{"id":73190,"date":"2025-05-13T19:36:37","date_gmt":"2025-05-13T19:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73190"},"modified":"2025-05-13T19:37:00","modified_gmt":"2025-05-13T19:37:00","slug":"sulla-scena-e-nella-vita-eleonora-duse-racconto-amori-e-solitudini-in-uno-studio-per-il-centenario-della-morte-con-il-comitato-nazionale-duse-del-mic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73190","title":{"rendered":"Sulla scena e nella vita Eleonora Duse raccont\u00f2 amori e solitudini in uno studio per il centenario della morte con il Comitato nazionale Duse del Mic"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Marilena Cavallo<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"728\" height=\"1024\" data-id=\"73191\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813-728x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73191\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813-728x1024.jpg 728w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813-768x1081.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813-107x150.jpg 107w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000134813.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"73192\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73192\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000137251-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>I tre volumi che ho curato dedicati a Eleonora Duse hanno posto all&#8217;attenzione legami importanti, grazie al contributo di alcuni studiosi, che hanno posto al centro il rapporto tra la stessa Duse e Matilde Serao, Grazia Deledda, Marta Abba, Martino Cafiero, Arrigo Boito, il cinema e chiaramente Gabriele d&#8217;Annunzio. Proprio su d&#8217;Annunzio il percorso \u00e8 abbastanza articolato. Sulla scena e nella vita. Una chiosa soltanto qui: \u201cTu esalti la mia forza e la mia speranza, ogni giorno. Il mio sangue aumenta, quando ti sono vicino, e tu taci. Allora nascono in me le cose che col tempo ti meraviglieranno. Tu mi sei necessaria\u201d. Cos\u00ec Gabriele D\u2019Annunzio nel romanzo \u201cIl fuoco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio vero che il \u201cIl fuoco consum\u00f2 la diva\u201d? Come titola un recente reportage dedicato alle Grandi Coppie della Storia riferendosi a Eleonora Duse e Gabriele D\u2019Annunzio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 certo che non fu un rapporto soltanto amoroso, sentimentale e sensuale. Fu un amore impetuoso. L\u2019impeto di un passato sentimento ottocentesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia Eleonora che Gabriele si sono portati dietro una relazione culturale radicata nella dimensione di fine Romanticismo. D\u2019Annunzio non dimentica il Carducci dell\u2019inizio del secolo nuovo, ovvero il Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p>La Duse trascina il teatro alfieriano, ovvero tragico, in una visione in cui il dramma e il melodramna diventano malinconia. Ma prima di D\u2019Annunzio nella Divina ci sono stati altri amori e altre storie.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrigo Boito ha rappresentato il contatto con il Melodramma puro oltre ad aver intessuto una importante legame d\u2019amore, ma non certamente il primo. Boito non fu il primo amore. Chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Teobaldo Tecchi fu un amore-consolazione dal quale ebbe una figlia con la quale mantenne un buon rapporto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il primo grande amore di Eleonora \u00e8 stato Martino Cafiero. Il napoletano Martino Cafiero. Un amore travagliato, vissuto ardentemente, sessualmente. Con Martino Cafiero ebbe il primo figlio, il quale mor\u00ec dopo qualche giorno. Una storia tragica. Tragicamente vissuta. Tra amore e teatralit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre questi aspetti, importantissimi e travolgenti nella vita della Duse, \u00e8 D\u2019Annunzio un riferimento che cambier\u00e0 il vivere malinconico della Divina.<\/p>\n\n\n\n<p>Restano famose le sue parole su Gabriele: \u201cGli perdono di avermi sfruttata, rovinata, umiliata. Gli perdono tutto, perch\u00e9 ho amato\u201d. Una frase lapidaria. Come resta tale quella di D\u2019Annunzio quando apprende la scomparsa di Eleojora: \u201c\u00c8 morta quella che non meritai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma gli amori restano legati, in Eleonora, alla letteratura, al teatro, ai salotti letterari, si pensi alla Napoli di Matilde Serao e, appunto, di Martino Cafiero. La Duse fu il teatro innovato. Anzi l\u2019innovazione del teatro fu portato sulla scena da Eleonora Duse attraverso il personaggio, che fu persona e personaggio nello stesso tempo, ovvero lei stessa: attrice, creatrice, artista, rappresentazione, Divina.<\/p>\n\n\n\n<p>Un intreccio comparativo alla cui base resta il legame tra vita e letteratura, arte e mistero, malinconia e melodramma. Sono incisi che fanno di Eleonora l\u2019artista che rivoluzion\u00f2 i modelli teatrali portandondoli nella modernit\u00e0 e rispettando la tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal personaggio che sulla scena ha la fisicit\u00e0, la voce e il silenzio in una ribalta senza luci al personaggio che recita con le luci.<\/p>\n\n\n\n<p>Due interpretazioni e due \u201cmaschere\u201d all\u2019interno del Novecento teatrale. Ma Eleonora Duse non \u00e8 mai maschera. \u00c8 sempre se stessa. Nella vita e sulla scena. Tanto da dire: \u201cSe la vista di cieli azzurri ti riempie di gioia, se le cose semplici della natura hanno un messaggio che tu comprendi, rallegrati, perch\u00e9 la tua anima \u00e8 viva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio sulla base di questi elementi, vita, amore e teatro,&nbsp; stiamo portando avanti un progetto comparato per un centenario della morte di una&nbsp; attrice che invent\u00f2 sulla scena i nuovi modelli della recita e della interpretazione nella modernit\u00e0 del personaggio e del destino del personaggio stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Grazia Deledda la conduce verso il cinema con il suo romanzo \u00abCenere\u00bb e Matilde Serao nella Napoli dei salotti e dei processi teatrali innovativi. Nei testi da me curati ho cercato di porre come riferimento la Duse sulla quale gi\u00e0 oltre 20 anni fa mi ero soffermata portando alla luce le questioni storiche e i modelli teatrali affrontati con d&#8217;Annunzio. In un altro volume edito da Solfanelli dal titolo \u00abUndulna\u00bb curato da Franca de Santis ho sottolineato il percorso tra vita e arte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marilena Cavallo I tre volumi che ho curato dedicati a Eleonora Duse hanno posto all&#8217;attenzione legami importanti, grazie al contributo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-73190","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73190"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73193,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73190\/revisions\/73193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}