{"id":73165,"date":"2025-05-13T18:44:19","date_gmt":"2025-05-13T18:44:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73165"},"modified":"2025-05-13T18:44:19","modified_gmt":"2025-05-13T18:44:19","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-4327","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73165","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-1233-1.png\"><img decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"253\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-1233-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-73044\" style=\"width:177px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-1233-1.png 255w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-1233-1-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong><u>87\u00b0Festival del Maggio<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Timur Zangiev<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij &#8211; Sinfonia n. 6, \u00abPatetica\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gioved\u00ec 15 maggio alle ore 20, in Sala Mehta, il debutto del maestro Timur Zangiev alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In cartellone il Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra di Sergej Prokof\u2019ev e la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74, \u201cPatetica\u201d di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Solista, al pianoforte, Alexander Gadjiev.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il concerto sar\u00e0 trasmesso in differita su Rai Radio 3<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Firenze, 13 maggio 2025&nbsp;<\/em>\u2013 A pochi giorni di distanza dal concerto che ha visto nuovamente il maestro Daniele Gatti sul podio del Teatro, l\u2019<strong>87\u00baFestival del Maggio<\/strong>&nbsp;prosegue con un altro appuntamento sinfonico.<\/p>\n\n\n\n<p>Gioved\u00ec 15 maggio alle ore 20&nbsp;&#8211; in Sala Zubin Mehta &#8211; il debutto di&nbsp;<strong>Timur Zangiev<\/strong>&nbsp;alla guida dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong>; in cartellone le musiche di&nbsp;<strong>Sergej Prokof\u2019ev&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Solista al pianoforte&nbsp;<strong>Alexander Gadjiev<\/strong>, che torna dopo il suo esordio dello scorso giugno tenuto con la direzione di Zubin Mehta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maestro Zangiev, alla sua prima esibizione al Maggio, si \u00e8 formato al conservatorio \u00ab\u010cajkovskij\u201d di Mosca e nonostante la giovanissima et\u00e0 il suo repertorio comprende gi\u00e0 oltre 50 produzioni d&#8217;opera e balletto. Nel giugno 2022 \u00e8 diventato direttore ospite principale del Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo e ha debuttato recentemente al Teatro Regio di Torino, dove ha tenuto il concerto inaugurale della stagione 2023. Nello stesso anno ha debuttato sul podio del Teatro alla Scala e, nell\u2019ambito delle stagioni scaligere, ha diretto pochi mesi fa l\u2019<em>Evgenij Onegin<\/em>&nbsp;di \u010cajkovskij con un frizzante riscontro sia da parte del pubblico che della critica; \u00e8 stato inoltre protagonista al Festival di Salisburgo la scorsa estate in una nuova produzione de&nbsp;<em>Il giocatore<\/em>&nbsp;di Prokof\u2019ev.<\/p>\n\n\n\n<p>La serata si apre con il&nbsp;Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra&nbsp;di&nbsp;<strong>Sergej Prokof\u2019ev<\/strong>: fu composto tra la fine del 1912 e i primi mesi del 1913, prima e durante una serie di viaggi intrapresi dal compositore; il debutto dell\u2019opera fu tuttavia accompagnato da dissensi e perplessit\u00e0 legati al linguaggio aspro, spigoloso e volutamente provocatorio utilizzato da Prokof&#8217;ev, che dieci anni dopo nel riscrivere la partitura inser\u00ec alcuni passaggi pi\u00f9 lirici e cantabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solista nell\u2019esecuzione del Concerto n. 2 \u00e8&nbsp;<strong>Alexander Gadjiev<\/strong>, fra i pi\u00f9 valenti interpreti della sua generazione e vincitore di numerosi premi nel corso della sua carriera tra cui il primo premio al Concorso Internazionale di Sydney 2021, quello del Terence Judd Award 2022 e del Montecarlo \u201cWorld Piano Masters\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue la celeberrima&nbsp;Sinfonia n. 6 in si minore op. 74, conosciuta come&nbsp;<em>Patetica<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong>: gli abbozzi vennero iniziati nell\u2019inverno del 1893 con varie tappe di lavorazione e l&#8217;orchestrazione fu portata a termine entro la stessa estate. Questa sinfonia nacque a partire da un programma strettamente personale che l\u2019autore non volle rivelare, poich\u00e9 in esso erano racchiusi i suoi pensieri pi\u00f9 intimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sergej Prokof\u2019ev<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>Fra il 1912 e il 1913 Sergej Prokof\u2019ev realizz\u00f2 il Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra op. 16. Come tutte le composizioni pianistiche, anch\u2019esso fu pensato per le eccezionali doti tecniche e interpretative dell\u2019autore che lo esegu\u00ec per la prima volta a Pavlovsk il 5 settembre 1913. Il debutto dell\u2019opera fu tuttavia accompagnato da dissensi e perplessit\u00e0 legati al linguaggio aspro, spigoloso e volutamente provocatorio utilizzato da Prokof&#8217;ev, che dieci anni dopo nel riscrivere la partitura inser\u00ec alcuni passaggi pi\u00f9 lirici e cantabili. E in effetti Prokof\u2019ev nel Concerto n. 2 aveva utilizzato senza risparmiarsi una scrittura modernista e lontana dalla tradizione romantica. Mosso da un impeto di autoaffermazione vitalistica, il giovane compositore impiega nell\u2019insolita cornice dei quattro movimenti che formano il Concerto sonorit\u00e0 meccaniche e percussive, dissonanze, aggregati accordali rumoristici, tutti elementi simbolo della modernit\u00e0 industriale di inizio Novecento. L\u2019orchestra, di ampie dimensioni, si pone in contrasto piuttosto che in dialogo con il pianoforte senza tuttavia riuscire mai a bilanciare il peso sonoro del solista, che dall\u2019inizio alla fine sbalza come protagonista assoluto sia nei lunghissimi assoli sia nei numerosi passaggi di mirabolante virtuosismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 6 in si minore op. 74, \u201cPatetica\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il 16 ottobre del 1893 \u010cajkovskij diresse a San Pietroburgo l\u2019ultimo dei suoi lavori sinfonici: la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74&nbsp;<em>Patetica<\/em>. Composta nei primi mesi del 1893, la&nbsp;<em>Patetica<\/em>&nbsp;nacque a partire da un programma strettamente personale che l\u2019autore non volle rivelare, poich\u00e9 in esso erano racchiusi i suoi pensieri pi\u00f9 intimi. Quale rifugio estremo di un artista dall\u2019esistenza travagliata, perennemente in lotta con i fantasmi della sua mente e ossessionato dalle paure e dalla sfiducia nelle proprie capacit\u00e0, la&nbsp;<em>Patetica&nbsp;<\/em>racchiude tutto il mondo di \u010cajkovskij. Una confessione autobiografica venata di pessimismo, soprattutto nei due movimenti estremi, che assurge a testamento spirituale battuta dopo battuta. Il canto mesto che si leva dalle regioni pi\u00f9 gravi dell\u2019orchestra nell\u2019Adagio in apertura \u00e8 gi\u00e0 segnale della resa del musicista davanti al fato avverso. Nell\u2019Allegro ma non troppo si sfidano un primo tema angosciato e inquieto e un secondo suadente, fascinoso, affine alle tante belle melodie create per i balletti, ma sar\u00e0 l\u2019angoscia ad avere la meglio. Un apparente cambio di marcia lo si avverte nell\u2019Allegro con grazia che segue, dove un valzer nel tempo anomalo di 5\/4 sortisce un effetto straniante e ambiguo. L\u2019Allegro molto vivace sembra voler recuperare di corsa il tempo e le energie perdute, ma \u00e8 solo un\u2019illusione poich\u00e9 nell\u2019ultimo movimento &#8211; Adagio lamentoso &#8211; ecco il canto di morte prendere il sopravvento con il progressivo annientamento del suono e del ritmo che si dissolvono nelle ultime battute. In una lettera all\u2019amato nipote \u010cajkovskij scrisse a proposito della&nbsp;<em>Patetica<\/em>: \u201cLa forma di questa Sinfonia \u00e8 per molti lati insolita: per esempio il finale non sar\u00e0 un fragoroso Allegro ma un lento Adagio. Non puoi figurarti come sia felice di constatare che non \u00e8 ancora finita per me, che sono ancora capace di creare\u201d. Nonostante i buoni propositi, \u010cajkovskij si sbagliava. Pochi giorni dopo, il 6 novembre del 1893, la morte avrebbe messo fine alla sua creativit\u00e0 e quella sua ultima sinfonia sarebbe diventata il suo canto del cigno.<\/p>\n\n\n\n<p>La locandina:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SERGEJ PROKOF\u2019EV<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Concerto n. 2 in sol minore per pianoforte e orchestra<\/p>\n\n\n\n<p>Andantino, Allegretto. Andantino \/<br>Scherzo: Vivace<br>Intermezzo: Allegro moderato \/<br>Finale: Allegro tempestoso<\/p>\n\n\n\n<p><strong>P\u00cbTR IL&#8217;I\u010c \u010cAJKOVSKIJ<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sinfonia n. 6 in si minore op. 74,&nbsp;<em>Patetica<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Adagio, Allegro non troppo \/<\/p>\n\n\n\n<p>Allegro con grazia \/ Allegro molto vivace \/<\/p>\n\n\n\n<p>Finale: Adagio lamentoso<\/p>\n\n\n\n<p><em>Direttore<\/em>&nbsp;<strong>Timur Zangiev<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pianoforte&nbsp;<\/em><strong>Alexander Gadjiev<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prezzi:<\/p>\n\n\n\n<p>Settore D: 20\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Settore C: 35\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Settore B: 50\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p>Settore A: 70\u20ac<\/p>\n\n\n\n<p><em>Durata complessiva 1 ora e 50 minuti circa, con intervallo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>87\u00b0Festival del Maggio Timur Zangiev P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij &#8211; Sinfonia n. 6, \u00abPatetica\u00bb Gioved\u00ec 15 maggio alle ore 20, in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-73165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73166,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73165\/revisions\/73166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}