{"id":73113,"date":"2025-05-12T08:53:48","date_gmt":"2025-05-12T08:53:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73113"},"modified":"2025-05-12T08:54:07","modified_gmt":"2025-05-12T08:54:07","slug":"daurija-campana-qualcosa-di-nuovo-qualcosa-di-vecchio-qualcosa-di-blu-qualcosa-di-prestato-guido-miano-editore-milano-2024-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73113","title":{"rendered":"Daurija Campana, Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu, qualcosa di prestato, Guido Miano Editore, Milano 2024"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Recensione di Enzo Concardi<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D.png\"><img decoding=\"async\" width=\"658\" height=\"1024\" data-id=\"73114\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-658x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-73114\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-658x1024.png 658w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-193x300.png 193w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D-96x150.png 96w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte3D.png 667w\" sizes=\"(max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"625\" height=\"879\" data-id=\"73115\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73115\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte.jpg 625w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Campana-Daurija-2024-Qualcosa-di-nuovo-fronte-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo avuto \u2013 lo staff Miano e chi scrive &#8211; l\u2019occasione di conoscere Daurija Campana e la sua famiglia nella citt\u00e0 di Cesena, luogo di residenza, presentando davanti a un folto pubblico, la raccolta precedente dal titolo: <em>Sola tra memoria e dolore, <\/em>della Casa Editrice milanese Guido Miano, per la quale stesi il saggio introduttivo. Fu un\u2019accoglienza squisita, da cui \u00e8 nato un rapporto fiduciario che ha generato la nascita e la pubblicazione dell\u2019opera <em>Qualcosa di nuovo <\/em>(settembre 2024), appartenente alla collana <em>\u201cParallelismo delle Arti\u201d: <\/em>l\u2019autrice infatti \u00e8 poetessa e pittrice e dunque il libro \u2013 che reca la prefazione di Michele Miano \u2013 si caratterizza per il connubio tra poesie e dipinti, essendo le diverse forme artistiche espressione di un\u2019unica anima creatrice, di una sola sensibilit\u00e0 spirituale. Parole e colori s\u2019incontrano e dialogano in qualunque caso, frutto di una felice istintivit\u00e0, o di un complesso e tormentato percorso interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi soffermer\u00f2 qui soprattutto sulla parte letteraria della pubblicazione, pi\u00f9 consona alle mie competenze critiche, mentre esprimer\u00f2 emozioni ed impressioni riguardo ai quadri inseriti in essa. I testi poetici di Daurija Campana penetrano in alcune dimensioni fondamentali dell\u2019esistenza umana, toccano l\u2019essenza delle cose e nascono da una sofferta elaborazione di eventi del passato per nulla cancellati, anzi dei quali ella vuole conservare memoria perenne. Vi sono, in tale contesto morale e spirituale simile ad un magma vulcanico, parentesi e pause o squarci di serenit\u00e0 conquistata a fatica, e costituiti da vissuti relazionali con la natura medicatrice e con la memoria stessa, sublimata da dolore in speranza: occorre qui leggere le poesie in cui l\u2019autrice non si rassegna alla perdita di alcuni cari, che crede fermamente di rivedere in futuro, in altre dimensioni di vita. \u00c8 questa la valenza pi\u00f9 coinvolgente e commovente della sua poetica, in quanto tocca corde e sentimenti che, al contatto con il suo canto, possono risvegliarsi in tutti noi dal sonno in cui li abbiamo relegati per non soffrire a nostra volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale tematica \u00e8 evidente in diverse composizioni. Si pu\u00f2 citare <em>Sera <\/em>come testo paradigmatico: \u201cIl giorno in cui potr\u00f2 venire lieta\/ a te ritorner\u00f2 quasi ansimante\/ e sotto quel cipresso che tu ami\/\/ mi troverai seduta a piene mani;\/ e l\u00ec m\u2019accoglierai con un sorriso,\/ la luce briller\u00e0 sulla mia ombra\/\/ e parleremo ancor tutta la sera\/ nascosti dal chiarore della notte.\/ Ma ora silenzioso tace il cuore\/\/ neppure sento aliti di vento\/ acceso e spento il sole che ormai muore\/ qui resto, n\u00e9 un conforto, n\u00e9 un colore\u201d. Si realizza qui quella <em>\u201ccorrispondenza di amorosi sensi\u201d <\/em>tra i vivi e i morti di foscoliana memoria, ma non solo, la poetessa esprime quella speranza cristiana del ricongiungimento con i propri cari nella dimensione della vita eterna. <em>Sera <\/em>\u00e8 anche un modello formale di poesia classica: quattro terzine di immagini limpide, armoniose, dove vi \u00e8 un equilibrio perfetto tra linguaggio e valenza semantica, tra fonetica e misura della parola. A <em>Sera <\/em>si possono accostare <em>Sorrisi <\/em>(\u201csanno ridere i nostri cuori\u201d); il racconto fantastico contenuto ne <em>Il lago,<\/em> unasinfonia dell\u2019infanzia, della giovinezza e della lancinante perdita di un sogno: \u201cDa allora quanti anni son trascorsi?\/ Troppi, senza di lui, e troppo pochi\/ per lenire in qualche modo il dolore\/ che turba dentro come una tempesta&#8230;\u201d; <em>Il bosco, <\/em>struggente rimembranza del padre: <em>\u201c<\/em>Tu non ci sei, mi manca la tua mano\/ che conduceva ogni mio passo lontano\u2026\u201d e <em>L\u2019albero, <\/em>la presenza-assenza del padre.<\/p>\n\n\n\n<p>La Natura entra prepotentemente nella poetica dell\u2019autrice con affinit\u00e0 sensitive di tipo pascoliano-dannunziano, versi onomatopeici, il segreto della pioggia-pianto (<em>Non piace<\/em>);con le rime studiate (alternanza a-c \/ b-d) delle sei quartine de <em>Il canto del cuculo, <\/em>un inno al lavoro nei campi dai modi pascoliani; con la delicata sensibilit\u00e0 rivolta alle effimere ma leggiadre creature che sono le farfalle (<em>Vanessa cardui, Odette<\/em>); con il canto alla <em>Mietitrebbia, <\/em>attaccamento alla vita agreste ormai perduta e con la leopardiana <em>Nostalgia, <\/em>tale perch\u00e9 rievoca la poesia di borgo cara al recanatese: qui \u00e8 Meldola (\u201cmadre e matrona\u201d), il paese natale, ad essere cantato, le vie, le piazze, la gente, le donne, i bambini, le lucciole e la \u201ccara luna della sera\u201d. \u2026 Poi il lettore sapr\u00e0 scoprire da s\u00e9 le altre perle dell\u2019anima della poetessa. Per quanto riguarda la pittura colpiscono gli occhi lucenti, profondi e gli sguardi indecifrabili, interroganti degli autoritratti; la tecnica praticamente perfetta nel dipingere i capelli delle figure femminili; i vividi colori della natura con le farfalle simbolo della leggerezza dell\u2019essere; il pelo fulvo delle figure canine ritratto con maestria realistica\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Enzo Concardi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Daurija Campana, <em>Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu, qualcosa di prestato<\/em>, prefazione di Michele Miano, Guido Miano Editore, Milano 2024, pp. 80, isbn 979-12-81351-41-7, mianoposta@gmail.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione di Enzo Concardi Abbiamo avuto \u2013 lo staff Miano e chi scrive &#8211; l\u2019occasione di conoscere Daurija Campana e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-73113","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73116,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73113\/revisions\/73116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}