{"id":73729,"date":"2025-05-21T08:06:09","date_gmt":"2025-05-21T08:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73729"},"modified":"2025-05-21T08:06:59","modified_gmt":"2025-05-21T08:06:59","slug":"leleganza-del-vuoto-quando-essere-e-non-essere-coincidono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73729","title":{"rendered":"L\u2019eleganza del vuoto. Quando essere e non essere coincidono"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Carlo Di Stanislao<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"932\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73730\" style=\"width:435px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1-768x746.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/1000014516-1-1-1-1-150x146.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>\u00abLa natura aborre il vuoto.\u00bb<\/em><br>\u2014 Blaise Pascal<\/p>\n\n\n\n<p>Essere o non essere? Per secoli l\u2019interrogativo di Amleto ha rappresentato il vertice del dubbio esistenziale. Ma oggi, grazie alla fisica contemporanea, la risposta sembra sorprendentemente chiara: essere&nbsp;<strong>\u00e8<\/strong>&nbsp;non essere.<\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<em>L\u2019eleganza del vuoto. Di cosa \u00e8 fatto l\u2019universo<\/em>&nbsp;(Feltrinelli, 2023), il fisico Guido Tonelli \u2013 protagonista della scoperta del bosone di Higgs \u2013 racconta con limpidezza e passione come la fisica abbia ribaltato le nostre convinzioni sul vuoto. L\u2019universo, ci dice, non \u00e8 uno spazio inerte che ospita le cose:&nbsp;<strong>\u00e8<\/strong>&nbsp;il vuoto stesso, in uno stato particolare, strutturato, attivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vuoto quantistico, lungi dall\u2019essere il nulla, \u00e8 un campo vibrante, pieno di fluttuazioni, un brodo ribollente da cui nascono particelle e, in casi eccezionali, persino un intero universo. \u00c8 accaduto una volta, 13,8 miliardi di anni fa, e potenzialmente potrebbe accadere ancora. Quel \u201cvuoto\u201d \u00e8 la vera sostanza del cosmo, ed \u00e8 proprio grazie al campo di Higgs \u2013 un campo che permea tutto lo spazio \u2013 che le particelle acquistano massa e che la materia pu\u00f2 organizzarsi in strutture permanenti: atomi, molecole, stelle, pianeti, esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Tonelli paragona il vuoto a due concetti che tutti possiamo intuire: lo zero matematico, che rappresenta apparentemente il nulla ma contiene potenzialmente tutti i numeri, e il silenzio, che pu\u00f2 essere prodotto dalla perfetta somma di due suoni opposti in fase. Cos\u00ec il vuoto quantistico \u00e8 la sovrapposizione di tutti i campi, ridotti al minimo ma ancora vitali, come un oceano apparentemente calmo la cui superficie in realt\u00e0 brulica di energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019idea che non \u00e8 nuova. Anzi, \u00e8 sorprendente quanto questa visione coincida con la sapienza pi\u00f9 antica: quella del Taoismo. Laozi, nel&nbsp;<em>Tao Te Ching<\/em>, scrive che \u00abtrenta raggi convergono nel mozzo di una ruota, ma \u00e8 il vuoto al centro che permette il movimento\u00bb. Il vuoto, nel Tao,&nbsp;<strong>non \u00e8 assenza<\/strong>&nbsp;ma&nbsp;<strong>condizione di possibilit\u00e0<\/strong>. \u00c8 il Tao stesso che non si pu\u00f2 nominare, l&#8217;origine di tutte le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pensiero taoista, il vuoto \u00e8 la matrice dell\u2019essere. Tutto emerge dal non-manifesto e vi ritorna. Il Tao \u2013 principio ineffabile che permea ogni cosa \u2013 \u00e8 vuoto eppure inesauribile. \u201cIl Tao \u00e8 vuoto, eppure in uso non \u00e8 mai colmo\u201d, recita un altro celebre passo del&nbsp;<em>Tao Te Ching<\/em>. \u00c8 un vuoto creatore, non un\u2019assenza sterile. Come la valle \u00e8 utile perch\u00e9 \u00e8 cava, come la porta funziona perch\u00e9 ha un&#8217;apertura, cos\u00ec tutto ci\u00f2 che \u00e8 utile deriva da ci\u00f2 che non \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ideogramma cinese che indica il \u201cwu\u201d (\u65e0), il non-essere, \u00e8 complementare a quello dell\u2019\u201cyou\u201d (\u6709), l\u2019essere. La coppia vuoto-pieno \u00e8 alla base dell\u2019equilibrio cosmico, la danza incessante dello yin e dello yang. Nella medicina tradizionale cinese, nella pittura, nell\u2019arte della guerra, nell\u2019architettura del giardino o del tempio, l\u2019elemento vuoto \u00e8 sempre funzionale, dinamico, fondamentale. \u00c8 ci\u00f2 che consente il mutamento, il divenire, la spontaneit\u00e0 (ziran), la \u201cvia senza sforzo\u201d (wu wei), in cui si realizza l\u2019armonia tra l\u2019individuo e il cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p>La modernit\u00e0 ha privilegiato l\u2019essere, la costruzione, il pieno. Ma il Taoismo ci ricorda da tremila anni che \u00e8 nel vuoto che risiedono l\u2019equilibrio e la potenza. Anche un musicista lo sa: sono le pause a dare ritmo alla melodia. E lo sapeva anche Einstein, che affermava: \u00abLo spazio vuoto non \u00e8 vuoto: \u00e8 il luogo dove avviene la fisica.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Anche lo Zen, nato come ramificazione del Buddhismo Mahayana, ha fatto del Vuoto (\u015b\u016bnyat\u0101) un principio cardine. Il maestro giapponese D\u014dgen affermava che \u201cforma \u00e8 vuoto, vuoto \u00e8 forma\u201d, riprendendo direttamente il&nbsp;<em>Sutra del Cuore<\/em>, l\u2019unico sutra tradizionalmente attribuito allo stesso Buddha storico. In esso, Avalokiteshvara \u2013 il bodhisattva della compassione \u2013 contempla i cinque aggregati dell\u2019esistenza e ne riconosce la vacuit\u00e0: non come negazione, ma come interconnessione profonda. Il vuoto, nel buddhismo, \u00e8 ci\u00f2 che libera dalle illusioni e consente l\u2019illuminazione. Tutto \u00e8 privo di esistenza intrinseca, perch\u00e9 tutto \u00e8 in relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<em>Sutra del Cuore<\/em>&nbsp;\u00e8 un condensato straordinario: appena 260 caratteri in sanscrito, eppure una delle pi\u00f9 potenti sintesi del pensiero buddhista. La sua affermazione centrale \u2013 \u201cForma \u00e8 vuoto, vuoto \u00e8 forma\u201d \u2013 ha ispirato secoli di meditazione, pittura, poesia e pratica zen.<\/p>\n\n\n\n<p>Filosofi come Spinoza, nel Seicento, hanno intuito che&nbsp;<strong>tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 parte di una sostanza unica<\/strong>, infinita, che \u00e8 sia Dio che Natura. In questa prospettiva, non esiste un vuoto \u201cfuori\u201d dalla realt\u00e0: esiste solo un Tutto che si esprime in infiniti modi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pascal, gi\u00e0 nel Seicento, sentiva l\u2019angoscia dell\u2019infinito silenzio degli spazi vuoti. Ma in quello stesso vuoto intravedeva una grandezza divina. Per lui, il cuore ha ragioni che la ragione non conosce: e forse \u00e8 proprio nel cuore del Vuoto che si annida il senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Novecento, Heidegger ha tentato di ridare profondit\u00e0 al concetto di Essere, introducendo il \u201cnulla\u201d come condizione stessa per pensare e agire. Senza la possibilit\u00e0 del nulla, dell\u2019assenza, l\u2019essere sarebbe chiuso, bloccato, sterile.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi Borges, poeta del labirinto e dell\u2019assurdo, ha scritto che \u00abil nulla non \u00e8 vuoto, ma forma che si trasforma.\u00bb Nei suoi racconti, il vuoto diventa vertigine metafisica, specchio dell\u2019infinito, biblioteca totale, universo che si riflette in ogni punto.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, la scienza ci dice che&nbsp;<strong>l\u2019energia totale dell\u2019universo \u00e8 zero<\/strong>: all\u2019energia positiva della materia corrisponde l\u2019energia negativa dello spazio-tempo. \u00c8 questo equilibrio che ha permesso la nascita dell\u2019universo da una fluttuazione casuale del vuoto, una microscopica bollicina che, invece di richiudersi, ha continuato a espandersi, diventando tutto ci\u00f2 che conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vuoto, dunque,&nbsp;<strong>non \u00e8 il contrario del pieno<\/strong>: \u00e8 la sua condizione. Materia e antimateria, energia e spazio-tempo, sono polarit\u00e0 che si bilanciano come lo yin e lo yang. Come dice Tonelli, \u201cbisogna togliere la \u2018o\u2019 dal dilemma di Amleto:&nbsp;<strong>essere \u00e8 non essere<\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E questo, sorprendentemente,&nbsp;<strong>i filosofi taoisti e buddhisti lo avevano gi\u00e0 capito trenta secoli fa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consigli di lettura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Tao Te Ching<\/em>\u00a0di Laozi \u2013 per entrare nella poetica sapienza del vuoto taoista<\/li>\n\n\n\n<li><em>Sutra del Cuore<\/em>\u00a0\u2013 il testo buddhista essenziale sulla vacuit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li><em>I versi del mezzo (M\u016blamadhyamakak\u0101rik\u0101)<\/em>\u00a0di Nagarjuna \u2013 sulla vacuit\u00e0 come interconnessione<\/li>\n\n\n\n<li><em>Etica<\/em>\u00a0di Baruch Spinoza \u2013 per un&#8217;ontologia unitaria e necessaria<\/li>\n\n\n\n<li><em>Pensieri<\/em>\u00a0di Blaise Pascal \u2013 per l\u2019inquietudine del vuoto e la ricerca di Dio<\/li>\n\n\n\n<li><em>Essere e Tempo<\/em>\u00a0di Martin Heidegger \u2013 per il nulla come apertura dell\u2019essere<\/li>\n\n\n\n<li><em>Finzioni<\/em>\u00a0di Jorge Luis Borges \u2013 per esplorare il vuoto come paradosso e infinito<\/li>\n\n\n\n<li><em>L\u2019eleganza del vuoto<\/em>\u00a0di Guido Tonelli \u2013 per capire il vuoto oggi, tra bosoni, quanti e universo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Dedicato al prof Ettore Montese, maestro di Fisica Quantistica e non solo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Di Stanislao \u00abLa natura aborre il vuoto.\u00bb\u2014 Blaise Pascal Essere o non essere? 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