a cura di Silvio Pasqualini | testo critico di Claudio STRINATI | 12 maggio\/12 giugno 2025"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/2?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.1&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;th=19685670b490c1d9&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ-SgTYgII1Yh-btsv1-pXFcS-nfCguP_pcIRcV4BrixkLYyC8nkP3XaUcbc1m8VoAbRPtE42YBvVhCNJFf0nbn_wA7IZAKVVjIb2PBytBrJUOpk6sM3U1d4X6M&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_19682526330d2d6ca311&amp;zw\" alt=\"1_ G.MODICA_ Sguardo oltre l_orizzonte n1\u00a0 2021, olio su tavola cm 55x45 (1).jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/2?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.2&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;th=19685670b490c1d9&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ9rGv41ndJPSUJTrusfBSIp_PxzZw7u12OFDmY8LOaLFVOQ2hQHUqqorVTLtzeC8pjHmgPYKbtwkUeLUn7a2NUXQHjbvuwMMrY5bRaPjGXghWrb39hrbCIpq1U&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_196825263304fe460df2&amp;zw\" alt=\"2_ G.MODICA_Sguardo oltre l_orizzonte n 2\u00a0 2021, olio su tavola cm 55x45.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/2?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.3&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;th=19685670b490c1d9&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ8K5uZr28cmQiUGQDV2UtVm_jkUi9Vk8NR6yAYYumRU-qHbNvXYTWx-qgPM4apNStt5FTHiE6KMZ9Pel072Vj3lyYS3ah1HZUKMoWJ-C5qNpja_FOKakrSOyuY&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_19682526331833637573&amp;zw\" alt=\"3_G.MODICA_ Sguardo oltre l_orizzonte n1\u00a0 2021, olio su tavola cm 55x45.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>SGUARDO A DISTANZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe MODICA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>a cura di Silvio Pasqualini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>testo critico di Claudio STRINATI<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>12 maggio &#8211; 12 giugno 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Inaugurazione 12 maggio 2025 ore 18:00<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Blue Gallery<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>SESTIERE DORSODURO 3061 &#8211; VENEZIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Comunicato Stampa. Venezia, 29 aprile 2025<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Blue Gallery di Venezia \u00e8 lieta di annunciare l&#8217;apertura della mostra&nbsp;<em>Sguardo a distanza<\/em>, personale di Giuseppe Modica, visitabile dal 12 maggio al 12 giugno 2025.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa selezione di opere recenti, Modica esplora la \u00abdistanza\u00bb come elemento pittorico, concettuale e percettivo. La sua \u00e8 una contemplazione dello spazio, costruita attraverso un dialogo tra primi piani e orizzonti lontani, che si dilata fino a intercettare terre remote, apparizioni fortificate, presenze tra il reale e l\u2019immaginario. L\u2019artista plasma la pittura come una soglia, un filtro: uno spazio fenomenico ed emotivo in cui la geometria dell\u2019aria e la tensione della luce si fondono in una prospettiva fluida, capace di racchiudere memoria, presente e futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Come osserva il curatore Silvio Pasqualini, la scelta di dedicare una mostra a Modica nella Blue Gallery nasce da una \u00absincronicit\u00e0\u00bb: \u00abIl blu \u00e8 un colore che l&#8217;artista si porta dentro, da sempre. \u00c8 il suo mare, la sua luce siciliana, il suo blu\u00bb. Un legame profondo e naturale, che si ritrova nelle opere come elemento emotivo e strutturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella pittura di Modica si intrecciano due piani fondamentali: \u00abun piano poetico, onirico \u2013 ma nel senso narrativo \u2013 e una grande curiosit\u00e0 per gli studi architettonici\u00bb. Il piano orizzontale e quello verticale diventano cos\u00ec i cardini del suo processo rappresentativo e simbolico: \u00ab\u00c8 la costruzione del paesaggio a partire dall&#8217;orizzonte, dove si eleva il verticale, su cui le cose e gli accaduti si articolano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La pittura, per Modica, \u00e8 specchio: incarna superficie e profondit\u00e0, percezione tattile e spazio illusorio. Ogni opera si articola in una circolarit\u00e0 armonica di spazio e di tempo, secondo un principio affine alla filosofia dello Yin e Yang, dove interno ed esterno, luce e buio, superficie e profondit\u00e0 si alternano in un moto continuo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sottolinea Pasqualini, \u00abGuardare a distanza significa non solo ricordare, ma fare un\u2019esperienza corretta e precisa delle cose\u00bb. Un approccio che richiama la dimensione metafisica spesso associata a Modica, vicino \u2013 nella sensibilit\u00e0 contemporanea \u2013 all\u2019arte di de Chirico: una pittura che \u00aboffre una linea di evoluzione e di ricerca all&#8217;interno di una sospensione totale, di una pausa assoluta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono visioni metafisiche che affondano radici nella realt\u00e0 e che, attraverso un processo di interiorizzazione e sintesi mentale, restituiscono immagini di terre lontane, fortezze immaginarie e, nei lavori pi\u00f9 recenti, allarmanti sagome di navi da guerra. Una pittura che invita il visitatore a un viaggio mentale, sospeso tra immobilit\u00e0 e vertigine.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ricorda anche il critico Claudio Strinati, Giuseppe Modica rappresenta oggi una figura emblematica della pittura italiana contemporanea. Nato nel 1953 a Mazara del Vallo, Modica ha sviluppato fin dagli anni Ottanta una forte identit\u00e0 pittorica, riconosciuta da intellettuali e critici di spicco quali Leonardo Sciascia, Maurizio Fagiolo dell&#8217;Arco, Antonio Tabucchi, Marco Goldin. La sua arte, osserva Strinati, si inserisce nella grande tradizione pittorica che da Piero della Francesca giunge fino a noi, proiettandosi verso il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel percorso di Modica prevale una tensione metafisica e umanistica che si ricollega non solo alla tradizione artistica, ma anche alla concezione moderna della fisica: quell\u2019intuizione per cui il microcosmo e il macrocosmo, l&#8217;infinitamente piccolo e l&#8217;infinitamente grande, riflettono la stessa insondabile struttura. La pittura di Modica, sospesa tra il lentissimo e il vertiginoso, incarna cos\u00ec la capacit\u00e0 del pensiero umano di cogliere l&#8217;altrove.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della \u00abriflessione\u00bb assume un significato duplice e inscindibile: riflessione come pensiero speculativo e riflessione come immagine specchiata. Le opere di Modica descrivono una percezione non diretta, ma mediata, \u00abseconda\u00bb, capace di restituire con lucidit\u00e0 e profondit\u00e0 la bellezza enigmatica di ci\u00f2 che \u00e8 oltre lo sguardo immediato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pasqualini osserva come \u00abnelle opere di Modica troviamo una costruzione quasi maniacale di piani\u00bb, una simmetria razionale che richiama tanto \u00abla scientificit\u00e0 prospettica di Piero della Francesca\u00bb quanto \u00abla modernit\u00e0 di Mondrian\u00bb. Le sue architetture visive, fatte di rette orizzontali che tagliano i piani e finestre che si aprono su paesaggi nitidi, sono \u00abi paesaggi della memoria\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a>Per Modica, il tempo diventa \u00abtempo del ricordo, della sublimazione della memoria, un tempo in cui l&#8217;infanzia \u2013 con il suo mare, la sua luce, il suo blu \u2013 si fa bagaglio di ispirazione. \u00abTutti noi ci portiamo dietro l&#8217;infanzia, in valigia\u00bb, ricorda Pasqualini, e per Modica questo bagaglio diventa linfa vitale per la sua arte.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra&nbsp;<em>Sguardo a distanza<\/em>&nbsp;rappresenta dunque un invito ad attraversare una soglia invisibile, a lasciarsi condurre in un percorso di visione e pensiero che si muove tra apparizione e memoria, spazio e tempo, interrogando l\u2019essenza stessa dell&#8217;arte pittorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;occasione preziosa per incontrare, nella trasparenza della luce e nella profondit\u00e0 del blu, l&#8217;opera di un grande interprete della pittura contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/2?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.4&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;th=19685670b490c1d9&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ-1W3F_M6rWbc3ry7dUVB72VaTcweB-QakVVmbXumL8tIm-1FUKWK6wfibC4kYvd4YgBjaWhPdjsVIuRtnZ5eSAVCHBoy54yWMmKSxH6sEajatU1QncWxbaZLo&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_196825263313ae30e454&amp;zw\" alt=\"G. MODICA_Navi da guerra in transito, 2022 trittico olio sutela 150x330cm 2 (1).jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe Modica | Biografia breve<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo nel 1953.&nbsp; \u00c8 artista affermato in ambito nazionale ed internazionale, tra i principali esponenti di una nuova metafisica nel panorama artistico italiano del secondo Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue opere sono caratterizzate da atmosfere enigmatiche e indagano la pittura nelle sue varie articolazioni: da uno spazio misurato e fenomenico della superficie ad uno spazio illusorio ed immaginario della profondit\u00e0; questa distanza ineffabile ed invisibile si concretizza nella cifra stilistica del suo linguaggio. In questo flusso circolare trovano un ruolo fondamentale il tempo, la luce e la memoria, nelle sue accezioni di memoria personale, culturale, antropologica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Giuseppe Modica ha studiato all\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze.&nbsp; Nel 1986 si \u00e8 trasferito a Roma, dove attualmente vive e lavora. \u00c8 stato titolare della cattedra di Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti a Palermo, Macerata, Bologna, Roma e Direttore del dipartimento arti visive a Roma.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Hanno scritto di lui, fra gli altri, studiosi come Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco, Claudio Strinati, Vittorio Sgarbi, Janus, Guido Giuffr\u00e8, Marco Goldin, Giovanni Lista, Sasha Grishin, Gabriele Simongini, Giovanni Faccenda, Francesco Gallo Mazzeo, Marcello Fagiolo, Giuseppe Appella; letterati e filosofi come Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Giorgio Soavi, Massimo Onofri, Rocco Ronchi, Roberto Calasso, Giorgio Agamben, Zhang Xiaoling, Ying Yinfei, Silvio Perrella, Roberto Deidier e altri.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/2?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.5&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;th=19685670b490c1d9&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ_JLlZgM7F73ADIXElqV7ScSqEoqSJlCnfMr6qwZtQQz85-6TwgLWXDGkfDXzpFQ-Yg7hjA26vkAc7BAtfUCMlD5w-S5QMalwaCCITfRZmTjBz4Pa0T3X_zl0I&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_19682526331f863c4725&amp;zw\" alt=\"G.MODICA_Alternanza Luce-Buio 2024 olio su tela trittico cm. 30x90.jpg\" width=\"960\" height=\"316\"><\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Giuseppe Modica | ESPOSIZIONI&nbsp;&nbsp;<\/h5>\n\n\n\n<p>Giuseppe Modica ha esposto in Italia e all\u2019estero, a partire dal 1973, in prestigiose retrospettive, rassegne museali e mostre personali. Fra&nbsp; le altre si segnalano:&nbsp;<strong>2024&nbsp;<em>Rotte mediterranee e visione circolare<\/em>&nbsp;a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, Museo Andersen, Roma<\/strong>; 2022&nbsp;&nbsp;<em>Schema and Trascendence&nbsp;<\/em>a cura di Chen Jian e Ying Yinfei, Zhejiang Art Museum, Hang Zhou; 2021&nbsp;<em>Giuseppe Modica Atelier 1990-2021&nbsp;<\/em>a cura&nbsp; di Giuseppina Di Monte e Gabriele Simongini, Museo Andersen, Roma;&nbsp;<strong>2018&nbsp;<em>Light of memory&nbsp;<\/em>&nbsp;a cura di Giorgio Agamben e Zhang Xiaoling, Accademia Nazionale Cinese di Pittura, Pechino;<\/strong>&nbsp;2017&nbsp;<em>Phoenix Art Exhibition<\/em>&nbsp;Musei Civici, Fenghuang; 2016-17&nbsp;<em>Atelier di Luce e di Memoria<\/em>&nbsp;a cura di Donatella Cannova, Istituto Italiano di Cultura Sidney, Ambasciata Italiana Canberra e Istituto Italiano di Cultura Melbourne; 2016 collocazione del trittico&nbsp;<em>&nbsp;La Crocefissione di Luce<\/em>&nbsp;nella Chiesa Madre di Gibellina, a cura di Marcello Fagiolo; 2015&nbsp;<em>La melancolie onirique de Giuseppe Modica,&nbsp;<\/em>a cura di Giovanni Lista, Galleria Sifrein, Parigi; 2014&nbsp;<em>La luce di Roma<\/em>&nbsp;a cura di Roberto Gramiccia, Galleria La Nuova Pesa, Roma;&nbsp;<strong>2011&nbsp;<em>54\u00b0 Biennale d\u2019arte<\/em>, Padiglione Italia Arsenale, Venezia;<\/strong>&nbsp;2010&nbsp;<em>Inseguire la pittura<\/em>&nbsp; a cura di Laura Gavioli, Galleria Civica, Potenza;&nbsp;<em>Roma e la citt\u00e0 riflessa<\/em>&nbsp;a cura di Claudio Strinati, &nbsp;Palazzo di Venezia, Roma; 2007&nbsp;<em>La realt\u00e0 dell\u2019illusione<\/em>&nbsp;a cura di Guido Giuffr\u00e8,&nbsp; Galleria Civica, Marsala; 2005&nbsp;<em>L\u2019enigma del tempo e L\u2019alchimia della luce<\/em>&nbsp; a cura di Aldo Gerbino, Loggiato di San Bartolomeo, Palermo; 2004&nbsp;&nbsp;<em>Piero ed altri enigmi<\/em>&nbsp;a cura di Giovanni Faccenda, Galleria Civica, Arezzo; \u201c<em>Riflessione\u201d come metafora della pittura<\/em>&nbsp;a cura di Claudio Strinati, Complesso del Vittoriano, Roma; 2002&nbsp;<em>La luce \u00e8 la luce \u00e8 la luce<\/em>, a cura di Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco, Palazzo del Seminario,&nbsp; Mazara del Vallo;&nbsp;<strong>1999&nbsp;<em>XIII Quadriennale d\u2019arte<\/em>, Palazzo delle Esposizioni, Roma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/giuseppemodica.com\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>BLUE GALLERY<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Situata tra Campo Santa Margherita e il Ponte dei Pugni a Venezia, con la nuova direzione si impegna a promuovere artisti basandosi esclusivamente sull&#8217;apprezzamento artistico e sul rispetto personale, respingendo le pratiche espositive convenzionali. Il direttore Silvio Pasqualini, Maestro d&#8217;arte e pittore, intende creare un cenacolo artistico ideale e reale, dove gli artisti possano esprimersi liberamente. Il&nbsp; blu avio, colore distintivo di questo spazio, ispira sensazioni di benessere e creativit\u00e0, come trovarsi tra cielo e mare<\/p>\n\n\n\n<p><strong><\/strong><strong>BREVE SCHEDA INFORMATIVA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ORARI DI VISITA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Orari apertura mostra: 10-13 \/ 15 \u2013 19<\/p>\n\n\n\n<p>Per appuntamento: 347 70 30 568<\/p>\n\n\n\n<p>Blue Gallery, Rio ter\u00e0 Canal &#8211;&nbsp; S. Margherita, Dorsoduro 3061, Venezia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OPENING<\/strong>&nbsp; 12 maggio 2025 ore 18:00<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INSTAGRAM<\/strong>&nbsp;@bluegalleryvenice | @g.modica53<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/2?ui=2&amp;ik=a91c2962d6&amp;attid=0.6&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;th=19685670b490c1d9&amp;view=fimg&amp;fur=ip&amp;permmsgid=msg-f:1830808290591818201&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ8Bz_Q0yfBC2HHCVC0c01dj_5k3ouIi7aepG_vJEMaRRzbjiNNYX7ALXEHs-iOTkzsWvEpsQ5X53eC5BoSaU1S2gjdEAVNvUoGAwmoHiqPAVgN2E6l2Do001-8&amp;disp=emb&amp;realattid=ii_19682526331391f077f6&amp;zw\" alt=\"Ritratto di G-Modica-Foto-F-Scianna-2005-Loggiato S.Bartolomeo.jpg(MR) copia.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Ufficio Stampa per il Maestro Giuseppe Modica: ROSI FONTANA Press &amp; Public Relations<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@rosifontana.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>info@rosifontana.it<\/strong><\/a><strong>&nbsp;| mob. +39 335 5623246<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SGUARDO A DISTANZA Giuseppe MODICA a cura di Silvio Pasqualini testo critico di Claudio STRINATI 12 maggio &#8211; 12 giugno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-72402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72403,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72402\/revisions\/72403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}