{"id":73904,"date":"2025-05-25T13:07:20","date_gmt":"2025-05-25T13:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73904"},"modified":"2025-05-25T13:07:39","modified_gmt":"2025-05-25T13:07:39","slug":"quel-falso-mito-della-liberazione-del-duce-il-nuovo-libro-di-vincenzo-di-michele-la-controversa-storia-delloperazione-quercia-dei-tedeschi-12-settembre-1943-a-campo-imp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=73904","title":{"rendered":"\u201cQUEL FALSO MITO DELLA LIBERAZIONE DEL DUCE\u201d, IL NUOVO LIBRO DI VINCENZO DI MICHELE &#8211; La controversa storia dell\u2019operazione Quercia dei tedeschi, 12 settembre 1943, a Campo Imperatore"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"888\" height=\"1024\" data-id=\"73905\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1-888x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73905\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1-888x1024.jpg 888w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1-260x300.jpg 260w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1-768x886.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1-1332x1536.jpg 1332w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1-130x150.jpg 130w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.1.jpg 1418w\" sizes=\"(max-width: 888px) 100vw, 888px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cover.png\"><img decoding=\"async\" width=\"431\" height=\"630\" data-id=\"73906\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cover.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-73906\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cover.png 431w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cover-205x300.png 205w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/cover-103x150.png 103w\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"942\" height=\"1024\" data-id=\"73907\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele-942x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73907\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele-942x1024.jpg 942w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele-276x300.jpg 276w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele-768x835.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele-1414x1536.jpg 1414w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele-138x150.jpg 138w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Vincenzo-Di-Michele.jpg 1847w\" sizes=\"(max-width: 942px) 100vw, 942px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>23 maggio 2025<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em><strong>QUEL FALSO MITO DELLA LIBERAZIONE DEL DUCE\u201d<\/strong><\/em><strong>, IL NUOVO LIBRO DI VINCENZO DI MICHELE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La controversa storia dell\u2019operazione Quercia dei tedeschi, 12 settembre 1943, a Campo Imperatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di<strong> Goffredo Palmerini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> \u00c8 uscito da qualche giorno ed \u00e8 acquistabile su tutte nelle Librerie online, anche in formato e-book, e nelle edicole <strong>\u201cCampo Imperatore 1943 &#8211; Quel falso mito della liberazione del Duce\u201d<\/strong>,il nuovo libro di <strong>Vincenzo Di Michele<\/strong>, con sottotitolo <em>Gli accordi segreti dietro la leggendaria impresa di Skorzeny e dei paracadutisti tedeschi<\/em>, Edizioni Vincenzo Di Michele. L\u2019Autore, che pi\u00f9 volte si \u00e8 cimentato con numerose opere su temi storici e questioni spinose riguardanti fatti ed eventi della Seconda Guerra mondiale (per brevit\u00e0 cito solo <em>Io prigioniero in Russia, <\/em>60mila copie vendute, con diversi premi ricevuti per la memoria storica), apre il volume con questo suo assunto: <em>\u201cNon sempre le verit\u00e0 si decidono a maggioranza, soprattutto quando si affrontano tematiche dai contorni delicati e di estrema risonanza come quelle contenute nella presente opera. Ecco perch\u00e9 le nuove testimonianze, gli inediti e quant\u2019altro utile in termine di ricerca<\/em><em>, sono div<\/em><em>entati necessari per rivedere storicamente ci\u00f2 che concerne la permanenza e la liberazione di Mussolini al Gran Sasso nel settembre del 1943\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In effetti il libro \u00e8 davvero un significativo contributo per meglio conoscere uno dei periodi pi\u00f9 bui e penosi della nostra storia nazionale, un buco nero con il quale ancora non facciamo del tutto i conti. Parliamo degli avvenimenti che interessarono l\u2019Italia dal 25 luglio 1943, con la caduta del regime fascista, fino alla \u201cliberazione\u201d di <\/em><em><strong>Mussolini <\/strong><\/em><em>dalla \u201cprigione\u201d di <\/em><em><strong>Campo Imperatore<\/strong><\/em><em>, avvenuta il 12 settembre, che poi port\u00f2 alla nascita della Repubblica di Sal\u00f2 e alle drammatiche conseguenze che ne seguirono. Un mese e mezzo denso di avvenimenti che cambiarono il corso della nostra storia, tra miserie morali e fughe dalle responsabilit\u00e0, culminate in quell\u20198 settembre 1943, quando l\u2019Italia and\u00f2 allo sbando per l\u2019inqualificabile comportamento del Re, del capo del Governo e del capo di Stato Maggiore, fuggiti da Roma a Brindisi senza aver lasciato ordini chiari e precisi alle nostre Forze Armate, rimaste in balia della reazione tedesca in Italia e nei diversi fronti di guerra. La pagina pi\u00f9 nera della nostra storia patria, riscattata solo dalla lotta di Liberazione che recuper\u00f2 la dignit\u00e0 del Paese, prodromo alla riconquista della libert\u00e0 e alla nascita della Repubblica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><br><\/em><em>Il libro di <\/em><em><strong>Vincenzo Di Michele<\/strong><\/em><em> ci riporta a quei giorni, quando il prigioniero <\/em><em><strong>Mussolini<\/strong><\/em><em>, dall\u2019isola della Maddalena tradotto il 28 agosto sul Gran Sasso, fu dapprima detenuto alla \u201cVilletta\u201d di Fonte Cerreto e qualche giorno dopo all\u2019albergo di Campo Imperatore. Accanto e intorno al Duce, nel corso della sua prigionia e fino alla sua \u201cliberazione\u201d, avvenuta il 12 settembre 1943, con la proditoria \u201c<\/em><em><strong>Operazione Quercia\u201d<\/strong><\/em><em> dei tedeschi, concertata dal <\/em><em><strong>generale Student<\/strong><\/em><em> con il <\/em><em><strong>maggiore Mors<\/strong><\/em><em>, a Campo Imperatore si aggira una fioritura di funzionari dello Stato ciascuno dei quali, rispetto ai propri doveri e alle proprie responsabilit\u00e0, opera a suo piacimento, omettendo o modificando le disposizioni ricevute, a seconda delle personali convenienze o convinzioni, quali risultano i comportamenti di Polito, Meoli, Senise, Gueli, Faiola, ed altri ancora.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><br><\/em><em>Sicch\u00e9 la catena di comando risulta svilita, praticamente aleatoria, e l\u2019ordine di <\/em><em><strong>Badoglio<\/strong><\/em><em> di non far cadere vivo <\/em><em><strong>Mussolini<\/strong><\/em><em> in mani tedesche, dunque all\u2019occorrenza di sopprimerlo \u2013 ma Badoglio sapeva pure che Mussolini, in base al <\/em><em><strong>patto d\u2019armistizio<\/strong><\/em><em> firmato a Cassibile il 3 settembre dal <\/em><em><strong>generale Castellano<\/strong><\/em><em>, avrebbe dovuto essere consegnato vivo agli Alleati! \u2013 non ha praticamente alcun s\u00e9guito. Come non ha praticamente s\u00e9guito l\u2019ordine di trasferire Mussolini da Campo Imperatore a Fano Adriano, nel versante teramano, in vista d\u2019un possibile imminente attacco tedesco. O come Gueli interpreta a suo modo la raccomandazione del capo della Polizia Senise di regolarsi \u201ccon prudenza\u201d in caso d\u2019attacco tedesco, tradotto praticamente nell\u2019ordine \u201cnon sparate\u201d quando il capitano <\/em><em><strong>Otto Skorzeny<\/strong><\/em><em>, sceso dal primo degli alianti tedeschi atterrati a <\/em><em><strong>Campo Imperatore<\/strong><\/em><em> e precipitatosi verso l\u2019albergo, va a \u201cliberare\u201d Mussolini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ll \u201cfortilizio inespugnabile\u201d, cos\u00ec definito dal medesimo Gueli per rassicurare Badoglio, non produce difesa o reazione alcuna in chi \u00e8 a sua difesa, diventa una casa aperta ai militari del commando tedesco venuto dal cielo che in pochi minuti \u201cliberano\u201d Mussolini, fanno persino foto di gruppo con i militari italiani, caricano Mussolini su un monomotore biposto Fieseler Storch \u2013 sul quale pretende di salire e sale anche <\/em><em><strong>Skorzeny<\/strong><\/em><em>, l\u2019avventato capitano delle SS fatto poi passare per eroe, mettendo a serio rischio il decollo, riuscito solo per la prodezza del pilota tedesco <\/em><em><strong>Heinrich Gerlach<\/strong><\/em><em> e per il favorevole andamento del terreno \u2013 lo portano a Pratica di<\/em><em> <\/em><em>Mare e da quell\u2019aeroporto un aereo trasferisce il Duce e Skorzeny al cospetto di Hitler.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo il contesto storico nel quale si muove <\/em><em><strong>Vincenzo Di Michele<\/strong><\/em><em>, rivedendo quei fatti ed i comportamenti di <\/em><em><strong>Alberto Faiola<\/strong><\/em><em>, tenente dei Carabinieri e comandante del corpo di guardia presso l\u2019albergo di Campo Imperatore, dove Mussolini era detenuto con tutti i riguardi, come degli altri personaggi che ne furono protagonisti. L\u2019autore porta in questa storia nuovi contributi e testimonianze inedite, come la dichiarazione del <\/em><em><strong>generale Soleti<\/strong><\/em><em>, espunta dal memoriale del 1944 recentemente pubblicato, che porta a confermare una \u201cverit\u00e0 nascosta\u201d, ossia \u201cla complicit\u00e0 del governo Badoglio nella consegna di Mussolini ai tedeschi.\u201d E per rafforzare la tesi della stranezza della liberazione del Duce concorrono le testimonianze del carabiniere <\/em><em><strong>Nelio Pannutti<\/strong><\/em><em>, di <\/em><em><strong>Karl Radl<\/strong><\/em><em>, aiutante di Skorzeny, nelle sue memorie pubblicate in Argentina, del pastore di Fano Adriano <\/em><em><strong>Alfonso Nisi<\/strong><\/em><em>, cugino del padre dell\u2019autore, che giocava a carte con il Duce a Campo Imperatore, e di altre persone di Fano Adriano, <\/em><em><strong>Alfredo Petrucci<\/strong><\/em><em> e <\/em><em><strong>Francesco Riccioni<\/strong><\/em><em>), che frequentavano l\u2019albergo perch\u00e9 amici di Faiola. Come pure l\u2019autore, in relazione alla \u201csegretezza\u201d di chi fosse il prigioniero detenuto sul Gran Sasso, ne smonta l\u2019attendibilit\u00e0 riferendo che la gente del posto in gran parte sapeva trattarsi di Mussolini, citando al riguardo fatti specifici e riportando una dettagliata testimonianza di <\/em><em><strong>Roberto Fatigati<\/strong><\/em><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Di quei giorni di prigionia del Duce vengono raccontati episodi di quotidianit\u00e0, attraverso ricordi e memorie dei frequentatori e ospiti dell\u2019albergo, o di chi ne aveva avuto conoscenza dalla loro viva voce (<\/em><em><strong>Giulio Riccioni<\/strong><\/em><em>). Il volume \u00e8 arricchito da copie di documenti, come pure di riferimenti alla vicenda giudiziaria che anni dopo contrappose Faiola e Nisi. Un capitolo affronta il falso mito del capitano delle SS <\/em><em><strong>Otto Skorzeny<\/strong><\/em><em>, che nell\u2019<\/em><em><strong>Operazione Quercia <\/strong><\/em><em>non ebbe alcuna funzione organizzativa, ma che egli utilmente ne utilizz\u00f2 l\u2019esito positivo davanti ad Hitler, che lo promosse e decor\u00f2, costruendo di s\u00e9 un\u2019immagine eroica senza fondamento, durata anni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Vincenzo Di Michele<\/strong><\/em><em>, con un\u2019analisi puntuale dei fatti e delle circostanze, cos\u00ec in sintesi deduce: \u201c<\/em><em><strong>I<\/strong><\/em><em><strong>l 12 settembre 1943, il Duce viene liberato dai paracadutisti tedeschi, celebrati dalla storia come eroi. Ma la realt\u00e0 \u00e8 ben diversa: accordi segreti tra il governo italiano di Badoglio e le forze naziste, ricatti, sotterfugi, e una \u00abliberazione\u00bb preconcordata senza alcuna resistenza<\/strong><\/em>\u201d. E d\u2019altronde come poteva essere stato possibile, al lungo corteo di auto che da Roma port\u00f2 il Re e il suo seguito ad <strong>Ortona <\/strong>per imbarcarsi sul Baionetta in fuga verso Brindisi, passare indenne lungo tutta la Tiburtina Valeria in un <strong>Abruzzo<\/strong> pieno di tedeschi, sulla linea Gustav e nelle retrovie? Ora in questo libro, attraverso testimonianze inedite e documenti emersi solo di recente, l\u2019autore smonta il mito dell&#8217;Operazione Quercia, raccontando una verit\u00e0 che per decenni \u00e8 stata nascosta agli italiani. Una verit\u00e0 che riscrive la storia e fa luce sulle responsabilit\u00e0 che portarono alla nascita della Repubblica di Sal\u00f2 e alle tragiche conseguenze che determin\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>www.vincenzodimichele.it<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quel falso mito sulla liberazione del Duce <\/em>\u2013 Edizioni Vincenzo Di Michele, Roma, 2025, pagine 192, \u20ac 12<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 maggio 2025 \u201cQUEL FALSO MITO DELLA LIBERAZIONE DEL DUCE\u201d, IL NUOVO LIBRO DI VINCENZO DI MICHELE La controversa storia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-73904","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73904"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73908,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73904\/revisions\/73908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}