{"id":72544,"date":"2025-05-01T19:23:36","date_gmt":"2025-05-01T19:23:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=72544"},"modified":"2025-05-01T19:24:04","modified_gmt":"2025-05-01T19:24:04","slug":"altro-che-festa-il-primo-maggio-e-una-vergogna-nazionale-finche-si-continua-a-morire-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=72544","title":{"rendered":"Altro che festa: il Primo Maggio \u00e8 una vergogna nazionale finch\u00e9 si continua a morire di lavoro\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-72353\" style=\"width:295px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/1000014516-1-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abLavorare per vivere, non morire lavorando.\u00bb<\/em>&nbsp;\u2014&nbsp;<strong>Karl Marx<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Altro che concertoni, bandiere rosse, selfie tra sindacalisti e politici \u201cvicini al popolo\u201d. Il Primo Maggio in Italia \u00e8 diventato una celebrazione grottesca e ipocrita, una messinscena che insulta la memoria delle centinaia di lavoratori che ogni anno escono di casa per non tornarci pi\u00f9. Non c\u2019\u00e8 nulla da festeggiare finch\u00e9 in questo Paese si continua a&nbsp;<strong>morire di lavoro<\/strong>. E il fatto che tutto questo venga ormai accettato come una normale fatalit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 grande vergogna nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 2024, secondo i dati dell\u2019Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering, 1.090 persone sono morte per cause legate al lavoro.<\/strong>&nbsp;Di queste, 805 sul posto di lavoro e 285 durante il tragitto. Si tratta di una vera e propria strage, una carneficina continua e silenziosa. Eppure, le reazioni sono sempre le stesse: qualche frase fatta, lacrime di circostanza, impegni a parole, e poi nulla. Tutto torna a scorrere come prima. Anzi, peggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Lombardia<\/strong>&nbsp;guida la classifica dei decessi con 131 vittime, seguita da&nbsp;<strong>Campania (84), Lazio (73), Emilia-Romagna (71)<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Sicilia (65)<\/strong>. I settori pi\u00f9 pericolosi? Le&nbsp;<strong>Costruzioni<\/strong>&nbsp;(156 morti), i&nbsp;<strong>Trasporti<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Magazzinaggio<\/strong>&nbsp;(111), le&nbsp;<strong>Attivit\u00e0 Manifatturiere<\/strong>&nbsp;(101), e il&nbsp;<strong>Commercio<\/strong>&nbsp;(58). Non stiamo parlando solo di numeri, ma di vite spezzate, famiglie distrutte, madri, padri, figli che ogni anno vengono condannati alla sofferenza perch\u00e9 lo Stato e le imprese non fanno il minimo indispensabile per prevenire.<\/p>\n\n\n\n<p>E non basta invocare \u201cnuove leggi\u201d: in Italia le norme sulla sicurezza ci sono, e non sono neanche male. Il problema \u00e8 che&nbsp;<strong>non vengono applicate<\/strong>. I controlli sono scarsi, gli ispettori troppo pochi, le sanzioni troppo leggere. Siamo nel 2025 e l\u2019Italia ha ancora&nbsp;<strong>meno di 4.000 ispettori del lavoro<\/strong>&nbsp;per sorvegliare milioni di aziende. \u00c8 una barzelletta, anzi una truffa ai danni dei lavoratori. I processi per infortunio o omicidio sul lavoro durano anni, spesso si chiudono con prescrizioni, patteggiamenti, o pene ridicole. E intanto le imprese responsabili continuano a ottenere appalti pubblici, a lucrare sulla pelle dei dipendenti, a risparmiare sulla sicurezza come fosse un costo superfluo.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi ci sono&nbsp;<strong>i subappalti<\/strong>, la vera piaga del sistema. Frammentano le responsabilit\u00e0, rendono impossibile individuare i colpevoli, creano una giungla dove il pi\u00f9 debole \u2013 spesso immigrato, sottopagato, senza formazione \u2013 \u00e8 esposto al massimo rischio. L\u2019abolizione del \u201cdivieto di subappalto a cascata\u201d non \u00e8 stata solo una follia legislativa, \u00e8 stata&nbsp;<strong>una condanna a morte per migliaia di lavoratori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il confronto con l\u2019Europa \u00e8 impietoso.<\/strong>&nbsp;In&nbsp;<strong>Germania<\/strong>, i morti sul lavoro sono poco pi\u00f9 della met\u00e0 rispetto all\u2019Italia, a fronte di una popolazione maggiore e una base industriale enorme. In&nbsp;<strong>Francia<\/strong>, ci sono quasi il doppio degli ispettori. In&nbsp;<strong>Svezia<\/strong>, ogni incidente sul lavoro innesca indagini serie, e le sanzioni arrivano subito. Da noi? Silenzio, rinvii, prescrizioni. In compenso, ogni 1\u00b0 maggio si canta in piazza, si fa finta di onorare il \u201clavoro\u201d. Una presa in giro.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve&nbsp;<strong>una rivoluzione culturale e politica<\/strong>.<br>Serve&nbsp;<strong>aumentare drasticamente il numero di ispettori<\/strong>, raddoppiare \u2013 anzi triplicare \u2013 le ispezioni, dotare gli organi di vigilanza di strumenti efficaci e autonomi.<br>Serve&nbsp;<strong>bloccare i subappalti selvaggi<\/strong>, inserire vincoli rigidi nei bandi pubblici, e&nbsp;<strong>obbligare tutte le imprese<\/strong>&nbsp;a investire in formazione, dispositivi di protezione, sistemi di prevenzione.<br>Serve infine una giustizia veloce e implacabile: chi risparmia sulla sicurezza deve risponderne penalmente,&nbsp;<strong>anche con il carcere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a quel giorno,&nbsp;<strong>ogni Primo Maggio non \u00e8 festa, ma lutto. \u00c8 rabbia. \u00c8 lotta.<\/strong><br>E chi osa ancora dire \u201cbuon Primo Maggio\u201d mentre si continua a morire di lavoro, \u00e8 complice di questo vergognoso, ignobile disastro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abLavorare per vivere, non morire lavorando.\u00bb&nbsp;\u2014&nbsp;Karl Marx Altro che concertoni, bandiere rosse, selfie tra sindacalisti e politici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-72544","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72544"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72545,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72544\/revisions\/72545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}